La quotazione in borsa delle società di calcio

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Testo

LE SOCIETA’ DI CALCIO E LA BORSA
LA BORSA ITALIANA S. P. A
Nel Gennaio 1997 mediante una delibera la Consob¹ ha approvato il progetto di costituzione della Borsa Italiana S. p. a .
La nuova società, che è divenuta operativa dal 1 Gennaio 1998, è stata creata al fine di organizzare e gestire la Borsa valori e, più in generale, i mercati per la negoziazione degli strumenti finanziari.
L’obbiettivo è quello di sviluppare i mercati assicurando agli investitori le migliori condizioni di trasparenza, competitività e la massima efficienza nella gestione.
La privatizzazione della Borsa valori rientrò nella politica attivata dal nostro paese, tesa a rendere il mercato più efficiente e vicino alla realtà economica dell’Italia, caratterizzata dalla presenza di una miriade di piccole e medie imprese; quindi tale privatizzazione rientra nel progetto di coinvolgere sempre più imprese nel mercato mobiliare italiano e con esse un numero sempre maggiore di risparmiatori, da sempre avversi al rischio dei titoli azionari.
L’intento è, perciò, quello di ridurre il gap esistente con i mercati europei in termini di volumi scambiati e liquidità del mercato, allargando allo stesso tempo la piazza finanziaria al maggior numero d’imprese.
Proprio in questo clima di profondo innovamento è iniziata l’esperienza in Borsa della prima società di calcio italiana, la S.S. Lazio.
LE NOVITÀ DELLA LEGGE DRAGHI
Nel complesso le novità più significative riguardano l’informativa societaria, il ruolo del collegio sindacale e delle società di revisione.
Per quanto riguarda il primo punto, bisogna dire che l’insufficienza del flusso informativo ha rappresentato un freno allo sviluppo dei mercati finanziari in Italia; per questo è stato previsto di rafforzare gli obblighi informativi sugli assetti proprietari e sull’andamento del gruppo al fine di tutelare il risparmiatore come azionista di minoranza.
La legge impone che il primo passo verso la quotazione sia la predisposizione di un prospetto di quotazione, successivamente diventano importanti gli aspetti relativi alle comunicazioni al pubblico, che sono trattate nell’articolo 114.
È la Consob a regolare le modalità d’informazione del pubblico per quei fatti definiti price sensitive, prevedendo un massiccio ricorso alla stampa quotidiana e, se necessario, imponendo anche la diffusione di documenti societari.
A garanzia del consumatore ci sono, infine, i poteri d’indagine conferiti alla Consob; primo fra tutti, la possibilità di richiedere in qualsiasi momento notizie e documenti agli enti quotati, nonché ai loro organi di controllo e di gestione.
QUOTARSI IN BORSA E SCELTA DELLA QUOTAZIONE
Dal 1 Gennaio 1998 la Borsa S. p. a . è operativa a tutti gli effetti, e con essa, lo sono anche le novità regolamentari introdotte al fine di assicurare una maggiore efficienza dei mercati finanziari.
Decidere d’intraprendere la strada della quotazione non è semplice ed i tempi di realizzazione el progetto non sono brevi.
Lo scopo principale che si persegue attraverso la quotazione è rappresentato dalla ricerca di fonti di finanziamento alternative a quelle classiche.
Questa finalità non è perseguita soltanto dalle società di calcio che si avvicinano alla Borsa, ma da qualsiasi altra società che intraprende questo genere di esperienza.
Considerando che i club attuali per essere competitivi hanno bisogno di effettuare investimenti importanti, l’approdo in borsa potrebbe rappresentare uno dei canali dai quali reperire le risorse che permettono di sostenere gli sforzi economici che la società deve fare.
La società, quotandosi, può inoltre migliorare la propria visibilità nonché il proprio standing creditizio, richiamando a se manager sempre più qualificati.
La quotazione in borsa ,ovviamente, comporta anche dei costi che possono assumere diverse forme.
I costi diretti sono oneri che l’impresa deve sostenere per l’accesso e la permanenza in listino.
I costi indiretti e costi di complessità sono i costi che la società sostiene nel tentativo di adeguare il proprio modello organizzativo ad una possibile ammissione al listino.
Inoltre ci sono obblighi informativi di trasparenza, infatti la società quotata è sottoposta ad un controllo puntuale da parte degli organi di vigilanza ed è soggetta ad obblighi informativi; questo presuppone una gestione trasparente,una pubblicazione di documenti informativi periodici e la capacità di rispondere tempestivamente alle richieste degli analisti, cose non sempre facili per una società di calcio.
Per procedere con la quotazione, innanzi tutto è bene predisporre uno studio di fattibilità del progetto di quotazione, che può essere articolato nelle seguenti fasi:
o Scelta del mercato di riferimento: la società di calcio deve valutare su quale mercato ritenga opportuno quotarsi, se sul mercato nazionale o su mercati esteri.
o Esame dei vantaggi e degli svantaggi: i vantaggi che l’operazione può apportare si sintetizzano nella possibilità di affiancare alle fonti tradizionali una fonte continuativa.
o In termini di svantaggi i problemi che la società potrebbe incontrare derivano dalla necessità di ottenere un risultato positivo che soddisfi le attese del mercato, dalla maggior trasparenza gestionale richiesta e dall’impegno a remunerare gli azionisti attraverso la distribuzione dei dividendi.
o Scelta della tipologia di collocamento.
o Requisiti formali alla quotazione: riguardano condizioni imposte dalla legge, dalla Consob e dai regolamenti di borsa. I nuovi regolamenti di borsa hanno innovato significatamene la materia, eliminando la presentazione degli ultimi tre bilanci in attivo, limite insuperabile per qualsiasi club italiano.
o Requisiti sostanziali della quotazione: relativi a condizioni, situazioni, parametri ed atteggiamenti della società da quotare.
LE SOCIETÀ ITALIANE QUOTATE
Le società italiane quotate sono tre:
o S. S. Lazio
o A. S. Roma
o F. C. Juventus
La società S. S. Lazio si presentò in borsa con un conto economico non proprio positivo. Al momento della quotazione, il 5 maggio 1998, la richiesta di titoli superò di 6-7 volte l’offerta, che corrispondeva al 43,27 % del capitale sociale.
Il collocamento fruttò circa 60 milioni di euro, ma solo la metà finì nelle casse della Lazio, il resto andò alla Cirio, la società controllante. Dopo 4 anni però il valore del titolo Lazio era già sceso del 75 % ed oggi (Aprile 2007) vale 0,401 euro.
La Roma invece si presentò in borsa il 23 Maggio del 2000 e le richieste da parte degli investitori delusero un po’ le aspettative; la società pago probabilmente una valutazione troppo elevata. Oggi il titolo vale 0,617 euro, mentre al momento della quotazione ne valeva 5,5.
La Juventus si presentò in borsa il 19 Dicembre 2001 dopo una forte campagna promozionale. Dei proventi ottenuti dalla quotazione solo il 40 % è effettivamente finito alla Juventus, il resto è andato all’azionista di controllo, la finanziaria IFI.
La richiesta dei titoli superò di due volte i quantitativi messi in vendita deludendo, anch’essa, un po’ le attese.
Il valore del titolo Juventus alla quotazione era di 3,7 euro, oggi ne vale 1,85.
L’andamento delle società italiane quotate ha un trend abbastanza negativo; le piccole risalite sono spesso legate ad un risultato sportivo, anche se il binomio successo sportivo- rialzo di mercato non è sempre vero.
LA SITUAZIONE IN EUROPA
L’Inghilterra fu la prima nazione ad avere una società quotata, il Tottenham Hotspurs nell’Ottobre del 1983.
Fra i 92 club delle quattro serie professionistiche attualmente ce ne sono 18 quotate in borsa. Il vero boom delle società inglesi quotate lo si ebbe in seguito al notevole successo che ottenne il Manchester United con la quotazione, che avvenne nel 1991.
Il periodo migliore fu l’inizio del 1997 con quasi tutti i club quotati che raggiunsero il loro massimo storico.
Da questo momento però le cose peggiorarono e iniziarono forti discese dei titoli dovute a :
o Escalation dei costi.
o Crescente conflittualità nel management.
o Instabilità, dovuta a troppa dipendenza dai risultati del campo.
La Danimarca è la seconda nazione europea per numero di club quotati; il primo club a quotarsi fu il Brondby nel 1991 e attualmente sono quotati 6 club.
Altre squadre quotate le troviamo in Olanda( AFC Ajax), Germania(Borussia Dortmund) e Turchia con Besiktas e Galatasaray.
INVESTIRE NELLE SOCIETÀ DI CALCIO: RISCHI E VANTAGGI
La decisione d’investire nelle società di calcio non può essere paragonata in tutto e per tutto alla decisione di investire in un qualsiasi altro titolo del mercato azionario.
Le società di calcio hanno rischi e vantaggi che non si trovano altrove e che vanno presi in considerazione prima di decidere se acquistare e quanto investire.
RISCHI
o Un elemento di forte rischio sta nell’instabilità del titolo derivante dal legame coi risultati sportivi.
o L’alto valore e peso sul bilancio dato dai calciatori è un elemento destabilizzante e molto rischioso. Per questo motivo alcune squadre, soprattutto quelle inglesi, stanno investendo sempre più in infrastrutture facendo investimenti a lungo termine e di bassissimo rischio che danno solidità alla società.
o La non diversificazione delle fonti di ricavo extra-settore è un elemento di rischio in quanto un’eventuale diminuzione del giro d’affari che ruota intorno al mondo del calcio porterebbe ad un ridimensionamento di tutte le fonti di ricavi delle società.
VANTAGGI
o Il primo vantaggio derivante dall’acquisto di titoli di una società di calcio non è economico ma personale, dovuto all’attaccamento alla squadra. Questa è una caratteristica unica nel complesso mercato della borsa.
o La diversificazione delle fonti di ricavi legate al mondo del calcio è molto positiva; infatti, se una volta gli introiti provenivano quasi soli dalla vendita di biglietti ed abbonamenti, oggi si hanno altre voci molto importanti come i diritti TV, il merchandising e le sponsorizzazioni.
o Una prospettiva tutta da scoprire è quella che porta una società di calcio a fornire servizi senza riferimento allo sport, utilizzando il proprio marchio in altri settori.
o Un altro lato positivo del mondo calcistico è la grande accessibilità alle informazioni da parte del pubblico.
Per concludere, nonostante i cosiddetti motivi “di cuore”, investire nelle società di calcio non è un atto di fede, ma è pienamente giustificabile dalla motivazione principale del mercato azionario, cioè ottenere profitto, anche se bisogna fare attenzione ai fattori specifici elencati in precedenza.
¹- Commissione Nazionale per la Società e la Borsa; istituita nel 1974, è un’autorità amministrativa indipendente, la cui attività è rivolta alla tutela degli investitori, all’efficienza e allo sviluppo del mercato mobiliare italiano.

Esempio



  


  1. MIKELE

    STO CERCANDO APPUNTI SULLE SOCIETA DI CALCIO QUOTATE

  2. ANDREA

    STO CERCANDO APPUNTI SULLE SOCIETA DI CALCIO QUOTATE.


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