Economia agraria

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Categoria:Economia
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Testo

Branca dell’economia politica che prende in considerazione l’azienda agricola. L’azienda agraria si trasforma in impresa agricola quando interviene l’imprenditore Agricolo, il quale organizza tutti i fattori della produzione assumendosi tutti i rischi.
Secondo l’articolo 2135 del codice civile è imprenditore colui che svolge un’attività rivolta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, all’allevamento e alle attività connesse.
Si ritengono attività connesse quelle che rientrano all’allienazione (commercio) dei prodotti e alla loro trasformazione.
I fattori della produzione sono:
- Capitale fondiario: costituito dalla terra nuda e dagli investimenti fondiari (capitale e lavoro stabilmente investito sulla terra)
- Capitale agrario:
• capitale di scorta scorte circolanti (prodotti di scorta)
scorte fisse
scorte vive (animali) scorte morte (macchine e attrezzi)
• capitale d’anticipazione: capitale che ha la funzione di coprire le spese di produzione che possono essere anticipate rispetto ai ricavi.
- Lavoro
• lavoro intellettuale: direzione amministrativa e sorveglianza
• lavoro manuale: lavorazione dei campi
• lavoro a tempo:
• indeterminato: richiede più di 280 giornate lavorative
• determinato: se si effettuano meno di 280 giornate lavorative
stagionale giornaliero
in un particolare periodo 1 o 2 giorni quando serve
(semina, vendemmia..)
- Organizzazione: assunta dall’imprenditore
• imprenditore puro: si occupa solo dell’organizzazione
• imprenditore concreto si occupa dell’organizzazione e apporta uno o più fattori (capitali, fondi…)
I rischi che si assume l’imprenditore sono:
- tecnici : legati alla produzione dei prodotti
- economici: dipendono dal mercato, non sono prevedibili e rimediabili
Ad ogni fattore della produzione corrisponde una figura economica:
• produzione—imprenditore puro—tornaconto ±T
• capitale fondiario—proprietario— beneficio fondiario Bf
• capitale agrario—capitalista—interessi I
• lavoro—lavoratori intellettuali—stipendio St
• lavoro—lavoratori manuali—salario Sa
• stato—tributi tr
Tributi:
• imposte: tributi per i servizi generali (sanità, scuola, difesa, sicurezza…)
• tasse: tributi da versare quando usiamo un servizio personale (canone Rai, tassa scolastica,…)
• contributi: tributi che vengono pagati per servizi personali e coprono tutta la spesa (rifiuti,…)
L’annata agraria non corrisponde mai all’anno solare. L’inizio ricade l’11 novembre e finisce l’11 novembre dell’anno successivo.
FORMAZIONE DEL REDDITO
Il reddito in agricoltura è dato dalla produzione lorda vendibile (Plv) meno tutte le spese da sostenere: quote (Q), spese varie (Sv), tributi (tr), salari (Sa), stipendi (St), beneficio fondiario (Bf) e interessi (I).
Plv-(Q+Sv+tr+Sa+St+Bf+I)= ±T
Quando l’imprenditore è concreto il T diventa RN
RN=Plv-(Q+Sv+tr+Sa+St+I)= ±T+Bf
Quando è coltivare diretto (imprenditore, lavoratore e capitalista)
RN=Plv-(Q+Sv+tr)
Se l’imprenditore è capitalista
RN=Plv-(Q+Sv+tr+Sa+St)= ±T+I
Se l’imprenditore è lavoratore ed intellettuale
RN=Plv-(Q+Sv+tr+Sa+Bf+I)= ±T+St
Se l’imprenditore è lavoratore sia manuale e intellettuale
RN=Plv-(Q+Sv+tr+Bf+I)= ±T+St+Sa
L’indirizzo produttivo ci indica quello che l’azienda produce (es. cerealicolo-zootecnico; frutticolo e orticolo)

Esempio



  


  1. francesco

    sto cercando degli appunti generali di economia agraria. Sostengo l'esame alla facoltà di economia. Università Federico II Napoli.


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