da "Economia e Finanza Pubblica(a)":riassunto capp.4 e 5 modulo 3

Materie:Riassunto
Categoria:Economia
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Data:17.04.2007
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Testo

CAP 4

I PRINCIPI DI CHIAREZZ E SEMPLICITÀ AMMINISTRATIVA:
1- I REQUISITI DELL'APPLICAZIONE DELLE IMPOSTE: l'equa distribuz. del carico tributario non deve essere intesa solo in astratto, con riferimento alle forme di prelievo, ma attuata in concreto con rif. all'applicazione delle imposte nei confronti dei contribuenti. Un sistema di tributi può essere in teoria adeguato, ma in pratica→ ingiusto per scarsa chiarezza o complessità di gestione, e quindi non assicura il prelievo in maniera esatta e uguale per tutti. In concreto devono essere garantiti sia l'interesse del cittadino (con un'imposizione corretta e non arbitraria) e quello della PA a ottenere ciò in modo rapido e poco costoso. Per soddisfare ciò ci vogliono 2 fondamentali requisiti: 1) la regolamentazione dell'imposta deve essere chiara e facilmente comprensibile, infatti le norme poco chiare portano a diverse interpretazioni e quindi ad una disparità di trattamento nell'applicazione dei tributi, sono fonte di controversie con dispendio di tempo e risorse, e poi offrono occasioni per eludere l'osservanza egli obblighi fiscali. 2) le modalità del prelievo devono essere semplici e poco costose sia per gli uffici fiscali che per il contribuente, la complessità porta per la PA un impegno di mezzi a costi elevati e sproporzionati rispetto al gettito dell'imposta, e per il contribuente comporta altri adempimenti che rendono ancora + gravoso l'onere del prelievo e costituisce un incentivo all'evasione.
2- PROCEDIMENTO APPLICATIVO DELLE IMPOSTE: il procedimento per il prelievo dei tributi è regolato da una serie di atti connessi tra loro, posti in essere sia dal contribuente, nell'adempiere i doveri, sia dagli uffici fiscali, nell'esercizio dei loro poteri. La gestione amm. avviene in 3 fasi:
1) accertamento: comprende le operazioni mediante le quali il credito dell'amministrazione finanziaria nei confronti dei contribuenti viene reso certo è liquido.
2) riscossione: operazioni dirette ad ottenere il pagamento dell'imposta da parte del sogg. passivo o l'esecuzione forzata nel caso di inadempimento. Con la riscossone si estingue l'obbligazione tributaria e si conclude il rapporto tra ente e contribuente.
3) versamento: ha luogo quando l'incaricato della riscossione consegna le somme riscosse all'uff. che gestisce il sevizio di cassa dell'ente impositore.
In tutte le fasi deve essere osservato il principio di legalità, cioè le operazioni devono essere svolte nell'osservanza della legge.
3- SISTEMI DI ACCERTAMENTO: comprendono le operazioni dirette a verificare l'esistenza e l'entità della materia imponibile e la misura dell'imposta da pagare. Si distinguono 2 momenti: la determinaz. dell'imponibile e la liquidazione dell'imposta.
A seconda dell'elemento su cui viene fondato, l'accertamento può avere carattere analitico o intuitivo.
Accertamento analitico: consiste nella rilevazione di tutti gli elementi che compongono la materia imponibile, questi devono essere certi e documentati, che vengono determinati secondo specifici criteri di valutazione stabiliti dalla legge. Questo metodo è aderente alla realtà in quanto determina l'imponibile nella sua consistenza effettiva, ma è molto costoso e impone grandi oneri per l'obbligo di documentazione, inoltre spesso i risultati non sono certi → controversie per le difficoltà tecniche nell'individuare e valutare gli elementi.
Accertamento intuitivo: è fondato su elementi esteriori che, se accertati con sicurezza, sono considerati attendibili indizi dai quali si desume l'esistenza e l'entità di una data materia imponibile, che si avvicina a quella reale con un margine di approssimazione. Questo metodo è poco costoso e semplice, usato quando, in mancanza di documentazioni non è possibile accertare analiticamente l'imponibile effettivo. La legge deve stabilire in quali casi sia possibile ricorrere a questo metodo.
Accertamento d'ufficio: a iniziativa dell'amministrazione finanziaria o in base dichiarazione presentata dal contribuente e poi controllata. Questa si basa su indagini svolte dagli organi fiscali che provvedono a individuare l'esistenza della materia imp. ed effettuano operazioni per misurare o stimare l'entità. L'imposta dovuta viene liquidata dagli stessi uff. usata nei paesi non industrializzati ove i redditi hanno manifestazioni semplici e facilmente individuabili.
Dichiarazione verificata: stati economicamente sviluppati. Il contribuente è obbligato a presentare con modalità e tempi previsti dalle legge una dichiarazione scritta dalla quale risultino gli elementi richiesti dalle norme per individuare l'esistenza ed entità dell'imponibile. La dichiarazione e sottoposta a verifica da parte degli uff. che e verificano la veridicità, i caso contrario si procede all'accertamento in rettifica, con relative sanzioni. Se il contribuente non la presenta, si fa luogo all'accertamento d'ufficio.
Autotassazione: è lo stesso contribuente ad applicare e pagare l'imposta, mentre gli uff. intervengono dopo. È un vantaggio per l'amministrazione, perché + semplice, + rapida e - costosa. Se il contribuente non ha adempiuto ai sui obblighi gli uff. prevedono l'accertamento e la liquidazione dell'imposta. In questo caso la procedura da luogo alla formazione di atti amministrativi che devono essere notificati a contribuente.
4- SISTEMI DI RISCOSSIONE: 2 metodi snelli e poco costosi:
1) versamento diretto: presupposto → Autotassazione, il contribuente dopo ave quantificato l'importo dovuto, è obbligato a effettuare il versamento di propria iniziativa senza una formale richiesta di pagamento da parte dell'ente impositore.
2) ritenuta alla fonte: si applica quando il prelievo riguarda redditi di lavoro e di capitali. La materia imponibile viene assoggettata all'imposta prima di entrare nella disponibilità del contribuente, il quale percepisce il reddito al netto del prelievo. è + sicuro del primo. Questo si divide a sua volta in: 1) ritenuta diretta: quando il reddito è erogato dallo stato. L'amministrazione nel pagare il contribuente ne trattiene una parte a titolo d'imposta. C'è quindi una compensazione. 2)ritenuta con obbligo di rivalsa: quando i redditi sono corrisposti da enti o società che devono tenere una regolare contabilità. Il versam. è effettuato da colui che corrisponde il reddito ed è considerato sogg. passivo dell'obbligazione in qualità di sostituto d'imposta (quando l'imprenditore si sostituisce allo stato e trattiene dalla busta paga del dipendente le imposte che questo deve pagare). Essendo l'imposta non a suo carico, questo si rivale nei confronti del contribuente, trattenendo al momento del compenso l'importo de versamento.
Riscossione per ruoli: ha una funzione residuale e riguarda quei casi in cui l'imposta è stata oggetto di accertamento in rettifica o d'ufficio. Il ruolo è un atto plurimo, cioè esplica i suoi effetti nei confronti di una pluralità di contribuenti. Contiene l'elenco dei sogg., dello stesso comune, che sono obbligati al pagamento dell'imposta. Il ruolo ha valore di titolo esecutivo ai fini dell'esecuzione forzata nei confronti del contribuente
Riscossione per bolli: viene attuata per le imposte e tasse il cui presupposto risulta da documenti scritti (atti notarili, registri), l'obbligazione tributaria viene adempiuta mediante carta o moduli già bollati (bollo ordinario) o con l'uso di marche da bollo o bollo a punzone (b. straordinario) o senza materiale apposizione del bollo (b. virtuale).
5- DIVERSI TIPI DI IMPOSTA E PRINCIPI DI CHIAREZZA:
Vantaggi e svantaggi imposte personali: le imposte personali e progressive dovrebbero garantire l'adeguamento alla capacità contributiva, ma presentano il difetto della complessità e scarsa chiarezza di applicazione. → nei paesi al alto sviluppo economico il reddito i un individuo è formato da diverse entrate per fonte e natura. Es. reddito da lavoro o capitale→ ritenuta alla fonte, reddito da terreni→ catastalmete con rifeimento al reddito medio presunto, redditi d'impresa→ analitico, anche se molto oneroso sia per l'amministrazione che per il contribuente. Tutti questi flussi di reddito devono essere riuniti in capo ad un unico sogg. e sottoposti ad un sistema di aliquote crescenti. Quindi, spece se gli uff non sono ben organizzati ed efficienti c'è la probabilità che la materia imponibile sfugga all'imposizione e che la tassazione sia approssimativa alla situazione economica del cotribuente.
Vantaggi e svataggi imposte reali: dirette reali→ vantaggi: gestione + semplice, i singoli cespiti sono accertati separatamente e sottoposti a trattamenti divesi secondo la diversa natura. I costi sono minori per l'amministrazione, gli adempimenti - gravosi e il risutato + chiaro e comprensibile. Indirette → vantaggi: > elasticità, in quanto il gettito aumenta quando un maggior benessere fa aumentare i consumi e intensificare gli affari. Incontrano - resistenza nei contribuenti perché vengoo prelevate frazionatamente e quindi l'onere è percepito in modo meno evidente. Oneri→ imposte fabbricazione: modo semplice e non difficoltoso x l'accertamento. IVA→ numerosi adempimenti di contabilità e documentazione (aggravano la posizione del contribuente) e portano a costose attività per l'amministazione.

CAP 5

I PRINCIPI DI RAZIONALITA' ED EFFICIENZA ECONOMICA
1- Effetti economici dell'imposizione: il sistema fiscale deve essere anche razionale ed efficiente per 2 ragioni: 1) questo riguarda la funzione della finanza pubblica nel sistema economico nazionale→ l'imposizione non deve modificare i meccanismi del mercato con effetti indesiderati, ma deve consentire la realizzazione di interventi con obbiettivi programmati, 2) equità del sistema tributario → a seguito dell'imposizione fiscale i contribuenti modificano le attività svolte e si crea sul mercato un assetto che arreca vantaggi e svantaggi, queste modificazioni però non devono avvenire in modo casuale, ma devono corrispondere a criteri di razionalità economica e obbiettivi programmati.
2- Pressione tributaria: il rapporto tra l'ammontare dei tributi di un determinato periodo di tempo e l'ammontare del PIL formatosi nello stesso periodo. Pressione fiscale globale: inteso in senso + ampio di quella tributaria, considerando i tributi che presentano una coattività meno accentuata→ tasse, contributi, anche previdenziali.
3- Effetti dell'incremento della pressione fiscale:
1) sulla domanda complessiva: eccessivo onere = contrazione dei consumi ed investimenti, la caduta della domanda può portare ad innescare un processo attraverso il quale diminuiscono le attività produttive, l'occupazione,..→ moltiplicatore negativo.
2) Sulla stabilità dei prezzi: si tende infatti a scaricare sui prezzi di vendita i tributi a cui sono assoggettate → le famiglie chiedono un aumento dei salari→ inflazione da costi.
3) Sull'offerta di risparmio: maggiori oneri = meno risparmi e quindi nel lungo periodo viene a mancare la condizione per lo sviluppo economico.
4) Sull'offerta di lavoro: aumento pressione = se il reddito è medio - basso si cerca di lavorare di +, se è alto, si riduce l'offerta di lavoro
5) Sull'allocazione delle risorse: spostamento dal settore privato al pubblico della ricchezza→ tanto maggiore è la q.tà prelevata, tanto + è difficile valutare l'efficienza economica del suo impegno per fini collettivi.
4-Diverse reazioni dei contribuenti ad una elevata pressione fiscale:
diverse reazioni: 1- continuare a svolgere la precedente attività cercano di sottrarsi al pagamento dell'imposta, con mezzi illeciti (evasione) o senza violare la legge (elusione), 2- ridurre lo svolgimento di attività economiche nel settore colpito (rimozione), 3- pagare l'imposta e caricarne il peso su altri sogg. (traslazione, diffusione)
5- Evasione: consiste ella violazione dell'obbligo tributario mediate l'occultamento totale o parziale ella materia imponibile. Viene attuata i diversi comportamenti: omettendo di fornire dati o notizie che per legge devono essere dichiarati, oppure svolgendo un'attività fraudolenta (frode fiscale) diretta a trarre in inganno l'amministrazione finanziaria (alterazione di scritture, falsificazione, distruzione di documenti). Effetti: 1- distorce l'equa distribuzione del carico tributario: diminuisce infatti i gettito d'imposta e visto che il fabbisogno pubblico deve in ogni caso essere fronteggiato la conseguenza è un aumento della pressione fiscale a carico di contribuenti onesti che non evadono. 2- provoca distorsioni nella concorrenza sul mercato: le imprese che evadono non hanno il peso dell'imposta e possono quindi raggiungere posizioni di vantaggio e praticare prezzi meno elevati e + competitivi rispetto a quelli che pagano le imposte dovute. 3- causa distorsioni nell'allocazione delle risorse: la necessità di costituire organizzazioni per pervenire l'evasione, toglie risorse ad altri impieghi. Lotta all'evasione: si adottano sanzioni anche di carattere penale, con lo scopo non solo i punire gli evasori, ma anche di evidenziare, di fronte alla coscienza sociale, la portata negativa del fenomeno. Misure poco efficienti ++++++++se ci sono scarse probabilità che gli illeciti vengano scoperti. Infatti il comportamento dell'evasore è un rapporto dato dalla convenienza i evitare il pagamento e il rischio di intercorrere in sanzioni pecuniarie e detentive. L'evasione si può ridurre solo se sistemi di accertamento e riscossione funzionano in modo efficiente in modo da scoraggiare i comportamento omissivi o fraudolenti.
6- Elusione: ++++++++(di fatto si evade l'imposta ma non la legge)si configura quando i sogg. pone in essere operazioni o atti (anche collegati) che, pur non essendo di per se illeciti, non hanno alcuna valida giustificazione economica sono diretti esclusivamente ad aggirare obblighi o divieti previsti dalle leggi fiscali in modo da ottenere una riduzione del carico tributario. L'elusione è + facile se le norme sono imperfette o scarsamente coordinate tra loro, ed è quindi + facile approfittare delle lacune della legislazione o dei dubbi interpretativi. Può accadere che quando esce una nuova norma ci sia una grande elusone fino a quando il legislatore non provvede ad emanare norme specifiche per ostacolarne le forme + diffuse. in Italia, le operazioni elusive sono prive di effetto in quanto non vengono riconosciuti al contribuente i vantaggi fiscali che mirava a ottenere.
7- Rimozione: +++ si toglie il presupposto dell'imposta e quindi l'imponibile. Un contribuente senza evadere o eludere, può sottrarsi al prelievo rinunciando a svolgere in tutto o in parte l'attività economica che da luogo all'imposta. Es. può rinunciare a aumentare il reddito, ad acq. di beni gravati da imposte elevate, può scegliere contratti che godono di un trattamento fiscale agevolato. Quindi è il comportamento diretto a ridurre il livello di attività nel campo colpito dall'imposta. Se questo è molto diffuso il fisco avrà una riduzione del gettito e per il sistema economico un ristagno della produzione o della circolazione dei beni del settore colpito. Può essere un obbiettivo di politica fiscale quando si vuole disincentivare det. attività economiche, es. fabbricazione sostanze inquinanti.
8- Traslazione: le imposte che hanno per oggetto lo scambio i merci destinate allo scambio modificano le condizioni della domanda e dell'offerta nel settore colpito con effetti di equilibrio dei prezzi. L'effetto della traslazione che si verifica quando il contribuente che ha subito i prelievo riesce a trasferirne l'onere economico su altri sogg. mediante una modificazione del prezzo del bene o servizio del tributo. Soggetti→ la traslazione modifica la distribuzione del carico tributario perché il peso ec. non grava + su sogg. che subisce l'applicazione l'imposta (percosso), ma su una persona diversa che ne sopporta l'incidenza economica (inciso): il primo è il contribuente di diritto in quanto sogg. passivo nei confronti dell'ente impositore il secondo è il contribuente di fatto, perché sopporta il peso dell'imposta. Traslazione in avanti: l'imposta colpisce il produttore o cmq colui che offre un bene o servizio, questi, mediante un aumento del prezzo, riesce a trasferire il peso sugli acquirenti o utenti. Traslazione all'indietro: l'imposta si applica sugli acquirenti di un bene e determina, come razione, una contrazione della domanda o una diminuzione del prezzo, riducendo il profitto del venditore, che di fatto rimane inciso dall'imposta. Si può avere quando l'imposta colpisce i produttori e questi tendono a diminuire il compenso dei attori della produzione, nella realtà però è raro perché tali compensi sono determinati da meccanismi fissi e difficilmente modificabili. Traslazione laterale: si verifica quando i produttori disinvestono i loro capitali del settore colpito dall'imposta e li investono in alti campi. L'imposta che viene allora ad incidere sui prodotti che già operavano nel settore non tassato, perché qui aumenta l'offerta e di conseguenza si verifica una riduzione del prezzo e dei profitti. Presupposto→ come oggetto beni o servizi destinati allo scambio. Sono soggette a traslazione le imposte indirete sui consumi e sugli affari con oggetto merci e operazioni economiche, e le imposte dirette reali che colpiscono proventi si beni di fattori produttivi.
10- Diffusione dell'imposta: gli effetti economici (sui prezzi) del prelievo non rimangono circoscritti al settore a cui si riferisce. Quando si modifica, per effetto dell'imposizione, il prezzo di un prodotto, gli operatori dovranno modificare le scelte sia nel campo del consumo che in quello della produzione, con il mutamento dei prezzi. Questo mutamento avverrà da prima nei settori che da + vicino si collegano, vaia così il prezzo dei beni complementari (usati congiuntamente a quelli tassati), succedanei (in alternativa), a offerta congiunta (ottenuti da un unico processo produttivo insieme a quello tassato), a offerta rivale (prodotto con gli stessi impianti). Effetti sui mercati: altri operatori modificano le scelte e si crea una catena di reazioni che diffondono l'effetto in settori + lontani da quello colpito. L'effetto si ripercuote anche sui mercati dei fattori produttivi→le variazioni dei prezzi modificano la produzione, gli investimenti, l'occupazione, i capitali si spostano da un settore ad un altro , l'occupazione diminuisce in un setto e aumenta in un altro,…
11- Diversi tipi di imposta e principio di razionalità ed efficienza economica: effetti economici delle imposte:
1) dirette, personali e progressive: si prestano per manovre volte a espandere o frenare la domanda globale. La progressività→ stabilizzatore→ espansione → >produzione e redditi →> la base imponibile e le aliquote→ viene frenata la domanda.
2) dirette reali: strumento per interventi di politica redistributiva a livello settoriale o funzionale→ consentono di differenziare il carico tributario a seconda del settore c. i cui produce il reddito.
3) indirette: effetti immediati sui prezzi e danno luogo a processi di traslazione. Modificando il prezzo→ indirizzano il mercato verso ceti tipi di beni. Se colpiscono beni di largo consumo→ inflazione.
4) generali: neutre, perché agiscono allo stesso modo in tutti i settori, non sono adatte per interventi settoriali o politiche redistributive, ma sono uno strumento efficace per manovre di carattere globale dirette a modificare domanda e offerta complessive.
5) speciali: consentono di intervenire su det. settori del mercato senza alternare l'equilibrio.

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