Da "Economia e Finanza Pubblica (a)": riassunto capp.1 e 2

Materie:Riassunto
Categoria:Economia

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Testo

Capitolo 1
La scienza delle finanze: studia l'attività economica che viene svolta dai pubblici poteri mediante il prelevo, la gestione, l'impiego di mezzi finanziari per la realizzazione dei fini di pubblico interesse. L'attività dello stato e egli enti pubblici si configura come un'attività economica e costituisce il settore pubblico→ la scienza delle finanze ne studia i caratteri, gli obiettivi, gli strumenti gli effetti sull'equilibrio generale.
Operatori del settore pubblico: → Pubbliche amministrazioni: l'insieme degli enti e di organi che nell'esercizio delle potestà politico amministrative, governano il territorio e svolgono le attività necessarie per soddisfare gli interessi della collettività. Nel ns. ordinamento basato sul principio del pluralismo e del decentramento, la cura degli interessi pubblici si svolge a diversi livelli, facendo capo allo Stato→ che esercita la sua sovranità su tutto il territorio per realizzare i fini che interessano l'intera nazione, Enti territoriali minori→ regioni, pov, comuni, esprimono l'autogovno elle collttività locali e povvedono a soddisfare i differenti bisogni delle rispettive popolazioni, ed Enti istituzionali a carattere ausiliario → sono enti che lo stato e gli enti territoriali si avvalgono per assolvere i molteplici fini, nei + svariati campi della vita sociale ed economica. Questi enti hanno autonoma personalità giuridica, sono istituti in sede nazionale o locale per provvedere a determinati e specifici interessi pubblici. All'interno del settore pubblico si distingue il settore statale che è formato solo all amministrazioni dello Stato.
Caratteri dell'economia pubblica: l'attività ec del settore pubblico è parte integrante del sistema ec nazionale sia dal lato dell'offerta, sia da quello della domanda. L'operatore pubblico: come operatori dell'offerta lo Stato gli altri enti concorrono alla formazione del PIL mediante la produzione di beni immateriali (funzioni servizi pubblici) e di beni materiali (opere pubbliche). Come operatori della domanda le pubbliche amministrazioni impiegano risorse per acq. beni e servizi o per erogare sussidi e sovvenzioni allo scopo di soddisfare i bisogni attuali della collettività (consumi pubblici) o potenziare le strutture produttive del paese (investimenti pubblici). Bisogni, beni, utilità: il Bisogno collettivo è un interesse che deve essere soddisfatto per il buon andamento della vita comune, il Bene è ciò che idoneo a soddisfare tale interesse. La conseguenza l'Utilità dei beni o sevizi non viene riferita alle soggettive e differenziate scale di bisogni dei singoli, ma è valutata in modo unitario per l'intera collettività, come attitudine a soddisfare det obiettivi di interesse pubblico. Ne diva che i servizi della PA non sono oggetto di scambi, ma hanno una destinazione collettiva. L'onere del loro finanziamento viene posto a carico della collettività e ripartito fra i componenti mediante il prelievo fiscale. Le scelte pubbliche: presuppongono una comparazione tra benefici (effetti positivi per il sistema economico e sociale del paese) e costi (effetti negativi). La valutazione dei vantaggi o l'individualizzazione dei bisogni o dei mezzi con cui provvedere sono effettuate dai pubblici potei mediante provvedimenti legislativi e amministrativi. Assumono un carattere coattivo e vincolano alla loro osservanza i cittadini e + in generale tutti coloro che risiedono nel territorio. L'attività dl settore pubblico presenta i seguenti caratteri: 1) ha per oggetto beni e servizi non destinabili alla vendita, 2) si finanzia mediante il prelievo di una parte della ricchezza dei cittadini, 3) è basata su scelte unilaterali e coattive, attuate nell'esercizio di un potere pubblico.
Potestà finanziaria: l'attività economica del settore pubblico si svolge mediante l'esercizio di un potere di supremazia che si sovrappone ai particolari interessi dei singoli individui→ espressione di sovranità: la sua manifestazione + evidente è costituita dal potere di prelevare ricchezza mediate l'imposizione dei tributi e stabilire a quali impieghi queste risorse sottratte alla libertà dei privati debbano essere impiegate→ potestà finanziaria.
Criterio politico: i criteri con cui tale potere viene esercitato presuppongono una valutazione politica dell'interesse pubblico. In relazione al proprio orientamento e all'indirizzo che intendono attuare, le forze politiche interpretano i bisogni della collettività, determinano la q.tà di risorse da prelevare, e stabiliscono il modo in cui l'onere del prelievo deve essere ripartito fra i cittadini.
Fondamento: l'esercizio della potestà è fondato sul consenso della maggioranza e sul rapp di fiducia che si instaura tra cittadini e rappresentanti eletti. Il consenso dei cittadini presuppone che le scelte pubbliche siano razionali e che i pubblici poteri non agiscano arbitrariamente ma nel rispetto dei diritti fondamentali e secondo principi di legalità.
Profilo politico: le concezioni politiche, motivazioni ideologiche e istanze sociali che sono alla base delle scelte pubbliche (scienze politiche e sociologia). Profilo giuridico: principi giuridici e norme che regolano l'esercizio della potestà finanziari e stabiliscono i diritti e doveri di cittadini nei confronti della PA. Profilo economico: gli obiettivi economici dell'operatore pubblico, gli strumenti e gli effetti che ne derivano sul sistema ec nazionale.

Capitolo 2
La politica economica e la politica finanziaria. Ruolo dell'operatore pubblico:
In un sistema liberista le dimensioni del settore pubblico sono ridotte al minimo, in quanto lo Stato deve garantire ai cittadini una situazione di legalità e sicurezza, per il resto lascia campo libero all'iniziativa privata. L'operatore pubblico quindi ha un ruolo neutrale→ l'esercizio della potestà finanziaria interferisce il meno possibile con le attività del mercato ha come obbiettivo quello di acquisire le risorse indispensabili per lo svolgimento delle funzioni pubbliche essenziali. Il presupposto è quello che il mercato sia in grado di assicurare automaticamente condizioni ottimali di sviluppo e pieno impiego delle risorse→ teorie classiche e neoclassiche che hanno trovato nella concorrenza perfetta lo strumento perfetto per la realizzazione spontanea dell'equilibrio ec e la ottimale allocazione delle risorse, senza bisogno di interventi esterni. In un sistema ad indirizzo sociale la sa di intervento pubblico è molto + ampia. L'economia del settore pubblico ha carattere funzionale→ ruolo attivo in funzione del sistema ec nazionale, indirizzando l'attività di privati o provvedendo direttamente a soddisfare un'ampia gamma di bisogni. Il presupposto è che i meccanismi del mercato possano rivelarsi inadeguati o non riescano a garantire la stabilità ec e piena occupazione. L'analisi degli squilibri del mercato e la critica di principi del liberismo sono dovuti a Keynes che ha sviluppato una nuova concezione della politica ec fondata sull'intervento correttivo dell'operatore pubblico. Superamento del liberismo classico e neoliberismo: oggi si ritiene superata la posizione del liberismo puro che considerava la PA come sistema a sé stante, nella cultura contemporanea è ormai acquisita la consapevolezza che il settore pubblico è parte integrante del sistema ec nazionale e che la sia attività sia in grado di modificare la situazione dl mercato e correggerne gli squilibri. Tuttavia, come il mercato ha le sue imperfezioni, così pure la PA presenta disfunzioni che possono rendere l'intervento pubbl. inefficiente o controproducente→ le + recenti scuole di pensiero hanno rivalutato le concezioni liberiste. Il neoliberismo non esclude la funzione attiva di una politica di intervento, ma ne ridimensiona la potata degli obiettivi.
Politica economica: è l'insieme degli interventi con i quali le autorità pubbliche indirizzano il sistema economico verso la realizzazione di det obiettivi.
Politica finanziaria: o politica fiscale, è l'insieme delle azioni di politica economica realizzate mediante il prelievo, la gestione e l'impiego di risorse finanziarie da parte della PA. È attuata direttamente dagli organi di governo i quali si prospettano det obiettivi, scelgono gli strumenti finanziari che ritengono + idonei, organizzano gli interventi del settore pubblico e si rendono politicamente responsabili dei risultati ottenuti. Strumenti→ spesa pubblica, entrate pubbliche e il bilancio. Alcune attività comportano sia entrate che spese→beni demaniali e patrimoniai, pubbliche imprese. Spesa pubblica→ è lo strumento fondamentale perchè qualsiasi intervento comporta delle spese. Questa immette sul mercato un flusso di denaro che produce effetti immediati sulla domanda, sulla produzione, sui prezzi e in generale su tutte le variabili del sistema economico. Può essere manovrata modificando il suo volume complessivo, la struttura, la destinazione. Entate pubbliche→ foniscono i mezzi per finanziare le spese pubbliche e costituiscono di per sé una forma di intervento nell'economia. Il prelivo delle entrate sottrae liquidità al settore privato e riduce la capacità di spesa delle famiglie e imprese, di conseg la PA incide sugli eqilibri del sistema regolando l'ammontare del prelievo. Bilancio→ quadro contable che regista le entrate e le spese di un det periodo. Consente di coordinare la manovra della spesa con la manovra delle entrate e di programmare gli effetti complessivi.Il saldo è importante perché gli eftetti sull'ec sono diversi se i conti pubblici si chiudono in pareggio o disavanzo. I beni→ demaniali e patrimoniai sono beni appatenenti allo stato e agli enti pubblici, sono dstinati a soddisfare fini di pubblico interesse o vengono utilizzati come fonti di reddito per la PA. Imprese pubbliche→ procurano beni e servizi destinati allo scambio e li offrono sul mercato in corrispettivo di un prezzo. Permettono allo stato di inseirsi direttamente nei processi produttivi del settore privato avvalendosi dei meccanismi propri del mercato (rapp contrattuali e lo scambio). Larga diffusione, solo di recente si è ridimensionato.
Politica monetaria:è costituita dall'insieme delle misure dirette a regolare l'offerta di moneta. Strumenti→ manovra del tasso ufficiale di sconto e variazione del coeff di riserva obbligatoria. Queste misure incidono sul costo del denaro, sulla liquidità delle banche, sull'espansione del crdito e sulla circolazione dei mezzi di pagamento. Responsabile→ banca centale.
Politica dei redditi: ha lo scopo di mantenere l'incremento dei salai e dei pofitti entro i limiti dell'incremento della produttività. Strumento→ concertazione ossia l'accordo tra governo e rappresentanze dei lavoratori e datori (parti sociali). Condizione necessaria: le pati sociali accolgano i contenuti preposti dal Governo impegnandosi a osservare i comportamenti in materia di salari, prezzi, investimenti, e rispettino gli impegni assunti.
Integrazione e coordinamento fra stati diversi: l'attività dello stato non si svolge in un sistema chiuso, ma si coordina con quella degli altri stati in un sistema di rapp internazionali o con la formnazione di organismi sovranazionali.
Unione doganale: è un accordo con il quale + stati si impegnano ad eliminare ogni restrizione all'importazione e a sopprimere ogni sussidio all'esportazione di merci→ così da creare un'area di libro scambio. La libera circolazione riguarda solo i prodotti,no persone e capitali. La politica ec dgli stati riguada solo gli intervnti sul comm internazionale, tutte le altre forme di intervento pubblico si svolgono in modo indipendente.
L'integrazione economica: il territorio degli stati che vi aderiscono vien a costituire un mercato unico, nel quale circolano liberamente prodotti, persone, capitali e le imprese cosicch i sistemi nazionali isultino ntegrati. Il funzionamento richiede l'armonizzazion delle politiche fiscali e si pefexziona con l'unificazione della politica monetaria e con la creazione di una moneta unica.
Politica monetaria europea: viene svolta dala BCE, che regola la liquidità del sistema, e stabilisce le variazioni del tasso uff di sconto, gestisce la politica dei cambi tra euro e valute extraeuropee.
Politica fiscale nazionale: rimane affidata ai goveni nazionali perché la destinazione della spesa pubblica e le forme di prelievo devono corrispondere alla situazione sociale, politica, ed economica di ciascun paese. È necessario però che i sistemi fiscali siano armonizzati in modo che non vengano distorte le condizioni di concorrenza.

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