Contributi e retribuzioni

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Testo

U.D. 4
I contratti collettivi di lavoro inquadrano i lavoratori dipendenti in differenti categorie professionali, alle quali corrispondono diverse mansioni e diversi livelli retributivi.
I dati utili alla gestione e all’amministrazione del personale vengono mantenuti in un apposito archivio, chiamato Archivio del personale. L’amministrazione del personale riguarda in particolare
- la liquidazione dei compensi spettanti ai lavoratori dipendenti;
- la gestione dei rapporti con gli enti previdenziali, assistenziali e con l’Erario.
Ormai tutto il lavoro che riguarda l’amministrazione del personale è svolto con l’impiego di specifiche procedure automatizzate, che consentono di effettuare i necessari conteggi con grande rapidità e precisione.
L’archivio si compone:
- Archivio anagrafico del personale: nome, cognome, data di nascita, codice fiscale, ecc…..
- Archivio tabelle contrattuali : contiene gli importi delle retribuzioni base e altre indennità;
- Archivio tabelle contributive e fiscali: contiene le aliquote dei contributi, gli scaglioni e le aliquote fiscali, gli importi delle detrazioni, la tabella degli assegni per il nucleo familiare…
La retribuzione è il compenso che il lavoratore percepisce con continuità come corrispettivo per l’attività intellettuale o manuale da lui svolta alle dipendenze e sotto la direzione del datore di lavoro. Essa, ha un significato diverso per le 2 parti:
- Per il datore di lavoro rappresenta un costo della produzione;
- Per il lavoratore costituisce una risorsa fondamentale per soddisfare le esigenze sue e della sua famiglia.
Le forme di remunerazione del lavoro si distinguono in:
- Retribuzione a tempo: è proporzionate alla durata della prestazione, cioè ad un periodo di tempo (mese, quindicina, settimana, giorno, ora), senza riferimento alla quantità ottenuta;
- Retribuzione a cottimo: è proporzionata a una data quantità di produzione e si può esprimere:
• con una remunerazione riferita a determinate unità di prodotto (cottimo a misura)
• con riferimento a una certa quantità di produzione da effettuare in un determinato tempo (cottimo a tempo);
- Retribuzione a provvigione o con partecipazione agli utili o ai prodotti: sono alcune forme retributive previste dal Codice Civile. La prima è applicata per i piazzisti e i viaggiatori che ricevono un compenso commisurato ai volumi delle vendite effettuate e andate a buon fine; la seconda è applicata per i dirigenti e amministratori e rappresenta una forma aggiuntiva di retribuzione che si somma in base alla retribuzione a tempo da essi percepita.
Gli elementi della retribuzione
- elementi della retribuzione corrente, che sono liquidati al termine di ogni periodo di paga che ad esso riferiti;
- retribuzione differita quelli che pur maturando nei singoli periodi di paga, sono corrisposti in determinate circostanze.

Retribuzione corrente
1) Retribuzione base (o minimo gabellare) è la parte di retribuzione prevista dai contratti collettivi e varia in relazione alla categoria del lavoratore.
2) Indennità di contingenza. Essa prima aveva la funzione di adeguare le retribuzione alle variazioni del costo della vita. Attualmente è cessata.
3) Aumenti periodici di anzianità (o scatti di anzianità) sono aumenti automatici della retribuzione, e spettanti al raggiungimento di determinate anzianità di servizio presso il datore di lavoro (vengono calcolati in base all’esperienza).
4) Premio di produzione corrisposto alla generalità dei dipendenti che prestano la loro attività in determinati settori.
5) Il superminimo individuale o “ad personam” rappresenta un elemento aggiuntivo per premiare le specifiche capacità professionali del singolo.
6) Indennità rischio e disagio (es. indennità di trasferta indennità di mancata mensa) rimborso spese (ad es. indennità chilometrica per i dipendenti che sono autorizzati a impiegare la propria autovettura per motivi di servizio). Indennità sostitutiva delle ferie
7) Il compenso per il lavoro straordinario è quello che eccede le 40 ore settimanali. Esso viene retribuito con una maggiorazione, ed p variabile a seconda che si tratti di lavoro straordinario diurno o notturno, feriale o festivo.
Retribuzione differita
1) Gratifica Natalizia, o 13ª mensilità, un compenso che matura durante l’anno, ma che viene corrisposto a dicembre. Il suo ammontare equivale:
- per il personale a retribuzione mensile, a una mensilità;
- per i lavoratori a retribuzione oraria, ala retribuzione corrispondente a un determinato numero di ore (mediamente 200)
2) Mensilità aggiuntive (quattordicesima - quindicesima), sono corrisposte una volta all’anno e maturano nel periodo espresso dal contratto (Es. nel settore del commercio dal 1/7 al 30/6)
3) Trattamento di fine rapporto (TFR) sarà corrisposto in occasione della cessazione del rapporto di lavoro.
Sistema delle assicurazioni sociali
Hanno lo scopo di garantire ai lavoratori una certa protezione al verificarsi di particolari eventi (malattia, infortunio, invalidità, ecc….). Le assicurazioni sociali sono obbligatorie e sono gestite da Istituti pubblici controllati o finanziati dallo Stato. I più importanti sono l’INPS e L’INAIL.
Il costo delle assicurazioni sociali è rappresentato dai contributi sociali che gravano in parte sul lavoratore e in misura maggiore su datore di lavoro, il quale ha l’obbligo del versamento di entrambe le quote degli Istituti previdenziali e assistenziali. Il finanziamento del SSN è invece posto a carico della fiscalità generale.
INPS
Istituto Nazionale della Previdenza Sociale
Costituito nel 1935come ente di diritto pubblico, è il maggior ente previdenziale del Nostro Paese. Esso percepisce i contributi e deroga le prestazioni relative alle gestioni previdenziali e assistenziali.
1) L’assicurazione obbligatoria per l’invalidità, vecchiaia, e i superstiti (IVS), la quale garantisce l’assegnazione di una pensione:
- ai lavoratori che vedono ridotta la loro capacità di guadagno per infermità fisica o mentale;
- ai lavoratori che interrompono l’attività lavorativa per raggiunti limiti di età;
- ai superstiti (coniuge, figli) in caso di morte del lavoratore assicurato.
2) Assicurazione sociale contro la disoccupazione involontaria (Ds), che garantisce un’indennità giornaliera per un massimo di 180gg.
3) Il fondo di garanzia TFR, assicura il pagamento del TFR in caso di insolvenza del datore di lavoro;
4) La cassa integrazione guadagni (CIG), garantisce al lavoratore una parte del salario in casi di interruzione o di riduzione del lavoro per cause non imputabili alla sua volontà né a quella del datore di lavoro;
5) La cassa assegni per il nucleo familiare (CUAF), il diritto del lavoratore a una retribuzione che tenga conto della composizione della sua famiglia.
L’assegno familiare è composto dai coniugi (escluso il separato) e dai figli di età inferiore ai 18 anni compitui;
Il reddito del ruolo familiare è costituito dalla somma dei redditi assoggettabili all’IRPEF, conseguiti nell’anno scolastico precedente il 1° luglio di ogni anno.
Gli assegni sono erogati dalle imprese, ma non rappresentano un costo a loro carico perché la corresponsione ai dipendenti avviene per conto dell’Inps e con il diritto di detrarne le somme pagate dall’ammontare dei contributi previdenziali che l’impresa stessa devono periodicamente versare.
6) L’assicurazione per l’assistenza malattia;
7) Assicurazione di maternità prevede la corresponsione di una indennità giornaliera di maternità alle lavoratrici in gravidanza.
Servizio Sanitario Locale
Ha il compito di tutelare la salute come fondamentale diritto dell’individuo e preciso interesse della collettività. Opera attraverso le Aziende Sanitarie Locali (ASL)
INAIL
Istituto Nazionale delle Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro
Garantisce l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. In caso di infortunio o di malattia, l’assicurazione garantisce al lavoratore:
- Assistenza sanitaria
- Indennità giornaliera di inabilità temporanea
- Rendita, in caso di inabilità permanente
- Assegno mensile
- Una rendita ai superstiti e un assegno “tantum” in caso di morte del lavoratore.
I contributi INPS: sono una parte a carico del dipendente e l’altra a carico del datore.
I contributi complessivamente dovuti all’Inps, si collocano in base al settore di attività e cariano nel tempo. La base del calcolo è la retribuzione globale, con determinati minimali giornalieri soggetti ogni anno ad adeguamento automatico.
I datori di lavoro sono tenuti a presentare all’Inps la denuncia mensile delle retribuzioni corrisposte in ciascun periodo di paga, con l’indicazione delle somme a debito dell’azienda per i contributi dovuti e di quelle a suo credito per le anticipazioni fatte dall’azienda per conto dell’Istituto.
La denuncia, che va fatta utilizzando l’apposito modulo DM 10/2 deve essere presentata entro il giorno 16 del mese successivo a quello cui le retribuzioni si riferiscono, allegando al modello il versamento unificato.
I contributi Inail: gli oneri dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro sono interamente a carico del datore di lavoro il quale provvede all’autoliquidazione del relativo premio in via anticipata per anno solare in base alle retribuzioni presunte, salvo conguaglio in relazione alle retribuzioni effettivamente corrisposte.
Il tasso di premio applicato per il calcolo dei contributi dipende dal grado di rischio proprio del tipo di attività svolta. I rapporti con l’INAIL si instaurano presentando al Denuncia di esercizio in cui si segnala l’inizio di attività e si india la natura dei valori che saranno svolti, le apparecchiature che saranno utilizzate e l’ammontare presunto delle retribuzioni per l’anno in corso.
Negli anni successivi, l’azienda deve provvedere a versare:
Il conguaglio del premio relativo all’anno precedente, se le retribuzioni effettivamente corrisposte sono risultate superiori a quelle presunte;
Il premio provvisorio anticipato relativo all’anno in corso, calcolando le sue retribuzioni effettivamente corrisposte nell’anno solare precedente.
RAPPORTI CON L’ERARIO
Sulle retribuzioni e sui vari compensi ai dipendenti, il datore di lavoro ha l’obbligo di effettuare le relative ritenute fiscali. In busta paga la ritenuta (calcolato in base alle aliquote erariali) è così determinata:
Imposta Lorda
Su imponibile del periodo di paga.
-
Detrazioni
Per lavoro dipendente
Per carichi di famiglia
=
Imposta netta
Da trattenere in busta paga
Entro 2 mesi dall’inizio dell’anno il datore di lavoro deve operare il conguaglio fiscale relativo all’anno precedente. Il calcolo (da effettuarsi tenendo conto anche dell’addizionale regionale) può essere:
Irpef lorda complessiva
Su imponibile annuo
-
Detrazioni annue
Applicate in busta paga

Irpef netta dovuta
Su imponibile annuo
-
Irpef d’acconto
Ritenuta in busta paga

Conguaglio Irpef
A credito o a debito
Versamento Unificato
I datori di lavoro sono tenuti a effettuare versamenti unificati di:
- ritenute fiscali: entro il giorno 16 del mese successivo a quello di pagamento delle retribuzioni;
- contributi previdenziali INPS: entro il giorno 16 del mese successivo a quello cui le retribuzioni si riferiscono.
Inoltre è prevista la possibilità di compensare i debiti relativi a ritenute e contributi con i crediti dello stesso periodo, risultanti dalle dichiarazioni e delle denunce periodiche, autenticate ad altre imposte soggette a versamento unificato.
Il versamento unificato deve essere eseguito utilizzando un nuovo modello di delega unificata, da presentare a una banca convenzionata.
Certificazione unificata annuale del sostituto d’imposta
I datori di lavoro entro il mese di febbraio di ogni anno devono rilasciare ai propri dipendenti un’apposita certificazione unica fiscale e previdenziale (Cid) attestante le somme e i valori corrisposti nell’anno precedente, nonché l’ammontare delle ritenute operate, delle detrazioni d’imposta effettuate e dei contributi previdenziali e assistenziali versati.
Dichiarazione unica annuale ai fini fiscali previdenziali
I datori di lavoro, in quanto sostituti d’imposta, sono tenuti a presentare annualmente all’amministrazione finanziaria un’apposita modello Mod 770, che consiste in una dichiarazione unica dei compensi e dei redditi erogati e assoggettati a ritenuta alla fonte nell’anno precedente.
Tale dichiarazione che deve essere presentata fra il 1° e il 30 aprile di ogni anno, contiene altre indicazioni dei redditi corrisposti e delle relative ritenute fiscali, anche i dati relativi ai contributi INPS, ai premi INAIL e ai contributi eventualmente dovuti ad altre casse.
→ In luogo del modelle di cui sopra, alcuni contribuenti sono tenuti alla presentazione della dichiarazione unificata annua (Mod Unico) entro il termine previsto per la dichiarazione dei redditi.
Liquidazione delle Retribuzioni
Al momento della corresponsione della retribuzione il datore di lavoro ha l’obbligo di consegnare al dipendente un prospetto paga che può avere forme diverse, ma deve contenere:
- la denominazione completa del datore di lavoro
- il periodo di paga
- i dati anagrafici, la qualifica professionale, la data di assunzione, il codice di posizione inps e il codice fiscale del lavoratore.
- L’indicazione analitica di tutti gli elementi della retribuzione
- L’importo degli assegni per il nucleo familiare corrisposti al lavoratore
- L’indicazione delle trattenute previdenziali
- L’ammontare delle retribuzioni erogate.
Le cause di scioglimento sono:
Estinzione del rapporto di lavoro
- dimissioni del lavoratore;
- licenziamento individuale;
- pensionamento per raggiungimento limiti di età;
- la morte del lavoratore;
- la cessazione dell’attività aziendale;
- la scadenza del termine di contratto a tempo determinato;
- i licenziamenti collettivi.
La legge del 15 luglio 1996, n° 604 prevede ulteriori limitazioni al licenziamento individuale e stabilisce che:
- nel rapporto di lavoro a tempo indeterminato il licenziamento può avvenire solo per giusta causa o per giustificato motivo;
- l’imprenditore deve comunicare per iscritto il licenziamento;
- il licenziamento determinato da ragioni politiche, religiose o sindacali è nullo.
Quando una delle 2 parti recede ci vuole un preavviso. Qualora non sia rispettato il periodo previsto, la parte inadempiente è tenuta a corrispondere alla controparte un’indennità sostituiva provvisoria, equivalente all’importo della retribuzione che sarebbe spettata per il periodo di preavviso.

Alla cessazione del rapporto il datore di lavoro deve consegnare al lavoratore dipendente che lascia l’azienda i seguenti documenti:
- libretto di lavoro;
- la certificazione delle retribuzioni e delle ritenute operate, nonché delle indennità e del trattamento corrisposto in occasione della cessazione del rapporto;
- il certificato di servizio, se richiesto,attestante la durata del servizio, l’inquadramento e le mansioni svolte;
- eventuali altri documenti personali.
Art. 2120 “in ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato, il prestatore di lavoro ha diritto a un trattamento di fine rapporto”.
TFR E’ una forma di retribuzione differita: esso matura gradualmente nel tempo, ma viene corrisposto al dipendente in occasione della cessazione del rapporto di lavoro. Il TFR presenta:
- per il datore di lavoro, un debito a formazione progressiva;
- per il lavoratore, una forma di risparmio forzato parzialmente indicizzato.
Il TFR è soggetto all’IRPEF (tassazione separata) ma non ai contributi sociali.

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