Sistema tributario

Materie:Tema
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Testo

TEMA N° 2

Spiegare le caratteristiche del sistema tributario italiano indicando i principali tributi vigenti.

L’imposta è un prelievo coattivo di ricchezza da parte dello Stato nei confronti del cittadino che è dotato di capacità contributiva mentre la tassa è un corrispettivo di un servizio specifico offerto dallo Stato , pagata solo da chi usufruisce del servizio.
Nel nostro Paese le imposte sono principalmente di due tipi: dirette ed indirette.
Quelle dirette colpiscono il reddito che è stato prodotto da un soggetto in un determinato periodo e il valore aggiunto della produzione.
Il nostro ordinamento tributario ne prevede tre, ovvero Irpef, Ires e Irap. Per esse esiste il principio dell’autotassazione che consiste nel stabilire autonomamente, nel rispetto delle norme civilistiche e fiscali, il reddito che un contribuente ha prodotto nell’anno e l’ammontare dell’importa da versare.
In certi casi però queste operazioni vengono svolte da un sostituto d’imposta che paga l’imposta in nome e per conto di altri. Quindi si dice che effettua una ritenuta alla fonte. Se però quello che versa è l’importo intero dell’imposta dovuta, si parla di ritenuta alla fonte a titolo di imposta, in caso contrario, ovvero se si versa solo una parte delle imposte dovute, si parla di ritenuta d’acconto.
Per quanto riguarda le imposte indirette solo quelle che colpiscono il reddito al momento del suo consumo o del suo trasferimento, tra le quali: L’Iva e l’Ici.
Sia le imposte dirette che indirette possono essere definite personali in quanto tengono conto dell’ammontare del reddito prodotto dal contribuente e del numero delle persone a carico, delle condizioni sociali…queste imposte sono sottoposte al principio dell’equità fiscale, dove ogni cittadino contribuisce alle spese dello Stato in base alle proprie possibilità economiche. Possono essere reali e cioè si ricollegano al possesso di beni, proporzionali, avendo un’aliquota fissa e che l’ammontare dell’imposta è direttamente proporzionale alla base imponibile e infine possono essere progressive, prive di aliquota fissa, e si applicano aliquote diverse a redditi diversi. Si può definire un’aliquota crescente perché all’aumentare del reddito aumentano anche l’aliquota e l’imposta.
L’Irpef è l’imposta sul reddito delle persone fisiche ed è un’imposta personale e progressiva a scaglioni che colpisce il reddito complessivo. Essa è personale, progressiva a scaglioni.
Il Tuir che è il testo unico delle imposte sui redditi definisce che il reddito complessivo è composto dai redditi fondiari, con terreni e fabbricati, dai redditi da capitale che riguardano gli utili e gli interessi percepiti in un periodo d’imposta su titoli; dai redditi da lavoro dipendente che derivano da un rapporto di lavoro subordinato, dai redditi di lavoro autonomo provenienti dall’esercizio di arti e professioni; dai redditi d’impresa e infine dai redditi diversi.
Il sistema dell’autotassazione comporta il modello 730 che lo presenta un lavoratore dipendente e i pensionati che oltre ad avere il reddito di lavoro dipendente, i redditi di capitale e fondiari. Lo effettua il datore di lavoro.
Per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi si deve fare dal 1° maggio al 31 luglio. Il versamento dell’imposta avviene tramite due acconti: il primo entro il 31 maggio si deve versare il 40% delle imposte dell’anno in corso, calcolato sul 98% dell’imposta dell’anno precedente. Il 2° acconto invece entro il 30 novembre si versa il 60%.
L’Ires invece è l’imposta sul reddito delle società e colpisce il reddito complessivo netto delle persone giuridiche e degli enti a esse equiparati. Essa è un’imposta proporzionale ed ha un’aliquota fissa del 33% calcolata sul reddito complessivo netto. E ai fini Ires sono soggetti passivi le Spa, Srl, Sapa.
L’Irap è l’imposta regionale sulle attività produttive ed è reale e proporzionale che colpisce il valore aggiunto della produzione. Il suo presupposto è l’esercizio abituale di un’attività diretta alla produzione e allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi. i soggetti passivi sono costituiti da coloro che svolgono attività agricole e di lavoro autonomo. Una fondamentale caratteristica è la non deducibilità delle imposte sui redditi. Ha un’aliquota fissa del 4,25% applicabile alla base imponibile.
Per quanto riguarda le imposte dirette delle società di persone, l’irpef viene pagato dalle persone fisiche mentre l’irap dalle imprese.
L’Iva invece colpisce il reddito di un soggetto nel momento in cui viene utilizzato per acquistare beni e servizi. Essa deve possedere il requisito oggettivo cioè deve trattarsi di un’operazione di cessione di beni o prestazioni di servizi; il requisito soggettivo cioè l’operazione deve essere effettuata da chi esercita un’attività imprenditoriale, artistica.
Il principio della territorialità dell’imposta afferma che l’Iva deve essere applicata solo alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi nel territorio nazionale deve essere applicata anche alle importazioni.
L’Iva può essere considerata a debito se un bene viene venduto e l’impresa riceve l’Iva dall’acquirente e Iva a credito se un impresa al momento dell’acquisto paga al fornitore. Essa deve essere versata all’Erario togliendo dall’iva a debito quella a credito e questo calcolo prende il nome di detrazione di imposta da imposta.
Nell’attività di intermediazione delle agenzie di viaggi il compenso è rappresentato dalle commissioni che deve essere fatturata, imponibile ai fini iva e deve essere registrata nei libri iva.
Nell’attività di produzione di viaggi si devono dividere i ricavi e i costi a secondo della loro natura, ovvero secondo i viaggi entro l’Ue, quelli al di fuori e i viaggi misti. E il calcolo dell’Iva tramite la detrazione base da base.
Nelle imprese ricettive si applicano l’aliquota del 10% sulla prestazione di alloggio e ristorazione e del 20% sulla locazione di sale. La liquidazione, come nelle attività di intermediazione, avviene tramite la detrazione imposta da imposta.
Infine c’è l’imposta comunale sugli immobili che colpisce i fabbricati, le aree fabbricabili e i terreni agricoli. I soggetti passi di questa imposta sono coloro che hanno un diritto di proprietà oppure un diritto reale di godimento. La base imponibile viene calcolata moltiplicando la rendita catastale per 100 se si tratta di abitazioni, per 50 o 34 se si tratta rispettivamente di uffici o negozi. Su questa base imponibile inoltre si applica un’aliquota variabile dal 4 al 7 per mille. Moltiplicando la base per l’aliquota si ottiene cosi l’imposta lorda dalla quale si sottrae una detrazione per le case adibite ad abitazioni principali ottenendo cosi l’imposta netta. Il versamento in questo caso avviene entro il 30 giugno il 50% e l’altra metà entro il 30 dicembre.

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