Il sistema bancario

Materie:Appunti
Categoria:Economia Politica

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IL SISTEMA BANCARIO
Sistema bancario è fondamentale per il corretto funzionamento dell’economia di mercato. Le banche in questo sistema, hanno una duplice funzione: da un lato raccolgono il risparmio dei soggetti economici, dall’altro concedono prestiti a chi li richiede. Svolgono quindi un ruolo di intermediazione tra chi offre la moneta e chi la domanda. Le banche devono avere un vantaggio economico dalla loro attività: il loro guadagno consiste nel diverso tasso d’interesse applicato sui prestiti concessi, rispetto a quello da loro pagato. Si dice quindi, che il prezzo dell’intermediazione delle banche è costituito dal differenziale dei tassi d’interesse richiesti a coloro che usufruiscono dei prestiti, rispetto a quelli concessi a favori dei depositanti.
Il sistema bancario presenta alcune problematiche. La prima di queste deriva dal fatto che le banche ricevono essenzialmente debiti a breve termine che il risparmiatore estingue quando vuole; questo causa l’impossibilità della banca, di soddisfare la richiesta di liquidità proveniente dai clienti. Un secondo problema riguarda gli azionisti di maggioranza delle banche che spesso sono grandi imprese; il loro eventuale fallimento impedisce alla banca di restituire i depositi ai propri clienti. Un ultimo problema è relativo al fatto che le banche investono in borsa; se le quotazioni crollano le banche vedranno ridursi il denaro a disposizione.
Questi problemi possono causare riduzioni del reddito del risparmiatore con conseguenze su tutto il sistema economico; per questo è necessaria una normativa rigorosa e controlli accurati. Una risposta è la normativa anti-trust (limiti alle partecipazioni incrociate tra imprese bancarie e non e all’acquisto di società produttive da parte delle imprese bancarie. La vigilanza sul sistema bancario è invece affidata alla Banca D’Italia che: vigila sul sistema creditizio bancario (meno rischi a danno dei risparmiatori) e impedisce accordi di cartello tra banche verso i risparmiatori. Ci sono anche il CICR e il Ministero del Tesoro.
Vari tipi di istituti di credito
Con la riforma bancaria del 1936 furono eliminate le banche miste e fu istituita una separazione tra banche di credito ordinario e istituti di credito speciale. In questa occasione venne istituita la Banca d’Italia come unico istituto di emissione. Questa riforma ebbe lo scopo di salvare le grandi banche, rendendole pubbliche. In questo ultimo periodo è stata superata la distinzione tra intermediazione del credito nel breve e nel medio-lungo termine: la nuova riforma bancaria ha introdotto il principio della despecializzazione degli istituti di credito. Questa riforma ha attuato la II direttiva comunitaria, che voleva favorire le fusioni tra banche di piccole dimensioni e la privatizzazione delle banche pubbliche. Sulla linea di questa direttiva comunitaria nasce la banca universale e il gruppo bancario.
Banca universale= istituto che svolge tutte le funzioni riguardante il credito
Gruppo bancario(o gruppo polifunzionale)= concentrazione di più istituti bancari
IL MERCATO FINANZIARIO
Nel mercato finanziario si scambiano i titoli; in questo mercato avviene l’incontro tra la domanda e l’offerta di azioni, obbligazioni e titoli di stato. Il mercato finanziario si divide in:
- mercato monetario: insieme di negoziazioni di capitale a breve scadenza(durata massima 18mesi)
- mercato finanziario: insieme di negoziazioni di capitale a media e lunga scadenza(oltre 18mesi)
Il valore dei titoli
- valore nominale: quello che risulta stampato sul titolo
- valore di emissione: quello che l’emittente chiede ai sottoscrittori del titolo nel momento in cui esso viene collocato sul mercato. L’emissione può essere effettuata:
• alla pari: valore emissione = valore nominale
• sotto la pari: valore emissione < valore nominale
• sopra la pari: valore emissione > valore nominale
- valore di rimborso: somma che l’emittente verserà al proprietario del titolo nel momento in cui avverrà la scadenza
Rendimento dei titoli
Il rendimento dei titoli può avere i seguenti fattori:
- l’interesse: la cui misura dipende da un certo tasso percentuale il quale viene stabilito al momento dell’emissione del titolo e resta invariato per tutta la durata del prestito(tasso fisso) o può variare in base all’andamento di alcuni parametri(tasso variabile)
- la differenza: tra prezzo di emissione del titolo e il valore del rimborso
- i dividendi(se azioni): parte di utile della società emittente che viene distribuita agli azionisti, la cui entità dipende dall’andamento economico della società
Le azioni
Sono titoli a reddito variabile che rappresentano quote del capitale delle s.p.a e s.a.p.a. Ogni società stabilisce il minimo pacchetto azionario occorrente per diventare soci. L’ Acquisto di azioni è la prima forma di finanziamento (interno) e i soci, essendo proprietari di un pezzo dell’azienda ne subiscono le variazioni patrimoniali sia in positivo che in negativo. Le azioni a cui si fa riferimento sono le azioni ordinarie, che costituiscono una parte di capitale e danno diritto al voto nell’assemblea di soci. Esistono anche le azioni di risparmio che non hanno diritto al voto e sono al portatore. L’azione da’ due tipi di rendimento:
- dividendo: porzione degli utili dell’impresa che viene assegnata a ciascuna azione
- guadagno in conto capitale: quando l’investitore vende le sue azione a un presso superiore a quello a cui le ha acquistate.
Le obbligazioni
Sono titoli rappresentativi di prestiti a medio e lungo termine. Questi titoli impegnano a chi li ha emessi a rimborsare il capitale di una data futura e a corrispondere periodicamente sulla somma. (obbligazioni indicizzate= titoli la cui remunerazione dipende da un tasso d’interesse legato all’inflazioni. Obbligazioni convertibili= consentono al risparmiatore un guadagno in conto capitale con il corrispettivo di un rischio minore rispetto all’investimento diretto in azioni)
Titoli di stato
Chiamati anche titoli rappresentativi del debito pubblico perché vengono emessi dalle autorità pubbliche per far fronte alle spese straordinarie o per sopperire al disavanzo dello stato. Essi possono essere a breve, a medio e a lungo termine e possono essere acquistati alla pari o sotto la pari. I principali sono:
- BTP(buoni del tesoro poliennali)= durata 3, 5, 10 o addirittura 30 anni. Danno un tasso d’interesse fisso che sarà più alto quando la durata del titolo è maggiore; vengono rimborsati in un’unica scadenza e sono dotati di una cedola semestrale fissa
- BOT(buoni ordinari del tesoro)= durata 3,6,12 mesi; privi di cedola. Il rendimento dei BOT è costituito dalla differenza tra il prezzo al quale vengono sottoscritti e il valore nominale al quale sono rimborsati
- CCT(certificati di credito del tesoro)= crediti a medio lungo termine. Le cedole sono indicizzate al rendimento dei BOT ma vi viene applicata una maggiorazione predeterminata. Cedola semestrale.
Gli operatori istituzionali
I cittadini e le imprese non possono accedere direttamente al mercato finanziario; essi devono servirsi di intermediatori, ossia delle Società di Intermediazione Mobiliare(SIM). Tra il soggetto economico e la SIM si interpone l’impresa di credito e si crea una doppia intermediazione tra i risparmiatori e il mercato finanziario.
Le SIM sono vigilate dalla Commissione Nazionale per le Società di Borsa(CONSOB) e la Banca di Italia.
LA BORSA VALORI
Borsa valori = mercato in cui si incontra chi vuole vendere valori mobiliari e chi vuole acquistarli. Un tempo la compravendita si svolgeva presso le sedi della Borsa e vi potevano partecipare soltanto appositi intermediari detti agenti di cambio. Oggi i valori, vengono negoziati attraverso un mercato telematico, basato su sofisticate tecnologie informatiche e gestito da operatori che trasmettono ordini d’acquisto e di vendita.
Nel mercato borsistico gran parte degli scambi riguarda le azioni, che rappresentano il capitale delle aziende. Se il valore delle loro azioni sale, esse si troveranno ad avere maggiori disponibilità finanziarie e saranno disposte a effettuare investimenti e ad espandere la produzione. Stessa cosa si può dire anche per le obbligazioni.
Gli operatori privati: “cassettisti” e speculatori
- Cassettisti: acquistano titoli per farli fruttare e li tengono nel cassetto senza venderli per molto tempo (sono spesso estranei alle vicende del mercato borsistico)
- speculatori: conoscono bene le oscillazioni delle quotazioni dei titoli e compiono operazioni di compravendita in brevi archi di tempo per ottenere un utile dalla differenza tra valore di acquisto e valore di vendita. Sono rialzisti quando, in previsione di un apprezzamento di un titolo, lo acquistano per rivenderlo a prezzo più alto;sono ribassisti quando, in previsione di un deprezzamento, vendono titoli per poi riacquistarli guadagnando la differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto
Le operazioni di borsa
Le principali operazioni di compravendita di titoli sono costituite da contratti a pronti(a contanti). Con questi contratti la consegna e il pagamento del prezzo dei titoli negoziati nel corso di una giornata avvengono dopo 3 girono. Ricorrono a queste negoziazioni i cassettisti
Gli indici di borsa
Esprimono l’andamento medio dei titoli quotati in una determinata borsa. Sono un rapporto tra quotazione di tutti i titoli o un gruppo di essi in un momento e la loro quotazione in una data precedente. I principali indici della borsa italiana sono: MIB storico, MIB corrente, MIBTEL, MIB30. Mentre i principali indici stranieri sono Dow Jones, Nikkei, Nasdaq, Standard & Poor’s
I nuovi strumenti finanziari
Le nuove forme di investimento finanziario si chiamano “strumenti derivati”, poiché il loro valore è legato a quello di altri strumenti finanziari. I principali sono:
- - futures: contratti a termine con esecuzione futura e condizioni prestabilite. Una parte cede attività finanziarie e l’altra parte deve acquistarli alle condizioni fissate e al tempo deciso;
- options: operatore acquista il diritto di comprare/ vendere una determinata quantità di titoli a una certa scadenza e a un certo prezzo, dietro pagamento di un premio prestabilito. L’operatore però esegue il contratto solo se lo ritiene conveniente; in caso contrario perde solo il premio.
- Warrants: options speciali che danno il diritto di acquistare una quantità di azioni a un prezzo prestabilito. Solitamente sono sottoscritti con delle obbligazioni ma possono esserne separati.
Mercato ristretto e nuovo mercato
- Mercato ristretto = vengono contrattati i titoli non quotati presso la borsa valori. In questo mercato i contratti devono essere sempre pronti e le oscillazioni non possono superare il 20% da una seduta all’altra
- Nuovo mercato = istituito recentemente per agevolare il finanziamento delle piccole e medie imprese. I titoli vengono negoziati nel mercato telematico da intermediari autorizzati
I FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO E I FONDI PENSIONE
Fondi di Investimento = Istituti di Intermediazione Finanziaria che, con i fondi raccolti dai risparmiatori che sottoscrivono una quota del fondo, hanno lo scopo di investire in valori mobiliari. Il fondo è una cassa comune ed è gestito da una società autorizzata. Il denaro viene investito in un ventaglio di possibilità, detto portafoglio di titoli, che mirano ad ottenere un guadagno più sicuro di quello offerto dai titoli azionari. Essi possono essere aperti (a capitale variabile) o chiusi (creazione di istituti che investono acquistando azioni di società non quotate nel mercato ufficiale).
Fondi pensione = fondi comuni stabiliti da accordi sindacali o tra associazioni professionali per assicurare a una determinata categoria una pensione integrativa.
SICAVI E ISTITUTI DI ASSICURAZIONE…
Società d’investimento a capitale variabile…
Hanno il fine di investire nel mercato finanziario in maniera durevole il risparmio raccolto. Il risparmiatore diventa socio azionista e può esercitare il diritto di voto. La loro attività è autorizzata dal Ministero del Tesoro e vigilata dalla CONSOB e dalla Banca D’Italia.
Istituti di assicurazione…
Attività tramite cui gestire il rischio che consente agli individui di comperare la sicurezza finanziaria contro il rischio monetario riguardo a eventi specifici. Quando viene stipulata una polizza, si paga alla società una somma fissa (premio) si trasferisce l’aspetto finanziario del rischio dall’individuo alla compagnia assicurativa.
La compagnia può assorbire il rischio poiché ha un capitale distribuito (proprietà diffusa) tra più soggetti e il rischio viene quindi frammentato su un gran numero di persone.

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