Ciclo economico

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Testo

Espressione del ciclo economico indica il susseguirsi di fasi alterne di espansione e di contrazione dell’attività economica di 1 paese come il prodotto nazionale o una variabile che lo rappresenta sinteticamente come la produzione industriale o l’occupazione. È un fenomeno tipico del sistema capitalista. I cicli sono irregolari ma si possono distinguere in: - brevi (2 a 4 anni), - cicli propriamente detti (4 a 10 anni), -cicli lunghi (50-60 anni).
La fase di espansione è caratterizzata da un rilevante auento degli investimenti che con il moltiplicatore si traducono in una crescita più che proporzionale del reddito che a sua volta determina un ulteriore aumento di investimenti. La domanda dei beni aumenta e ci sono pi profitti e la disoccupazione diminuisce. Più domanda di beni fa aumentare i prezzi. L’autorità monetaria allo scopo di contenere l’inflazione e il deficit rendono provvedimenti atti a deprimere la domanda globale, ciò determina un calo di investimenti. L’espansione può venir meno anche indipendentemente dall’adozione di misure restrittive. La speculazione in borsa anticipa l’inversione della congiuntura, le quotazioni azionarie tendono a diminuire, le banche alzano i tassi d’interesse.
La fase di depressione: le imprese più deboli scompaiono dal mercato, quelle sane incontrano delle difficoltà, la domanda tende ora a contrarsi, consumi di beni durevoli diminuiscono come gli investimenti.
La ripresa: gli imprenditori si accorgono che la produzione è scesa al di sotto delle possibilità di assorbimento della domanda. Gli interessi bancari diminuiscono. Politica monetaria espansiva favorisce la ripresa degli investimenti.
Il termine ciclo allude al fatto che lo sviluppo economico di un paese non è costante. L’andamento dell’economia è ricorrente, ma il punto di partenza e di arrivo di ogni ciclo è diverso: in un’economia di espansione la situazione tende a migliorare (trend). Il termine congiuntura indica il punto del ciclo in cui il sistema si trova in un certo momento. Il termine ristagno indica una situazione negativa che dura a lungo nel tempo.
Le depressioni comportano alti costi x la società. Sotto il profilo economico periodi prolungati di depressione determinano la sottoutilizzazione dei fattori produttivi particolare la disoccupazione di manodopera conseguenza diretta diminuzione del prodotto nazionale.
La politica anticiclica è costituita da u insieme di strumenti predisposti dallo stato x attenuare le onde del ciclo economico. Gli strumenti anticiclici sono tre: - politica della spesa pubblica (le crisi possono essere evitate assicurando un volume di domanda tale da assorbire l’offerta globale), - politica monetaria e creditizia (la manovra del tasso di riferimento e le operazioni di mercato aperto sono utilizzati a fine anticongiunturale), - politica fiscale (utilizzo della leva fiscale a fini anticiclici nelle fasi di depressione, lo stato deve adottare politiche di sostegno della domanda globale senza preoccupazioni per il deficit di bilancio).
L’inflazione è il processo di aumento continuo del livello generale dei prezzi ossia della diminuzione prolungata nel tempo del valore o potere di acquisto della moneta. Il tasso d’inflazione è la variazione % del livello generale dei prezzi in un periodo determinato. Tipi di inflazione: - strisciante (aumento prezzi < 5%), - galoppante (aumento prezzi >20-30%), - iperinflazione (prezzi aumentano in modo vertiginoso e incontrollabile).
Cause socio-economiche: -lotta tra i diversi gruppi sociali, - crescenti deficit dello stato, - accentuarsi forme di mercato oligopolistiche.
Per misurare l’inflazione si possono usare 5 indici diversi: - prezzi all’ingrosso, - prezzi al consumo, - costo della vita, - armonizzato dei prezzi al consumo (misura la stabilità dei prezzi nell’intera zona euro) – detrattore del pil.
Le cause dell’inflazione sono : - eccesso di moneta (aumenta la moneta in circolazione e ne diminuisce il valore), -eccesso di domanda (troppa domanda che nn viene coperta dall’offerta), -da costi (aumentano i costi fissi delle aziende e loro li spalmano su maggiori prezzi di vendita), - inflazione da profitti (aumentano i prezzi dato dagli imprenditori allo scopo di aumentare la propria quota di profitto).
Gli effetti dell’inflazione: i lavoratori hanno una divisione maggiore tra reddito reale e nominale. I risparmiatori e i creditori finanziano meno le aziende e le aziende fanno meno investimenti.
Danni x le finanze pubbliche: inflazione provoca una ingiusta redistribuzione del carico fiscale.
Le indicizzazioni: quando l’inflazione viene accettata come una realtà ineliminabile, si cercano dei rimedi diversi come l’indicizzazione.
Danni x l’intero sistema: riduce competitività delle esportazioni, quindi meno esportazioni.
Lotta all’inflazione dall’eccesso di moneta:politica monetaria restrittiva: si alza il tus e si aumenta il valore della moneta mettendone meno in circolazione.
Lotta all’ inflazione da domanda: politica che riduce la domanda (politiche di contenimento dei consumi, di riduzione investimenti, controllo spese pubblica).
Lotta all’inflazione da costi: utilizzare una politica dei redditi.
Lotta all’inflazione da profitti: utilizzare una politica dei redditi.
Lotta all’inflazione da squilibri settoriali: distribuzione efficiente delle risorse e autodisciplina dei lavoratori.
Politica dei redditi: accordo fra le parti sociali al fine di limitare l’aumento dei prezzi, attraverso il contenimento dei salari, dei profitti, e degli altri redditi, che vanno mantenuti in limiti compatibili con la stabilità monetaria.
La disoccupazione produce gravi danni in termini economici e sociali. Il costo principale è la perdita di prodotto per l’intera economia, produzione beni e servizi inferiore. La disoccupazione causa anche costi indiretti:la perdita permanente di abilità professionali e capacità lavorativa, e mina anche la salute fisica e mentale. La disoccupazione provoca la perdita di prodotto potenziale e danneggia la salute fisica e mentale dei lavoratori. Una disoccupazione estesa e prolungata può causare aumento di criminalità e crisi delle istituzioni sociali e politiche, anke per venir meno di una parte del gettino fiscale.
La disoccupazione può essere: -ciclica (durante la fase depressiva del ciclo si contrasta con politiche anticicliche di stabilizzazione) -frizionale (composta da lavoratori ke cambiano lavoro e dalle nuove entrate) -strutturale (modifiche fondamentali nella struttura dell’economia che fa cambiare domanda di lavoro).
Tasso di disoccupazione è definito come il rapporto fra il numero dei disoccupati e il totale della forza lavoro.
Tasso di occupazione è dato dal rapporto fra il numero degli occupati e la popolazione totale.
Tasso di attività è dato dal rapporto fra le forze di lavoro e il totale della popolazione.
Il tasso di attività è calato a causa di: -l’invecchiamento della popolazione (+ anziani), -gli atteggiamenti diffusi nella società (giovani entrano tardi nel mondo del lavoro) –la diminuzione degli addetti all’agricoltura (ritiro degli anziani).
Occupati: persone che hanno lavorato anche poche ore ne 30 gg precedenti
Disoccupati: -disoccupati in senso stretto (hanno perso posto di lavoro) –persone in cerca di prima occupazione.
La disoccupazione strutturale si manifesta quando un intero settore produttivo deve sopportare costi di produzione troppo elevati, tale da portarlo fuori dal mercato in quando nn più concorrenziale.
La disoccupazione tecnologica è quella determinata dalle innovazioni tecniche.
La disoccupazione congiunturale collegata alla diminuzione della domanda che si verifica nella fase depressiva del ciclo.

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