Reddito fiscale e imposte dirette

Materie:Appunti
Categoria:Economia Aziendale

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Testo

IL REDDITO FISCALE E LE IMPOSTE DIRETTE

Il sistema tributario italiano è costituito dai tributi previsti dalla legge, dalle disposizioni applicative e dagli enti che li gestiscono. I contribuenti, ovvero le persone fisiche e giuridiche, sono assoggettati alle imposte secondo il loro reddito. I tributi servono per sostenere i servizi che lo Stato mete a disposizione dei cittadini.
Essi si distinguono in:
• imposte: versate indistintamente da chiunque percepisca un reddito, si dividono in:
- dirette: colpiscono il reddito della persona, la fonte normativa delle imposte dirette italiane è costituita dal TUIR, Testo Unico delle Imposte sui Redditi, che classifica i redditi in varie categorie (IRPEF)
- indirette: colpiscono i consumi (IVA)
• tasse: pagate da chiunque usurfruisca di determinati servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione
• contributi: prelievi forzati fatti per la collettività

Il reddito d'impresa deriva dall'esercizio delle imprese commerciali, alcune di esse sono: produzione industriale di beni e servizi, servizi di trasporto, servizi bancari ed asicurativi. Per determinare il reddito e la posizione ai fini IVA è necessario considerare il regime contabile applicato; in base al loro volume d'affari i contribuenti si dividono in tre tipi:
• minimi: aziende con volume d'affari inferiore ai 30.000 €, non hanno dipendenti e non hanno acquistato negli ultimi 3 anni beni strumentali per più di 15.000 €. Essi non pagano l'Irap, l'Irpef (hanno un'imposta sostitutiva), l'IVA, ma un'imposta annua pari al 20% del reddito, non sono soggetti agli studi di settore, devono certificare i corrispettivi e numerare e conservare le fatture d'acquisto.
• Semplificati: aziende di servizi con volume d'affari inferiore ai 310.000 € circa e aziende industriali e commerciali con volume d'affari inferiore ai 517.000 € circa. Essi usano i registri Iva ma non la partita doppia
• Ordinari: sono tutte le spa e le aziende che superano i limiti precedenti. Il reddito d'impresa si determina partendo dal risultato economico di bilancio dell'esercizio al quale si applicano le eventuali variazioni in aumento e in diminuzione.

Il reddito fiscale è il risultato economico che viene riferito all'esercizio in base alle norme stabilite dalle leggi tributarie. I principi base sono: competenza fiscale, inerenza, certezza e determinabilità, iscrizione in bilancio e imputabilità specifica.
Le aziende semplificate determinano il reddito fiscale in fase di dichiarazione dei redditi, mentre le imprese ordinarie determinano il reddito fiscale con elaborazioni extra-contabili in sede di dichiarazione dei redditi.
Partendo dalla situazione contabile finale si considerano le variazioni in aumento, ovvero i costi non deducibili che vengono portati in aumento del reddito di bilancio; alcuni di essi sono:
• svalutazione crediti: deducibili non oltre il limite dello 0,50 %
• perdite su crediti: deducibili solo se risultano da elementi certi e precisi
• rimanenze finali: vengono svalutate fiscalmente mediante LIFO, FIFO e media ponderata
• immobilizzazioni immateriali: si dividono in:
- beni immateriali: deducibili non oltre il 50%
- diritti di concessione: deducibili in base alla durata di utilizzazione
- avviamento: deducibile fino a 1/18 del valore
• immobilizzazioni materiali: le quote di ammortamento sono deducili dall'esercizio di entrata in uso di ciascun bene, tenendo presente che nel primo esercizio il coefficiente va dimezzato
• ammortamento fabbricati strumentali: il valore è al netto del costo delle areee occupate dagli edifici
• spese di manutenzione: sono fiscalmente deducibili entro il limite del 5% del costo dei beni stessi.
Sono da considerare anche le variazioni in diminuzione, ovvero i ricavi; in caso di plusvalenza, il fisco permette di spalmarla in 5 anni, in modo che ogni anno pago 1/5 del totale delle imposte.

IRPEF
L'Irpef è un'imposta progressiva a scaglioni di reddito che colpisce il reddito di tutte le persone residenti o meno nel territorio dello Stato. L'importo su cui si calcola l'imposta è dato dalla somma dei redditi, secondo il criterio di competenza o quello di cassa, tenendo conto delle deduzioni previste dalla legge. Si ottiene così la base imponibile sulla quale si applicano le aliquote e si sottraggono le eventuali detrazioni: il risultato è l'imposta netta. Il calcolo dell'Irpef si effettua applicando le aliquote previste da ciascuno scaglione al totale imponibile.

IRAP
L'Irap è un'imposta regionale con aliquota pari al 3,9% sulle attività produttive. I soggetti passivi sono: spa, società di persone, enti pubblici, società ed enti non residenti. Essa colpisce il valore della produzione netta, prima che venga ripartito tra tutti i soggetti che partecipano alla sua distribuzione.
La base imponibile è data dalla differenza tra valore della produzione ( A conto economico) e costo della produzione (B conto economico) escludendo il personale e le svalutazioni.

F24
Il versamento periodico di tributi, contributi e premi deve'essere effettuato entro il 16 del mese successivo per mezzo del modello di pagamento unificato (F24).
Con esso si pagano:
* imposte sui redditi
* IVA, ICI e altri tributi locali
* interessi su pagamenti rateali
* premi INAIL
* contributi assistenziali e previdenziali

E' possibile effettuare delle compensazioni tra tributi, contributi e premi.
Le persone fisiche devono compilare la dichiarazione annua, mentre le imprese devono comunicare mensilmente i dati per il calcolo delle ritenute fiscali per semplificare la dichiarazione annua.
La comunicazione all'Agenzia delle Entrate avviene in via telematica.

Esempio



  


  1. francesca

    Sto cercando appunti relativi alle imposte dirette e indirette. sostengo l'esame alla facoltà di giurisprudenza. università di fisciano


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