ragioniere

Materie:Appunti
Categoria:Economia Aziendale
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Data:24.04.2006
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Testo

IL RAGIONIERE
1. CHI E’
Il ragioniere è chi ha conseguito l'apposito diploma dell'istituto tecnico commerciale.
2.COSA FA
Il ragioniere, esperto in problemi di Economia Aziendale, dovrà avere conoscenze ampie e sistematiche dei processi che caratterizzano la gestione aziendale sotto il profilo economico, organizzativo, giuridico e contabile. Dovrà essere in grado di analizzare i rapporti fra l'azienda e l'ambiente in cui opera per produrre soluzioni a problemi specifici.
3. DOVE LAVORA
Il ragioniere all’inizio lavorerà in studi presso un professionista e poi una volta svolto la pratica professionale e l’iscrizione all'Albo dei Ragionieri Commercialisti potrà avere uno studio proprio o andare a lavorare per altri studi o aziende.
4. CON CHE COSA LAVORA
Il ragioniere lavora con prospetti contabili e non contabili e libri contabili di aziende.
5. QUALE TITOLO DEVE POSSEDERE
Per poter iscriversi all'Albo dei Ragionieri Commercialisti occorrono i seguenti titoli di studio:
1. aver conseguito il diploma di Ragioniere presso un Istituto Tecnico Commerciale, come segno distintivo di una formazione specifica in materia, acquisita sin dalla giovane età;
2. possedere un Diploma Universitario triennale in materie rientranti nell'oggetto professionale oppure la laurea in Economia e Commercio o in Giurisprudenza;
6. COME SI PREPARA
Per poter iscriversi all'Albo dei Ragionieri Commercialisti bisogna aver svolto la pratica professionale triennale presso lo studio di un professionista con almeno cinque anni di anzianità di iscrizione nell'albo. Aver superato, al termine della pratica, un apposito esame di Stato, disciplinato dalle norme della legge 8 dicembre 1956, n. 1378, e successive modificazioni.
7. COSA CONOSCE E SA FARE
A coloro che sono iscritti nell’albo dei ragionieri e periti commerciali (art. 2229 cod. civ.) è riconosciuta competenza tecnica in materia di ragioneria, di tecnica commerciale e di economia aziendale nonché in materia di amministrazione e di tributi. In particolare formano oggetto della professione le seguenti attività:
1. l’amministrazione e la liquidazione di aziende, di patrimoni e di singoli beni;
2. le perizie contabili e le consulenze tecniche;
3. la revisione dei libri obbligatori e facoltativi delle imprese ed ogni indagine in tema di bilancio, di conti, di scritture e di ogni documento contabile delle imprese;
4. i regolamenti e le liquidazioni di avarie marittime;
5. le funzioni di sindaco delle società commerciali e degli altri enti;
6. le divisioni dei patrimoni, la compilazione dei relativi progetti e piani di liquidazione nei giudizi di graduazione;
7. i piani di contabilità per aziende private e pubbliche, i riordinamenti di contabilità per riorganizzazioni aziendali;
8. le determinazioni dei costi di produzione nelle imprese industriali, le rilevazioni in materia contabile e amministrativa.
L’autorità giudiziaria e le pubbliche amministrazioni debbono affidare normalmente gli incarichi relativi alle attività di cui sopra ai ragionieri e periti commerciali iscritti nell’albo, salvo che si tratti di incarichi che per legge rientrano nella competenza dei dottori commercialisti, degli avvocati e dei procuratori o che l’amministrazione pubblica conferisce, per legge, ai propri dipendenti.
9. CHI FA UN LAVORO SIMILE
Un professionista che svolge una attività simile a quella del ragioniere è il commercialista.
10. DOVE INFORMARSI
Per poter apprendere informazioni su questa professione ci sono vari organi informativi come:
1. Collegio Ragionieri Commercialisti di varie città
2. Associazione Ragionieri Commercialisti
3. Sindacato Nazionale Ragionieri Commercialisti
4. Servizio di orientamento della propria città
Oppure attraverso il D.P.R. n.1068 del 27 Ottobre 1953

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