Pianificazione, programmazione, controllo: appunti di Economia Aziendale

Materie:Appunti
Categoria:Economia Aziendale
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Data:27.05.2005
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Testo

PIANIFICAZIONE,PROGRAMMAZIONE,CONTROLLO: L’impresa per creare un valore deve individuare la propria missione attuando un piano strategico. Le scelte di fondo vengono compiute in sede di pianificazione attraverso processi di programmazione che porterà, in seguito, alla redazione del budget. I processi di pianificazione e programmazione non possono trascurare la fase di controllo in cui si individuano gli eventuali scostamenti.
La PIANIFICAZIONE compete ai massimi vertici aziendali mentre i PROCESSI di PROGRAMMAZIONE e CONTROLLO competono ai management.
LA PIANIFICAZIONE AZIENDALE: è un processo con il quale si individuano le azioni e gli strumenti che permettono la realizzazione della strategia aziendale, essa comporta la formulazione di piani a medio/lungo termine (3/5 anni) che riguardano sia le singole funzioni aziendali sia l’impresa nel suo complesso.
Il piano aziendali è costituito da: _PIANO ECONOMICO in cui si sintetizzano i costi, i ricavi e il risultato economico programmato; _PIANO PATRIMONIALE che espone la composizione delle attività, delle passività e del patrimonio netto; _PIANO degli INVESTIMENTI che sintetizza gli investimenti e i disinvestimenti delle immobilizzazioni; _PIANO FINANZIARIO che tratta i flussi monetari.
Nella redazione del piano aziendale bisogna tenere conto dell’esperienza passa e delle informazioni che essa fornisce senza lasciarsi condizionare troppo
BUSINNES PLAN: è un documento che descrive l’idea imprenditoriale, viene anche detto progetto strategico. Esso ha una duplice valenza: -1 una interna all’impresa che permette di razionalizzare ed esplicitare l’idea imprenditoriale, fornendo le varie strategie da seguire per la realizzazione del progetto –2 una esterna all’impresa che consente ai terzi di valutare l’iniziativa economica (rischi, potenzialità), infatti il businnes plan è un valido motivo per coinvolgere altri soggetti nella realizzazione del progetto.
Deve essere redatto in modo chiaro, sintetico ma con completezza l’idea imprenditoriale.
Il contenuto generalmente è suddiviso in tre parti: PARTE PRIMA in cui si descrive l’idea imprenditoriale e si elencano i vantaggi ottenibili; PARTE SECONDA: viene studiata la fattibilità dell’idea imprenditoriale in relazione con l’ambiente esterno ed interno; PARTE TERZA: viene fatta una valutazione monetaria attraverso l’elaborazione di un piano aziendale costituito da piano economico, piano degli investimenti, piano finanziario.
CONTROLLO DI GESTIONE: processo che assicura che le risorse vengano acquisite e impiegate in modo efficiente ed efficace, esso assicura la coerenza del comportamento di tutti gli elementi dell’impresa. Il controllo di gestione si articola in 3 fasi: -1 programmazione; -2 esecuzione; -3 controllo. L’attività di controllo è in grado di influenzare i risultati aziendali spingendo verso un miglioramento continuo. Esso può avvenire con meccanismi di feed-back, cioè confrontando i dati consuntivi con gli obiettivi programmati attraverso strumenti di controllo tecnico-contabili (es. analisi degli scostamenti) o con meccanismi di feed.forward, cioè attraverso la continua osservazione dell’attività in corso e ciò richiede il coinvolgimento quotidiano dei manager
Il controllo di gestione può essere anche inteso come uno strumento di motivazione per i dipendenti.
LA PROGRAMMAZIONE: indica gli obiettivi, in genere intermedi rispetto a quelli strategici, che devono essere conseguiti in un breve intervallo di tempo e che vengono tradotti in programmi operativi dettagliati: i budget
BUDGET: è lo strumento della programmazione aziendale, articolato per centri di responsabilità, che evidenzia le risorse da impiegare per conseguire i risultati previsti (fissa come raggiungere gli obiettivi). Ha il compito di tradurre in termini quantitativi i programmi di gestione.
Il budget si articola in più parti: -1 BUDGET ECONOMICO ANALITICO prevede i costi e i ricavi dell’esercizio predeterminando il risultato economico, costituisce la sintesi dei budget settoriali (budget delle vendite, produzione, personale, scorte); -2 BUDGET gli INVESTIMENTI prevede le operazioni come acquisizione o dismissione di beni strumentali etc.; -3 BUDGET FINANZIARIO prevede i movimenti finanziari, quelli di cassa, di accensione e estinzione di prestiti, di aumenti o diminuzioni di capitale; -4 BUDGET dell’ESERCIZIO se serve dei dati degli altri budget per la redazione di una previsione di situazione patrimoniale e di situazione economica.
REDAZIONE DEL BUDGET: vi è una forte esigenza di simulazioni con rapido ricalcalo che rendono impossibile la redazione senza calcolatori.
Se si applica la tecnica del budget scorrevole il budget annuale è suddiviso in periodi infrannuali e allo scadere di questi periodi essi vengono eliminati ma si rinnovano le previsioni successivi in modo da avere sempre come riferimento un arco di tempo pari ad un anno. Se si applica la tecnica dello zero-base budget ogni attività viene esaminate da capo senza tener conto dei valore rilevati in passato.
Il compito di redigere il budget spetta a coloro, che nel periodo considerato, hanno la responsabilità di raggiungere gli obiettivi dai vari budget settoriali.
Il budget deve potersi adattare a diverse realtà, per questo vengono redatti i budget flessibili.
BUDGET SETTORIALI: sono importanti per la stesura del budget d’esercizio. Alla base sta la previsione delle vendite espressa con la stesura del budget delle vendite; in funzione ad esso viene redatto il budget della produzione che tiene conto delle scorte dei prodotti; in funzione del budget della produzione si determina il budget degli acquisti che prevede la quantità di materie prime o parti componenti da acquistare; successivamente viene redatto il budget del personale che indica i costi previsti per le retribuzioni, contributi sociali; il budget dei costi generali che indica i costi generali di produzioni, di amministrazione etc.
Tutti i budget sono redatti sulla base di dati standard che possono essere: -1 standard di base che si rifanno al livello di efficienza normale; -2 standard ideali che si riferiscono al massimo grado di efficienza; -3 standard correnti che si riferiscono all’attuale livello di efficienza dell’impresa –4 standard normali che si riferiscono a un livello di efficienza superiore al livello attuale.
Gli standard da utilizzare non devono essere troppo ottimistici in quanto non si riuscirebbe a realizzarli ma non devono neppure adagiarsi al livello di efficienza corrente perché non sarebbero più stimolanti.
BUDGET DEGLI INVESTIMENTI: ha lo scopo di formulare previsioni relative alle immobilizzazioni
BUDGET FINANZIARIO:

Esempio



  


  1. rosita

    definizione budget