Le operazioni di costituzione

Materie:Riassunto
Categoria:Economia Aziendale

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Testo

LE OPERAZIONI DI COSTITUZIONE
1) La costituzione dell’azienda
2) Rilevazione degli apporti
1. LA COSTITUZIONE DELL’AZIENDA
Quando Giovanni ha deciso di dar vita al suo ristorante ha dovuto compiere alcuni atti essenziali, in particolar modo:
- ha chiesto presso la Camera di commercio, industria, artigianato, agricoltura (CCIAA) l’iscrizione nel registro delle imprese;
- presentato la dichiarazione di inizio dell’attività per ottenere il numero di partita Iva.
Il patrimonio esistente alla nascita dell’impresa è composto dagli apporti effettuati dal proprietario o dai soci (in caso di azienda collettiva) e prende il nome di patrimonio di costituzione.
Gli apporti possono riguardare il denaro (Giovanni aveva 6000 euro a disposizione) oppure possono riguardare beni in natura.
In questo caso si può apportare uno o più beni, come ad es. un automezzo, un impianto, un fabbricato oppure un azienda già funzionante.
In quest’ultimo caso nasce l’esigenza di attribuire un valore all’impresa che non sia la semplice somma degli elementi che la costituiscono ma che tenga conto del valore che ha acquisito sul mercato.
Ad es. Giovanni dopo tre anni che opera sul mercato presenta il seguente stato patrimoniale:
STATO PATRIMONIALE
Attività
Passività
Fabbricato
20.000
Debiti v/fornitori
130.000
Arredi
60.000
Debiti per tfr
12.000
Attrezzature
14.000
Debiti v/ altri finanz.
8.000
Impianti
16.000
Totale passività
150.000
Merci in magazzino
25.000
Crediti v/clienti
23.000
Patrimonio netto
30.000
Assegni in cassa
6.000
Banca c/c
16.000
Totale Attività
180.000
Totale passività e netto
180.000
Nei suoi 3 anni di attività Giovanni ha saputo acquisire una certa clientela, ha dato al ristorante un immagine positiva sul mercato, ha organizzato il lavoro dei dipendenti in modo efficiente, ha avuto risultati economici positivi. Questi elementi hanno attribuito all’azienda un valore che è superiore alla differenza tra le attività e le passività: si può parlare in questo caso di avviamento. Tale valore corrisponde a 20.000 euro.
Dopo 3 anni di attività Giovanni Casu decide di trovare un socio perché ha intenzione di ampliare il ristorante, di creare dei nuovi punti vendita e di dividere il peso della gestione. Ricorda un suo vecchio compagno di scuola, Mario Sanna, col quale aveva anche lavorato come cameriere durante le vacanze scolastiche e gli propone di diventare suo socio. Mario ha appena ricevuto un eredità e, entusiasta, apporta assegni circolari per 40.000 euro.
STATO PATRIMONIALE
Attività
Passività
Avviamento
Fabbricato
20.000
20.000
Debiti v/fornitori
130.000
Arredi
60.000
Debiti per tfr
12.000
Attrezzature
14.000
Debiti v/ altri finanz.
8.000
Impianti
16.000
Totale passività
150.000
Merci in magazzino
25.000
Crediti v/clienti
23.000
Patrimonio netto
90.000
Assegni in cassa
46.000
Banca c/c
16.000
Totale Attività
240.000
Totale passività e netto
240.000

Il patrimonio netto della società ammonta a 100.000 euro.
Il conferimento di Mario Sanna corrisponde al valore nominale degli assegni apportati
Dunque, facendo la proporzione:
40.000 : 90.000 = x : 100
X= 40.000 * 100 /90.000 = 44%
Le quote di proprietà sono 44% il socio Mario Sanna e 66% Giovanni Casu.

2. RILEVAZIONE DEGLI APPORTI
- Caso 1: Apporto degli assegni:
Mario Sanna ha apportato gli assegni in data 02/01
Assegni Patrimonio netto Banca Intesa c/c
40.000 40.000
40.000 40.000
02/01
Assegni in cassa
40.000,00

Patrimonio netto
40.000,00
Il conto assegni in cassa è un conto finanziario accoglie una Variazione finanziaria attiva (VFA: aumento di assegni) mentre il conto Patrimonio netto è un conto economico di patrimonio netto e accoglie una variazione economica positiva (VEP: aumento di patrimonio netto).
Successivamente tali assegni vengono versati nel conto corrente bancario intestato al ristorante.
02/01
Banca Intesa c/c
40.000,00

Assegni in cassa
40.000,00
La banca accoglie una VFA in quanto aumenta il denaro in banca, la seconda una VFP in quanto diminuiscono gli assegni in cassa.
- Caso 2: Apporto in natura disgiunta
Ipotizziamo che Mario Sanna anziché assegni apporta un automezzo valutato 25.000 euro e un impianto valutato 15.000 euro.
La scrittura sarebbe la seguente:
automezzo impianti patrimonio netto
25.000 15.000 40.000
02/01
Automezzo
25.000
Impianti
15.000
Patrimonio netto
40.000
- Caso 3: Acquisto di un’azienda già funzionante
Ora ipotizziamo che Giovanni Casu, anziché costituire il ristorante ex novo, decida di acquistare dal sig. Luigi Pinna, pagando in contanti, un ristorante già funzionante a cui è attribuito un valore di 280.000 euro. Il valore degli elementi passivi e attivi sono così sintetizzati:
fabbricato 230.000 mutuo passivo 60.000
arredamento 34.000 debiti per tfr 18.000
impianti 25.000 debiti v/fornitori 42.000
merci 50.000
crediti v/ clienti 34.000
373.000 120.000

Valori attivi - Valori passivi
373.000 - 120.000 = 253.000
Valore dell’azienda - p.netto = Avviamento
280.000 - 253.000 = 27.000
La scrittura è la seguente:
02/01
Banca c/c
280.000
Patrimonio netto
280.000
03/01
Fabbricati
230.000
Impianti
25.000
Arredamento
34.000
Merci
50.000
Crediti v/clienti
34.000
Avviamento
27.000
Mutui passivi
60.000
Debiti per tfr
18.000
Debiti v/fornitori
42.000
Luigi Pinna c/cessione
280.000
Il conto Avviamento è un conto economico acceso ai costi pluriennali, si tratta di un’immobilizzazione immateriale che rappresenta l’attitudine che il ristorante già avviato ha a produrre reddito (va nello stato patrimoniale); il conto Luigi Pinna c/cessione accogli il debito verso colui che cede l’azienda. Il conto si azzera col pagamento della somma al sig. Luigi Pinna (fino a quel momento lo troviamo nello stato patrimoniale).
05/01
Luigi Pinna c/cessione
280.000
Banca c/c
280.000

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