La determinazione delle imposte dirette

Materie:Riassunto
Categoria:Economia Aziendale

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Testo

Un imposta и un prelievo coattivo di ricchezza, effettuato da un ente pubblico dotato di “potere impositivo”, per far concorrere i cittadini a al perseguimento degli obbiettivi di interesse generale. Nell'attuale ordinamento le imposte vengono suddivise in “imposte dirette” e “imposte indirette”
Le imposte indirette sono imposte che gravano sul reddito o sul patrimonio indirettamente, tramite l'acquisto di beni o servizi, come ad esempio l'IVA o l'imposta di registro etc.
Le imposte dirette invece colpiscono direttamente il reddito o il patrimonio, misurandoli secondo un criterio di discriminazione quantitativa e qualitativa.
A seconda del oggetto di imposta abbiamo
1 l'imposta regionale sulle attivitа produttive (IRAP) и un imposta proporzionale, applicata nei casi di esercizio di un attivitа diretta alla produzione, allo scambio di beni o alla fornitura di servizi. I soggetti colpiti passivamente sono gli imprenditori individuali, le societа, gli esercenti arti e professioni e gli enti pubblici e privati che esercitano attivitа commerciali. L'IRAP colpisce il valore della produzione netta determinato per competenza. L'aliquota IRAP и del 4,25% con facoltа di variazione da parte delle regioni per non piщ di un punto percentuale. Il valore della produzione considerato и quello prodotto nel territorio della produzione, escludendo l'estero.
2 Le imposte sul reddito.
Le imposte sul reddito si suddividono a loro volta in:
1 imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF): и un imposta progressiva ad aliquote crescenti per scaglioni. Colpisce i redditi delle persone fisiche derivanti da renditi fondiari, di capitale, di impresa, di lavoro autonomo, di lavoro dipendente e diversi.
2 Imposta sul reddito delle societа (IRES): и un imposta proporzionale ad aliquota 33% che grava sul reddito imponibile complessivo delle persone giuridiche (societа etc.)
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Il TUIR (Testo unico delle imposte sui redditi) stabilisce che sono redditi di impresa quelli che derivano dall'esercizio di imprese commerciali, cioи l'esercizio per professione abituale, anche se non in via esclusiva, delle attivitа:
1) attivitа industriali
2) attivitа di intermediazione nella circolazione dei beni
3) attivitа di trasporto per terra acqua o aria
4) attivitа bancaria o assicurativa
5) attivitа ausiliaria alle precedenti
I redditi che provengono da qualsiasi fonte, prodotti dalle societа e dagli enti che esercitano attivitа commerciali sono sempre fiscalmente considerati redditi d'impresa. Il reddito d'impresa da assoggettare alla tassazione и dato dal risultato economico riportato nel Conto Economico, con l'aggiunta delle variazioni in aumento e in diminuzione dettate dal TUIR. Questo trasforma il reddito civilistico in reddito fiscale.
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Le variazioni al reddito di bilancio (o reddito civilistico) hanno la funzione di apportare dei limiti rigidi alle valutazioni fatte in sede di redazione del bilancio, riducendo l'elasticitа concessa dal codice civile e rendendo uniforme, certa e oggettivamente verificabile l'imposizione fiscale da assoggettare al reddito considerato.
I principi che derivano in tale materia dal TUIR sono:
- l’inerenza dei costi alla produzione del reddito, in quanto strettamente connessi all'attivitа aziendale;
- la competenza fiscale relativamente all'esercizio considerato; pur essendo concettualmente assimilabili, in taluni casi la competenza fiscale non coincide con quella economica;
- la certezza dell'ammontare dei componenti del reddito fiscale, che devono essere oggettivamente determinabili;
- l’iscrizione in bilancio dei componenti del reddito fiscale, che devono, quindi, risultare iscritti in Conto economico. Agli stessi si aggiungono anche costi e ricavi rinviati da esercizi precedenti. Inoltre, deve essere redatto un apposito prospetto della dichiarazione dei redditi per quei costi (ammortamenti, altre rettifiche di valore e alcuni accantonamenti a fondi rischi e oneri) imputati al Conto economico per un importo inferiore a quello ammesso dalla normativa fiscale;
- l’imputabilitа specifica, in quanto costi e oneri sono deducibili solo se riferibili all'attivitа da cui scaturiscono ricavi e proventi che formano il reddito d'impresa.
Ovviamente le imposte sul reddito non sono deducibili, in quanto non sono considerate costo. Sono previste modifiche future da parte degli IAS/IFRS per quanto riguarda i componenti di reddito.
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Le svaluazioni dei crediti risultanti in bilancio sono deducibili in ciascun esercizio per un massimo di 0,50% del valore nominale dei crediti stessi. Tale svalutazione non и ammessa se l'ammontare complessivo delle svalutazioni ha raggiunto il 5% del valore nominale di tali crediti, le eventuali eccedenze formate concorrono a formare il reddito fiscale. Le perdite sono deducibili fiscalmente solo se confermate da elementi certi e precisi e in ogni caso se il debitore и assoggettato a procedure concorsuali. Ovviamente tali perdite sono deducibili solo nella misura non svalutata precedentemente. E' possibile svalutare solo i crediti di natura commerciali, anche se permette di dedurre le perdite su crediti diversi, come nel caso dei crediti commerciali.
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Le rimanenze finali, la cui valutazione non sia effettuata a costi specifici, concorrono a formare il reddito. Nel primo esercizio in cui si verificano le rimanenze sono valutate secondo il metodo del costo medio ponderato.
* Negli esercizi successivi, se le quantitа sono aumentate, la quantitа eccedente и valutata secondo il metodo del costo medio ponderato, dividendo quindi in due blocchi tali rimanenze, le iniziali con il loro specifico valore giа ottenuto e le finali, che costituiscono l'incremento verificato nell'esercizio in corso calcolato secondo il metodo del costo medio ponderato dell'anno.
* Se le quantitа sono diminuite si applica il metodo del LIFO a scatti annuale, secondo il quale si considerano scaricate dal magazzino le scorte acquistate piщ recentemente.
* Il fisco perт accetta anche i metodi di valutazione applicati in bilancio e validi civilisticamente, anche se diversi dal LIFO a scatti.
* Se in un esercizio il valore unitario medio dei beni и superiore al valore normale medio di essi nell'ultimo mese dell'esercizio, il valore minimo и determinato moltiplicando l'intera quantitа dei beni per il valore normale.
* I prodotti in corso di lavorazione e i servizi in corso di esecuzione sono valutati in base alle spese sostenute nell'esercizio, salvo per le commesse ultrannuali.
* Le rimanenze finali di titoli che non costituiscono immobilizzazioni sono valutate come le rimanenze finali di magazzino.
* Per i lavori in corso su ordinazione riguardano le commesse ultrannuali.
* Le opere, le forniture e i servizi pattuiti come oggetto unitario e con un tempo di esecuzione ultrannuale concorrono a formare il reddito fiscale come rimanenze finali di ogni esercizio e iniziali dell'esercizio successivo. La valutazione и fatta in base ai corrispettivi pattuiti.
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Affinchй le quote di ammortamento siano deducibili devono essere riportate nel Conto Economico, in mancanza di questa condizione possono essere deducibili purchй in un apposito prospetto della dichiarazione dei redditi sia imputato l'importo complessivo della quota di ammortamento, i valori civili e fiscali dei beni e quelli relativi ai fondi.
Per l'ammortamento dei beni immateriali и regolato come di seguito:
* diritti di utilizzazione di opere d'ingegno e seguenti: le quote d'ammortamento sono deducibili fino ad 1/3 del costo
* marchi d'impresa: q.te di amm. sono deducibili fino ad 1/10 del costo
* diritti cdi concessione: q.te di amm. sono deducibili in misura alla durata di utilizzazione prevista.
* Avviamento: q.te di amm. sono deducibili fino ad 1/10 del valore stesso.
Per l'ammortamento dei costi riferiti a piщ esercizi и regolato come di seguito:
* spese relative a studi e ricerche: sono interamente deducibili nell'esercizio in cui sono state sostenute oppure a quote costanti nell'esercizio stesso e nei successivi fino al quarto.
* Spese di pubblicitа e propaganda: interamente deducibili nell'esercizio in cui sono state sostenute oppure a quote costanti nell'esercizio stesso e nei successivi fino al quarto.
* Spese di rappresentanza: sono deducibili per un terzo del loro ammontare in quote costanti nell'esercizio in cui sono state sostenute e nei quattro successivi
* altre spese relative a piщ esercizi, comprese quelle di impianto e ampliamento: sono deducibili per intero, entro un periodo non superiore ai 5 anni.
Per le imprese di nuova costituzione le spese sono deducibili a partire dall'esercizio in cui sono stati conseguiti i primi ricavi.
Le quote di ammortamento del costo dei beni materiali strumentali sono deducibili a partire dalla loro entrata in funzione. Tali quote sono deducibili se:
1 sono calcolate in misura non superiore a quella concessa dal fisco, secondo la tabella approvata con decreto dal ministero dell'economia e delle finanze.
2 Risultano iscritte nel conto economico fra i costi di produzione alla voce B10. In mancanza di ciт sono deducibili solo tramite la compliazione di un apposito prospetto della dichiarazione dei redditi.
Nel primo esercizio il coefficiente di ammortamento del bene и dimezzato(es 5% diventa 2,5%)

Esistono vari tipi di ammortamento fiscale:
L'ammortamento ordinario: Ammortamento effettuato in misura non superiore a quello stabilito dal fisco.
L'ammortamento intensivo: Ammortamento in misura superiore all'ammortamento ordinario, deducibile fiscalmente solo se documentato
L'ammortamento anticipato: Ammortamento raddoppiato nel primo esercizio e nei due successivi. Concesso per i beni acquistati usati solo nel primo esercizio. Ciт consente di fronteggiare il fenomeno dell'obsolescenza tecnologica e di ottenere un beneficio fiscale.
L'ammortamento integrale: concesso per i beni che non superino il valore di 516,46 Ђ e quindi interamente ammortizzabili in un unico esercizio.
Ammortamento fiscale < di ammortamento civilistico: l'eccedenza diventa costo non deducibile.
Ammortamento fiscale = di ammortamento civilistico: nessuna modifica.
Ammortamento fiscale > di ammortamento civilistico: l'eccedenza diventa beneficio tributario che permette una variazione in diminuzione del reddito fiscale.
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Le spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione, che non incrementano il costo dei beni ai quali si riferiscono sono deducibili per il 5% del costo complessivo di tutti i beni materiali ammortizzabili risultanti nel registro dei beni ammortizzabili all'inizio dell'esercizio.
Dall'art 102 comma 7 del TUIR si deduce che:
* i costi di natura incrementativa partecipano ai risultati economici futuri attraverso l'ammortamento
* i costi di manutenzione derivanti da contratti con terzi che comportano il pagamento di canoni periodici sono interamente ammortizzabili
* gli altri costi di manutenzione e riparazione sono deducibili per il 5% del costo complessivo dei beni materiali ammortizzabili. L'eccedenza sarа calcolata come componente positivo del reddito fiscale.
* Nei cinque esercizi successivi bisognerа apportare una variazione in diminuzione del reddito di bilancio pari ogni anno a 1/5 di detto importo.
I costi non deducibili di riparazione e manutenzione rinviati ai cinque esercizi successivi devono essere annotati nel registro dei beni ammortizzabili.
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I canoni leasing sono fiscalmente deducibili in quanto documentati dalle relative fatture, tale deduzione и concessa solo se il contratto ha una durata non inferiore a 8 anni per i beni immobili e per i beni mobili ad almeno la metа del periodo di ammortamento ordinario. Nel caso di canoni di ammontare diseguale la competenza sarа calcolata attribuendo parte del costo per tutta la durata del contratto, utilizzando la tecnica dei risconti.
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Le plusvalenze concorrono a formare il reddito fiscale dell'esercizio in cui sono state realizzate oppure, se il bene и stato posseduto per almeno tre anni, la componente del reddito puт essere attribuita in quote costanti nell'esercizio in corso e nei successivi 4. Le plusvalenze realizzate dalla vendita di partecipazioni in societа ed enti sono esenti per l'84% da imposizione IRES se rispondono ai seguenti requisiti:
* siano possedute ininterrottamente per almeno 12 mesi
* siano iscritte in bilancio tra le immobilizzazioni finanziare sin dal momento dell'acquisto.
* la societа abbia una residenza in territorio diverso dai paradisi fiscali
* la societа partecipata eserciti attivitа commerciale, a meno che non sia giа quotata in mercati regolamentati.
Per i soggetti passivi ai fini IRPEF, l'esenzione sulle plusvalenze realizzate da tale vendita и limitata al 60%, e deve comunque attenersi ai criteri giа citati.
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I dividendi da partecipazioni sono ricavi imponibili solo ai fini dell'imposta sul reddito (IRPEF persone fisiche IRES societа)
Nel caso di persone fisiche non in regime d'impresa commerciale la tassazione и:
del 12,5 % per partecipazioni non qualificate
tassazione ordinaria sul 40% del dividendo per le partecipazioni qualificate.
Nel caso di persone fisiche in regime d'impresa commerciale la tassazione и:
tassazione ordinaria sul 40% del dividendo per le partecipazioni qualificate.
Nel caso di soc. di capitali e altri soggetti IRES:
tassazione ordinaria sul 5% del dividendo.
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La base imponibile per l'IRAP и data dalla differenza tra il valore della produzione e i costi della produzione (A-B del conto economico) piщ
* i costi per il personale (esclusa INAIL, le spese per gli apprendisti, alle persone disabili, le spese per i dipendenti con contratto di inserimento e i costi per i ricercatori).
* svalutazione dei crediti compresi nell'attivo circolante
* perdite su crediti
* componente finanziaria dei canoni leasing
* costi per lavori occasionali e per collaborazioni coordinate e continuative.
Sono permesse deduzioni per 20000 Ђ per ogni neo assunto a determinate condizioni. L'IRAP e dovuta anche in caso di perdita.
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Mentre l'IRAP grava sulle imprese in maniera indipendente dalla forma giuridica, l'IRPEF o l'IRES tengono conto della forma giuridica. L'IRPEF и applicata alle imprese prive di personalitа giuridica, l'IRES invece alle imprese dotate di personalitа giuridica.
L'IRPEF si calcola secondo le seguenti aliquote:
23% fino a 26'000 Ђ
33% da 26'000 Ђ a 33'500 Ђ
39% oltre i 33'500 Ђ
43% oltre i 100'000Ђ (39% + 4% contributo di solidarietа)
Successivamente si sottraggono gli eventuali oneri deducibili, le deduzioni per oneri di famiglia e le deduzioni derivanti dalla no tax area, ottenendo l'imponibile d'imposta.
L'IRES invece si calcola sul reddito fiscale d'impresa, sottraendovi le perdite non compensate nei periodi d'imposta precedenti.
La tassazione ordinaria per le societа di capitali e gli enti ad esse equiparati possono seguire due regimi fiscali diversi
* tassazione del reddito per trasparenza in capo ai soci, ammessa solo per societа residenti in Italia i cui soci siano esclusivamente altre soc. di capitali con una partecipazione non inferiore al 10% e non superiore al 50%. Ciт trasferisce quindi la tassazione dalla societа che la genera, in testa alle societа controllanti. L'opzione non и revocabile per un triennio.
* Consolidato fiscale nazionale: il reddito conseguito dalle imprese facenti parte del gruppo и tassato in testa alla societа controllante. Le societа prese in considerazione devono essere residenti in Italia e la controllante deve almeno avere stabile organizzazione in Italia (anche se non necessariamente la residenza)
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La dichiarazione fiscale dei redditi costituisce il principale strumento di accertamento delle imposte dirette ed la compilazione и a carico del contribuente stesso.
Sia le societа che le persone fisiche possono affidare la dichiarazione ad un intermediario che curerа la compilazione e trasmissione o presentare il modulo ad una banca o ad uno ufficio postale che curerа la rilevazione dei dati delle dichiarazioni e la loro trasmissione.
L'invio telematico и obbligatorio per tutti i soggetti che sono soggetti alla dichiarazione annuale IVA e i soggetti IRES. Le persone fisiche con un volume d'affari inferiore a 10'000 Ђ sono esclusi dalla dichiarazione telematica. I privati cittadini possono usufruire dell'invio telematico per l'invio On-line della dichiarazione.
Segue l'accertamento da parte degli uffici fiscali e del corpo della Guardia di Finanza, che operano effettuando se necessario, rettifiche alle dichiarazioni con eventuali sanzioni. E' possibile agire contro l'accertamento del fisco presso le commissioni tributarie.
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Determinato l'imponibile, il contribuente con l'autoliqudazione al fine di pagare quanto dovuto per l'obbligo tributario.
Le imposte da versare di ottengono per differenza tra le imposte dovute e le imposte pagate. IRAP e le varie imposte sul reddito necessitano del versamento di un acconto sul totale dovuto.
Per le persone fisiche, la prima rata d'acconto и il 20 giugno e la seconda il 30 novembre. Possono presentare la dichiarazione cartacea in banca o alla posta tra il 1° maggio e il 31 luglio. La dichiarazione telematica и possibile entro il 31 ottobre.
Per le persone giuridiche, la prima rata d'acconto и il giorno 20 del sesto mese successivo a quello di chiusura d'imposta, la seconda rata и da versare entro la fine dell'undicesimo mese d'esercizio. La dichiarazione deve essere presentata entro il settimo mese dalla chiusura del periodo d'imposta e la dichiarazione telematica entro il decimo mese dalla chiusura del periodo d'imposta.
Il calcolo IRPEF e IRES prevede lo storno a favore del contribuente delle ritenute subite a titolo d'acconto. Gli agenti di riscossione hanno il compito di riscuotere le imposte e versarle alla tesoreria di stato competente per il territorio. Ad ogni contribuente che и titolare di una partita IVA, viene intestato un conto fiscale. Su tale conto sono registrati tutti i versamenti e i rimborsi relativi IRPEF e IRES, IRAP e IVA, comprese le ritenute. Utilizzando l'F24 i contribuenti possono:
* Compensare i crediti con i debiti vantati nei confronti dei diversi enti impositori
* effettuare i pagamenti anche con modalitа telematiche, utlizzando vari metodi (carte di credito, computer etc.)
* rateizzare i versamenti di acconto nell'arco dell'anno.
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I soggetti IRPEF sono obbligati a presentare la dichiarazione annuale dei redditi, utilizzando il modello unico.
Per le societа soggette ad IRPEF, la tassazione и in testa ai soci che dovranno dichiarare, tramite il la dichiarazione dei redditi, il reddito percepito dalla societа, sia che lo prelevino(gli utili ad esempio), sia che li lascino all'interno della societа. La societа stessa deve redigere la dichiarazione dei redditi.
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I soggetti IRES obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi sono:
* le societа di persone
* le societа cooperative
* gli enti pubblici e privati diversi dalle societа
Le soc. di capitali sono obbligate alla determinazione dell'imponibile in base alle risultanze del conto economico, con l'obbligo di conservare i documenti che compongono il bilancio d'esercizio, la dichiarazione inoltre deve essere sottoscritta da un rappresentante legale e dall'organo di controllo a pena di nullitа.
Per le soc. cooperative sono previste agevolazioni fiscali, diverse a seconda dell'attivitа esercitata.
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Le differenze tra reddito fiscale e civilistico causano:
* differenze permanenti: componenti di reddito considerati indeducibili dalla norma fiscale.
* differenze temporanee: componenti di reddito destinati ad essere riassorbiti in futuro(ad es: ammortamento anticipato, ammortamento delle plusvalenze) a loro volta le differenze temporanee possono essere:
1)divergenze temporanee tassabili: che danno luogo a future passivitа per imposte differite
2)divergenze temporanee deducibili: che danno luogo a future attivitа per imposte anticipate
Le imposte differite sono quelle imposte che pur essendo di competenza dell'esercizio corrente saranno esigibili solo negli esercizi futuri a tal fine sono accantonate nel fondo imposte differite.
Le imposte anticipate invece sono quelle imposte che pur essendo di competenza dei futuri esercizi, sono giа esigibili nell'esercizio corrente.
Le imposte anticipate e differite devono essere compensate prima di essere rilevate nel bilancio.

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