Il risultato economico

Materie:Riassunto
Categoria:Economia Aziendale

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Testo

IL RISULTATO ECONOMICO
1) Il conto economico
2) Il risultato economico
3) Un esercizio
1. IL CONTO ECONOMICO
Giovanni ha individuato i beni e le spese necessari per iniziare l’attività del ristorante e ottenuto le fonti necessarie per il pagamento di tali spese: a tal fine ha individuato la situazione del patrimonio della sua azienda.
A questo punto Giovanni inizia la sua attività. Ma perché Giovanni ha aperto il ristorante? Come abbiamo detto non trovava un lavoro, quindi il suo scopo è avere un reddito. Il reddito è rappresentato dal guadagno e cioè dalla differenza dei costi che sostiene per acquistare le materie prime, per pagare il cuoco e i camerieri, per pagare l’affitto e gli introiti che ottiene dalla sua clientela.
Per verificare se e quanto guadagna elenca da un lato tutti i costi sostenuti e dall’altra i ricavi ottenuti, per esempio del mese di gennaio:
Costi per materie 25.000 Ricavi 35.000
Riscaldamento 600
Promozione 1.000
Personale 10.000
Spese telefoniche 400
Commercialista e notaio 10.000
Assicurazione 1.500
Energia elettrica 1.000
Pulizie locale 800
Totale costi 50.300 Totale ricavi 35.000
Perdita 15.300
Durante il primo mese di attività il ristorante di Giovanni ha conseguito una perdita, ma Giovanni non si dispera: è normale durante il primo periodo di attività!
Il prospetto racconta la vita del ristorante durante il mese di attività, dunque fa capire la dinamica della gestione del ristorante.
Se a questo punto si redige anche la situazione del patrimonio dell’azienda si può notare come questo ha subito una riduzione pari all’importo della perdita:
STATO PATRIMONIALE
Attività
Passività
Immobilizzazioni materiali

Debiti
Impianti
10.000
Debiti v/altri finanziatori
34.000
Arredi
83.000
Debiti v/ professionisti
10.000
Attrezzature
2.000
Debiti v/fornitori
125.000
Altri investimenti
5.000
Banca c/c
300

Totale debiti
Immobilizzazioni immateriali
Spese di costituzione
10.000
Patrimonio netto
Spese di manutenz. Straord

Apporto del titolare
6.000
Su beni di terzi
Perdita
Perdita
-15.300

Totale patrimonio netto
- 9.300

Totale
160.000
Totale passività e netto
160.000


La perdita ha avuto rilievo anche sulla composizione del patrimonio: infatti Giovanni ha aperto un conto corrente presso una banca dove ha versato i propri ricavi; tale banca gli ha concesso un fido, e dopo il pagamento a favore di alcuni fornitori Giovanni utilizza uno scoperto di c/c per 300 euro; inoltre sono aumentati i debiti verso i fornitori.
Giovanni in questo modo è a conoscenza dell’andamento del suo ristorante (conoscendo il reddito ottenuto nel periodo, in questo caso una perdita) e può intraprendere delle azioni per correggere la situazione.
In questo modo si capisce che il conto economico e lo stato patrimoniale sono strettamente legati: col primo possiamo conoscere il reddito del periodo; quest’ultimo modifica la situazione del patrimonio dell’azienda.

2. IL RISULTATO ECONOMICO
Il reddito conseguito in un dato periodo prende il nome di risultato economico.
In particolar modo si parla di risultato economico positivo se si consegue un utile (guadagno) o di risultato economico negativo se si consegue una perdita.
Normalmente si parla di risultato economico di esercizio quando il periodo di riferimento coincide con l’esercizio amministrativo (l’anno solare).
Il reddito ottenuto può essere ottenuto in due modi:
- come differenza tra il patrimonio netto alla fine del periodo e quello iniziale
- come un differenza tra un flusso di valori positivi (ricavi) e un flusso di valori negativi (costi) che scaturiscono dalle operazioni di gestione.
UN ESERCIZIO:
Il signor Sanna costituisce un’impresa: apre un supermercato. Apporta in c/c bancario 250000 euro.
Durante il periodo amministrativo effettua le seguenti operazioni dei gestioni:
- paga il fitto annuo dei locali per 30000 euro
- prende in leasing beni strumentali al canone annuo di complessivi 24000 euro
- acquista merci per 800000 di cui 20000 ancora da pagare
- sostiene costi per servizi (pulizia, trasporti, telefono) per 38000 euro
- sostiene costi per il personale per 65000 euro di cui 3000 ancora da pagare
- vende tutte le merci per 997000 euro
- sono maturati interessi attivi sul c/c bancario per 1000 euro.
Determinare il risultato economico del periodo amministrativo.
SITUAZIONE PATRIMONIALE INIZIALE
Banca Intesa c/c 250.000 Capitale proprio 250.000

Esaminiamo i movimenti del c/c bancario:
Entrate
Uscite
Versamento iniziale
250.000
Pagamento fitti
30.000
Riscossione vendita merci
997.000
Pag.to canone leasing
24.000
Inter. attivi maturati
1.000
Pag.to acquisti merci
780.000
Pag.to costi servizi
38.000
Pag.to costi lavoro
62.000
Totale Uscite
934.000
Saldo attivo del c/c
314.000
Il patrimonio esistente alla fine del periodo è costituito da elementi attivi (saldo del c/c) e da elementi passivi (debiti).
STATO PATRIMONIALE FINALE
Attività
Passività
Banca Intesa c/c
314.000
Passività
Debiti v/fornitori
20.000
Debiti diversi
3.000
Totale passività
23.000
Patrimonio netto
Capitale proprio iniziale
250.000
Utile d’esercizio
41.000
Totale patr. netto
291.000
Totale Attività
314.000
Totale a pareggio
314.000
Il patrimonio netto finale si ottiene per differenza tra attività e passività:
314.000 – 23.000 = 291.000 euro PATRIMONIO NETTO FINALE
Il risultato economico del periodo è la differenza tra patrimonio netto finale e patrimonio netto iniziale.
291.000 – 250.000 = 41.000 euro UTILE D’ESERCIZIO
Ora calcoliamo l’utile dell’esercizio con il procedimento analitico:
Costi
Ricavi
Costi acquisto merci
800.000
Ricavi vend. merci
997.000
Fitti dei locali
30.000
Inter. bancari attivi
1.000
Canoni di leasing
24.000
Costi per servizi
38.000
Costi del lavoro 65.000
Totali costi
957.000
Totale ricavi
998.000
Utile d’esercizio
41.000
Totale a pareggio
998.000

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Esempio



  



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