Il mercato turistico

Materie:Appunti
Categoria:Economia Aziendale

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IL mercato turistico, domanda e offerta

Il turismo fa parte del settore terziario: è un servizio immateriale composito ed è definito da alcuni studiosi come un bene relazionale.
Il turismo è ormai uno dei bisogni preminenti della collettività mondiale e ha i caratteri del bene a domanda rigida.
Il ruolo strategico del mercato turistico si può capire dalla rilevanza che assume nelle economie degli stati.
Come in tutti i mercati, i prezzi dei prodotti sono influenzati dalla domanda e dall’offerta.
La DOMANDA è influenzata da fattori economici come:
• Livello di reddito nazionale e delle famiglie, standard di vita;
• Fattori sociali: disponibilità di tempo libero
• Fattori demografici: numerosità della popolazione, grado di urbanizzazione;
• Fattori psicologici: inducono a preferire una località piuttosto che un’altra;
• Fattori culturali: bagaglio di informazioni, istruzione;
• Fattori politico-ambientali: legati alle condizioni del territorio e del sistema politico del paese.
La domanda è quindi molto diversificata, mutevole e selettiva, per cui i tour operator fanno studi per identificare le tipologie socio-psicologiche.
Queste ricerche evidenziano dei target, come:
• Giovani e studenti: soggiorni di una o più settimane in capitali europee per studiare le lingue;
• Colleghi e colleghe: frequenti e brevi viaggi organizzati;
• Sperimentatori e impegnati: viaggi a contenuto naturalistico;
• Competitori ad alto reddito: viaggi costosi;
• Terza età: terme o collina.
L’OFFERTA influenza la domanda e si basa su:
• Disponibilità di risorse ambientali;
• Disponibilità di infrastrutture;
• Presenza di strutture turistiche ricettive;
l’offerta può essere promossa da imprese turistiche il cui scopo è di soddisfare bisogni collettivi. In Italia l’offerta turistica è ben articolata.

1.5 Il marketing turistico

Aspetti generali del marketing

Il marketing studia il mercato con la finalità di:
• Individuare il mercato più redditizio per le risorse aziendali;
• Produrre e distribuire prodotti che colpiscano l’attenzione del cliente;
• Soddisfare le esigenze del cliente con prodotti di qualità elevata.
Le ricerche di mercato hanno quindi un ruolo fondamentale per individuare le esigenze del cliente, perché una clientela soddisfatta e fedele è la migliore risorsa aziendale.
La strategia del marketing è dominata marketing-mix.

Il prodotto turistico e il cliente-turista

Il prodotto turistico è indeterminato: è un insieme di benefici collegati a una meta; una serie di servizi facilitatori di determinate attrattive.
Il turista è invece un cliente che acquista il prodotto “vacanza” per l’aspettativa di soddisfare un suo desiderio collegata a una determinata località.

Il marketing turistico

Il marketing turistico deve tener conto di alcune specificità del settore:
• Carattere del prodotto turistico, composito e mutevole, che soddisfa un bisogno non del tutto primario;
• La stagionalità: dipendenza dalle condizioni climatiche e come attività distribuita in una sola parte dell’anno. Bisogna quindi stagionalizzare il prodotto.
• La disintermediazione: a causa della possibilità di acquistare online i voli o i pacchetti vacanze.
Vi sono anche diverse tipologie di marketing:
• PUBBLICO: a supporto delle imprese turistiche che non dispongono di sufficienti risorse finanziarie per effettuare operazioni di macromarketing. Consiste in:
1. azioni di enti centrali per pubblicizzare l’Italia;
2. azioni di enti locali per promuovere singole zone turistiche;
3. azioni di coordinamento dei diversi livelli dell’offerta turistica.
• PRIVATO:
1. a sostegno del flusso turistico incoming: effettuato da imprese ricettive;
2. a sostegno del flusso turistico outgoing: effettuato dai tour operator e dalle agenzie di viaggio.

Le fasi del marketing privato:
i protagonisti del mercato turistico sono il cliente, la concorrenza e l’impresa. Il compito del marketing turistico privato è di individuare il prodotto giusto nel momento giusto, ossia il pacchetto-vacanza più idoneo a trasformare il bisogno in desiderio, e quindi in acquisto. Fondamentale per l’impresa turistica è l’analisi della domanda, per conoscere le esigenze del cliente. Una volta individuate le esigenze della clientela un’impresa turistica può predisporre dei pacchetti-vacanza similari e alternativi, atti a soddisfare un determinato target.

LA LEGISLAZIONE TURISTICA

2.1 Le fonti della legislazione turistica

il turismo riveste un ruolo di fondamentale importanza per l’Italia. Per tale motivo lo Stato tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 è intervenuto con una legislazione specifica.
Il settore turistico è regolamentato da norme di diritto pubblico, mentre altri rapporti fondamentali per la pratica turistica sono regolati attraverso convenzioni internazionali, direttive e regolamenti dell’UE. Fanno parte della legislazione turistica, oltre alla Costituzione, le leggi istituzionali, le leggi regionali, le direttive comunitarie e le convezioni internazionali.
Le regioni possono emanare norme giuridiche proprie in quanto godono di autonomia normativa.
Lo stato comunque emana “leggi quadro” che devono essere osservate dalle regioni.
Le regioni godono anche dell’autonomia di programmazione, di classificazione degli alberghi, di sviluppo e incentivazione, di amministrazione delle APT.
Negli anni ’80 il Parlamento approvò la prima legge quadro sul turismo con cui vennero istituite le APT e le IAT. Venne introdotta la classificazione a stelle per le strutture ricettive. Le agenzie di viaggio e turismo vennero descritte come associazioni private, e vennero anche descritte le varie professioni turistiche.
Vi erano però grossi limiti in questa legge del 1983: la tutela dell’ambiente (salvaguardia del paesaggio, dei beni culturali e dei centri storici).
In seguito a questo, la legislazione turistica si arricchì di numerose leggi regionali, mentre lo stato intervenne con altre norme ordinarie che hanno interessato più o meno direttamente il settore.
• Legge per la regolamentazione delle attività di agriturismo
• Legge per ridefinire l’assetto strutturale e funzionale dell’ENIT
• Legger per la Liberalizzazione delle tariffe;
• Legge sui viaggi tutto compreso, per una maggiore tutela della clientela.

2.2 Legge quadro del 29 Marzo 2001

la legge del 1983 lasciò insoluti alcuni vecchi problemi, come il rapporto tra Stato e regioni. Questo ha creato spesso problemi di incomprensioni con la clientela, soprattutto straniera. Anche gli operatori turistici privati hanno criticato la vecchia legge quadro. Così vennero presentati nuovi disegni di legge a integrazione o modifica del testo del 1983. solo nel 2001 però la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva la “riforma della legislazione nazionale del turismo”.
Le principali innovazioni introdotte dalla nuova legge:
Si compone di 12 articoli, raggruppati in 4 capi.
Il capo 1 definisce i principi generali e le competenze in materia turistica
• L’art. 1 elenca gli strumenti della politica nazionale in favore dello sviluppo turistico:
1. riconosce il ruolo strategico del turismo per lo sviluppo economico e occupazionale del Paese;
2. favorisce la crescita competitiva dell’offerta del sistema turistico;
3. tutela e valorizza le risorse ambientali (turismo sostenibile)
4. promuove l’immagine turistica nazionale sui mercati mondiali.
• L’art. 2 definisce le competenze di Stato, regioni, province e comuni e chiarisce gli standard minimi di qualità.
• L’art. 4 difende i diritti dei turisti attraverso la “Carta dei diritti del turista”, che contiene:
5. informazioni sui diritti del turista per i casi di inadempienza contrattuale dei fornitori dell’offerta turistica.
6. i diritti dei turisti come utenti dei mezzi di trasporto nei viaggi organizzati;
7. i diritti dei turisti come utenti delle agenzie di viaggio e del turismo;
8. i diritti dei turisti sulle polizze assicurative.
• L’art. 5 definisce i finanziamenti al settore turistico:
1. gli interventi per la riqualificazione urbana, per il recupero di spiagge, parchi, ecc.;
2. sostenere l’innovazione tecnologica degli uffici per i turisti;
3. sostenere la riqualificazione delle imprese turistiche, soprattutto nel campo delle normative di sicurezza.

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