I trasporti: costi, documenti e assicurazioni

Materie:Tesina
Categoria:Economia Aziendale

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Testo

Il ruolo e l’importanza del trasporto merci
Il trasporto merci consiste nel trasferimento di beni materiali dal luogo di produzione al luogo di destinazione.
Questo settore incide notevolmente sulla formazione dei principali aggregati economici (valore aggiunto, livello degli investimenti, reddito nazionale, grado di occupazione), questo perché il miglioramento tecnico ed economico dei trasporti favorisce un più razionale e conveniente utilizzo delle risorse naturali, dei capitali e delle energie umane.
Il trasporto merci è un settore importantissimo e necessario per lo svolgimento di una qualsiasi attività economica. Infatti il funzionamento stesso dei sistemi economici moderni, basati sugli scambi e la divisione del lavoro, sarebbe inesistente o almeno molto scarso se non esistesse un sistema di trasporto adeguato ed efficiente. Da questo si capisce che la conformazione di tale settore (sicurezza, rapidità, regolarità ecc.) ne costituisce una condizione indispensabile per lo sviluppo di questa attività.
La disponibilità, l’adeguatezza e la capacità di trasporto incide sia sul processo produttivo per il reperimento delle materie prime e ausiliarie sia sulla distribuzione dei prodotti finiti, ne consegue per le imprese il possibile raggiungimento di nuovi mercati e di nuovi clienti.
Il costo del trasporto merci costituisce un ruolo fondamentale sia nello sviluppo di un’impresa sia nelle condizioni di efficienza interna dell’organizzazione aziendale.
Possiamo dire che il trasporto merci diviene una variabile non trascurabile della dinamica competitiva dell’impresa: per la formazione del prezzo (poiché i costi di trasporto rappresentano un elemento di non indifferente portata), per i mercati finali e per i luoghi di approvvigionamento; ma influenza anche lo sviluppo dei traffici commerciali, la localizzazione degli insediamenti produttivi, una migliore divisione del lavoro e quindi il grado di sviluppo economico di un territorio.
I diversi sistemi di trasporto merci
Sono: terrestri (stradale o ferroviario), aerei, per via d’acqua (marittimo, di cabotaggio, idroviario), per oleodotti, intermodali.
La scelta del sistema di trasporto dipende dal tipo di percorso, dalla distanza, dalle caratteristiche dei beni scambiati, dal costo del trasporto, dalla velocità, dalle modalità di consegna.
Esiste anche la scelta tra l’assunzione in proprio del trasporto oppure la delega di tale funzione alle imprese di trasporto; questa seconda scelta viene eseguita tenendo conto: del costo del servizio, della qualità del servizio, dell’ammontare degli investimenti finanziari con i connessi problemi organizzativi.
Il trasporto stradale
Attuato soprattutto in Italia, è stato favorito dallo sviluppo stradale e autostradale, dalle innovazioni tecnologiche connesse al carico, allo scarico, e al progresso tecnico nella costruzione dei veicoli.
E’ stato favorito anche dalle piccole aziende di trasporto a carattere individuale e in concorrenza fra loro. Il vantaggio di questo sistema è rilevante soprattutto per le brevi e medie distanze (nel trasporto a collettame - carichi e piccole partite - e nei servizi porta a porta).
Il trasporto ferroviario
Questo sistema ha rivoluzionato il mondo del trasporto merci nel secolo scorso. I vantaggi di tale sistema sono: minor costo unitario per tonnellata, minor consumo di energia, sicurezza, regolarità e velocità del servizio. Particolarmente vantaggioso sui lunghi percorsi, nei viaggi a carico completo, nel trasporto di merci povere, voluminose e pericolose, nel trasporto con container. Nonostante ciò questo tipo di trasporto sta decadendo, a causa della scarsa flessibilità, dell’impossibilità di fornire alcuni servizi, dei termini di puntualità delle consegne. Gli utenti si lamentano soprattutto per i problemi che presenta il trasporto ferroviario, quali la carenza di mezzi di trazione, l’insufficiente numero di carri speciali, il troppo traffico su certe linee o tratti e l’insufficienza di scali.
Il trasporto aereo
E’ il sistema più giovane e quindi deve ancora raggiungere il livello degli altri tipi di trasporto. Esso si distingue in servizio di linea e non di linea. Nel nostro paese il primo viene esercitato solo su concessione del governo, il secondo può essere svolto solo con una licenza ministeriale. I vantaggi che fornisce tale sistema sono: velocità e tempestività di consegna, raggiungimento di nuovi mercati. Tuttavia ci sono alcune limitazioni: di ordine tecnico in quanto le dimensioni dei colli da trasportare devono rientrare in certi limiti a seconda del velivolo e di ordine economico in quanto l’onere del trasporto aereo può essere sopportato esclusivamente dalle merci ricche.
Questo sistema necessita di cargo centers (terminali attrezzati presso gli aeroporti) e di maggiori scali.
Ovviamente questo tipo di trasporto è più evidente in paesi come gli USA o in Europa.
Il trasporto marittimo è il maggior cardine del commercio internazionale, soprattutto in Italia,ma non per quanto riguarda i commerci interni. Il trasporto di cabotaggio (trasferimenti marittimi lungo le coste e verso le isole) è strettamente legato a particolari tipi di merce, e ai collegamenti delle isole con il continente.
Il trasporto idroviario
E’ l’insieme delle vie d’acqua interne navigabili, ma è poco sfruttato poiché manca un sistema coordinato di reti idroviarie e mancano le infrastrutture, quindi le merci trasportate sono: sabbia, ghiaia, terra ecc.
Il trasporto per oleodotto
Questo sistema di trasporto è collegato al trasferimento di merci liquide o gassose, ed ha assunto sempre più importanza negli ultimi anni.
Quando il percorso da effettuare richiede l’utilizzo di vari mezzi, si parla di trasporto intermodale.
Il contratto di trasporto
Attraverso il contratto di trasporto il vettore si obbliga a trasferire persone o cose da un luogo a un altro.
I soggetti di tale contratto sono:
* il mittente, cioè colui che spedisce le merci e che stipula il contratto con il vettore. Egli deve precisare il nome del destinatario, il luogo, il peso, la quantità e il numero di cose da trasportare ed eventuali istruzioni. A volte è una persona incaricata dal mittente a svolgere tali mansioni, cioè lo spedizioniere.
* Il vettore è un imprenditore commerciale che svolga l’attività di trasporto. Egli ha l’obbligo di eseguire il trasporto in base alle istruzioni e modalità stabilite, avvisando eventualmente dell’arrivo delle merci. Il vettore è ovviamente responsabile delle avarie o perdite subite dalle merci, se esse non sono fortuite, naturali, dall’imballaggio, dall’operato del mittente o del destinatario.
* Il destinatario è colui al quale le merci vengono spedite. Egli ha il diritto di far controllare l’identità, la quantità e le condizioni delle merci, e nel caso in cui abbia lamentele nei confronti del vettore per avarie o perdite deve farle al momento della consegna. Secondo l’art. 2591 del c.c. il destinatario ha diritto a esercitare nei confronti del vettore un’azione di responsabilità nell’arco di tempo di un anno (18 mesi se in territorio extraeuropeo) dal giorno della riconsegna.
Ecco in uno schema riassuntivo i vari termini e significati del contratto (consensuale)
Il contratto di trasporto è soggetto a norme sia nel codice civile, sia in quello della navigazione, sia in convenzioni internazionali. Queste norme vengono applicati a tutti i sistemi, a meno di leggi speciali. Nel caso in cui non esistano disposizioni del diritto della navigazione e nel relativo codice non ve ne siano altre applicabili per analogia, ci si rivolge al diritto civile.
Per quanto riguarda il trasporto terrestre, il mittente ha l’obbligo di rilasciare al vettore ogni documento necessario e, se richiesta, la lettera di vettura. Se richiesta dal mittente, il vettore può lasciare un duplicato della stessa, oppure una ricevuta di carico per provare il ricevimento della merce; se tali documenti vengono rilasciati “all’ordine”, assumono l’aspetto di titoli di credito causali.
La lettera di vettura
Questo documento viene aggiunto al normale documento di trasporto delle merci che viene emesso in 4 esemplari, uno viene rilasciato al mittente e gli altri accompagnano la merce durante il viaggio.
Al termine di questo viaggio, il secondo esemplare viene dato al destinatario, il terzo resta al vettore ed il quarto viene inviato dal vettore all’Ufficio della Motorizzazione civile e dei trasporti per il controllo tariffario. Solo gli ultimi due esemplari devono tassativamente contenere l’integrazione della lettera di vettura.
L’autotrasportatore deve istituire un giornale di bordo per ciascun veicolo con cui effettua i trasporti dove vengono riportati gli elementi atti a individuare i singoli trasporti con riferimenti ai corrispondenti documenti di trasporto integrati alla lettera di vettura.
Tale giornale è composto da fogli doppi da compilare. Il primo non è staccabile e viene conservato per due anni a partire dall’esecuzione dell’ultimo trasporto indicato, il secondo è staccabile e viene inviato anch’esso all’Ufficio della Motorizzazione civile e dei trasporti.
Il contratto di spedizione
Ci si affida spesso ad una persona specializzata quando si deve spedire merci: questa persona è lo spedizioniere che fa risparmiare soprattutto tempo e denaro al mittente.
Secondo l’articolo 1737 del c.c. “ La spedizione è un contratto di mandato in forza del quale lo spedizioniere assume l’obbligo di concludere, in nome proprio e per conto del mandante, un contratto di trasporto e di compiere le operazioni accessorie (imballaggio, assicurazione, sdoganamento ecc.)”.
Con il contratto di spedizione l’impresa affida a un’impresa specializzata l’incarico di trovare il trasportatore che effettui il trasferimento, trattare al meglio le condizioni del trasporto, predisporre la documentazione necessaria, curare le eventuali operazioni preliminari o successive.
Questo contratto, in pratica, affida all’impresa tutti i problemi connessi all’organizzazione del trasporto. Le imprese di spedizione si specializzano a seconda dei sistemi di trasporto (stradali, ferroviari ecc.). Lo spedizioniere può essere una ditta individuale o una società (case di spedizione).
La Camera di commercio detiene un Albo dove vengono depositate le iscrizioni di tali imprese, che vengono rilasciate solo dopo un accertamento sulla capacità finanziaria e idoneità tecnica.
La FIATA (Federazione Internazionale delle Associazioni di Transitari e Assimilati) ha elaborato alcuni documenti di trasporto:
* FCR (Forwarders certificate of receipt) documento con il quale lo spedizioniere attesta di aver ricevuto una merce con l’ordine di consegnarla oppure tenerla a disposizione di un destinatario, se indicato. (vedi allegato)
* FCT (Forwarders certificate of transport) certificato di trasporto negoziabile con il quale lo spedizioniere assume solo il ruolo di mandatario, e non di vettore, che stipula contratti con i vettori che poi cureranno il trasferimento della merce.
* FBL (Fiata bill of leading) documento utilizzato dagli spedizionieri internazionali terrestri, marittimi e aerei per trasporti combinati.
Lo spedizioniere è tenuto ad osservare le istruzioni del committente e, ad agire nell’interesse dello stesso, e come si è visto può assumersi l’esecuzione del trasporto invece di affidarlo a un vettore; in questo caso si ha la figura dello spedizioniere-vettore, il committente deve corrispondergli un compenso detto retribuzione e il rimborso spese.
Le tipologie del trasporto automobilistico
Tale trasporto presenta vantaggi come la rapidità del servizio e l’eliminazione di molti costi di trasbordo merci. Ma, al contrario, gli svantaggi sono dati dai costi elevati e dal consumo di carburanti che poi incidono sul costo della merce stessa.
Nell’ambito dei traffici gommati si distingue l’autotrasporto di cose:
A seconda dei quantitativi di ogni spedizione si differenziano in:
* Trasporto a collettame, cioè piccoli quantitativi di merce spedite da diversi mittenti a diversi destinatari dislocati sul territorio. Le imprese di trasporto che svolgono tale attività vengono chiamate corrieri. Essi si organizzano grazie a questi punti:
• Raccolta dei colli presso le imprese committenti
• Manipolazione delle merci cioè scarico, stoccaggio e carico delle merci
• Trasferimento della merce con automezzi di linea dalla sede alle filiali periferiche
• Operazioni di scarico degli automezzi di linea e carico dei veicoli per la consegna
• Distribuzione del carico ai destinatari
* Trasporto a carico completo, cioè un servizio di trasferimento di merci di rilevanti quantitativi e di natura omogenea spedite da un unico mittente ad un unico destinatario. Colui che stipula un contratto pluriennale con un’impresa, ritira la sua merce per portarla presso uno o pochi destinatari è detto autotrasportatore completista. Solitamente il quantitativo corrisponde con la capacità massima del veicolo. Ovviamente l’organizzazione e le strutture sono semplificate, dovendo operare per conto di una clientela stabile. Il principale problema è un’organica programmazione per sfruttare la massima capacità di carico degli autoveicoli, in altre parole, quando l’autotrasportatore arriva a destinazione e scarica, per non effettuare il viaggio di ritorno a vuoto si rivolge ad agenzie di trasporto che gli procurano i clienti per effettuare il viaggio di ritorno a carico pieno.
I caratteri dell’autotrasporto in conto terzi
Le prestazioni di servizi in questo campo sono assoggettate ad un regime tariffario obbligatorio
E’ vietata la stipulazione di contratti al di fuori dei limiti legali. Il sistema delle tariffe a forcella può oscillare non oltre il 23% e ipotizza un prezzo base stabilito dal costo medio di trasporto per un’impresa ben gestite , tenuto conto del mercato e permettendo all’azienda di trasporto di conseguire un’equa remunerazione.
Le tariffe obbligatorie sono differenziate a seconda del tipo di merce trasportata, della distanza da percorrere e per classi di peso; esse vengono aggiornate anno per anno da un decreto del Ministero dei trasporti. Per quanto riguarda l’aspetto fiscale, secondo l’articolo 9 DPR 633/72, i trasporti relativi a beni di esportazione e quelli relativi a importazione temporanea non sono imponibili ai fini IVA, ma comunque devono essere fatturati se in territorio italiano. Le fatture deve farle il trasportatore se italiano, altrimenti le deve fare il cliente italiano.
I caratteri del trasporto ferroviario
In Italia questo sistema, che interessa soprattutto la collettività viene gestito da due enti:
- Aziende ferroviarie private che operano in regime di concessione pubblica poiché gestiscono le linee secondarie, con percorsi a carattere locale o speciale (es. Ferrovia Trento–Malé, in Trentino Aldo Adige). Le concessioni hanno durata massima 70 anni e alla loro scadenza tutte le strutture indispensabili per tale servizio passano gratuitamente alla Regione.
- Ferrovie dello Stato s.p.a. (FS) che opera in regime di monopolio poiché gestisce quasi la totalità del territorio nazionale;
Questa società è nata nel 1992 dalla trasformazione in società commerciale dal precedente ente pubblico; essa opera sotto stretto controllo dello Stato, le azioni appartengono al Ministero del Tesoro del bilancio e della programmazione economica che esercita i suoi poteri d’azionista d’intasa col Ministero dei Trasporti.
Lo Stato ha stipulato con detta società due contratti:
* Il contratto di servizio pubblico attraverso il quale compra quei servizi che altrimenti la società farebbe gravare sul prezzo ai clienti
* Il contratto di programma con il quale viene finanziata la manutenzione, gli investimenti e l’attività commerciale dell’azienda.

Le tariffe del trasporto ferroviario
Le tariffe ferroviarie sono i prezzi unitari che si devono alla società ferroviaria come compenso per il trasporto delle merci
La base della tariffa è la tonnellata-kilometro, cioè il prezzo da pagare per il trasporto di una tonnellata per silometro. Essa può essere:
* fissa, il prezzo direttamente proporzionale alla distanza percorsa;
* variabile, quando il prezzo aumenta in misura non proporzionale alla distanza; queste tariffe sono adottate dalle FS.
Per quanto riguarda la lettera di vettura ferroviaria, viene presentata dal mittente alla stazione di partenza, prima del carico merci. Questo documento deve essere compilato dal vettore ferroviario. Questo documento è nominativo non può essere “girato” a nessuna persona.
Quando le merci giungono a destinazione, può esserci persona diversa dal destinatario, purché fornito di DELEGA.
Per quanto concerne la lettera di vettura, per il trasporto a carro essa è composta di sei fogli:
• ORIGINALE accompagna la merce fino alla stazione d’arrivo;
• BOLLETTINO DI CONSEGNA rilasciato al destinatario come prova dello scambio;
• BOLLETTINO PER LA STAZIONE DESTINATARIA trattenuto dalla stazione d’arrivo;
• DUPLICATO ricevuta lasciata al cliente come attestazione della spedizione;
• BOLLETTINO PER LA STAZIONE DEL MITTENTE copia per la stazione di partenza;
• AVVISO DI ARRIVO MERCI spedito dalla stazione d’arrivo al destinatario per informarlo che le merci sono arrivate e che deve ritirarle entro un certo periodo, pena una tassa di sosta. (vedi allegato)
Il trasporto marittimo
Questo sistema, come detto è poco costoso, ma anche lento e rischioso; anche se ultimamente le nuova tecnologie hanno fatto sì che diventino sempre più competitive con gli altri sistemi.
Come mezzo di trasporto si usufruisce della nave, che il codice della navigazione definisce come “qualsiasi costruzione galleggiante e mobile, destinata al trasporto per acqua, anche come rimorchio”.
Esistono due gruppi di navi:
* Navi maggiori, destinate alla navigazione in alto mare,vengono abilitate alla navigazione attraverso l’atto di nazionalità, hanno un nome, e sono iscritte nel libro matricola.
* Navi minori, quelle costiere, per il servizio interno o per una fascia di 20 miglia marine. Hanno una licenza, hanno un numero, e sono iscritte in registri.
I trasporti, invece si effettuano in:
* Navi di linea (liners), prestano servizi in itinerari prestabiliti
* Navi libere (tramps), impiegate in modo irregolare in percorsi mutevoli, trasportano solitamente cereali, minerali etc.
Esistono delle navi speciali: traghetto (trasporto di vagoni ferroviari, autotreni e automezzi); portarinfuse (adatte al trasporto di merci solide prive di imballaggio); multipacket (navi componibili potracontenitori); portacontenitori (adatte al trasporto di merci in conteiners); portachiatte (studiate per guadagnare tempo, montando le merci su delle chiatte che poi vengono caricate); cisterna (operano nel settore del trasporto di petrolio, oli, minerali etc.).
Le Conferences sono delle associazioni tra compagnie di navigazione marittima che gestiscono servizi di linea regolari, disciplinando la competitività tra le imprese operanti in uno stesso settore, sono dei veri e propri cartelli.
I soggetti del trasporto marittimo
* Proprietario della nave: persona singola o più persone che possono esercitare l’attività di navigazione e trasporto o dare la nave in locazione.
* Armatore: colui che assume l’esercizio della nave, attrezzandola e arruolando l’equipaggio, può anche essere un compagnia di navigazione.
* Capitano o comandante: dirige la nave e rappresenta l’armatore, dotato di competenza tecnica, commerciale e legale.
* Vettore marittimo: se non è l’armatore, è colui che ha preso a noleggio la nave equipaggiata, svolge attività di trasporto marittimo in conto terzi.
* Raccomandatario marittimo: l’armatore e i vettori marittimi, provvede alle pratiche connesse all’arrivo e alla partenza, si occupa dei rifornimenti, dei problemi doganali e portuali.
* Agente marittimo: svolge le funzioni del precedente, e si impegna a trovare all’armatore i clienti interessati all’utilizzo della nave.
* Spedizioniere: stipula i contratti di trasporto, si incarica di tutte le operazioni connesse alla spedizione o allo scarico delle merci, agendo per conto di mittente o destinatario
* Il mediatore di noleggi: mette in relazione esportatori o importatori con gli armatori, favorendo la stipulazione di contratti.
I contratti di utilizzo nave
Il contratto di trasporto marittimo
Deve essere stipulato in forma scritta, a causa degli interessi economici posti dietro a tale contratto (valore della merce, responsabilità a carico del vettore); di un accordo semplicemente verbale sarebbe difficile provare il contenuto in caso di contestazione, anche nei confronti del destinatario che, pur non partecipando alla stipulazione del contratto, beneficia dei suoi effetti.
Tale contratto è generalmente formalizzato dalla polizza di carico: il mittente che spedisce le merci, eseguendo un contratto stipulato in precedenza, presenta all’armatore la così detta dichiarazione di imbarco, cioè una domanda che descrive qualità e quantità di merci. L’armatore (o il vettore o il rappresentante) a sua volta rilascia al capitano della nave l’ordinativo d’imbarco, dove lo autorizza a imbarcare tale merce. Dopo il carico delle merci il comandante rilascia la ricevuta di bordo al caricatore, dove attesta l’effettuato carico. Quest’ultima ricevuta serva alla compagnia per avere la polizza di carico.
La polizza di carico (identificata in italiano con P/C ed in inglese con B/L) rappresenta la merce viaggiante, ma anche la prova della conclusione del contratto di trasporto, quindi indica anche le condizioni che disciplinano il trasporto (generalmente sul retro). E’ un titolo di credito causale poiché specifica il motivo per il quale il vettore si obbliga a consegnare la merce in un determinato luogo a seguito di un contratto di trasporto. (vedi allegato)
IL documento deve essere rilasciato, secondo il C.d.N., entro 24 ore dopo l’imbarco, esistono 2 originali, uno per il vettore l’altro per il caricatore, ma solo quello rilasciato al vettore è il titolo rappresentativo delle merci
Sotto il profilo giuridico la polizza di carico può essere un titolo:
* All’ordine: è trasferibile mediante girata, e legittimo possessore è colui al quale è pervenuta tramite girata.
* Al portatore: il trasferimento viene effettuato mediante semplice consegna e il possessore è chi la detiene.
* Nominativa: reca il nome dell’intestatario, ma può ugualmente essere trasferita mediante girata piena.
La polizza di carico contiene queste voci: nome e domicilio vettore; nome e domicilio caricatore; luogo di destinazione; quantità, qualità e natura merci, descrizione stato apparente merci e imballaggi; luogo e data consegna; nome, nazionalità, ufficio iscrizione della nave; luogo e data carico merci.
Se la merce consegnata al vettore deve essere imbarcata in un tempo successivo viene rilasciato un particolare tipo di polizza, denominata polizza ricevuto per l’imbarco. Questo documento attesta soltanto la consegna della merce al vettore marittimo che deve effettuare il trasporto oltre mare.
Il trasporto aereo
Molto sviluppato e diffuso negli ultimi anni sia per il trasporto passeggeri che per il traffico merci, il trasporto aereo rappresenta il mezzo più rapido e moderno di spedizione che si offre al mittente, e presenta numerosi vantaggi, tra cui la rapidità, la semplicità dell’imballaggio e la riduzione dei premi assicurativi.
Purtroppo, l’alto costo di questo servizio lo rende adatto solo alle merci con alto rapporto prezzo-peso e ai prodotti soggetti a rapida deperibilità.
I trasporto può essere effettuato:
• su aere tutto merci (all cargo), adatti per il trasporto delle sole merci;
• se aerei a capacità mista, adatti per il trasporto passeggeri e merci.
La disciplina del trasporto di cose per via aerea è regolata da numerose norme:
* del codice della navigazione
* di alcune convenzioni internazionali
* della IATA.
Esse sono predisposte dalla IATA (International Air Transportation Association), un’organizzazione alla quale molte compagnie aeree aderiscono, che ha la funzione di programmare il traffico mondiale al fine di renderlo scorrevole e funzionale.
Il contratto di trasporto aereo (che deve essere provato per iscritto), è comprovato dall’emissione della lettera di trasporto aereo (LTA) o air waybill (AWB), emessa dalle compagnie aeree al momento della consegna della merce; essa rappresenta soltanto un documento probatorio del contratto stipulato tra il mittente e il vettore aereo e delle condizioni che lo regolano e deve contenere tutti gli elementi connessi al contratto di trasporto aereo. (vedi allegato)
Il trasporto intermodale
Con questo termine si indica quel tipo di trasporto in forza del quale una sola impresa vettoriale assume l’incarico di eseguire un trasporto servendosi di una molteplicità di veicoli, a seconda dell’ambiente in cui avviene la traslazione del carico (terra, mare, cielo) e utilizzando un unico strumento di trasporto (il contenitore) che viene caricato, a seconda delle esigenze, su un veicolo diverso.
Il trasporto diventa così un’unica prestazione, che si svolge dal punto di partenza delle merci al punto di arrivo in una visione globale e unitaria.
Le tecniche del trasporto intermodale utilizzano strumenti particolari (container, pallet, semirimorchi) che necessitano di strutture ben attrezzate, come gli autoporti (strutture adatte ad accogliere numerosi automezzi) e gli interporti (centri di raccolta e smistamento a seconda del mezzo di trasporto più idoneo).

La funzione economica dell’assicurazione
Nella società moderna le persone e l’imprese possono facilmente subire le conseguenze di eventi sfavorevoli che possono danneggiare l’interesse o il bene con cui si ha la relazione economica.
Da qui nasce il bisogno di sicurezza con il quale l’uomo si protegge dagli eventi dannosi o le situazioni di pericolo che potrebbero colpirlo nella persona stessa o nei beni.
È proprio con l’opportunità di assicurarsi che l’uomo trasforma la possibilità di subire danni in una serie di fatti concreti e di importo prestabilito.
L’assicurazione è l’operazione di trasferimento del rischio da un soggetto (assicurato) a un altro (assicuratore), mediante il pagamento di un adeguato compenso.
Sono le compagnie di assicurazione che si assumono il rischio delle conseguenze economiche nel caso in cui si manifestino eventi dannosi, naturalmente dietro compenso di una somma calcolata a seconda delle probabilità di rischio.
L’assicurazione si basa su calcoli statistici che consentono all’impresa assicuratrice di prevedere i costi della sua attività .
L’opera delle compagnie di assicurazioni si svolge quindi nei settori in cui esiste un vasto numero di persone soggette a un medesimo rischio del quale è possibile prevedere la probabilità di manifestazione.
Le aziende di assicurazione riscuotono delle somme di denaro prestabilite dai clienti, premi d’assicurazione,e in cambio forniscono l’eliminazione delle conseguenze economiche degli eventuali rischi che incombono sul cliente.
Consentono così all’assicurato di sostenere un costo modesto che copre l’eventuale danno di entità imprecisa dato da danno subito.
Si denomina premio d’assicurazione il corrispettivo che ogni assicurato paga all’impresa di assicurazioni che presta la copertura assicurativa allo stesso o ad altri(chiamati benefici).
Il premio d’assicurazione viene versato dal cliente al momento della stipulazione del contratto; l’ammontare della somma dipende dalla probabilità statistica che gli eventuali danni si verifichino e dalla durata del contratto.
La somma da pagare è formata dal premio puro + il caricamento una somma che consente all’azienda assicuratrice di coprire le spese generali e di ottenere un soddisfacente profitto.

L’attività assicurativa
L’assicurazione è un’attività d’impresa che si concretizza in un’attività stabile e duratura.
Questa attività è caratterizzata da due operazioni:
* l’incasso dei premi stabiliti precedentemente nei contratti stipulati;l’incasso può essere legato alla riscossione di un unico premio (contratti dei rami danni), o di premi periodici (contratti del ramo vita).
* il pagamento dei sinistri o dei capitali o delle rendite assicurate quando si verificano gli eventi previsti dal contratto.
Gli assicurati, con il versamento del premio, si liberano dal rischio o lo trasferiscono all’azienda assicuratrice che, con i premi raccolti, si procura i mezzi finanziari utilizzabili per pagare i sinistri, i capitali o le rendite a chi ne ha diritto, per coprire le spese di gestione o per remunerare i capitali investiti.
Le operazioni assicurative si configurano come operazioni finanziarie di tipo aleatorio,la cui durata può essere più o meno lunga, a seconda del tipo di assicurazione.
Nel caso di assicurazioni contro danni il tempo di durata è breve, al contrario nel caso di assicurazioni sulla vita umana la durata del tempo dipende da lunghezza della vita della persona assicurata. Nel secondo caso l’arco di tempo del contratto assicurativo risulta più esteso.
In generale, il versamento dei premi in epoca anteriore al verificarsi dell’evento temuto e, dunque, al pagamento della prestazione stabilita, dà luogo all’accantonamento di riserve tecniche presso l’impresa assicurativa. Queste somme di denaro vengono investite in attività finanziarie che consentono all’azienda di assolvere gli impegni contrattuali verso gli assicurati .
Le imprese di assicurazione svolgono una funzione di intermediazione finanziaria strumentale e congiunta alla loro attività caratteristica che consiste nella trasformazione dei premi raccolti in investimenti.
Le coassicurazioni e le assicurazioni
Se le valutazioni della compagnia sono corrette la somma dei premi costituisce un fondo che consente di risarcire il danno a chi lo ha subito, di coprire le spese di gestione e di ottenere un profitto dall’attività svolta. Per una buona gestione dell’azienda bisogna che i rischi siano omogenei:
* qualitativamente: ciò si ottiene dividendo la gestione per rami e stipulando polizze di contenuto uniforme;
* quantitativamente: i rischi per ogni contratto non devono superare un dato importo legato alla capacità finanziaria dell’impresa (piano di conservazione).
In alcuni casi ,quando scarseggia la presenza di rischi nel portafoglio di un’azienda, le compagnie di assicurazioni si possono unire per ripartirsi i rischi.
I modi con cui avviene questa ripartizione sono:
* la coassicurazione, con la quale un assicurato fraziona il rischio tra più compagnie, le coassicuratrici, che ricevono una quota parte del premio in proporzione al rischio assunto e ogni compagnia risponderà solo per la parte di rischio che si è assunta.
La coassicurazione può essere di due forme:
• Coassicurazione diretta: l’azienda chiama altre compagnie assicuratrici al rischio. La polizza nomina tutte le aziende che partecipano e la quota di cui sono responsabili;
• Coassicurazione indiretta: è l’assicurato che si affida a diverse compagnie con polizze separate, dandone notizia a ciascuna di esse. In questo caso l’eventuale indennizzo pagato dalle imprese non deve mai superare nel totale l’entità del danno partito dall’assicurazione.
* la riassicurazione, si ha quando un’impresa di assicurazioni, dopo che si è assunta un rischio dalla conclusione di un contratto, cede una parte del rischio,che eccede dalla propria capacità, a un’altra assicurazione, detta compagnia riassicuratrice, mediante il pagamento di un premio d’assicurazione.
Le riassicurazioni possono essere divise in:
• Attive o assunte, quando la compagnia diventa riassicuratrice e riscuote il premio attivo di riassicurazione. L’insieme dei contratti di riassicurazione attiva è denominato portafoglio indiretto.
• Passive o cedute, quando la compagnia cede dei rischi pagando dei premi passivi. I contratti ceduti perché riassicurati sono definiti cessione di portafoglio.
Gli organi di controllo dell’attività assicurativa
Per lo sviluppo del campo delle assicurazioni, lo Stato ha deciso di costituire degli enti pubblici per la gestione delle assicurazioni a favore dei lavoratori (INPS, INAIL).
Al fianco di tali enti agiscono aziende private che controllano rigidamente l’intera attività applicando una “vigilanza governativa”. Lo scopo principale di questi controlli è la protezione dell’assicurato e la protezione di terzi, quando siamo nell’ambito delle assicurazioni di responsabilità. Questi soggetti – assicurato e terzi – hanno bisogno di una maggiore tutela rispetto alle altre categorie poiché chi stipula il contratto versa immediatamente una somma di denaro, ed in cambio riceve solo una promessa, mantenuta quando l’evento previsto nella polizza si verifica.
In Italia ci sono i seguenti organi di controllo:
-CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica)
* Formula gli indirizzi della politica amministrativa (basandosi sulle esigenze economiche e sociali del paese e sul mercato assicurativo internazionale)
* Controlla la situazione di tali indirizzi
* Esamina la relazione annuale predisposta dal Ministero dell’Industria.
-MINISTERO DELL’INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO
* Determina l’indirizzo amministrativo nel settore delle assicurazioni private e di interesse collettivo (per facilitare anche la concorrenza tra compagnie assicurative)
* Predispone la relazione annuale da fornire al CIPE
* Emana le direttive per l’esercizio dei poteri attributi all’ISVAP e ne vigila le azioni.
-ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)
* Controlla: la gestione tecnica, finanziaria e patrimoniale delle aziende assicura-trici e gli operatori del sistema assicurativo
* Esamina e verifica i bilanci delle aziende assicuratrici
* Raccoglie dati in merito al mercato
* Determina le tariffe e le condizioni delle polizze
* Inoltra richieste al Ministero dell’industria
* Procede alla liquidazione coatta amministrativa
* Pubblica un rapporto sulla propria attività
* Può richiedere dati e informazioni alle pubbliche amministrazioni o aziende assicuratrici
* Riceve: i verbali delle delibere delle assemblee dei soci, le proposte, gli accertamenti, le contestazioni dalle aziende assicuratrici che a loro volta ricevono dal Collegio Sindacale.
* INOLTRE: gli agenti di cambio, le società fiduciarie e chiunque abbia acquistato azioni ordinarie deve comunicare all’Istituto i nominativi dei mandanti o degli acquirenti (entro 15 gg dall’inizio della negoziazione)
Il contratto di assicurazione
Il rapporto assicurativo nasce quando vi è un accordo tra assicuratore e contraente, ma esistono delle eccezioni per le quali lo Stato impone l’obbligo di assicurarsi.
Secondo il Codice Civile l’assicurazione è “un contratto con il quale una parte (assicuratore), verso pagamento di una somma, detta premio, si obbliga a rivalere un’altra parte (assicurato), entro i limiti convenuti, del danno a esso prodotto da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o una rendite al verificarsi di un evento attinente alla vita umana” (art. 1882).
Il documento che prova per iscritto la stipulazione del contratto di assicurazione è detto polizza, nel quale vengono precisate i vari obblighi di entrambe le parti.
Il contratto di assicurazione ha i seguenti caratteri:
* È un contratto aleatorio, poiché la sua natura provoca l’incertezza soprattutto sul vantaggio economico che una delle due parti può ricavare
* È un contratto a prestazioni corrispettive o sinallagmatico, ovvero le due parti si impegnano a effettuare delle prestazioni l’una a favore dell’altra, determinando così vantagg9i reciproci
* È un contratto solenne ad probationem, cioè la forma scritta è richiesta perla sua prova in giudizio, quindi può essere stipulato anche solo verbalmente ma in questo caso è soggetto a delle limitazioni agli effetti probatori
* È un contratto di adesione, poiché le compagnie assicuratrici hanno progettato degli schemi contrattuali standard che hanno bisogno solo dell’adesione di entrambe le parti. Questo tipo di contratti sono sottoposti a protezione da parte della legge a tutela dell’assicurato, infatti nel Codice civile ci sono delle norme ben precise (artt. 1341-42)
Una persona si rivolge ad una compagnia assicurativa di assicurarlo e quest’ultima può accettare o meno, poi in un secondo tempo l’agente assicurativo fa firmare al cliente un documento, la polizza, nel quale vi è la proposta della compagnia stessa. La polizza è un documento essenziale, una scrittura privata sottoscritta da entrambe le parti contenente le condizioni dell’assicurazione.
In questo contratto devono essere indicati: soggetti, il rischio assicurato, e il premio pattuito.
I soggetti di tale contratto sono:
-assicuratore, cioè la compagnia autorizzata che assume il rischio e ha l’obbligo di risarcire il cliente nel momento in cui il danno previsto dalla polizza si verifichi.
-assicurato, cioè il cliente.
-stipulante o contraente, colui che firma il contratto e che deve pagare il premio.
-beneficiario, cioè colui che riceve eventuali pagamenti, può essere l’assicurato o altra persona.
SCHEMA RIASSUNTIVO

I rami assicurativi
Le compagnie assicuratrici possono effettuare assicurazioni di una o più classi di rischi. Si possono distinguere in due gruppi: il ramo danni che copre i rischi patrimoniali cui sono esposti i beni, i diritti o l’intero patrimonio dell’assicurato; e il ramo vita che si basa su eventi attinenti la vita umana.
Pertanto i contratti di assicurazione si distinguono in:
* assicurazioni contro i danni che reintegra all’assicurato i danni legati a furti, grandine, incendi, responsabilità civile, trasporti. I danni causati dai sinistri possono essere diretti che colpiscono i beni assicurati e trovano origine immediata nel sinistro; altri tipi di danni possono essere indiretti che non avendo come origine immediata il sinistro ne sono comunque una conseguenza;
* assicurazioni sulla vita che proteggono gli assicurati o i loro familiari. Rappresentano una forma particolare di risparmio e la compagnia assicuratrice si impegna a pagare un capitale ai beneficiari del contratto in caso di morte dell’assicurato o una rendita al raggiungimento di una certa età.
Caratteristiche della copertura assicurativa nel ramo danni
Il contratto di assicurazione nel ramo danni può dipendere dal rapporto esistente tra il valore assicurato, il valore dei beni in rischio e l’ammontare del risarcimento nel caso si verifichi l’evento temuto. La somma assicurata rappresenta soltanto l’impegno massimo dell’azienda di assicurazione.
Per la liquidazione dell’indennizzo nel caso di sinistro si possono avere due forme di assicurazione:
* nell’assicurazione a valore intero l’assicuratore rimborsa completamente i danni se i beni sono stati assicurati per il loro intero valore. L’interesse all’assicurazione presenta sempre un valore che può venire assicurato per tutto il suo valore o solo per una parte di questo. Si ha così la distinzione tra valore assicurato (VA) e valore affettivo del bene (VE). Se il valore assicurato coincide con il valore effettivo del bene si ha un’assicurazione piena, mentre se è inferiore, si ha un’assicurazione parziale.
* l’assicurazione a primo rischio è praticata per rispondere alle esigenze degli assicurati che ritengono che gli eventuali sinistri non possano coinvolgere contemporaneamente tutti i beni che si trovano a rischio. Ci sono due tipi di assicurazioni a primo rischio:
• assicurazione a primo rischio assoluto che prevede il risarcimento totale del sinistro entro i limiti della somma assicurata. I premi di questa assicurazione saranno più elevati rispetto all’assicurazione a valore intero.
• assicurazione a rischio relativo nella quale la garanzia assicurativa è prestata per una somma non corrispondente all’ammontare del danno massimo che l’assicurato ritiene di poter subire in caso di sinistro. In questo caso l’assicurato ha diritto ha diritto di essere risarcito fino ala concorrenza della somma assicurata a primo rischio se il valore complessivo delle cose assicurate è quello dichiarato nella polizza. Altrimenti il danno viene risarcito con l’applicazione della regola proporzionale.
Particolarità
Nel contratto di questo tipo di assicurazione bisogna aggiungere una clausola che fissa di quante volte il valore dei beni in rischio supera il valore assicurato. Le tariffe unitarie dei premi sono decrescenti sia al crescere del valore assicurato sia al crescere del rapporto tra il valore assicurato e il valore totale dei beni a rischio. Inoltre se si verifica il sinistro il danno verrà risarcito integralmente se il rapporto tra il valore dei beni a rischio e il valore assicurato sia uguale o inferiore a quello stabilito nel contratto. Se ciò non si verifica l’indennizzo sarà calcolato in proporzione.
Le franchigie di danno
Con le franchigie la compagnia di assicurazione non è obbligata a risarcire i danni che non superano determinati importi. In questo modo gli assicurati sono spinti a non tralasciare le norme di prevenzione e a non sospendere la cura e la vigilanza delle cose assicurate.
La franchigia è l’importo che viene dedotto, in caso di sinistro, dal risarcimento che la compagnia dovrebbe corrispondere all’assicurato. Le franchigie di danno sono nate per escludere il risarcimento di danni di minore importanza, diminuendo la frequenza dei sinistri reclamabili e le spese di accertamento e di gestione amministrativa delle pratiche di danno.
Se il danno non supera la franchigia, nulla è dovuto all’assicurato. Se il danno supera la franchigia si possono avere due soluzioni:
* Franchigia fissa a dedursi (detta anche italiana o assoluta): l’importo non è mai a carico dell’assicurazione. Se il danno è superiore alla franchigia, l’assicurato ottiene come risarcimento la differenza tra l’importo del danno e quello della franchigia.
* Franchigia a pagamento integrale eccedendo (oppure inglese o relativa): l’assicuratore paga integralmente il danno quando supera la franchigia quindi è sufficiente una minima differenza di danno per passare da nessun risarcimento ad un risarcimento totale.
In genere si preferisce la franchigia fissa a quella relativa che oggi è in disuso. La franchigia può venir espressa in percentuale sul valore assicurato oppure in una somma fissa.
Quando le franchigie sono espresse i percentuale e il valore assicurato è alto, può accadere che molti danni non vengano risarciti. Per evitare questo inconveniente si ricorre alle assicurazioni in serie che divide tutta la partita di merce in tanti lotti, o serie autonome. Il calcolo dell’indennizzo è effettuato serie per serie e la somma è liquidata solo rispetto alla serie il cui danno, superando la franchigia, è a carico dell’assicurazione. L’assicurazione in serie consente all’assicurato, in caso di sinistro, di ricevere un indennizzo superiore a quello che avrebbe ottenuto con l’applicazione della franchigia al totale delle merci viaggianti.
Assicurazione contro i rischi di trasporto
Le assicurazioni sono nate come assicurazioni di trasporto, legate in particolar modo al trasporto marittimo, a causa della poca sicurezza che caratterizzava i trasporti via mare.
Il campo delle assicurazioni si divide in due gruppi:
* Il settore corpi ha per oggetto la copertura dei rischi che gravano sui mezzi di trasporto. Ricorrono a questo settore le compagnie di navigazione marittima e aerea, e altri vettori. Le polizze sono stipulate per valori molto ingenti
* Il settore merci ha per oggetto la copertura dei rischi che gravano sulle merci trasportate. Ricorrono a questo settore le aziende che effettuano spedizioni di merci di un certo valore. In questo campo c’è una grande concorrenza che spinge le compagnie a concedere molti sconti, questa situazione insieme all’alta frequenza dei sinistri rende i risultati poco positivi. Ovviamente le merci trasportate sono soggette a una molteplicità di rischi
Per il mittente si ritiene sempre necessaria la copertura assicurativa delle merci, poiché il vettore non può essere ritenuto responsabile per la perdita o l’avaria di esse, ecco il perché:
• Ci sono leggi specifiche e convenzioni internazionali che tutelano il vettore
• Qualora sia accertata la responsabilità del vettore, ci sono delle limitazioni di entità. Infatti le varie leggi, accordi internazionali ecc. fanno sì che non si possa andare oltre una certa cifra per kg o collo, così in alcuni casi l’importo può essere inferiore alla merce danneggiata o perduta
• Sempre se è accertata la responsabilità del vettore, il meccanismo riparatore potrebbe anche non funzionare.
Solo una polizza assicurativa permette il risarcimento per intero della merce danneggiata o persa, se la responsabilità del vettore esiste.
La polizza italiana di assicurazione merci trasportate
Diversamente per quanto accade in determinati istituti (es. quelli dell’avaria comune, collisione tra navi, ecc.) nelle assicurazioni-merci non ci si deve riferire ad una legge specifica, ma le parti possono concludere liberamente fra loro.
Con lo scopo di rendere più efficace l’istituto assicurativo, gli operatori del settore hanno elaborato una polizza tipo, detta polizza unificata, essa chiamata Polizza italiana di assicurazione merci trasportate consente di assicurare con un unico contratto i rischi connessi al trasporto effettuato con qualsiasi mezzo o più mezzi. Questo documento ha due caratteristiche fondamentali:
* E’ un documento unificato: un solo schema adattabile a tutte le coperture assicurative;
* E’ un documento modulare: consente un agile adeguamento alle singole esigenze del contraente.
Essa ha una struttura molto flessibile, conforme al codice civile, al codice della navigazione e al mercato internazionale. Infatti i contraenti possono applicare clausole specifiche.
Il capitolato de i questa polizza è costituito dalle seguenti parti:
* Condizioni generali: comuni a tutti i tipi di trasporto, espresse in 16 articoli.
* Clausole di delimitazione del rischio: che sono aggiunte al contratto per stabilire la copertura assicurativa che più risponde alle esigenze del contraente e del mezzo di trasporto.
* Clausole addizionali: che considerano particolari mezzi di trasporto e di copertura, prevalgono su quelle generali in caso di discordanza.
* Patti speciali: che sono concordati tra le parti per soddisfare particolari esigenze di trasporto.
Il contenuto della polizza è il seguente:
• Frontespizio: prima pag. della polizza, indica le parti, le merci in oggetto, il mezzo e il tipo di trasporto, il premio pagato.
• Condizioni generali: predisposte a stampa.
• Patti speciali: stabiliti tra le parti contraenti.
• Sottoscrizioni: firme della compagnia di assicurazione e del contraente, quest’ultimo deve firmare laddove serva nuovamente.
• Allegati: dove viene riprodotto per esteso il contenuto delle clausole di delimitazione del rischio e delle clausole addizionali.
• Sempre questa polizza stabilisce che in caso di sinistro l’assicurato è soggetto a questi obblighi:
• comunicare alla compagnia avvisi e notizie che riguardano l’avvenimento, e fornire ogni documento utile
• deve apporre le riserve sui documenti di consegna merci e presentare reclamo scritto al vettore o colui che ha fatto la consegna
• richiedere l’intervento al commissario di avaria indicato nella polizza o del perito designato dalla compagnia assicurativa
• fare tutto il possibile per evitare o diminuire il danno
• salvaguardare l’azione di rivalsa contro il responsabile
• compiere tutti gli atti che la compagnia ritiene necessari svolgere
• astenersi dal riscuotere indennizzi senza il consenso della compagnia.
Clausole assicurative internazionali del trasporto merci
Le più importanti sono le clausole inglesi edite dall’Institute of London Underwriters (Associazione degli Assicuratori di Londra) e indicate col termine di “Institute cargo clauses” (ICC). Queste clausole coprono molti rischi relativi ai trasporti di merci, persino gli atti di terrorismo e i comportamenti di soggetti che operano con obiettivi politici.
Esse hanno acquisito valenza mondiale, perché sono richiamate in moltissime parti del mondo (anche in Italia) come clausole speciali o aggiuntive delle polizze trasporti.
Le Institute cargo clauses svolgono inoltre la funzione di coordinare i contratti di assicurazione-merci su scala internazionale.
La durata della copertura assicurativa delle cargo clauses è “da magazzino a magazzino”, cioè la garanzia va dal momento in cui le merci lasciano il magazzino del venditore fino alla consegna nel magazzino del compratore. (La garanzia cessa i suoi effetti se il tempo per questo trasporto supera i 15 giorni; 30 se il luogo di consegna è situato fuori dai limiti del porto).
Le diverse forme di garanzie prestate dagli assicuratori per i trasporti marittimi sono:
* perdita totale: la compagnia risarcisce il valore delle merci in caso di perdita di esse dovute alla perdita totale del mezzo di trasporto (naufragio per esempio). Il premio di assicurazione è basso.
* perdita totale merce: il valore delle merci viene risarcito in caso di perdita delle merci stesse, indipendentemente dall’evento che ha provocato lo smarrimento.
* Franco avaria particolare (FAP): risarcimento sia in caso di perdita totale della merce, sia in caso di avaria comune, e non particolare.
* Franco avaria particolare salvo 4 casi (FAPS): come il precedente, ma sono compresi anche questi quattro casi di avaria particolare: incendio, investimento, urto, sommersione.
* Con avaria particolare: comprende la perdita totale, le avarie comuni e quelle particolari.
* All risks: la compagnia garantisce contro tutti i rischi, eccetto le colpe dell’assicurato e i difetti propri della merce. Data l’ampiezza della copertura, questa clausola richiede il pagamento di premi superiori.
I diversi tipi di polizze nel settore trasporti
Si distinguono in polizze di assicurazioni a viaggio e in polizze a tempo.
La polizza singola è un contratto assicurativo a viaggio poiché la durata della copertura assicurativa è variabile e dipende dalla durata del viaggio per la spedizione tra due località prefissate.
Le polizze globali sono invece dei contratti a tempo, poiché assicurano delle merci trasportate da un determinato soggetto nell’arco di un periodo prefissato. Esse si distinguono in polizze in abbonamento e polizze a esaurimento (con obbligo di notifica delle singole spedizioni) e in polizze forfetarie su targhe e polizze sul fatturato noli (senza obbligo di notifica delle singole spedizioni).
Siccome l’emissione di una polizza di assicurazione può richiedere del tempo, la compagnia rilascia un certificato di assicurazione, che documenta la stipulazione di un contratto.
La denuncia di sinistro, l’accertamento e il calcolo di risarcimento danni
La prima fase dopo che si è verificato un sinistro (evento negativo contro il quale è stata stipulata un’assicurazione) è la sua denuncia: l’assicurato fornisce alla compagnia la documentazione e le testimonianze del sinistro, evitando di esagerare dolosamente dichiarando distrutte cose inesistenti (così facendo perderebbe ogni diritto di risarcimento).
La seconda fase è quella dell’accertamento del danno: dei periti sono incaricati dalla compagnia di verificare l’entità dei danni ricostruendo la dinamica dell’evento.
Dopodiché si entra nella fase della liquidazione, cioè la determinazione definitiva del danno da risarcire. La compagnia esige dall’assicurato la firma dell’atto di quietanza, con il quale egli dichiara di essere stato risarcito e di non avere più nulla da pretendere dalla compagnia.

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