Caratteristiche dell'imposta e regimi IVA

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Categoria:Economia Aziendale
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Testo

Perla Tania 3Ma
ECONOMIA AZIENDALE
RIASSUNTO DEL MODULO A

• Caratteristiche dell’imposta e regimi IVA
L’IVA è un’imposta sul valore aggiunto e viene applicata sulla cessione dei beni e sulle prestazioni di servizi che vengono effettuati nel territorio dello Stato, nell’esercizio di imprese o nell’esercizio di arti e professioni e sulle importazioni da chiunque vengono effettuate.
L’IVA è la principale imposta indiretta del nostro sistema tributario. Ha varie caratteristiche fondamentali che sono:
1. Le generalità,
2. L’incidenza,
3. La proporzionalità,
4. La neutralità.
Deduzione di imposta da imposta: l’IVA pagata sugli acquisti si detrae all’IVA riscossa sulle vendite.
acquirente
venditore
20.000
30.000
IVA a credito dello Stato
4.000
IVA a debito dello Stato
6.000
24.000
36.000
Le operazioni imponibili sono caratterizzate dall’applicazione dell’imposta sulla base delle aliquote fissate dalla legge e sono soggette agli obblighi di fatturazione e di registrazione.
Le operazioni non imponibili sono cessioni di beni o prestazioni di servizi alle quali l’IVA non viene applicata per ragioni di differente natura.
Le operazioni esenti non vengono assoggettate all’IVA per scelte di politica economica o per ragioni di carattere fiscale.
Il numero di partita IVA, con il quale viene identificata l’impresa, dal 1999 viene assegnato alle ditte individuali e alle società dell’Ufficio del Registro delle imprese istituito presso la Camera di Commercio. Per i soggetti diversi dalle persone fisiche, il numero di partita IVA coincide con il codice fiscale. La legge, per consentire la determinazione dell’imposta da versare allo Stato, impone ai contribuenti alcuni obblighi:
1. la fatturazione delle operazioni,
2. la registrazione delle operazioni,
3. la liquidazione e il versamento periodico dell’imposta,
4. la presentazione delle dichiarazioni periodiche,
5. il versamento di un acconto,
6. la presentazione della dichiarazione annuale.
Il volume affari è costituito dall’ammontare complessivo delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi effettuate nel corso di un anno solare, tenendo conto delle rettifiche in aumento e in diminuzione derivanti da eventuali note di variazione.
• La fatturazione
La fattura è il documento rilasciato dal venditore che prova l’esecuzione del contratto e il suo diritto a riscuotere il prezzo concordato.
Le funzioni della fattura sono:
1. documenta la vendita,
2. determina l’ammontare a debito del compratore,
3. definisce l’importo dell’IVA.
La fattura può essere:
- fattura differita, viene emessa se nel giorno di consegna o spedizione il venditore ha trasmesso al cliente un apposito documento di trasporto. Deve essere emessa dal venditore entro il giorno 15 del mese successivo a quello in cui è avvenuta la consegna o la spedizione delle merci;
- Fattura immediata, è emessa entro le ore 24 del giorno di consegna o di spedizione delle merci.
I requisiti obbligatori della fattura devono essere:
- i dati identificativi del venditore e del compratore,
- il numero di partita IVA e il codice fiscale del venditore,
- la data di emissione,
- il numero progressivo attribuito alla fattura,
- la natura, la qualità e la quantità dei beni,
- i dati necessari per la determinazione della base imponibile,
- l’aliquota IVA applicata,
- la base imponibile e l’ammontare dell’imposta,
- gli importi non imponibili, esenti e non soggetti,
- il riferimento al documento di trasporto.
Il documento di trasporto
il documento di trasporto è redatto dal cedente in caso di fatturazione differita in due casi (uno da conservare, l’altra da trasmettere alla controparte), prima dell’inizio del trasporto o della consegna.
La bolla di accompagnamento è un documento che deve obbligatoriamente scortare la merce trasportata e la cui compilazione richiede alcune indicazioni supplementari.
Le aliquote IVA
l’IVA si basa su un sistema di aliquote differenziate, a seconda dei beni o servizi ai quali deve essere applicata. Le aliquote sono spesso soggette a variazioni, in relazione alla necessità dello Stato di aumentare le entrate tributarie.
tipo di aliquota
in vigore dall'1/10/97
esempi di applicazione
minima
4%
pane, pasta, libri, riviste
ridotta
10%
uova, biscotti, pesci
ordinaria
20%
servizi e tutti i beni per i quali non è espressa un'aliquota diversa
Gli sconti
1. Gli sconti incondizionati possono essere praticati dal venditore:
- indistintamente a tutti i clienti;
- solamente ad alcuni di essi in relazione alla loro importanza;
- solo in determinati periodi.
2. lo sconto si definisce condizionato quando è sottoposto al verificarsi di condizioni riguardanti la scelta di una particolare modalità di pagamento o il raggiungimento da parte del cliente di un certo volume di acquisti in un determinato periodo di tempo.
L’imballaggio e le altre spese accessorie
Se l’imballaggio è fatturato o a perdere si è in presenza di una cessione di beni che deve essere assoggettata a IVA. L’imballaggio è venduto al compratore che ne paga il prezzo in aggiunta a quello delle merci acquistate, quindi rientra nella base imponibile.
Invece se l’imballaggio è a rendere non si è in presenza di una cessione ma soltanto di un deposito di beni. La cauzione per l’imballaggio a rendere non rientra nella base imponibile, ma ne resta esclusa.
Le spese non documentate sono oneri accessori dovuti dal compratore per servizi che il venditore ha prestato in relazione alla vendita delle merci. Tali spese rientrano nella base imponibile e devono quindi essere assoggettate a IVA, con la medesima aliquota che grava sui beni ceduti.
Gli interessi
- gli interessi di dilazione sono esenti da IVA pertanto non concorrono alla formazione della base imponibile, ma devono essere fatturati.
- Gli interessi di mora rientrano tra le operazioni escluse dal campo di applicazione dell’IVA, e quindi non è previsto l’obbligo di fatturazione.
L’autofatturazione
L’autofattura è un documento emesso da un soggetto IVA, nei confronti di se stesso, nei casi previsti dalla legge.
La fattura per autoconsumo è emessa dal contribuente che destina beni dell’azienda a:
- utilizzo privato personale o familiare;
- finalità estranee all’esercizio dell’impresa.
L’autofattura per omaggi è emessa in un unico esemplare, dall’imprenditore che non intende esercitare la rivalsa dell’IVA nei confronti del cliente cessionario.
L’autofattura per acquisti da non residenti deve essere emessa nell’ipotesi di acquisto di beni o servizi presso un soggetto non residente privo di rappresentante fiscale in Italia.
La scheda carburante
La scheda carburante è un documento sul quale i distributori di carburante per autotrazione annotano gli acquisti effettuati con riferimento a ciascun veicolo utilizzato nell’esercizio d’impresa.
La scheda carburante deve contenere:
- l’indicazione del soggetto che effettua l’acquisto;
- gli estremi di individuazione del veicolo.
Le variazioni IVA
A volte succede che dopo l’emissione della fattura si verificano eventi che rendono necessario modificare l’importo, in aumento o in diminuzione.
Si ha una variazione in aumento se la fattura originaria è stata emessa per un importo inferiore a quello dovuto. Il venditore è tenuto ad emettere una fattura integrativa che deve essere inviata o consegnata al compratore.
Si ha una variazione in diminuzione se l’importo della fattura originaria è superiore all’ammontare dovuto. Il venditore perciò emette un documento, detto nota di accredito, nel quale ha la facoltà di operare anche la variazione dell’IVA.
• La post-fatturazione
La post-fatturazione è un espressione che si intende tutti gli adempimenti che deve aver luogo dopo la fatturazione e comprende i seguenti obblighi:
- la registrazione delle fatture;
- la liquidazione periodica e il versamento dell’imposta;
- la presentazione della dichiarazione annuale.
Le operazioni effettuate dai soggetti IVA devono essere annotate in appositi registri obbligatori:
- il registro delle fatture emesse;
- il registro dei corrispettivi;
- il registro degli acquisti.
Il registro delle fatture emesse
Nel registro delle fatture emesse devono essere annotate le fatture di vendita, secondo l’ordine di numerazione, entro i seguenti termini:
- le fatture differite entro il giorno 15 del mese successivo alla consegna o alla spedizione;
- le fatture immediate entro 15 giorni dalla data di emissione.
Il registro dei corrispettivi
Il registro dei corrispettivi è previsto per i commercianti al minuto e per coloro che esercitano attività assimilate. La registrazione deve avvenire entro il giorno non festivo successivo a quello in cui le operazioni sono state effettuate. È consentita la registrazione riepilogativa che deve essere effettuata entro il giorno 15 del mese successivo.
Il registro delle fatture di acquisto
Nel registro delle fatture di acquisto i contribuenti devono annotare le fatture e le bollette doganali relative a beni e servizi acquistati o importati nell’esercizio dell’impresa. La registrazione deve avvenire entro il secondo anno successivo a quello di emissione.
La registrazione delle autofatture, delle schede carburante e delle note di variazione
Nel registro delle fatture emesse devono essere annotate:
- la fattura per autoconsumo;
- l’autofattura per omaggi;
- l’autofattura per acquisti da non residenti.
Nel registro degli acquisti devono essere annotate:
- l’autofattura denuncia;
- l’autofattura per acquisti da non residenti, che pertanto compare in entrambi i registri.
La scheda carburante deve essere annotata sul registro degli acquisti entro il termine previsto per le fatture di acquisto. Se l’IVA è indetraibile la registrazione della scheda carburante nel registro degli acquisti non è obbligatoria.
Le note di variazione, in aumento o in diminuzione, devono essere annotate nei termini previsti per le fatture, che come le autofatture, richiedono modalità di registrazioni particolari.
Sulle note di accredito la legge consente di scegliere fra due differenti procedimenti:
- l’annotazione del documento in un’apposita colonna nello stesso registro in cui figura la fattura originaria, ma con segno negativo.
- L’annotazione del documento nel registro opposto a quello nel quale figura la fattura originaira, ma stavolta con segno positivo.
La liquidazione periodica e il versamento dell’imposta
La liquidazione dell’imposta consiste nel determinare periodicamente la differenza fra l’IVA esigibile e l’IVA sugli acquisti per la quale viene esercitato il diritto della detrazione.
La periodicità con cui si deve procedere alla liquidazione dell’IVA è normalmente mensile, il relativo versamento deve essere eseguito entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui la liquidazione si riferisce.
La legge consente ai contribuenti non ordinari di optare per il regime della liquidazione trimestrale, il versamento deve essere effettuato entro il 16 del secondo mese successivo alla scadenza del trimestre. Però i contribuenti che decidono di optare per la liquidazione trimestrale deve maggiorare l’importo dei versamenti dell’1% a titolo di interesse.
La dichiarazione va trasmessa anche in caso li liquidazione a credito, in essa gli importi devono essere arrotondati all’unità di Euro. La sua presentazione deve avvenire entro la fine del mese successivo a quello nel quale il contribuente è tenuto ad effettuare la liquidazione periodica.
Alcuni contribuenti per la liquidazione dell’IVA, utilizzano un procedimento differente. Si tratta dei contribuenti minimi, che determinano l’imposta da versare in base a un procedimento forfettario; esso consiste nell’applicare all’IVA a debito le seguenti percentuali:
- 73%per le imprese che hanno per oggetto prestazioni di servizi;
- 60%per le imprese che hanno per oggetto altre attività;
- 84% per gli esercenti arti e professioni.
I soggetti IVA hanno l’obbligo di versare entro il 27 dicembre di ogni anno un acconto dell’imposta relativa al mese di dicembre o all’ultimo trimestre solare.
L’acconto deve essere calcolato secondo una delle seguenti modalità:
• metodo storico;
• metodo previsionale;
• in misura pari all’imposta liquidata provvisoriamente.

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