Bilancio d'esercizio

Materie:Appunti
Categoria:Economia Aziendale
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Data:20.03.2007
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Testo

1. Il BILANCIO D’ESERCIZIO è il risultato delle funzioni di ragioneria e presuppone che siano stati eseguiti alcuni procedimenti contabili e ne richiede altri.
Fin dall’inizio dell’esercizio si applicano determinati procedimenti contabili:
• DI RILEVAZIONE: hanno lo scopo di identificare, interpretare, controllare e rappresentare i fatti economico-tecnici.
• DI RICOGNIZIONE: i componenti attivi e passivi formano gli inventari contabili (strumento di controllo e di valutazione), assolve 2 funzioni: raccolta e riesame dei saldi contabili.
• DI RAPPRESENTAZIONE: consiste nella compilazione dei prospetti e delle relazioni accompagnatorie che costituiscono il bilancio d’esercizio.
L’INVENTARIO compie un’effettiva ricognizione degli elementi del patrimonio aziendale.
L’inventario contabile è la traduzione in dati per la contabilità delle operazioni svolte materialmente. Quindi dal punto di vista contabile occorre verificare i saldi risultanti dalle contabilità sezionali intestate a clienti e a fornitori.
Le SCRITTURE DI ASSESTAMENTO rappresentano la traduzione in contabilità dell’applicazione di una serie di criteri di valutazione e di principi contabili previsti per la formazione del bilancio d’esercizio e materialmente applicati nel corso dell’inventario.
Le scritture di assestamento consentono di assegnare al bilancio la funzione di collegamento fra due esercizi poiché la competenza dei costi e dei ricavi non sempre coincide con l’esercizio nel cui hanno avuto la manifestazione finanziaria. Con le scritture di assestamento si determinano la competenza dei componenti positivi e negativi del risultato economico d’esercizio e gli elementi del patrimonio di funzionamento.
• Scritture di completamento e di integrazione: aggiungono al reddito i componenti positivi e negativi che non hanno ancora avuto la manifestazione finanziaria nell’esercizio in corso ma che sono di competenza.
• Scritture di rettifica: sottraggono i componenti che hanno già avuto manifestazione finanziaria ma che sono di competenza dell’esercizio.
• Scritture di ammortamento: attribuiscono al reddito quote di costi pluriennali di competenza dell’esercizio.
2. Valutazione crediti: ci possono presentare tre casi di crediti:
• Credito esigibile: viene scritto nel bilancio con il valore nominale.
• Credito di parziale esigibilità: bisogna attivare appositi fondi rischi
• Credito inesigibile: si procede con lo stralcio del credito.
Con lo stralcio dei crediti inesigibili si elimina il credito rilevando le Perdite su crediti. Se il credito inesigibile è maturato nell’esercizio in chiusura la perdita compensa il reddito attraverso una rettifica indiretta
3. Le SCRITTURE D’INTEGRAZIONE rilevano quote di costi e di ricavi di competenza dell’esercizio, misurate da variazioni finanziarie presunte, e costi in precedenza non registrati che per prudenza si vogliono comunque attribuire all’esercizio.
La differenza tra le scritture di integrazione e quelle di completamento è che quelle di integrazione sono variazioni finanziarie con un grado di presunzione mentre le seconde si riferiscono ad elementi certi. Le scritture d’integrazione si ispirano ai principi di competenza economica e prudenza.
Le scritture d’integrazione si riferiscono: svalutazione dei crediti, ratei, fondi oneri futuri, fondi rischi. Se a fine anno si presume che un credito possa trasformarsi in una perdita bisogna svalutarlo.
Per i crediti d’impresa sono presunti 2 valori di realizzo:
• Specifico: determinato sottraendo al valore nominale la presunta perdita specifica, rilevata nel fondo svalutazione crediti.
• Complessivo: sottraendo al valore specifico la presunta perdita generica, rilevata nel Fondo rischi su crediti.
Lo stralcio dei crediti inesigibili è una scrittura di completamento mentre una svalutazione è una scrittura d’integrazione.
4. L’AMMORTAMENTO è il procedimento contabile per mezzo del quale un costo pluriennale relativo a un bene a utilità ripetuta viene assegnato ai vari esercizi amministrativi di utilizzo.
L’ammortamento deve essere effettuato sistematicamente in ogni esercizio in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dell’immobilizzazione. L’ammortamento si calcola sulle immobilizzazioni immateriali e materiali che costituiscono costi pluriennali. Le immobilizzazioni immateriali sono: costi d’impianto e di ampliamento, costi di ricerca sviluppo e pubblicità, diritti di brevetto, concessioni licenze e marchi, avviamento. Le immobilizzazioni materiali sono: fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali, altri beni.
• Costo storico: risulta dai documenti che rilevano l’acquisizione.
• Valore presunto di realizzo: durata utile del bene per l’azienda.
OBSOLESCENZA: superato dal punto di vista tecnico-scientifico.
SENESCENZA: vecchio.
PLUSVALENZA: maggior ricavo ottenuto dalla dismissione di una mobilizzazione è superiore al valore contabile residuo.
5. Il SISTEMA TRIBUTARIO ITALIANO è costituito dall’insieme dei tributi previsti dalla legge, dalle disposizioni applicative e dagli enti e uffici che li gestiscono.
La tassazione media aumenta all’aumentare del reddito. Il contribuente è la persona fisica o giuridica assoggettata al tributo. Tributi:
• Imposte: entrate con cui lo Stato finanzia le spese per la realizzazione di opere e servizi pubblici:
o Imposte dirette: colpiscono direttamente il reddito del contribuente (IRES, IRPEF)
o Imposte indirette: colpiscono in relazione ai consumi e ai trasferimenti dei diritti (IVA).
• Tasse: corrispettivo per un servizio reso dalla pubblica amministrazione (tasse automobilistiche, comunali,scolastiche).
• Contributi: prelievi di ricchezza effettuati dallo Stato quando la collettività beneficia di un servizio.
Principali tributi: IVA (indirette), IRPEF, IRES E IRAP (dirette).
Le fonti normative sono costituite dal Testo unico delle imposte sui redditi.
L’IRES è un’imposta proporzionale al33%, si applica alle società di capitali, alle società cooperative, enti pubblici e privati diversi dalle società residenti in Italia ma che vi lavorano in parte. Per i contribuenti semplificati il reddito si determina come differenza tra i ricavi, i dividendi, interessi attivi e altri proventi riferiti al periodo d’imposta e l’ammontare delle spese documentate. Per i contribuenti ordinari (tengono la contabilità in partita doppia) il reddito d’impresa si calcola partendo dal risultato economico di bilancio dell’esercizio. Il reddito fiscale è il risultato economico che viene riferito all’esercizio in base alle norme stabilite dalla normativa tributaria. Il fisco si attende la massimizzazione del prelievo tributario e la programmabilità delle entrate tributarie.

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