David

Materie:Tesina
Categoria:Disegno

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Testo

Descrizione: marmo, alta 420 cm. L’ opera eseguita nel 1501-1504 è la prima commissione civica per giovane Michelangelo, era destinata ad essere posta davanti a Palazzo della Signoria e diventare il simbolo della repubblica fiorentina.

MICHELANGELO
Michelangelo Buonarroti (Caprese, Arezzo 1475 - Roma 1564), scultore, pittore, architetto e poeta italiano del tardo Rinascimento. Artista geniale e inquieto, fu tra i massimi protagonisti della storia dell'arte occidentale. Michelangelo concepì la sua attività come un'incessante ricerca dell'ideale di bellezza.
Figlio di Lodovico Buonarroti, podestà di Caprese, a tredici anni era già a bottega dai Ghirlandaio. Dopo un anno, tuttavia, preferì avvicinarsi a Bertoldo di Giovanni e studiare le sculture antiche nel giardino di Lorenzo de' Medici. Accolto a Palazzo Medici da Lorenzo, entrò in contatto con Poliziano, Marsilio Ficino, Pico della Mirandola. La sua cultura si nutrì della dottrina platonica e il suo gusto artistico si formò sugli esempi di Masaccio, Donatello, Giotto e i Pisano (vedi Giovanni Pisano; Nicola Pisano). La Madonna della Scala e la Battaglia dei Centauri (1490-1492 ca., Casa Buonarroti, Firenze) lo resero celebre non ancora ventenne. Alla morte del Magnifico, temendo la cacciata dei Medici, Michelangelo fuggì a Venezia e poco dopo a Bologna, dove scolpì per l'arca di San Domenico le figure di San Petronio, San Procolo e un Angelo (1494-95).
IL DAVID
Durante il Rinascimento David fu una delle figure bibliche più rappresentate a Firenze perché impersonava l’intelligenza vittoriosa sulla forza bruta, così come la città, pur debole di eserciti e territori, riusciva in quei tempi a controllare le sorti dell’Italia. Rispetto all’iconografia tradizionale – che raffigurava David dopo il confronto, con la testa di Golia sotto il piede – Michelangelo colse l’eroe con i muscoli tesi, nel momento che precede il duello, come racconta il brano della Guida Rossa del Touring Club Italiano dedicata a Firenze.
Il David, che Michelangelo realizzò tra il 1502 e il 1504 da un blocco di marmo già abbozzato da Agostino di Duccio e da Antonio Rossellino, e poi lasciato interrotto in quanto giudicato inadatto a cavarne una scultura, è meta prediletta di ogni turista che visiti la città e di essa spesso assurge a simbolo. Il personaggio di David è una delle figure bibliche più di frequente raffigurate durante il rinascimento fiorentino, perché impersona l’astuzia intelligente che vince la forza bruta e pertanto, fino dall’epoca dei primi Medici, fu prescelta come emblema della città; per territori e milizie infatti Firenze non era certo allora lo stato italiano più potente, ma, soprattutto grazie alla grande sensibilità politica di Lorenzo il Magnifico, aveva dominato l’Italia decidendone le sorti. Sembra che l’opera inizialmente fosse destinata a far parte della serie dei Profeti che ornavano gli speroni esterni della tribuna del Duomo, ma poco prima che fosse completata fu stabilito di affidare a una commissione di scultori e architetti ogni decisione in merito; dunque, dopo lunga e animosa discussione, il David fu posto di fronte al Palazzo pubblico (poi Vecchio), quale vigile sentinella delle libertà civili e politiche di Firenze, da poco riconquistate con la seppur temporanea cacciata dei Medici e il ristabilimento della Repubblica; in questa chiave si comprende il fatto che la scultura sia una fra le poche del tutto finite (infatti il suo significato doveva essere uno e inequivocabile, perciò definito e non lasciato alla libera interpretazione dell’osservatore) e si comprende anche il perché della nuova iconografia usata: David è rappresentato senza la testa di Golia sotto il piede e quindi non dopo il confronto, ma in fase di attesa, pronto a combattere qualora il nemico si faccia avanti.

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