Il rapporto giuridico

Materie:Appunti
Categoria:Diritto

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Testo

5. Il rapporto giuridico
Soggetto attivo
1. Struttura Soggetto passivo; condizione necessaria e sufficiente
Oggetto
Situazione di potere
a) diritti soggettivi: assoluti e relativi
b) Potestà e diritti discrezionali
c) Facoltà
Situazione di dovere
a) obbligo
b) soggezione
c) onere
Situazione dei privati nei confronti della Pubblica Amministrazione
o
o Interessi legittimi;
o Interessi amministrativamente protetti;
o Interessi collettivi diffusi;

o Obbligo di legittimità;
o Obbligo di buon andamento e di efficienza convenzionale, convenienza e opportunità protetti

Punto 1.
Il rapporto giuridico = qualsiasi relazione che abbia importanza per il diritto.
Condizioni: necessaria e sufficiente.
Condizione necessaria: la relazione tra soggetti (è il minimo che deve essere).
Condizione sufficiente: che abbia importanza per il diritto.
a)
- Soggetto attivo: si trova in una situazione di potere.
- Soggetto passivo: si trova in una situazione di dovere (dare, fare, non fare).
o Il diritto soggettivo è assoluto quando il soggetto vanta i diritti verso la collettività (diritto alla proprietà e diritto alla personalità).
o Il diritto soggettivo relativo è quando il soggetta vanta i diritto verso un soggetto passivo determinato.
b)
Potestà = potere molto intenso attribuito ad un soggetto attivo nell’interesse di un soggetto passivo.
L’unica forma di potestà in Italia à quella genitoriale: i genitori hanno il dovere sui figli minori di accudirli e badare alla loro formazione.
Soggezione (diverso dall’obbligo): si deve subire l’esercizio della potestà: condotta negativa. La condotta negativa è quando si sta fermo, la condotta positiva è quando il soggetto si attiva.
Diritto discrezionale: il loro esercizio non e sottoposto al controllo del giudice.
Es.: la raccolta del frutto caduto spontaneamente dall’albero del vicino sul mio fondo.
d) Facoltà: (situazione di potere).
Possibilità di scelta che la legge consente di poter ottenere un vantaggio proprio attraverso una condotta o di rinunciare.
Es.: erede chiamato all’accettazione che può rinunciare o accettare.
L’onere: situazione di dovere.
L’onere è un comportamento che il soggetto ha interesse nel compierlo per un interesse proprio.
Es.: Io faccio una donazione di una villa a mia figli con l’onere che nel mese di giugno deve essere libera per l’altra mia figlia (il testamento è olografo quando viene scritto di pugno dal testatore ma bisogna essere in grado di intendere e di volere, è segreto quando viene redatto dal testatore e sottratto alla circolazione (depositato nella cassaforte del notaio) ed è pubblico quando viene redatto dal notaio da parte del testatore).
Onus probandi incumbit su chi dicit. = L’inere della prova incombe su chi accusa.
La differenza con l’obbligo è che il soggetto è tenuto a fare qualcosa per soddisfare l’interesse del soggetto attivo mentre nell’onere viene fatto per soddisfare un vantaggio proprio.
Oneri illeciti: toccano le libertà fondamentali.
o Diritto amministrativo = disciplina i rapporti tra privati e la Pubblica Amministrazione
Es.: il viaggio d’istruzione è un diritto amministrativo.
o Interesse legittimo = interesse che il privato vanta nei confronti della P.A. affinché questa nell’esercizio della sua attività si attenga, si attenga alle disposizioni di legge.
L’interesse legittimo e una situazione di inferiorità .
o Diritto soggettivo = (essere interrogati) diritto che si vanta nei confronti della P.A.
o Interesse amministrativamente protetto = interesse alla convenienza di adottare o meno un certo provvedimento.

Esempio



  


  1. daniela

    la mappa concettuale su rapporto giuridico e situazioni giuridiche soggettivi


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