Il negozio giuridico

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Testo

La causa è la giustificazione economica giuridica. Questo comporta uno spostamento di ricchezza in tutti i negozi tra un soggetto ed un altro. (economici, morali)
La causa è la giustificazione, il motivo per il quale l’ordinamento giuridico ha deciso di spostare una determinata ricchezza.
Lo spostamento di ricchezza indisponibile è vietato.
Nel negozio ci possono essere anche altri elementi, che si chiamano accidentali dal momento che possono sia esserci che non esserci. Gli effetti possono essere determinati precisamente.
La cognizione è definita come un evento futuro e incerto dal quale si fanno dipendere gli effetti del negozio per esempio se compro un terreno solo se diventa edificabile.
La condizione può essere sospensiva e risolutiva. Sospensiva quando gli effetti del negozio non si verificano.
Risolutiva, gli effetti del negozio ci sono già stati però questi effetti cesseranno quando si verifica una condizione.
In tutti e due i casi la condizione deve avere determinati requisiti: -la condizione deve essere possibile, lecita e non meramente potestativa (Meramente → semplicemente) La condizione non deve dipendere semplicemente da me.
Il termine è un evento futuro e certo dal quale si fanno dipendere gli effetti del negozio. Il termine può essere iniziale o finale. Il termine iniziale è l’evento a partire dal quale si producono gli effetti del negozio. Il termine finale è l’evento a partire dal quale cessano gli effetti del negozio. Il termine deve essere soltanto possibile.
Il modo si chiama anche onere dal latino onus = peso. Il modo onere è un peso imposto al beneficiario di un atto di liberalità. Peso un dovere, una cosa da fare, atto di liberalità negozio a titolo gratuito.
Il modo si applica soltanto agli atti gratuiti. Es. una persona anziana fa un testamento a una persona che l’ha assistita per qualche anno dicendo ti cedo la casa se tutti i 2 novembre mi porti i fiori sulla tomba. Se portare i fiori sulla tomba è l’unico motivo che ha spinto la donazione non è un onere ma una condizione e se non porto i fiori la casa non è più mia. Se i fiori sono associati che l’ho assistita per qualche anno anche se non porto i fiori la casa è mia lo stesso perché i fiori non sono il motivo principale.
L’onere deve essere possibile, lecito ed obbliga nei limiti del beneficio.
I vizi possono essere di 2 tipi:
Nullità significa mancanza o grave difetto di un elemento essenziale
Annullabilità è un vizio non grave della volontà.
Si ha nullità del negozio quando manca la volontà e quindi si ha una violenza assoluta oppure quando una persona è minore; quando manca la forma prevista dalla legge, se la forma non è quella giusta si annulla il negozio. Si ha nullità di causa quando questa è illecita e rende il negozio nullo. Quando l’oggetto è impossibile si può annullare il negozio.
Ciò che è nullo non produce nessun effetto. L’effetto del negozio produce il cambiamento di proprietà.
L’annullabilità è un vizio meno grave. Si ha annullabilità nel caso di violenza relativa, si può fare entro 5 anni da quando è stato fatto il contratto per violenza.
L’errore può annullare il negozio entro 5 anni da quando è stato fatto il contratto.
Il dolo: tutte le volte che sono stato imbrogliato posso annullare il contratto.
Le differenze tra nullità e annullabilità sono:
il tempo: mentre la nullità si può sempre annullare, la annullabilità può essere annullata entro 5 anni.
i soggetti: mentre la nullità può essere rilevata anche dal giudice d’ufficio, e cioè il giudice da solo anche se non glielo ha chiesto nessuno. L’annullabilità può essere rilevata soltanto dalle parti.
gli effetti già avvenuti: nullità, quando un contratto è nullo in partenza anche tutti gli altri che lo seguono sono nulli. Annullabilità, il contratto è sempre valido finchè qualcuno non se ne accorge.
Nel nostro ordinamento sono oggetto del diritto soltanto esseri umani. Possono essere oggetto del diritto anche le organizzazioni che sarebbero un insieme di uomini che hanno a disposizione determinati mezzi ed arrivano ad uno scopo. Le organizzazioni possono essere: associazioni, circoli, scuole ecc…
Lo scopo può essere vario: economico, affettivo, ludico (divertimento).
La persona fisica ha una diversa gradazione, nell’arco della vita può essere oggetto del diritto in maniera diversa.
Capacità giuridica, ognuno di noi può essere titolare di diritti e di doveri; è l’attitudine (capacità) ad essere titolare di diritti e di doveri. Questa si acquista alla nascita e si perde soltanto alla morte.
Il bambino che ha 3 mesi è un titolare di diritti. La capacità giuridica la possiamo avere anche quando ancora non siamo nati.
La capacità giuridica è una legge, presso i Romani non tutti avevano la capacità giuridica per es. gli schiavi erano oggetti del diritto. Piano piano si è modificata fino ad arrivare ai giorni nostri che la capacità giuridica si limita all’attitudine.
Prima di arrivare all’attività piena (18 anni), a 14 anni si acquisisce l’imputabilità, queste sono le capacità intermedie. A 15 anni si possono stipulare tutti gli atti riguardanti il lavoro, si può firmare un contratto di lavoro, la busta paga ecc. Terza capacità intermedia a 16 anni più il matrimonio diventano minori emancipati che può compiere tutti gli atti che riguardano e ordinaria amministrazione cioè tutti gli atti che servono a conservare e mantenere il patrimonio non può fare atti che servono alla disposizione del patrimonio, cioè vendere e comprare, tutti questi atti li può fare con un curatore che viene dato dal giudice che aiuta il minore in questo caso può anche vendere e viene messa la firma del minore emancipato e del curatore.
L’ultimo passaggio è la piena capacità di agire e cioè modificare la propria e altrui sfera giuridica. Per votare in senato ci vogliono 18 anni. Per essere votati 40 anni.
Queste cose si trovano all’art. 1 C.C.; all’art. 2 C.C..
La capacità di agire si acquista a 18 anni, si ha la capacità di modificare la propria e l’altrui sfera giuridica. Si può anche perdere sia per protezione che per punizione, quindi si ha l’interdizione.
Tutte le volte che c’è una persona incapace di intendere e di volere perde la capacità di agire e questa viene data ad un tutore di questo. Il tutore sostituisce l’incapace che è stato nominato interdetto.
Quando un persona è interdetta, questo viene scritto in fondo all’atto di nascita. Un contratto fatto da un interdetto è nullo perché essendo incapace manca la volontà. E’ scritto il nome del tutore in modo che se uno vuol contrattare con l’incapace sa a chi rivolgersi. I rapporti tra il tutore e l’incapace sono tutelati dal giudice giudiziale. Il tutore ha diritto soltanto al rimborso spese quindi non è remunerativo.
La capacità di agire si perde per punizione quando si compie un delitto.
La pena accessoria è una pena in più alla pena principale. La pena accessoria viene data quando è stato commesso un delitto non colposo con una pena più di 5 anni, in questo caso se il giudice lo ritiene giusto può togliere la capacità di agire. (interdetto)
I tre contratti che si possono annullare sono donazione, matrimonio e testamento.
Quando il soggetto è parzialmente incapace ci sono tre casi in cui il soggetto può essere inabilitato:
1) prodigo oppure abitualmente dedito a sostanza alcoliche o stupefacenti in questo caso il soggetto che si trova in questo i familiari possono inabilitarlo;
2) può essere inabilitato anche un cieco o sordomuto o dalla nascita o dalla prima infanzia non ha ricevuto educazione sufficiente;
3) è il caso della persona incapace di intendere e di volere ma non abbastanza grave da essere interdetto.
Inabilitazione significa impossibilità di compiere da solo atti straordinari cioè atti che eccedano la normale amministrazione. Inabilitato può compiere da solo gli atti di ordinaria amministrazione è simile al minore emancipato, anche l’inabilitato è affiancato dal curatore che integra la sua volontà compiendo gli atti al di fuori dell’ordinaria amministrazione
Un incapace naturale è quando nessuno lo ha dichiarato tale. In questo caso un contratto deve andare incontro a tutti e due. La legge agisce in questo modo; la donazione, il testamento ed il matrimonio, sono sempre annullabili. Altri atti unilaterali per esempio la remissione di debito, possono essere annullati solo se si prova il grave pregiudizio dell’incapace.
Tutti gli altri atti possono essere annullati se si dimostra la malafede dell’altro contraente.
Il domicilio viene definito dal codice come la sede principale degli affari e degli interessi.
E’ un concetto giuridico che realizza una presunzione.
Il rappresentante di un’organizzazione si chiama organo ed è colui che riporta e mette al di fuori le volontà dell’organizzazione.
Gli organi possono essere individuali e cioè da una sola persona fisica (es. preside, sindaco ecc..). Organi collegiali quando ci sono più persone legate insieme da uno scopo.
Qualunque organo ha una rappresentanza dell’organizzazione.
Le organizzazioni possono essere di tanti tipi per esempio private e pubbliche.
Quelle private uniscono scopi dei singoli individui quasi sempre di lucro. Quelle pubbliche sono interpretate da diverse teorie: imprese pubbliche definite quelle imprese che hanno il riconoscimento dello stato, però questa è stata smentita. Un’altra erano definite tutte quelle con il controllo dello stato ma anche questa è stata smentita perché lo stato controlla anche alcune società private.
Tutte quelle che hanno finanziamenti dallo stato, ma anche questa è stata smentita. Potere d’imperio quando l’organizzazione pubblica sta su un piano di superiorità.
Ce ne sono molte altre, ma quella valida è il fine e cioè si definiscono organizzazioni pubbliche quelle che hanno un fine per lo stato.
Le corporazioni sono le organizzazioni in cui prevale l’elemento personale; per esempio nelle istituzioni prevale l’elemento patrimoniale. Le corporazioni si possono dividere in associazioni (scopo morale, assistenziale (non di lucro) e in società (scopo di lucro).
La personalità giuridica si acquista in due modi a seconda se è privata o pubblica. Se è privata si acquisisce con l’iscrizione nel registro delle imprese. Quelle pubbliche sono riconosciute con un atto di legge. Personalità giuridica significa acquistare un soggettività propria all’interno del diritto. Le società che non hanno scopo di lucro sono approvate dal presidente della regione.
Il terzo libro del codice delle proprietà e diritti reali inizia dall’art. 810: i beni.
I beni si possono accantonare, i servizi no.
I beni si possono utilizzare separatamente dalle persone che li producono, i servizi no.
I beni sono le cose oggetto di diritti.
L’ art. 814 dice che sono considerati beni mobili le energie naturali che hanno valore economico: energia elettrica, solare, eolica, atomica. Anche questi sono considerati beni.
L’ art. 12 ci dice quali sono i beni immobili e sono: suolo, sorgenti, corsi d’acqua, alberi ecc. tutto quello che è incorporato al terreno anche transitoriamente (provvisoriamente), sono immobili anche quelli per destinazione cioè edifici galleggianti: mulini, piattaforme.
Sono mobili tutti gli altri beni.
La dottrina a completamento della legge ha aggiunto che sono beni immobili tutti quelli che non possono essere spostati da un luogo ad un altro senza modificarne la struttura.
Le differenze tra mobili e immobili sono tante per es… la proprietà di un bene immobile deve essere registrata sul registro immobiliare, un bene mobile la proprietà non è registrata e si acquista con il semplice possesso.
La garanzia che significa la sicurezza di soddisfare un debito è di tipo diverso; se si tratta di un bene mobile si chiama pegno cioè si da un bene mobile in pegno. Do in pegno una penna per diecimila lire (in prestito). Negli immobili si ha con l’ipoteca mentre il pegno si da in mano al creditore con l’ipoteca si instaura un vincolo sul bene a favore di un creditore.
L’ipoteca sulla casa si fa un atto di ipoteca sulla casa alle banche. Ipoteca significa che mette un privilegio sulla casa. L’ipoteca è una garanzia.
La competenza giudiziaria cioè se si fa una causa ad un bene mobile, la causa si fa nel luogo dove si trova il proprietario del bene. Per i beni immobili si fa dove si trova il bene.
Fra i beni mobili ed i beni immobili ci sono i mobili registrati.
Le società, i partiti politici, i sindacati non hanno personalità giuridica, qualunque cosa che gli appartiene è intestata a società d’azioni. Questo lo prevede il 1 libro del C/C.
Il diritto soggettivo da vita ad un rapporto giuridico, tutti quelli che stanno all’interno del rapporto giuridico si chiamano parti in un compravendita, compratore-venditore; tutti gli altri che stanno all’esterno sono terzi estranei e tutto ciò che accade all’interno del rapporto non influenza i terzi. Questa è una regola generica però subisce eccezioni. Per esempio se si deve vendere una casa e si promette ad una persona facendo un compromesso si instaura un rapporto di obbligazione. Se però subentra un’altra persona che mi paga di più posso venderla a questo. Colui a cui si aveva fatto il primo compromesso non può far niente nel rapporto di vendita successivo però può chiedere i danni.
I diritti di obbligazione sono relativi nei confronti di colui che è coinvolto nel rapporto.
Il diritto reale vale nei confronti di tutti.
Tra i diritti reali ed il diritto di obbligazione c’è l’obbligazione reale.
Acquisto di un diritto quando si deriva il diritto da un’altra persona, diritto derivativo. La maggior parte dei diritti che abbiamo sono a titolo derivativo; ognuno trasferisce ad altri proprietà che possiede. Può essere anche originario, quando prima di me non aveva nessuno, sono esempi rari, quando qualcuno ha abbandonato qualcosa, oppure se si pesca un pesce nelle acque territoriali.
Quello a titolo derivativo può essere di diverso tipo può essere a titolo gratuito o a titolo oneroso, può essere, a causa di morte o fra vivi, a titolo universale e a titolo particolare. A titolo universale quando si acquistano tutti i beni o una quota di tutti i beni da un altro soggetto. Se l’acquisto è a titolo universale, alla morte del padre questo cede tre case ai suoi tre figli, da un punto di vista giuridico ognuno non possiede una casa ma tutte e tre possiedono in comproprietà e tutti e tre in quote uguali. Per essere in proprietà di un bene solo si deve fare la suddivisione dei beni.
Acquisto a titolo particolare significa o un diritto o più diritti individuali. Cioè quando deve lasciare una proprietà la spartisce ad ognuno.
I diritti come si possono acquistare si possono anche perdere. Si possono perdere per cessione oppure per abbandono, si può perdere anche per prescrizione e decadenza, sono due modi molto simili di perdita dei diritti e si perdono per scadenza di termine.
Prescrizione e decadenza possono cessare per decorso del tempo rimanendo inattivo, se uno ha un bene però non lo usa per un determinato tempo questo lo perde. Se uno non esercita un suo diritto c’è sempre qualcun altro che cerca di sopraffare il diritto della prima persona. La ragione è quella di ottenere la certezza del diritto. Se il diritto lo eserciti non te lo toglie nessuno ma se non lo eserciti viene dato a chi serve di più.
La prescrizione è nell’art. 2934 e seguenti, libro VI.
Tutte le cose possono essere pattuite ma alcune possono essere inderogabili e cioè le parti non possono mettersi d’accordo per far finta che non valga l’inderogabilità.
Rinunciabilità della prescrizione. Si può rinunciare alla prescrizione soltanto quando questa è stata già compiuta (decorsa, già passata).
La non rilevabilità d’ufficio del giudice; se si fa una causa dopo un incidente a prescrizione già scaduta, se le parti non se ne accorgono il giudice non può rilevarla anche se sono passati due anni (tempo di scadenza della prescrizione).
La legge dice che il tempo di prescrizione ordinaria è 10 anni se la norma non stabilisce un termine diverso si estingue nell’arco di 10 anni. I termini diversi sono la responsabilità civile auto, 2 anni. Danni generici 5 anni, per esempio il vaso di fiori che cade da una finestra su un’auto. Si prescrivono 20 anni i diritti reali su immobili (diritto di passo ecc.)
Ci sono due modi per bloccare la prescrizione e cioè la sospensione e cioè per calcolare la sospensione si calcola il tempo trascorso prima ed il tempo successivo alla causa di sospensione. Le cause che possono sospendere la prescrizione sono due e cioè particolari condizioni del soggetto e particolari rapporti tra che si avvale della prescrizione e la parte che la subisce.
Finchè durano determinate condizioni del soggetto per esempio situazione di incapacità la prescrizione è l’inerzia del soggetto.
I particolari rapporti tra chi ha subito e chi ha ricevuto il danno. Il particolare rapporto potrebbe essere il matrimonio e finchè rimangono sposati il tempo non decorre; il tempo inizia a decorrere appena cessa il matrimonio. Il rapporto di lavoro può essere un altro esempio; finchè dura il rapporto di lavoro il termine viene sospeso. Un altro rapporto è tra docente ed allievo e finchè dura questo rapporto il termine di prescrizione viene interrotto.
Mentre nella sospensione il tempo prima, si somma al tempo dopo, nell’interruzione il tempo si annulla e riparte da zero. Per interrompere l’interruzione o esercito il diritto oppure si può interrompere se l’altra parte riconosce il mio diritto. Tutto quello che abbiamo detto riguarda la prescrizione estintiva.
La prescrizione presuntiva, l’ordinamento giuridico presume che il diritto non venga più adempiuto.
Se la prescrizione non viene adempita subito, questa ha limiti a far valere il diritto. Sono principalmente due; non sono ammesse prove testimoniali, c’è l’inversione dell’onere della prova e cioè non dev’essere chi non ha pagato a dimostrare che ha pagato, ma deve essere chi non a riscosso a dimostrare che non ha riscosso.
Si prescrive: - 6 mesi ----- credito osti ed albergatori
- 1 anno ----- credito dei mediatori
- 3 anni ----- credito dei professionisti
Un altro modo per perdere i diritti è la decadenza. La differenza tra la decadenza e la prescrizione è molto lieve. Se nella prescrizione il termine corre e si ha un tempo durante il quale si può esercitare un diritto. Nella prescrizione si ha un termine fermo per perderlo non bisogna esercitarlo entro una certa scadenza. Con l’interruzione e con la sospensione possiamo bloccare il tempo ma questo non accade nella decadenza. I termini di decadenza sono termini abbastanza brevi, i termini di prescrizione sono abbastanza lunghi. Mentre la prescrizione non può essere rilevata d’ufficio, la decadenza deve essere rilevata d’ufficio, deve essere nell’interesse dell’ordinamento giuridico.
Nella decadenza non si può interrompere o sospendere. La prescrizione è nell’interesse delle parti.
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