I PRINCIPI DELLA FORMA DI GOVERNO

Materie:Riassunto
Categoria:Diritto

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Testo

I PRINCIPI DELLA FORMA DI GOVERNO (UNITA’ 11)

I CARATTERI DELLA FORMA DI GOVERNO

Forma di governo: organizzazione dello Stato.
È caratterizzata da:
- la separazione dei poteri;
- la rappresentazione politica; (il popolo elegge i rappresentanti che facciano il suo interesse)
- il regime parlamentare;
- i partiti politici.

LA SEPARAZIONE DEI POTERI

Consiste nella distribuzione del potere dello Stato in tre poteri :
- Legislativo al Parlamento
- Esecutivo al Governo
- Giudiziario alla Magistratura
organi costituzionali indipendenti tra loro, di modo che nessuno domini sugli altri (Montesquieu, 1748).
Accanto a questi, sono presenti:
- il presidente della Repubblica, con il compito di rappresentare la nazione e garantire il buon funzionamento degli organi;
- la Corte Costituzionale, con il compito di reprimere le violazioni della Costituzione, ad esempio se vengono emanate leggi ordinarie contrastanti la costituzione si può ricorrere a quest’organo.
Tra il parlamento e il Governo deve esserci un rapporto di fiducia.

LA DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA

LA RAPPRESENTANZA
Il rappresentante è colui che opera al posto di un altro.

LA DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA
È l’unione tra la rappresentanza e democrazia, ed esiste quando si stabilisce una corrispondenza di volontà tra rappresentanti e rappresentati. I mezzi per questa corrispondenza sono:
- le elezioni
- i partiti politici.

LA DEMOCRAZIA DIRETTA
Uno strumento di democrazia diretta è il referendum abrogativo. Con questo referendum il popolo può votare direttamente per decidere se abrogare quella legge oppure no. La Costituzione attribuisce al popolo:
- la petizione: tutti i cittadini possono rivolgersi al parlamento per esporre comuni necessità;
- l’iniziativa legislativa: con la quale 50.000 elettori possono presentare al Governo un progetto di legge che verrà esaminato.

IL SISTEMA PARLAMENTARE

Con questa espressione si indica l’esistenza di un collegamento tra Parlamento e Governo. Il Parlamento è l’organo più ampio, che rappresenta il popolo. Il Governo è l’organo che impersona o rappresenta l’orientamento politico prevalente in Parlamento. Se il Parlamento gli toglie la fiducia questo è costretto a dimettersi.

IL REGIME DEI PARTITI

La democrazia rappresentativa è mediata dalla presenza di partiti, associazioni di cittadini garantite dall’art. 18 del Codice Civile. Non sono riconosciuti come organi dello Stato. I loro compiti sono:
- organizzare politicamente i cittadini ;
- selezionare i candidati;
- organizzare gli eletti;
- mantenere il collegamento tra elettori e eletti.

LE ELEZIONI (UNITA’ 12)

Secondo l'art. 48 della Costituzione il voto è :
• universale : (elettorato attivo) possono votare tutti coloro che hanno compiuto i 18 anni di età, per il Senato ne occorrono 25. è possibile votare anche essendo residenti all'estero (dal dicembre 2001)
• personale: il voto non può essere delegato , e deve essere identificato dalla propria tessera elettorale.
• uguale : nessun voto prevale su quello di qualcun'altro, hanno tutti lo stesso peso.
• libero e segreto : ciascun soggetto può votare secondo la propria volontà attraverso schede anonime.

LIMITAZIONI

Possono essere esenti dal diritto di voto i soggetti con:
• incapacità civile : interdizione o inabilitazione;
• condanna penale irrevocabile;
• indegnità morale, comprende i commercianti falliti .
Non è possibile escludere dal voto per motivi politici. (nei regimi non democratici gli oppositori non possono votare)
Il voto è un dovere civico non giuridico.

INELEGGIBILITA'

È la situazione in cui un soggetto non può essere eletto.
Sono ineleggibili (a meno che un soggetto si sia dimesso 180 giorni prima delle elezioni), i consiglieri regionali, i presidenti delle Province, i sindaci dei Comuni con popolazione maggiore ai 20.000 abitanti, gli alti gradi e i funzionari di pubblica sicurezza dell'esercito, i prefetti e i viceprefetti, i magistrati e i diplomatici, il Presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale...

IL PARLAMENTO (UNITA’ 13)

Il parlamento è un organo bicamerale, formato da due Camere: la Camera dei Deputati, con sede a Montecitorio; e la Camera del Senato, con sede a Palazzo Madama.
Queste 2 camere svolgono insieme i seguenti compiti:
• Elezione e giuramento del Presidente della Repubblica;
• Messa in stato di accusa del PdR per alto tradimento o attentato alla Costituzione;
• Elezione dei 5 giudici costituzionali;
• Elezione di 8 componenti della Magistratura.
Le differenze sono:
• I componenti della Camera dei Deputati sono 630; quelli del Senato 315;
• Per eleggere i deputati bisogna avere 18 anni, per essere eletti 25; per votare i senatori bisogna avere 25 anni, per essere eletti almeno 40.
• Fanno parte del senato anche 5 senatori a vita.

Insieme le camere possono votare la sfiducia, approvare una legge...

LA LEGISLATURA

Entrambe le camere sono elette per 5 anni, e questo periodo si chiama legislatura. Vengono prorogate in caso di guerra. La prorogatio avviene quando si ha lo scioglimento anticipato o nel periodo in cui devono entrare le nuove camere, i poteri continuano ad essere esercitati dal vecchio parlamento solo per gli atti di ordinaria amministrazione
Le camere possono quindi essere sciolte anticipatamente se non raggiungono più la maggioranza per proseguire un governo. Il presidente della Repubblica non può sciogliere anticipatamente le camere negli ultimi sei mesi del suo mandato, chiamato il semestre bianco.

LA RAPPRESENTANZA POLITICA E GARANZIE

.

Ciò significa che è stato abolito il , una lettera di dimissioni già formata e in bianco che verrà presentata nel momento in cui il rappresentante non dovesse votare il proprio partito.

LE IMMUNITA’ PARLAMENTARI

Le garanzie dei Parlamentari vengono chiamate immunità parlamentari e sono:
- l’insindacabilità : i parlamentari possono esprimere le proprie opinioni senza essere perseguitati;
- inviolabilità : riguarda i reati comuni effettuati da un parlamentare fuori dalle sue mansioni. Possono procedere con le loro mansioni fuori dall’esercizio con un’autorizzazione a procedere emanata dalla camera di appartenenza. È richiesta per:
• arresto o limitazioni della libertà personale;
• perquisizioni;
• intercettazioni.

Ai parlamentari spetta un’indennità, una somma, cioè, che data gli spetta come compenso per le loro mansioni, stabilita per legge.

L’ORGANIZZAZIONE INTERNA DELLE CAMERE

All’interno delle Camere vigono regolamenti interni da rispettare. Ogni camera ha un Presidente eletto dalla stessa camera di appartenenza. Questo deve essere imparziale e garantire le minoranze. Il parlamento è composto da diversi gruppi parlamentari, deputati e senatori raggruppati secondo i propri principi.
Le commissioni parlamentari sono organi minori delle camere composte da parlamentari di tutti i gruppi. Sono 13 in entrambe le Camere ciascuna competente in argomenti speciali. Si dicono poiché vengono elette all’inizio della magistratura fino alla fine di questa. Hanno competenza su:
I Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e degli interni;
II Giustizia
III Affari esteri e comunitari
IV Difesa
V Bilancio, tesoro e programmazione
VI Finanze
VII Cultura, scienza e istruzione
VIII Ambiente, territorio e lavori pubblici
IX Trasporto e lavori pubblici
X Attività produttive, commercio e turismo
XI Lavoro pubblico e privato
XII Affari sociali
XIII Agricoltura

Queste commissioni servono a decongestionare il lavoro parlamentare. Le commissioni bicamerali hanno il compito di formulare al Parlamento proposte di riforma alla Costituzione. Le commissioni parlamentari d’inchiesta hanno il potere di un giudice: svolgere indagini, sentire testimoni, indurre processi, ma non possono emettere sentenze di condanna.

LE DELIBERAZIONI PARLAMENTARI

TIPI DI MAGGIORANZE
Maggioranza semplice: metà più uno dei presenti;
Maggioranza assoluta: metà più uno dei componenti

o 3/5
uali come i 2\5a : i
cuneMaggioranza qualificata: percentuali come i 2/5 o 3/5 per coinvolgere le minoranze.
TIPI DI VOTO
Voto palese: voto dichiarato (fiducia o sfiducia del Governo)
Voto segreto: voto non dichiarato (coscienza personale) => FRANCHI TIRATORI: dicono di votare una cosa in realtà ne votano un’altra.

LA LEGISLAZIONE ORDINARIA

L’INIZIATIVA LEGISLATIVA
Possono essere proposte leggi da:
• il Governo
• Parlamentari
• CNEL – consiglio nazionale economia e lavoro
• 50.000 elettori
• Regioni
ESAME E APPROVAZIONE
• PROCEDIMENTO ORDINARIO
Il progetto di legge va in mano a una commissione che predisporrà una relazione e sarà inviata all’assemblea. Si discuterà e voterà. (emendamenti: proposte di modifica)
• PROCEDIMENTO ABBREVIATO
Viene fatta in sede di commissione senza passare dal Parlamento. Non possono essere emesse leggi con questa modalità: costituzionale, di revisione, di bilancio.
PROMULGAZIONE
La legge viene inviata al Presidente della Repubblica che dovrà firmare. (veto sospensivo: il presidente non firma)
PUBBLICAZIONE
Viene pubblicata sulla Gazzetta ufficiale e entra in vigore 15 giorni dopo. (vocatio legis: tempo tra la pubblicazione e l’entrata in vigore della legge. Abolita in casi di urgenza.)

LEGISLAZIONE COSTITUZIONALE ⇒ REVISIONE COSTITUZIONALE E ALTRE LEGGI
COSTITUZIONALI
PROCEDIMENTO
1 La proposta viene inviata 2 volte a entrambe le camere a intervallo non inferiore ai 3 mesi
2 1° delibera: magg. Semplice
2° e 3° delibera: magg assoluta
3 Referendum popolare (confermativo) richiesto da 500.000 elettori, 5 cons. reg. e 1/5 camera.
LIMITI ALLA REVISIONE
- forma di governo repubblicana
- principio democratico
- diritti della persona umana

REFERENDUM ABROGATIVO
FASI
1 viene emesso da 50.000 elettori o 5 consigli regionali o 1/5 della Camera
2 si verifica se il referendum è ammissibile (la corte costituzionale controlla le firme)
3 il presidente della Repubblica indice il referendum dal 15 aprile al 15 giugno
4 devono essere presenti la metà + 1 degli aventi diritto al voto, e si può abrogare la legge se si raggiunge la metà + 1 dei votanti. Se non si raggiunge il referendum non è valido.

LIMITI
- amnistia(cancellazione del reato) indulto (cancellazione pena, non reato) e grazia (cancellazione pena non condanna)
- leggi tributarie
- leggi di bilancio
- rettifica trattati

POTERI DI CONTROLLO DEI SINGOLI PARLAMENTARI
Interrogazioni: domande scritte poste al Governo o al ministro
Interpellanze: riguardano il comportamento del governo in alcune circostanze

POTERI DI CONTROLLO E INDIRIZZO DELLE ASSEMBLEE PARLAMENTARI
Mozioni: valutazione sul Governo (di fiducia o sfiducia le più importanti)
Risoluzioni: manifestazione di orientamento

IL GOVERNO (UNITA’ 14)
Comprende:
- il presidente del consiglio dei ministri
- i ministri
- il consiglio dei ministri
FORMAZIONE
• CONSULTAZIONI
Il presidente della Repubblica deve nominare un governo che riscuota la fiducia della maggioranza.
• L’INCARICO
Il governo nominato accetta con riserva (per trovare l’accordo politico necessario). Se il Governo riesce a mettere insieme una maggioranza solida viene sciolta la riserva, se no rimette il mandato rinunciando all’incarico.
• LA NOMINA
Il Presidente nomina il Presidente del consiglio dei ministri che controfirma i decreti

IL RAPPORTO DI FIDUCIA
Entro 10 giorni dalla nomina il nuovo governo deve ottenere la fiducia.

REVOCA
Tramite:
- mozione di sfiducia: documento firmato da almeno 1/10 di una camera con i motivi spiegati.
- Questione di sfiducia : il Governo per far valere un provvedimento dice . Se pochi sono contro la maggioranza si scioglie.

STRUTTURA

IL CONSIGLIO DEI MINISTRI
È composto da tutti i ministri ed è presieduto dal Presidente del Consiglio. Questo:
- determina la politica generale del Governo
- risolve i principi di competenza tra i ministri
- delibera i disegni di legge
- prende le decisioni di politica estera e interna
- nomina o presidenti degli enti pubblici.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
Ha il compito di garantire l’unità dell’azione di governo. Inoltre ha quello di:
- dirigere la politica generale del governo
- mantenere l’unità nell’indirizzo politico e amministrativo
- promuovere e coordinare le attività dei ministri.

I MINISTRI
Natura:
Politica: membri del Governo
Amministrativa: esercitano i poteri su organi dello Stato

Esempio