I principi costituzionali

Materie:Appunti
Categoria:Diritto

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Testo

Fabio Albarelli 5°A
Articolo 1: “L’italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro” ovvero impone allo stato di promuovere le politiche , che contrastino la disoccupazione e quandi a favore dei lavoratori. È difficile dare sognificato a tale aticolo.
Articolo 3: pone il principio di uguaglianza formale, ovvero divieto di discriminazione (1°comma).
“tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, razza lingua, religione, opinione politiche, e di condizioni sociali o personali” riguarda i lavoratori.
Pone il pricipio dell’uguazianza sostanziale (2°comma) “è compito della repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza, impediscono, il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese”. Es: lo stato paga la scuola per permettere che la partecipazione di tutti.
Articolo 4: introduce 2 principi “la repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto”. Il diritto al lavoro (1°comma), impone allo stato di favorore l’occupazione, ma è un principio perché se il lavoro non c’è non si lavora, allora che significato avrebbe tale articolo? Tale articolo è astratto.
2°comma: introduce il principio del dovere di lavorare. “ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità, e la propria scelta, un attività o una funzione che concorra di progresso materiale o spirituale della socetà”. C’è un piccolo inconeniente, questo dovere non è sanzionato perché c’è disoccupazione, quindi anche tale articolo è astratto. Dovrebbero essere comandi( che sono applicati), invecie sono programmi (restano inapplicati).
Veri comandi:
Articolo 36: Principio della equa retribuzione: "il lavoratore ho diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del suo lavoro e in ogni caso, sufficiente ad assicurare a se e alla famiglia e un esistenza libera e dignitosa”.
II° comma = la durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.
III° comma = il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite e non più renunziative.
Chiamato "Articolo del principio della retribuzione sufficiente"
Qualità: è un criterio soggettivo, è l'insieme di capacità, competenze e conoscenze che si debbono utilizzare in un attività. (es. shef, assaggiatore di vini).
Articolo 37: Principio dell’uguaglianza tra donne e uomini e minori. “La donna lavoratrice ha gli stessi diritti, e a parità di lavoro le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore.”
II° comma = le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione famigliare e assicurare alla madre e al bambino una speciale e adeguata protezione.
III° comma = la legge stabilisce un limite minimo di età per il lavoro subordinato.
IV° comma = la Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi a parità di lavoro il diritto alla parità di retribuzione.
Solo 1977 → parità di retribuzione a favore della donna. Sono occorsi 30 anni dall’emanazione della costituzione (1948).
Articolo 38: Principio che si occupa sull’assistenza e la previdenza. “Ogni cittadino inabile di lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha il diritto al mantenimento e all’assistenza sociale.”
II° comma = i lavoratori hanno diritto che siano prevenuti e assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità, vecchiaia, disoccupazione involontaria.
III° comma = gli inabili e i minorati hanno diritto all’educazione e all’ avviamento (???).
Organi pubblici
-Ministero del lavoro e della previdenza sociale.
Funzioni:
1) Vigilare sull’applicazione delle leggi in materia di lavoro e di previdenza.
2) Garantire l’istruzione e la formazione professionale dei lavoratori.
3) Sorvegliare il mercato del lavoro.
- Direzione regionale del lavoro
- Direzione provinciale del lavoro
-Organi ispettivi del lavoro: servizio di ispezione del lavoro, svolto dagli ispettori del lavoro con compiti di polizia del lavoro.
- Atti degli ispettori del lavoro:
1) Denuncia
2) Diffidia
3) Ordine
-AUSL (aziende unità sanitaria locale): esplicano le funzioni degli ispettori del lavoro nelle seguenti materie:
1) Prevenzione delle malattie.
2) Igiene nei luoghi di lavoro
3) Controllo dello stato di salute dei lavoratori
-ISPESL (istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro): studia i meccanismi per garantire la sicurezza dei lavoratori, guarda la pericolosità dei macchinari industriali, delle sostanze chimiche e di altre sostanze chimiche tossiche o nocive.
L’istituto in oggetto deve approvare nelle imprese l’omologazione.
Si occupa dell’omologazione di macchinari, studia nuovi sistemi di sicurezza.
-CNEL ( consiglio nazionale dell’economia e del lavoro): svolge attività consultativa in materia di economia e del lavoro nei confronti di ciascuna camera del governo e delle regioni. Può presentare proposte di legge in parlamento in materia di economia e lavoro.
Non può presentare tutta via disegni di legge costituzionali.
Esso gestisce in oltre un archivio nazionale di tutti i cittadini collettivi di lavoro e una banca dati sul mercato del lavoro.
-Enti previdenziali: (INPS, INAIL, INPDAP)
Gli atti degli ispettori del lavoro:
• Denuncia: con la denuncia l’ispettore del lavoro notifica alla comunità la commissione di un reato. (ci sarà un processo nei suoi confronti) Es:Datore ci lavoro che fa lavorare bambini, di età inferiore alla legge, oppure l’orario di lavoro superiore a quelle stabilito dalla legge.
• Diffidia: non richiede una motivazione particolare. È un comando sottoposto a termine e presegue lo scopo di regolarizzare una posizione illecita. Se il fatto è risanabile si fa una Diffidia, se non è risanabile si fa una denuncia. (es: donna di 9 mesi che non dovrebbe lavorare)
• Ordine: richiede una motivazione particolare. Non è una violazione, ci sono violazioni in cui il datore di lavoro rispetti tutte la norme, ma l’ispettore può trovare lo stesso situazioni non sicure e perciò è un problema. L’impresa non può contrastare nulla, perciò viene creato un ulteriore comando. (es: se l’illuminazione è sufficiente potrebbe essere insufficiente per l’ispettore, quindi bisognerebbe mettere + lampadari)
Enti Previdenziali
1. INPS → eroga pensioni hai privati e trattamenti di malattia e meternità.
2. INAIL → infortuni sul lavoro
3. INPDAP
- Istituti di patronato (INCA, ACLI, INAS, ITAL)
- S.SN. AUSL
INAIL: istituto nazionale per un assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
Funzioni → erogano somme e pensioni nei seguenti casi:
- Infortuni sul lavoro (invalidità sul lavoro)
- Malattie professionali (patologia acquisite in virtù di un certo tipo di lavoro)
INPS : istituto nazionale per la previdenza sociale. È l’istituto più importante.
Funzioni: eroga pensioni, di invalidità civile, pensioni, vecchiaia e disoccupazione, cassa integrazione, guadagni, assegni famigliari, trattamenti di maternità , malattia (non è detto che sia derivato proprio a causa del tipi di lavoro, ed è diverso dall’infortunio) , ecc…
Infortunio → evento sinistrorso
INPDAP: è l’equivalente dell’INPS per i lavoratori pubblici. Svolge funzioni analoghe.
S.S.N. & AUSL : Servizio Sanitario Nazionale. Si occupa della salute di tutti i cittadini.
Istituti di Patronato: organizzazioni private che assistono i lavoratori nell’adempimento dell’atto per la pensione. Sono collegate a un sindacato.
Gli istituti di patronato sono enti privati collegati a importanti sindacati dei lavoratori. Essi assistono aiutando i lavoratori nell’esplicazione delle pratiche amministrative inerenti le prestazioni previdenziali (Pensioni. Ecc…).
INCA → CGL (il patronato dell’CGL è l’INCA)
INAS → CIS
ITAL → UIL
ENASCO → confcommercio
Ogni sindacato ha un suo patronato, anche se non è obbligatorio. Ma di solito ogni sindacato sceglie il proprio patronato, e non quello di altri.

Esempio



  


  1. GIANNA

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