Gli organi costituzionali

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Testo

Presidente della Repubblica
È un organo costituzionale monocratico, dura in carica sette anni (settenario) ed è rieleggibile, viene eletto dal Parlamento in seduta comune e a scrutinio segreto a cui vi partecipano anche tre rappresentanti per ogni regione, meno la Valle D’Aosta che vi è presente, per la sua piccola grandezza, con un solo rappresentante.
La carica dura più anni della legislatura sia per evitare che la scadenza sia in comune e sia perché il P.d.R., poiché si troverebbe nel semestre bianco, non potrebbe sciogliere le camere. Però egli secondo l’art. 88, anche se si trova nel semestre bianco, può sciogliere le camere.
Il P.d.R. pur non essendo a capo del Parlamento, del Governo e della Magistratura, ha comunque a che fare con la funzione legislativa, esecutiva e giudiziaria (interferenze sull’attività degli organi costituzionali).
Presidente della Repubblica - Parlamento
• Può convocare le camere se non lo fa il Presidente della Camera stessa;
• Indice la data sia delle elezioni politiche e sia dei Referendum abrogativi;
• Può inviare messaggi motivati alle camere (esprime cioè un suo parere);
• Può sciogliere anticipatamente le camere;
• Promulga tutte le leggi del Parlamento.
Presidente della Repubblica - Governo
• Sceglie il Presidente del Consiglio;
• Nomina con decreto il P.d.C. e i ministri;
• Promulga Decreti Leggi e Decreti Legislativi.
Presidente della Repubblica - Magistratura
• Presiede il CSM (Consiglio Superiore della Magistratura);
• Promuove, licenzia o trasferisce i giudici;
• Concede l’amnistia (provvedimento che estingue il reato) o la grazia.
Corte Costituzionale
È un organo importantissimo nell’organizzazione dello stato italiano. Dura in carica nove anni, risiede a Roma nel Palazzo “La Consulta” ed è composto da quindici giudici: nominati per 1/3 dal P.d.R.; per 1/3 dal Parlamento in seduta comune e per il restante 1/3 dai Magistrati. I quindici giudici eleggono il loro Presidente che dura in carica tre anni e non è rieleggibile.
Esso tende ad evitare che le leggi del Parlamento ordinali e le leggi emanate dal Governo siano in contrasto con la Costituzione Repubblicana.
Poiché tutte le leggi che cerano nei codici che sono entrati in vigore prima della Costituzione la Corte Costituzionale ha avuto il merito di aver abrogato tutte le leggi che erano in contrasto con la Costituzione che erano presenti nei codici.
Giudizio di legittimità costituzionale
È chiamata a decidere se una legge o parte di essa sia conforme o meno alla Costituzione.
Ricorso incidentale
I cittadini possono presentare ricorso, ma tramite un giudice che dovendo applicare una legge per risolvere una controversia la ritiene in contrasto con la Costituzione.
Se la Corte Costituzionale rifiuta il ricorso significa che esso è infondato; se invece la Corte lo accetta la legge viene abrogata per effetto della “sentenza della Corte Costituzionale”.
Ricorso diretto
Può essere fatto direttamente alla Corte Costituzionale da parte dello Stato nei confronti delle regioni o da parte delle regioni in confronto dello Stato.
Giudizio sui conflitti d’attribuzione dei poteri dello Stato
L’esempio più banale viene rappresentato dal decreto legislativo; poiché esso viene emanato dal Governo in base a modi e tempi chiesti dal Parlamento, se il Governo non si attiene ad essi vuol dire che esso si è attribuito un potere che non aspettava a lui ma al Parlamento.
Conflitto positivo
Quando più Organi dello Stato si ritengono competenti in una data materia.
Conflitto negativo
Quando più Organi dello Stato si ritengono incompetenti in un data materia.
Giudizio sull’ammissibilità di un referendum abrogativo
Si deve esprimere su un Referendum abrogativo prima che esso viene votato in base al contenuto che esso porta. Esprime un parere negativo quando nota che attraverso esso si verranno a muovere, se viene accettato dal popolo, leggi Tributarie, sul Bilancio o sulle Relazioni Internazionali.
Funzione giurisdizionale
Deve giudicare la messa in stato d’accusa del Presidente della Repubblica. In questo caso la Corte Costituzionale è composta dai quindici giudici più altri sedici giudici popolari.
Magistratura
Esercita il Potere Giudiziario, che consiste nell’amministrare la giustizia, cioè a risolvere controversie che possono esservi tra civili (giurisdizione civile), tra un privato e la Pubblica Amministrazione (giurisdizione amministrativa) e a reprimere determinati fatti criminosi (giurisdizione penale).
Cioè i Magistrati risolvono delle controversie in base alle leggi che regolano quella determinata materia. Sono stati istituiti i Magistrati sia per evitare che un soggetto possa ricorrere nell’uso della forza per risolvere la propria controversia che turberebbe la quiete e sia perché i giudici sono soggetti solo alla legge (per risolvere una controversia si devono attenere alla legge).
Perciò, il diritto di ricevere giustizia è un diritto costituzionalmente garantito (art. 25 Costituzione Italiana). In esso abbiamo anche il Principio di riserva di legge, che dice che i giudici devono essere istituiti prima che un soggetto si rechi da lui, per far in modo che non ci siano giudici speciali attinenti a risolvere controversie più importanti.
È un potere assestante, in modo che i Magistrati siano sempre imparziali e non devono dipendere così né dal Parlamento, né dal Governo. Perché se dipendessero da essi, potrebbero giudicare in modo non imparziale i reati commessi o dai parlamentari o dai componenti del Governo.
Le promozioni, i trasferimenti, i licenziamenti, ecc. dei Magistrati vengono deliberati dal CSM (Consiglio Superiore della magistratura) il cui presidente è il Presidente della Repubblica.
Oltre alle leggi che i giudici devono usare per risolvere controversie, ci sono delle leggi di procedura alle quali i giudici si devono attenere nei processi.
In relazione alla norma violata abbiamo la:
• Giurisdizione Civile, magistrati civili, sono competenti a risolvere controversie fondate sui diritti civili;
• Giurisdizione Penale, magistrati penali, sono competenti a risolvere controversie fondate sui diritti penali;
• Giurisdizione Amministrativa, magistrati amministrativi, sono competenti a risolvere controversie in base ai diritti amministrativi.
Giurisdizione civile
Giudici e sedi competenti in questo campo.
Poiché abbiamo un’infinità di giudici noi dobbiamo individuare quello che deve risolvere la nostra controversia, secondo le leggi dello Stato, e al quale noi ci dobbiamo rivolgere.
Per individuare un giudice dobbiamo attenerci a questa tabella.
TERRITORIO
MATERIA
VALORE
GRADO
Ogni magistrato opera in una sede giudiziaria che è competente in una determinata area geografica.
La legge riserva a determinati giudici la cognizione di determinate cause.
Es Divorzio – tribunale
reg. confini - pretore
incid. 3˚ - giudice di pace
Si stabilisce sulla base del risarcimento che l’attore (1) richiede nei confronti del convenuto (1).
Nel nostro ordinamento essendo garantito il doppio grado, dopo il giudizio del giudice di 1˚, facendo ricorso a quello di 2˚ si ha a sua volta un altro giudizio che a volte cancella quello emanato dal giudice di 1˚. Dopo si può far ricorso alla Cassazione (organo supremo).
(1) L’attore è il soggetto che attiva il processo e il convenuto è il soggetto che è chiamato a rispondere davanti al giudice.
Un processo civile si mette in moto con la chiamata in causa dell’attore al convenuto con l’atto di citazione.
Se le due parti non si presentano al processo esso viene interrotto, se si presenta una sola parte il giudice si muove in “contumacia”.
Fasi del processo civile
Fase istruttoria : le due parti presentano le prove e i dati con la comparizione di entrambi le parti;
Fase di dibattito: le due parti dibattono e alla fine abbiamo la sentenza da parte del giudice.

Il giudice emana la condanna o l’assoluzione in base alla richiesta di condanna o assoluzione presentata dal pubblico ministero.
Giudici civili
GIUDICE DI PACE
PRETORE
TRIBUNALE
Non supera concorsi ed è quasi sempre un avvocato in pensione e ha lo stipendio variabile.
Risolve controversie condominiali, assicurative fino a cinque milioni.
È un magistrato professionale.
Risolve controversie in base al lavoro, assistenza e previdenza, regolamento confini fino a venti milioni.
Tutte le cause che hanno valore indeterminato e determinante. Risolve controversie sulla separazione e divorzio. Il giudizio finale viene emanato dal presidente del Tribunale.

Giurisdizione penale
Tende ad accettarsi la responsabilità penale nei confronti dell’imputato o dell’iniziato.
Il processo penale si mette in moto in relazione al tipo di reato commesso dall’imputato o dall’indiziato:
Reati perseguiti a querela
Prima che inizi il processo vi deve essere presentata una querela.
Reati perseguiti d’ufficio
Per i reati più gravi il processo inizia senza bisogno della querela.
Durante le indagini preliminari fatte dal GIP (giudice delle indagini preliminari) abbiamo l’avviso di garanzia. Esso è un avviso che viene mandato ad un soggetto verso il quale si stanno facendo delle indagini.
Durante il processo possiamo avere il patteggiamento. Esso lo abbiamo quando un imputato senza far svolgere le indagini preliminari si dichiara colpevole e la sua pena viene ridotta di 1/3.
Giudici penali
Pretore – reati minori;
Corte d’Assise – reati gravi;
Tribunali – cause che non spettano né al Pretore e né alla Corte d’Appello.

Giurisdizione amministrativa
Competenza a risolvere conflitti tra i cittadini e la Pubblica Amministrazione quando essa nell’esercizio della sua attività abbia leso un interesse legittimo di un cittadino.
Giudici amministrativi
In primo grado il TAR (ha sede nei capoluoghi di regione);
in secondo grado il Consiglio di Stato (ha sede a Roma).
Se vengono calpestato il diritto soggettivo, si deve ricorrere alla giurisdizione civile; se invece viene calpestato il diritto legittimo si deve fare ricorso alla giurisdizione amministrativa in modo che (es.) il consiglio di classe deve eseguire tutte le regole che sono state emanate dallo Stato in quella materia.
I tipici vizi o anomalie dei provvedimenti amministrativi sono:
• Violazione di legge;
• Incompetenza;
• Eccesso di potere.

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