Processo di democratizzazione dell'Italia

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Testo

PROCESSO DI DEMOCRATIZZAZIONE DELL’ITALIA:
Un processo di democratizzazione è l’insieme delle operazioni che portano ad uno Stato democratico. Questi processi passano molte volte anche attraverso dei regimi. In Italia oltre al processo di democratizzazione c’era il problema del processo di unificazione.
ITALIA:
➢ 1848 => data di entrata in vigore dello STATUTO ALBERTINO [ottriato (concesso dall’alto), breve, scritto, flessibile], prima “Carta Costituzionale” concessa in Italia. La differenza fra costituzioni brevi e costituzioni lunghe sta nel fatto che quelle lunghe enunciano DIRITTO FORMALE e DIRITTO SOSTANZIALE mentre le costituzioni brevi enunciano solo il DIRITTO FORMALE. Vi è in oltre un allargamento delle persone che potevano votare: uomini maggiorenni (30 anni) censo elevato (reddito elevato) persone alfabetizzate.
➢ 1861 => unificazione del Regno d’Italia. Con l’unificazione del Regno d’Italia lo Statuto Albertino venne allargato a tutto il Paese. Tutta l’Italia così aveva una Carta Costituzionale. Lo Statuto Albertino accentrava tutto il potere nelle mani del sovrano. Il sovrano poteva convocare in qualsiasi momento le camere e poteva fissare l’ordine del giorno. Il re decideva ciò di cui le camere potevano e non potevano discutere.
Il re nominava (nominare = nomina e revoca) la camera alta, l’esecutivo, i ministri, la magistratura e poteva intervenire sulle decisioni dei giudici. Nonostante tutti questi poteri, il sovrano non ne abusò lasciando pieni poteri al parlamento. Lo Statuto Albertino disegnava una monarchia presidenzialista ma di fatto si applicò una monarchia parlamentare.
➢ 1880 => il diritto di voto viene ulteriormente allargato anche a chi era analfabeta. Con il passare del tempo il diritto di voto venne allargato a chi: 1) aveva la maggiore età (21 anni) 2) non aveva un censo elevato 3) era maschio
➢ 1920 => l’Italia era in crisi poiché uscì distrutta dalla 1° guerra mondiale. In Italia c’era un conflitto tra la classe borghese e la classe operaia. Nascono i primi partiti (socialisti=>comunisti=>partito popolare…), nascono i primi sindacati che cercano di combattere l’analfabetizzazione. Era un momento di conflitto sociale, vi erano frequenti scioperi e manifestazioni, il sovrano, in difficoltà, fece la scelta più semplice. In quel momento si era distinto con la marcia su Roma, Mussolini il sovrano lo mise a capo del governo (1922). Mussolini nasce nel partito socialista ma siccome in quel partito vi erano già delle gerarchie, si mise a capo del PARTITO FASCISTA. Il fascismo modificò il sistema elettorale in un sistema fortemente maggioritario (con il 25% dei voti ottenne la maggior parte dei seggi). Il partito fascista si alleò con molti partiti: partito liberale, partito cattolico, quindi era un partito che coinvolgeva le masse ed era appoggiato dalla chiesa e da persone molto importanti. La chiesa appoggiò Mussolini per trovare un patto che riallacciava i rapporti fra lo Stato e la chiesa. Nel 1929 ci fu la firma dei PATTI LATERANENSI. Nel 1924 Mussolini salì al potere. Nel 1925 vennero emesse le LEGGI FASCISTE. I partiti vennero sciolti e si instaurò l’unico partito fascista. Nel 1938 vennero emesse le LEGGI RAZIALI.
➢ 1940 => l’Italia entra in guerra appoggiando la Germania Nazista.
➢ 1943 => il gran consiglio del fascismo vota contro Mussolini (8 Settembre ‘43). Il re Vittorio Emanuele III tolse la carica di capo del governo a Mussolini grazie ai diritti concessi dallo Statuto Albertino. Il capo del governo divenne il generale Badoglio. Da questo momento l’Italia venne divisa in 2: 1) al nord la repubblica di Salò 2) al sud l’Italia che appoggiava gli alleati anglo-americani.
La Germania invase l’Italia del nord ma trovò la resistenza partigiana che difendeva i confini.
➢ 1944 => PATTO DI SALERNO. Venne firmato un patto fra sovrano e governo che conteneva: 1) la reggenza del regno=>Umberto luogotenente del regno 2) il governo veniva gestito dai 6 partiti antifascisti 3) la scelta fra monarchia e repubblica
➢ 25 APRILE 1945 => LIBERAZIONE DELL’ITALIA.
➢ 1946 => 1) 9 Maggio => Vittorio Emanuele III abdicò a favore di Umberto II
2) 2 Giugno => Referendum a suffragio universale per scegliere fra monarchia e repubblica e per scegliere l’Assemblea Costituente. Vinse la repubblica per uno scarto minimo sulla monarchia. Come PDR venne eletto Enrico De Nicola che fu il 1° PDR.
➢ 1947 / 1948 => nel maggio del 1947 i comunisti e i socialisti furono esclusi dal governo. Nel 1948 le prime elezioni della repubblica si svolsero in un clima aspro fra il fronte popolare e tutti gli altri partiti. Si chiuse con la vittoria della Democrazia Cristiana che conquistò la maggioranza assoluta dei seggi in parlamento. Inizia così il periodo dei governi centristi.
➢ Gli anni ’50 => è il periodo del dominio di Democrazia Cristiana che ritardò l’attivazione dei principi costituzionali. Solo nel ’58 vennero istituiti CORTE COSTITUZIONALE e CONSIGLIO SUPREMO DELLA MAGISTRATURA.
➢ Gli anni ’60 => sono gli anni dei governi di sinistra e delle rivoluzioni: ’68 = rivoluzione studentesca, sindacati…
Erano gli anni delle grandi riforme:
1) ’62 = riforma scolastica
2) ’67 = introduzione della programmazione economica
3) ’70 = istituzione dei referendum, delle regioni ordinarie
4) ’70 = emanazione dello STATUTO DEI LAVORATORI
5) ’73-‘74= riforma fiscale
6) ’75 = riforma del diritto di famiglia
7) ’77 = legge di parità fra uomo e donna sul lavoro
8) ’78 = riforma sanitaria
➢ Gli anni ’80 => erano gli anni dei pensieri di riforma costituzionale e in particolare delle norma che riguardavano l’ordinamento dello Stato. Tra il 1983 e il 1985 il problema venne affrontato da una commissione parlamentare per le riforme istituzionali ma le proposte di modifica non ebbero nessun seguito.
➢ Gli anni ’90 => erano gli anni degli effettivi tentativi di riforma costituzionale. Sono gli anni di importanti referendum e di TANGENTOPOLI. Sono gli anni in cui l’Italia diventa poco governabile. Si passa da un SISTEMA PROPORZIONALE ad un SISTEMA MAGGIORITARIO.
➢ 2001 => approvata la riforma del titolo V della Costituzione riguardante le regioni e gli enti locali
..LA COSTITUZIONE..
L’assemblea Costituente lavorò per un anno per stendere una costituzione che rompesse con il passato. La Costituzione fu approvata il 27 Dicembre 1947 ed entrò in vigore l’1 Gennaio 1948 senza periodo di vacatio legis. Venne eletto un Presidente della Repubblica stabile: Luigi Einaudi.
COSTITUZIONE =>1) PRINCIPI FONDAMENTALI
2) PARTE I : DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI;
3) PARTE II : ORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA;
4) NORME TRANSITORIE E FINALI : erano regole che dovevano servire per passare da un modello politico all’altro.
La nostra Costituzione è molto buona ed è la stessa da 55 anni.
È buona perché è scritta bene poiché è un punto d’incontro di tutti i pensieri politici.
LA COSTITUZIONE => stabilisce principi e valori. Non mancarono contrasti nella stesura della Costituzione ma nonostante questa alla fine glia articoli della Costituzione, per la maggior parte sono stati votati con una grandissima maggioranza. Negli altri casi si arrivò ad avere due tendenze contrapposte. Da ciò derivano due caratteristiche principali che contraddistinguono la nostra Costituzione: 1) una forte tensione innovativa e riformatrice rispetto alla situazione in cui si trovava l’Italia di allora 2) la costante ricerca di un compromesso tra i valori delle principali correnti politiche presenti nell’Assemblea costituente.
ARTICOLO 1
Il lavoro è il fondamento della Repubblica (VALORE DEL LAVORO).
Il potere decisionale appartiene al popolo che lo esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
La Costituzione da dei diritti ma allo stesso tempo li limita.
ARTICOLO 2
La Repubblica riconosce i diritti inviolabile dell’uomo (Diritto formale) e li tutela (Diritto sostanziale).
- DIRITTI INVIOLABILI O PRINCIPIO PERSONALISTA => sono inviolabili dai terzi (persone, Stato, etc.). L’individuo è al centro della società e lo Stato dipende dai cittadini diritti che non possono essere modificati (Diritto al nome, alla saluta,…) e sono inviolabili.
- PRINCIPIO PERSONALISTA => persone al centro della società .
- PRINCIPIO SOLIDARISTA => la collettività prevale il singolo.
L’individuo è al centro della società ma all’interno della collettività questo si evolve quindi la società sovrasta il singolo.
- PRINCIPIO SOLIDARISTA => gli individui sono solidali verso tutta la società.
- PRINCIPIO PLURALISTA => è il diritto alle differenze fra gli uomini che viene esaltato negli Stati Democratici.
ARTICOLO 3
PRINCIPIO D’UGUAGLIANZA => tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge (Diritto formale).
La Repubblica deve eliminare tutti gli ostacoli che limitano LIBERTA’ e UGUAGLIANZA.
➢ LIBERTA’ => i cittadini sono liberi nel limite in cui non violano la libertà degli altri
➢ UGUAGLIANZA => i cittadini hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri. E’ un principio fondamentale della repubblica

ARTICOLO 4
Puntare sul PRINCIPIO LABURISTA significava rompere con tutto ciò che riguardava il censo.
1° COMMA PRINCIPIO LABURISTA => il lavoro è un diritto dei cittadini e questo diritto è riconosciuto dalla Repubblica (DIRITTO FORMALE).
Lo Stato promuove anche le condizioni che rendano possibile questo diritto (DIRITTO SOSTANZIALE).
1° COMMA PRINCIPIO LABURISTA => il lavoro è anche un dovere di ogni cittadino.
Ognuno, secondo le proprie scelte e le proprie possibilità, deve svolgere un lavoro che faccia progredire materialmente o spiritualmente la società.
ARTICOLO 5
Ribadisce che la repubblica è indivisibile ma accetta il decentramento del potere alle autonomie locali per agevolare i compiti dello Stato.
ARTICOLO 7
1° COMMA Lo stato e la chiesa Cattolica sono ciascuno INDIPENDENTI e SOVRANI, cioè i
due hanno compiti diversi (la chiesa ha sovranità sulle anime e lo stato sul resto).

2°COMMA I rapporti tra chiesa Cattolica e stato sono regolati dai Patti Lateranensi. Le
modifiche dei Patti Lateranensi accettati dalle due parti non richiedono
procedimento aggravato. I Patti Lateranensi sono modificabili unilateralmente solo
su procedimento aggravato.
Gli articoli 7 e 8 sono stati approvati all’unanimità.
Gli articoli della costituzione sono nati da compromessi tra i rappresentanti dei diversi partiti.
ARTICOLO 8
1° COMMA PRINCIPIO DI LAICITÀ DELLO STATO: tutte le religioni sono uguali davanti
alla legge
2° COMMA Ogni religione è autonoma e indipendente salvo che non contrasti l’ordinamento
giuridico
3°COMMA I rapporti tra stato e singole religioni sono basati su intese. Queste intese sono
simili ai Patti Lateranensi.
Il terzo comma prevede anche che tutte le religioni ci sia un rappresentante, ma
non è cosi.
Tutte le religioni che non avevano la rappresentanza, rimasero fuori dalle intese.
Questo non vale per la chiesa cattolica.
ARTICOLO 19
Chiunque può liberamente professare o non professare al sua religione, da solo o associato e chiunque può esercitarla in privato o in pubblico purché gli atti non siano contrari al buon costume.
PATTI LATERANENSI: sono degli accordi tra stato fascista e chiesa Cattolica che fecero
terminare il conflitto tra stato e chiesa.
I patti si dividono in:
- TRATTATO: riguarda i beni immobili che lo stato lascerà alla chiesa
- CONCORDATO: riguarda i rapporti giuridici tra stato e chiesa
(matrimonio cattolico valido anche civilmente,
riconoscimento dello scioglimento del tribunale
ecclesiastico della Sacra Rota con effetti civili,
insegnamento della chiesa cattolica a scuola…)
Nel 1984 fu revisionato il concordato con l’eliminazione della
CONGRUA con l’instaurazione dell’ 8%o.
L’insegnamento della scuola cattolica fu ampliato anche alla scuola
materna. Gli insegnanti di religione cattolica sono inviati e scelti dalla
chiesa, da quest’anno (2005) entrano di ruolo, mentre prima gli insegnanti
duravano soltanto un anno.
ARTICOLO 9
1°COMMA PRINCIPIO PLURALISTA: libertà di cultura
ARTICOLO 10
1° COMMA PRINCIPIO INTERNAZIONALISTA:lo stato riconosce il diritto internazionale e
si conforma ad esso.
2° COMMA Lo straniero ha condizione giuridica regolata dalle norme e dai trattati
internazionali.
3° COMMA Lo straniero, che nel suo paese non ha tutelati i diritti tutelati dalla Costituzione
Italiana, ha diritto all’asilo nel nostro paese secondo le condizioni stabilite dalla
legge.
ARTICOLO 11
1° COMMA L’Italia rifiuta la guerra per attaccare altri paesi e per risolvere controversie tra
paesi. L’Italia può usare la guerra solo per risolvere controversie internazionali
solo se ci sono RISOLUZIONI che approvino ciò. L’Italia promuove e favorisce
l’ONU.
ARTICOLO 12
LA BANDIERA ITALIANA: è il tricolore verde, bianco, rosso a tre bande verticali di eguale
dimensione.
DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI – PARTE I –
DOVERI :
ARTICOLO 52
1° COMMA difendere la patria è DOVERE del cittadino
ARTICOLO 53
1° COMMA PRINCIPIO DI SOLIDARIETÀ: tutti devono pagare le tasse in base alle capacità
2° COMMA Il sistema tributario è nel suo insieme progressivo.Non tutte le tasse sono però così
ARTICOLO 54
1° COMMA Tutti i cittadini non devono deridere le istituzioni e devono osservare la legge
DIRITTI :
ARTICOLO 13
La libertà della persona non è violabile.
1. la libertà è violabile solo per atto del giudice con una motivazione (legge che dice che il giudice può emanare l’atto )
2. la libertà è violabile solo nei modi e nei casi previsti dalla Costituzione(Principio di legalità).
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..I PARTITI POLITICI..
I partiti politici sono associazioni che hanno come fine la conquista e la gestione del potere politico. In tutti gli stati contemporanei i partiti politici sono il canale di collegamento fra la società civile e le istituzioni pubbliche, infatti esprimono le idee di una parte della popolazione, agiscono come rappresentanti di settori della società e determinano l’orientamento politico dello Stato. Sono organizzazione private e volontarie ma nello stesso tempo svolgono fondamentali funzioni pubbliche.(1892 nasce il primo partito, quello socialista; 1921 nascono altri partiti)
PARTITI DI MASSA => il collegamento fra le istituzioni dello stato e la massa crescente degli elettori viene svolto da partiti di tipo nuovo chiamati PARTITI DI MASSA. I primi che adottano questa nuova dimensione organizzativa sono i socialisti nell’800. puntavano ad avere il controllo politico, di organizzare la classe operaia e di lottare per nuove conquiste politiche. Hanno un’organizzazione capillare e di massa, aprono sezioni in ogni parte del Paese in cui gli iscritti sono chiamati a svolgere una vita politica e a rispettare la disciplina politica. Nascono così i politici di professione.
OLTRE I PARTITI DI MASSA => i partiti di massa sono stati per tutto il ‘900 i partiti dominanti ma verso la fine del secolo andarono in contro ad un periodo di declino. I partiti tendono a diventare centri di raccolta degli interessi più diversi che cercano in ogni modo il massimo numero di voti possibili. Si nota inoltre una personalizzazione della politica anche grazie alla televisione. La politica è fatta più dai leader che dai partiti in quanto gli elettori tendono a orientare le loro scelte sulla base della personalità dei singoli candidati. È improbabile che i partiti siano destinati a scomparire ma è probabile che essi tenderanno ad assumere forme nuove, non prevedibili.

I SISTEMI BIPARTITICI => nei sistemi bipartitici la competizione politica si svolge per lo più attraverso due partiti. Tale sistema garantisce allo stesso tempo la stabilità dei governi e la possibilità dell’alternanza al potere
I SISTEMI MULTIPARTITICI => nei paesi dell’Europa continentale si sono tradizionalmente affermati sistemi multipartitici: la composizione politica non avviene tra un partito progressista e uno moderato ma tra un numerosi partiti che esprimono idee e opinioni molto più differenziata. Poiché molto spesso questi partiti non raggiungono la maggioranza assoluta alle elezioni, i governi sono formati da coalizioni di partiti che sono poco stabili visto che hanno programmi e interessi non del tutto coincidenti.

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