Diritto pubblico

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Testo

DIRITTO PUBBLICO => sono le norme che regolano i rapporti tra privati cittadini e pubblica amministrazione quando questa si pone su un livello di supremazia (lo Stato espropria un terreno a un cittadino)
Lo Stato può agire in supremazia solo per il bene della comunità, la collettività è favorita rispetto al singolo. Lo Stato molto spesso preferisce di agire nel DIRITTO PRIVATO perché i tempi sono molto più brevi.
STATO => è l’organizzazione di un popolo su un determinato territorio. Lo stato è una persona giuridica formata da organi:
➢ ORGANI MONOCRATICI => sono organi che svolgono la loro attività attraverso una sola persona fisica(PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E DEL CONSIGLIO)
➢ ORGANI COLLEGIALI => sono organi che svolgono la loro attività attraverso molte persone fisiche (PARLAMENTO)
➢ ORGANI COMPLESSI=> sono organi che svolgono la loro attività sia in modo monocratico sia in modo collegiale.(MINISTRI=>CONSIGLIO DEI MINISTRI) rispondono in modo singolo per le attività monocratiche e in modo collettivo per le attività collegiali.
Gli organi dello Stato possono essere:
➢ ORGANI BUROCRATICI => sono gli organi che eseguono le decisioni
➢ ORGANI POLITICI => sono organi che prendono le decisioni riguardanti la collettività
Solitamente gli organi politici hanno durata minore rispetto a quelli burocratici e questo a volte può creare problemi. Gli organi politici durano al massimo una legislatura (5 anni).
Lo Stato si divide in:
➢ ORGANI COSTITUZIONALI => o necessari, sono gli organi previsti dalla Costituzione (parlamento, PDR, magistratura,…)
➢ ORGANI NON COSTITUZIONALI => o non necessari, sono gli organi non previsti dalla Costituzione (a seconda della legislatura=ministri=>altri commissari)
Esistono anche:
➢ ORGANI TERRITORIALI => sono organi che hanno competenza solo in un determinato territorio (comuni, province, regioni)
➢ ORGANI FUNZIONALI => sono organi che hanno competenza in un determinato settore (ANAS, ENEL,..)
ELEMENTI DELLO STATO:
➢ TERRITORIO => è tutto il territorio su cui si estende la sovranità di uno Stato. I confini di uno Stato possono essere:
• Confini territoriali => montagne, fiumi, mare
• Confini convenzionali => sono confini dovuti ad una convenzione fra due stati
In mare i confini nazionali arrivano fino a 12 miglia marittime dalla costa ed entro questo limita vige la normativa nazionale.
Oltre questo confine vigono le norme del diritto internazionale
Oltre le 12 miglia di confine lo Stato può usufruire di altre 20 miglia per lo sfruttamento economico
In profondità il confine non esiste, più si riesce ad andare in profondità più il confine è profondo.
In altezza il confine è posto all’atmosfera, oltre l’atmosfera c’è lo spazio cosmico in cui vige il diritto internazionale.
Sul territorio nazionale valgono le norme nazionali (principio territoriale)
Esistono territori sugli Stati Esteri in cui valgono le norme nazionali di un altro Paese, questi territori sono le AMBASCIATE, CONSOLATI,…
• TERRITORI FLOTTANTI => sono aerei e navi militari che battono bandiera del Paese d’origine e sulle quali vigono le norme del Paese d’origine
➢ POPOLO => è l’insieme dei soggetti che sono legati allo Stato dal vincolo della CITTADINANZA
• POPOLAZIONE => sono tutti coloro che risiedono legalmente e stabilmente in un territorio
Coloro che non hanno nessun vincolo di cittadinanza sono chiamati APOLIDI. Ci sono anche persone che hanno più cittadinanze.
I cittadini rispetto ai non cittadini possono vantare una serie di diritti (voto,…). Il vincolo di cittadinanza è svincolato dal territorio nazionale (si può votare dall’estero,…). La cittadinanza è una TUTELA.
Gli stranieri sono coloro che non hanno la cittadinanza locale e non si fermano stabilmente in un territorio.
CITTADINANZA:
In genere la cittadinanza si acquista per:
➢ VINCOLI DI SANGUE => coloro che nascono da genitori con la cittadinanza di uno stato
➢ VINCOLI DI SUOLO => coloro che nascono sullo Stato
➢ PER CONCESSIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
In Italia si acquista la cittadinanza anche per:
➢ MATRIMONIO => acquista subito cittadinanza se lo straniero risiede in Italia già da 6 mesi (in modo regolare), se no l’acquista dopo 3 anni.
➢ ADOZIONE => quando viene adottato un bambino la riceve dal momento in cui entra nel Paese
➢ NATURALIZZAZIONE => quando la persona viene naturalizzata
La cittadinanza si perde per:
➢ ACQUISIZIONE DI UN’ALTRA CITTADINANZA => alcuni Paesi non accettano la doppia cittadinanza (l’Italia accetta 2 cittadinanze)
➢ INCOMPATIBILITA’=> se per vari motivi si occupano cariche politiche o militari in altri Paesi
➢ RINUNCIA => quando la persona rinuncia ad una cittadinanza
Prima i cittadini erano solamente SUDDITI che dovevano solo obbedire allo Stato. Il cambiamento avviene con i processi di democratizzazione. Il cambiamento da suddito a CITTADINO iniziò con la RIVOLUZIONE FRANCESE che proclamava LIBERTA’ dallo Stato
NAZIONE:
Gli Stati nazionali nascono grazie all’unificazione dei piccoli staterelli, essi si unificarono a seconda della loro cultura (lingua, usi,…)
• NAZIONE => è un’entità storico-culturale che definisce quell’insieme di individui che sono legati tra loro da una comune appartenenza
• STATO => è un’entità giuridica che definisce con precisione quel territorio e quella popolazione che sono governati da un unico apparato politico
➢ ORGANIZZAZIONE => lo Stato ha una propria SOVRANITA’ ed è INDIPENDENTE:
• SOVRANITA’ => è l’esercizio del potere politico
• INDIPENDENTE => non dipende dagli Stati Esteri
La sovranità ha però dei limiti:
• LIMITI TERRITORIALI => lo Stato ha la sovranità entro i limiti territoriali dello Stato
• DIRITTO INTERNAZIONALE => la sovranità dello stato non può essere in contrasto con il diritto internazionale
• LIMITI INTERNI => lo Stato è legale e di diritto:
• LEGALE = si basa sulla legge
• DI DIRITTO = lo stato sottostà alla legge
La sovranità dello Stato è quindi limitata dalla legge
La prima forma di restrizione storica fu la MAGNA CARTA. Altre forme di restrizione sono i REFERENDUM POPOLARI. Un’ultima limitazione alla sovranità dello Stato la pongono gli ENTI LOCALI che negli ultimi anni hanno acquistato notevole autonomia politica
In uno Stato il consenso è un elemento fondamentale, anche le dittature hanno bisogno di un certo livello di consenso. Se si scende sotto il livello minimo il governo rischia di crollare. La forza e il consenso sono inversamente proporzionali.
LA COSTITUZIONE
La costituzione è la legge fondamentale di uno stato. E’ una fonte suprema, che sono formate da:
1. COSTITUZIONE;
2. LEGGI COSTITUZIONALI=> sono leggi che hanno la stessa importanza della Costituzione che col tempo la hanno integrata.
3. LEGGI DI REVISIONE COSTITUZIONALE => sono leggi che modificano la Costituzione
Anche all’interno delle fonti supreme c’è una gerarchia.
La più importante è la Costituzione, essa è LUNGA, RIGIDA, VOTATA, SCRITTA
➢ LUNGA => perché gli articoli sono molto dettagliati
➢ RIGIDA => perché non può essere modificata da una semplice legge ordinaria ma deve essere modificata da una legge apposita chiamata LEGGE DI REVISIONE COSTITUZIONALE (prevista dall’art. 138)
➢ SCRITTA => è scritta e non verbale
➢ VOTATA => è stata votata dalla popolazione italiana
Una Costituzione scritta non è meglio di una costituzione non scritta. Lo nostra Costituzione è scritta poiché per le doti dialettiche degli italiani potrebbe essere demolita e ricostruita a piacimento.
La Costituzione è un contratto fra le diverse forze politiche che hanno partecipato alla stesura della CARTA COSTITUZIONELE.
FORME DI STATO E DI GOVERNO
➢ FORMA DI STATO => è il rapporto fra il governante e il governato
➢ FORMA DI GOVERNO => è l’organizzazione dello Stato e la ripartizione dei suoi poteri
La forma di Stato si divide in:
➢ STATO UNITARIO => è una forma di stato con un potere molto centralizzato. I poteri non vengono dispersi fra gli enti pubblici.
➢ STATO REGIONALE => è uno Stato diviso in Regioni che hanno un notevole potere
➢ STATO FEDERALE => è uno Stato diviso in altri Stati in cui ognuno ha un proprio governo, e questi sono tutti coordinati dal governo federale.
STATI ASSOLUTI:
Nasce con l’aumento degli Stati nazionali.
Il potere è fortemente accentrato nelle mani del sovrano.
Il patrimoni del sovrano coincideva con il patrimonio personale del re.
Lo Stato assoluto decade quando nasce lo Stato liberale (1750 - 1800).
STATO LIBERALE:
E’ uno Stato costituzionale e c’è già la separazione dei poteri.
Il potere politico lentamente passa dalle mani dei nobili a quelle dei borghesi dando inizio ai processi di democratizzazione. Lo Stato liberale è uno Stato limitato, cioè aveva solo i compiti minimi:
1- fare le leggi e farle rispettare
2- difendere i confini
3- mantenere l’ordine interno
Alla fine del 1800 inizio 1900 ci fu l’aumento della classe operaia.
La classe operaia nasce grazie all’intervento dei sindacati e dei partiti politici che organizzano scioperi e manifestazioni. Lo Stato liberale iniziò così ad entrare in crisi.
La risposta a questa crisi erano tre:
- Stato fascista
- Stato socialista
- Stato democratico
1- STATO FASCISTA => è un regime dittatoriale che impone un partito unico ed elimina tutti i diritti (di stampa, di parola,…). Durante questo tipo di regime c’erano le veline che erano fogli che passavano la censura dello Stato e che riportavano le notizie riportabili. I sindacati vennero sciolti e si instaurarono le corporazioni. Il regime fascista sosteneva la classe imprenditoriale. Questi tipi di regimi controllavano attraverso l’uso della forza tutti coloro che non avevano una buona opinione del regime. Il regime usava molto l’uso della propaganda. Il fascismo non fa riferimento ad un’ideologia ma ad una persona molto carismatica a cui vengono attribuiti tutti i poteri.
2- STATO SOCIALISTA => ha le stesse caratteristiche dello Stato fascista solo che sosteneva la classe operaia eliminando gli imprenditori. Il modello socialista si rifaceva alle idee di Marx. Secondo questo ultimo gli operai erano sfruttati e questi avrebbero scatenato una rivoluzione appropriandosi dei capitali e dei mezzi di produzione. Dopo che gli operai si sono appropriati dei mezzi di produzione doveva intervenire iniziando a pianificare l’economia. Lo stato per un periodo gestiva i mezzi di produzione e alla fine di questo gli imprenditori avrebbero ripreso in mano i mezzi di produzione obbedendo allo Stato. Iniziò così un’ECONOMIA PIANIFICATA e il COMUNISMO.
3- STATO DEMOCRATICO => non soffoca nessuna classe e mantiene così il principio di PLURALISMO. Nel caso dovessero insorgere rivolte fra classi lo Stato interviene democraticamente con le ELEZIONI. Lo Stato democratico è uno Stato di diritto, cioè i governanti sono sottoposti alle leggi. Anche in economia lo Stato è vincolato dalle scelte dei cittadini ed applica un’ECONOMIA MISTA (né liberale né assolutista). STATO DEMOCRATICO ⇒ WALFARE STATE (STATO DEL BENESSERE). Negli ultimi anni lo Stato democratico è in crisi e questa è dovuta alla mancanza di risorse. Lo Stato per procurarsi le risorse chiedeva fondi ai cittadini aumentando così il debito pubblico. Molti diedero la colpa di ciò alle POLITICHE KEYNESIANE e lo Stato vide così ridimensionarsi il proprio compito.

FORME DI GOVERNO:
1- PRESIDENZIALISMO => in un sistema presidenzialista c’è un presidente con ampi poteri. Il popolo elegge PARLAMENTO e PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA = PRESIDENTE DEL GOVERNO. In questo sistema non esiste il meccanismo della FIDUCIA. Il capo del governo ha pieno potere sui ministri (licenziarli, assumerli, etc.). E’ un sistema stabile poiché governo e parlamento durano sicuramente una legislatura (USA = 4 anni). Il presidente della repubblica è una persona carismatica e potente economicamente che potrebbe far degenerare il sistema in un regime.
2- PARLAMENTARISMO => il parlamento è l’organo più importante. Il popolo elegge solo il parlamento. Il parlamento elegge il presidente della repubblica e dà FIDUCIA al governo. Se in qualunque momento al governo manca la fiducia del parlamento è costretto a dimettersi. Sono sistemi fortemente instabili a causa del meccanismo fiduciario (i parlamenti durano sempre una legislatura, i governi si succedono rapidamente). Non c’è un’eccessiva personalizzazione della politica.
3- SEMIPRESIDENZIALISMO => il capo del governo coincide con il presidente della repubblica. Vige il meccanismo della fiducia. Il parlamento può sfiduciare il governo, ma anche il capo del governo può sciogliere anticipatamente le Camere.
ORDINAMENTO INTERNAZIONALE:
Il rapporto dell’ ORDINAMENTO INTERNAZIONALE nasce con il rapportarsi tra gli Stati. Il problema sorge con l’aumento degli Stati nazionali (1500 - 1600). Il diritto internazionale è una questione molto recente. Dopo la seconda guerra mondiale il mondo era assoggettato alla potenza tra America e Russia. E tutti gli equilibri mondiali erano basati sulle decisioni di queste potenze. Dal 1950 al 1989 si combatté una GUERRA FREDDA tra le due potenze. Questa “guerra” finì con la caduta del muro di Berlino e con la caduta del comunismo russo. Da questo momento l’America è l’unica a gestire l’equilibrio mondiale (EQUILIBRIO MONOPOLARE).
• DIRITTO INTERNAZIONALE
Esistono anche le fonti del diritto internazionale:
- CONSUETUDINI => nasce come regola verbale trasformandosi in legge scritte (convenzione)
- TRATTATO => è una norma scritta che deve essere recepita dagli Stati nazionali attraverso una legge nazionale chiamata LEGGE DI RATIFICA. Il trattato può essere BILATERALE o MULTILATERALE.
• ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI
Nell’immediato dopoguerra si creano alcune organizzazioni internazionali:
- ORGANIZZAZINE NAZIONI UNITE (ONU) => nasce nel 1945 per mantenere la pace. È l’unica vera organizzazione internazionale (191 stati). Il suo compito è mantenere la pace diplomaticamente anche se l’ONU ha anche l’esercito dei caschi blu. Le “punizioni date” dall’ONU sono EMBARGHI, CESSAZIONE DI TUTTI I RAPPORTI e in ultimo l’INTERVENTO MILITARE.
Organizzazioni dell’ONU:
l’ONU ha sede a New York nel palazzo di vetro ed è formato da alcuni organi:
- ASSEMBLEA GENERALE => è il parlamento dell’ONU ed è formato da un rappresentante per Stato che ha un solo voto. L’assemblea prende le decisioni chiamate RISOLUZIONI.
- CONSIGLIO DI SICUREZZA => non è un organo democratico poiché è formato da 15 membri:
- 5 fissi (America, Russia, Francia, Inghilterra, Cina)
- 10 temporanei (eletti ogni 2 anni dall’assemblea)
Ha il potere esecutivo ed i 5 membri fissi hanno il diritto di veto su tutte le decisioni del consiglio di sicurezza.
- SEGRETARIO GENERALE => è eletto dall’ASSEMBLEA GENERALE su proposta del consiglio di sicurezza ed ha un incarico di 5 anni. Ha il compito di curare l’esecuzione delle decisioni del consiglio di sicurezza e l’apparato burocratico dell’ONU.
- CORTE DI GIUSTIZIA => è composta da 15 giudici che durano in carica 9 anni e sono nominati dall’assemblea generale. Questo organo giudica le controversie insorte tra gli Stati sulle norme del diritto internazionale. Ha sede all’Aia (Belgio).
L’ONU è formata da un apparato burocratico molto complesso e costoso e per questo molte volte si parla di RIFORMA DEL
L’ONU per colpa del DIRITTO DI VETO molte volte non poté intervenire o perlomeno esprimersi (conflitto tra Russia e America).
L’ONU è stato scarsamente efficace nell’impedire lo scoppio di guerre ma si è fatto carico di tutelare i DIRITTI UMANI.
Per questo motivo all’ONU fanno capo molte organizzazioni:
- OMS => Sede Ginevra; organizzazione mondiale per la sanità
- FAO => Sede Roma; organizzazione per alimentazione e agricoltura
- UNESCO => Sede Parigi; organizzazione delle nazioni unite per scienze, educazione e la cultura
- UNICEF => Sede New York; fondo delle nazioni unite per l’infanzia
- WTO => Sede Ginevra; organizzazione per il commercio mondiale
- BIRD => Sede Washington; banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo
- FMI => Sede Washington; Fondo monetario internazionale
UNIONE EUROPEA
Nasce per promuovere la pace in Europa, ma non è ancora definito il suo futuro.
L’Unione Europea nasce 50 anni fa come collaborazione tra stati:
- CECA => collaborazione per lo scambio di carbone e acciaio
- CE => Unione europea
Durante questi anni l’Unione Europea ha inglobato molti stati (25) ed è cambiata nelle istituzioni e continua a cambiare.
L’UE deve ancora decidere cosa vuol diventare:
- Non è ancora uno stato: - ha la costituzione
- ha gli organi giuridici
- gli manca un esercito e un’unica politica estera
L’Europa nasce come ideologia nel 1941
A quell’epoca c’erano 2 modi di vedere l’Europa:
- EUROPA COSTITUZIONALE => un’Europa con una costituzione che sancisce diritti, doveri e
organi governativi.
- EUROPA “A TAPPE” => un’Europa che a tappe si sarebbe pian piano formata iniziando da un
patto economico e via via continuando. Il problema però, sorgeva
riguardo agli organi politici.
Molta resistenza al formarsi di organi europei, l’ hanno fatta governi e partiti nazionali che vedevano ridimensionarsi il loro potere.
L’Europa andò man mano rafforzandosi con il passare del tempo e con le firme dei vari trattati.
L’Europa negli ultimi anni si sta espandendo verso est inglobando stati dell’est (Romania, Bulgaria…). Le spinte più importanti per lo sviluppo europeo vengono da delle riunioni introgovernative non istituzionalizzate a livello europeo.
CITTADINANZA => è la popolazione europea. Il cittadino europeo acquista cittadinanza europea e
ha una serie di diritti (voto, libertà di circolazione..)
Organi dell’UE:
- CONSIGLIO DEI MINISTRI:
È il massimo potere europeo. Ha competenze in termini di politica economica. Esercita il potere legislativo (fa direttive, regolamenti e leggi europee. Si occupa del bilancio). È formato dai ministri dei governi degli stati membri. Non è un organo parlamentare. Si riunisce in base alle necessità con la partecipazione dei ministri interessati. La presidenza del consiglio è tenuta a rotazione per un periodo di 6 mesi da tutti gli stati membri in ordine alfabetico. Il Consiglio dei Ministri non è responsabile davanti al parlamento europeo ne davanti a qualsiasi altro organo europeo. I singoli ministri devono rispondere dei loro atti solo al loro CDG (capo del governo).
Dal 1986 per le decisioni importanti serve l’unanimità, mentre per le altre decisioni basta la maggioranza qualificata.(232 voti cioè il 72% e la metà degli stati favorevoli).
-CONSIGLIO EUROPEO:
Si riunisce 2 volte all’anno nel paese che ha la presidenza di turno ed è formato dai capi di stato (Francia) o di governo degli stati membri. È stato istituito in tempi recenti. Non ha competenze precise e può occuparsi di qualunque cosa. Non può fare ne leggi ne prendere decisioni giuridicamente vincolanti, ma i risultati delle riunioni orientano l’attività degli altri organi dell’UE.
- COMMISSIONE EUROPEA:
Prepara le deliberazioni del consiglio e dirige gli apparati amministrativi dell’UE. Ha il potere esecutivo. È un organismo permanente formato da un presidente e da 30 commissari. Il presidente è nominato dal consiglio dei ministri a maggioranza qualificata. Ha 2 compiti principali:
1)POTERE DI INIZIATIVA => prepara le bozze di direttive da sottoporre al consiglio
2)CURA L’ESECUZIONE => cura le decisioni del consiglio assicurandosi che siano prese nel pieno rispetto dei trattati e che siano rispettati dagli stati membri

- PARLAMENTO EUROPEO:
È diviso in partiti ma non sono gli stessi partiti che esistono nei parlamenti nazionali. I partiti si pongono solo per la loro posizione politica (sinistra, centro, destra). Il parlamento europeo non fa le leggi ma può solo esprimere il proprio parere. Il parlamento ha solo il potere di modificare le leggi, ma se il Consiglio dei Ministri approva la legge all’unanimità, può non tener conto delle modifice.
I poteri del palamento sono:
➢ FUNZIONE LEGISLATIVA => il parlamento collabora con il consiglio dei ministri nella formulazione delle direttive e dei regolamenti;
➢ BILANCIO => il parlamento ha potere deliberativo sulle spese facoltative dell’UE;
➢ CONTROLLO SUL POTERE ESECUTIVO => il parlamento approva la commissione, può darle la sfiducia e costringerla a dimettersi.
- CORTE DI GIUSTIZIA
svolge il controllo giurisdizionale dei trattati e degli atti normativi all’interno dell’UE. Ha sede a Lussemburgo ed è formata da 15 giudici nominati dall’accordo tra i governi e dura 6 anni. Giudica le controversie dovute alla mal applicazione dei trattati istitutivi dell’UE. La Corte può ordinare allo stato inadempiente di provvedere ad adeguare la propria legislazione al diritto comunitario.

Atti normativi – Leggi europee
Regolamenti=>sono atti con portata generale. Si applicano automaticamente a tutti gli stati membri
e hanno efficacia diretta ed immediata.
Direttive =>sono atti normativi che vincolano gli stati. Queste direttive devono essere recepite con
una legge ordinaria nazionale chiamata legge di rettifica.
Se una legge europea è in contrasto con una legge nazionale, prevale la legge europea e il giudice può abrogare la legge nazionale.
Procedimento legislativo:
I regolamenti e le direttive sono approvate dal consiglio dei ministri. Il procedimento legislativo si mette in moto per iniziativa della commissione che predispone un testo di regolamento che viene presentato al consiglio che dopo averlo discusso lo invia al parlamento. A questo punto sono previste varie procedure a seconda della materia:
➢ PROCEDURA DI CONSULTAZIONE => il parere del parlamento non è vincolante quindi il consiglio può non tenerne conto
➢ PROCEDURA DI COOPERAZIONE E DI CODECISIONE => (introdotta dall’Atto Unico e dal Trattato di Maastricht) il parlamento può fare delle modifiche e il consiglio non può annullarle se non solo all’unanimità. In caso di conflitto interviene il Comitato di Conciliazione che pone un accordo. Una volta trovato l’accordo viene pubblicato sulla GAZZETTA UFFICIALEDELLA COMUNITA’ EUROPEA(viene riportata anche su quella italiana)
Competenze dell’UE:
I poteri dell’UE di emanare norme che entrano in vigore nei singoli stati può essere esercitato solo nei campi previsti dal trattato istitutivo (trattato di Roma). Con i successivi trattati si sono portati fino a 20 i settori in cui l’UE può effettuare POLITICHE COMUNI.
Il PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETA’ implica che le decisioni devono essere prese al livello di governo più basso possibile(più vicino possibile al cittadino)
Politiche comuni:
Le politiche comuni applicate dall’Unione sono molto numerose:
Politiche agricole: tutte le imprese agricole in tutti i paesi dell’UE sono abbastanza piccole. Con la
globalizzazione si sono formate alcune grosse imprese. In questo modo le
grandi imprese avrebbero eliminato le piccole imprese.
Per evitare ciò si propose di:
- contingentare l’offerta: limitare le quote di offerta immessa sul mercato per
ogni paese. In questo modo i prezzi sarebbero rimasti bassi.
I beni rimanenti sarebbero stati ritirati dall’UE.
- finanziamenti: i profitti non fatti dalle piccole aziende gli sarebbero
comunque entrati tramite finanziamento.
Politica di coesione economica e sociale: si pone l’obbiettivo di livellare le differenze tra i paesi
dell’UE. Per far ciò l’UE sostiene l’economia dei paesi
meno sviluppati. L’UE è in grado di operare per un buon
fine senza controllare però che questi fini siano rispettati
(si danno i finanziamenti, ma vengono mal utilizzati).
Politica estera, difesa e ordine pubblico: L’UE non ha un vero progetto per queste politiche
Futuro dell’ Unione Europea:
L’UE non ha ancora un vero futuro ben designato. Esiste un problema economico per il mantenimento del Patto di Stabilità. Gli stati più industrializzati fanno molta fatica a tener fede al patto e conseguentemente i paesi meno industrializzati non riusciranno a tener fede al patto.(Europa a 2 velocità).

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