Forme di mercato

Materie:Riassunto
Categoria:Diritto Ed Economia
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Data:13.04.2006
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Testo

DISTILLAZIONE DEL MODULO N°2
1. Consiglio dei Ministri
Il Governo è composto dal Presidente del Consiglio e dai ministri, che insieme formano il Consiglio dei Ministri.
2. Presidente del Consiglio
Il Presidente del Consiglio deve dirigere e garantire unità alla politica del Governo, seguendo il programma su cui è stata ottenuta la fiducia del Parlamento.
3. Ministri
I ministri hanno sia un ruolo politico-costituzionale in quanto membri del Governo, sia un ruolo amministrativo perché sono a capo dei ministeri (o dicasteri).
4. Ad interim
Sono i ministri responsabili di più dicasteri; essi, quindi, ricoprono temporaneamente, oltre al loro, altri dicasteri vacanti,per compiere gli atti urgenti o di ordinaria amministrazione.
5. Senza portafoglio
Sono i ministri a capo di un unico dicastero. In pratica sono dei ministri in più del normale.
6. Tecnici
I ministri non devono essere dei parlamentari, ma sono comunque persone appartenenti ai partiti di Governo. I “ministri tecnici”, pur non facendo parte di alcun gruppo, sono sempre vicini ai partiti di maggioranza.
7. Sottosegretari
La Costituzione non ne prevede l’esistenza, tuttavia esistono delle persone i che collaborano coi ministri nella gestione del dicastero e vengono nominati con procedura simile a quella prevista per i ministri.
8. Formazione del Governo
Un Governo si forma quando s’insedia il nuovo Parlamento o dopo una crisi di Governo.
9. Costituzione formale e sostanziale
La Costituzione formale dice che il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri. Ma nella Costituzione sostanziale (quella che viene applicata) il Presidente della Repubblica deve nominare un Governo che sia in grado di ottenere la fiducia della maggioranza parlamentare e, per questo, prima della nomina, il Capo dello Stato deve conferire l’incarico di formare un nuovo Governo
10. Consultazioni
Prima di affidare l’incarico al potenziale Presidente del Consiglio, il Presidente della Repubblica consulta i leader di tutti i partiti presenti in parlamento, che influiscono sulla scelta del Presidente del Consiglio incaricato.
11. Conferimento incarico: accettazione incarico con riserva, consultazioni, scioglimento della riserva e presentazione della consulta dei ministri
Il Presidente del Consiglio “scelto” e incaricato, accetta l’incarico con riserva, perché non è in grado di sapere se riuscirà a formare in nuovo Governo, e procede a nuove consultazioni interpellando soprattutto i leader che intende riunire nella coalizione. Durante queste consultazioni vengono decisi il programma del futuro Governo e la lista dei ministri. Al termine di queste consultazioni, il Presidente del Consiglio incaricato:
==> Se non riesce a trovare un accordo per formare una coalizione, rinuncia all’incarico e il Presidente della Repubblica ricomincia le consultazioni per trovare un’altra personalità a cui
affidare l’incarico;
==> Se riesce a formare una maggioranza parlamentare, si reca dal Capo dello Stato per sciogliere la riserva
12. Nomina e giuramento
Una volta nominati, il Presidente del Consiglio e i ministri prestano giuramento nelle mani del Capo dello Stato. In questo momento il nuovo Governo è formato e sostituisce quello precedente, che era rimasto in carica solo per svolgere gli atti di ordinaria amministrazione.
13. Presentazione del programma alle camere
Il Governo presenta il programma alle Camere, che entro dieci giorni devono dare il voto di fiducia.
14. Voto di fiducia prima in una Camera e poi nell’altra
La fiducia deve essere accordata da entrambe le camere singolarmente sulla base di un documento detto mozione.
15. Concetto di maggioranza
La maggioranza è formata da quei partiti che hanno votato a favore del nuovo Governo.
16. Concetto di opposizione
La maggioranza è formata da quei partiti che hanno votato a sfavore del nuovo Governo.
17. Formazione di un nuovo Governo
==> Il nuovo Governo si insedia quando si forma il Parlamento o, durante la legislazione, dopo una crisi di Governo
==> Il Governo resta in carica cinque anni (come il Parlamento)
==> 1° fase: il Presidente della Repubblica, consultando i leader dei partiti politici e i presidenti del Parlamento, nomina il Presidente del Consiglio
==> 2° fase: ll Presidente del Consiglio “scelto” e incaricato, accetta l’incarico con riserva, perché non è in grado di sapere se riuscirà a formare in nuovo Governo, e procede a nuove consultazioni interpellando soprattutto i leader che intende riunire nella coalizione. Durante queste consultazioni vengono decisi il programma del futuro Governo e la lista dei ministri
==> 3° fase: se il Presidente del Consiglio riesce a formare una maggioranza parlamentare, si reca dal Capo dello Stato per sciogliere la riserva, se non riesce a trovare un accordo per formare una coalizione (e si passa alla fase successiva), rinuncia all’incarico e il Presidente della Repubblica ricomincia le consultazioni per trovare un’altra personalità a cui affidare l’incarico (e si ritorna alla prima fase)
==> 4° fase: una volta nominati, il Presidente del Consiglio e i ministri prestano giuramento nelle mani del Capo dello Stato. In questo momento il nuovo Governo è formato e sostituisce quello precedente, che era rimasto in carica solo per svolgere gli atti di ordinaria amministrazione
==> 5° fase: Il Governo presenta il programma alle Camere, che entro dieci giorni devono dare il voto di fiducia
18. Crisi di Governo
Il Governo deve sempre contare sulla fiducia del Parlamento e quando sorgono contrasti fra partiti della maggioranza si ha la crisi di Governo.
19. Parlamentare
Si ha quando il Parlamento sfiducia il Governo.
20. Extraparlamentare
Si ha quando il Governo si dimette.
21. Soluzione della crisi
==> Se i partiti riescono a trovare un accordo per formare una nuova maggioranza parlamentare,
nasce un nuovo Governo con la stessa composizione del Parlamento.
==> Se il contrasto fra i partiti è così profondo da rendere impossibile la formazione di una nuova maggioranza parlamentare, il Presidente della Repubblica deve sciogliere anticipatamente le Camere e indire le elezioni anticipate.
22. Possono esistere più Governi in una Legislatura? Perché
Si, perché si possono essere delle crisi di governo successivamente sanate.
23. Funzione del Governo
Il Governo detiene il potere esecutivo, legislativa e d’indirizzo politico.
24. Esecutiva
Il Governo è l’organo che attua le leggi emanate dal Parlamento.
25. Indirizzo politico
Sono gli strumenti attraverso cui il Governo realizza il proprio programma politico e questi possono essere:
==> La presentazione dei disegni di legge in Parlamento
==> La presentazione del bilancio dello Stato e la relativa attuazione
==> La guida della politica economica
26. Legislativa
Il Governo, entro determinati limiti, può esercitare la funzione legislativa.
27. Decreti legislativi
Il Governo, su delega del Parlamento, può emanare decreti legislativi.
28. Legge delega
Il Parlamento conferisce la delega al Governo con un’apposita legge (legge delega), approvata con procedimento normale, che deve indicare:
==> La materia oggetto della delega
==> I principi e i criteri direttivi a cui il Governo deve attenersi nel predisporre il decreto
==> Il termine entro cui il Governo deve emanare il decreto
29. Emanazione
La legge delega viene emanata dal Presidente della Repubblica.
30. Pubblicazione
La legge deve essere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale ed entra in vigore il 15° giorno successivo alla pubblicazione.
31. Decreto legge
Il casi straordinari il Governo può emanare i decreti legge che entrano immediatamente in vigore, ma devono essere convertiti in legge dal Parlamento entro 60 giorni.
32. Conversione
I decreti legge devono essere convertiti in legge dal Parlamento entro 60 giorni.
33. Pubblicazione
La legge deve essere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale ed entra in vigore il 15° giorno successivo alla pubblicazione.
34. Entrata in vigore
Nel momento dell’entrata in vigore la legge diventa attiva.
35. Mancata conversione
In caso di mancata conversione da parte del Parlamento del decreto in legge, quest’ultimo decade ed è come se non fosse mai esistito.
36. Limiti alla decretazione
Occorre seguire il procedimento normale per le leggi in materia per le leggi in materia costituzionale ed elettorale, per la ratifica di trattati internazionali, per le leggi delega e per l’approvazione di bilanci.
37. Regolamenti governativi
Sono deliberati dal Consiglio dei ministri e vengono emanati dal Presidente della Repubblica
38. Regolamenti ministeriali
Sono deliberati e firmati solo dal ministro competente.
39. Quando un Governo è stabile?
Quando i partiti che lo costituiscono sono coesi e quindi c’è una forte maggioranza in Parlamento.
40. Referendum abrogativo
Il referendum è una votazione in cui i cittadini si pronunciano direttamente su una singola questione. Il referendum abrogativo può cancellare una legge (o parte di essa), ma non può né modificarla né introdurr una nuova legge. Con il referendum le minoranze si affidano al popolo per accertare che questo, senza mettere in discussione le sue scelte politiche di fondo, approvi (o meno) un singolo atto adottato dalla maggioranza. Per richiedere un referendum deve essere presentata o da 5 Consigli regionali o da 500 mila elettori della Camera. In quest’ultimo caso le firme devono essere depositate presso la Corte di cassazione, che controlla la conformità del referendum alla normativa in vigore. In seguito la proposta passa alla Corte Costituzionale, che controlla l’ammissibilità del referendum. Ma ATTENZIONE, la Costituzione esclude la possibilità di effettuare un referendum su:
==> Leggi tributarie e di bilancio
==> Leggi di amnistia e di indulto
==> Leggi di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.
41. Presidente della Repubblica
Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune e dai delegati regionali. Esso viene eletto sia dal potere centrale che dal potere regionale per sottolineare il fatto che esso è il Presidente di tutti.
42. Funzione di garante della Costituzione
Il Presidente della Repubblica deve essere sopra alle parti, perché è il garante della Costituzione. Essere il garante della Costituzione non vuol dire che il Presidente deve assicurasi che le leggi siano costituzionali (per questo tipo di lavoro esiste la Corte Costituzionale), ma bensì significa che esso deve controllare gli organi costituzionali affinché essi non oltrepassino i limiti del loro potere. Se accade che gli organi oltrepassino i limiti previsti dalla Costituzione, il Presidente della Repubblica deve intervenire.
43. Forme di stato
La forma di Stato è il rapporto tra governanti e governati. Sono forme di stato:
⇨ Lo Stato unitario
⇨ Lo Stato federale
⇨ Lo Stato regionale
44. Forme di governo
La forma di governo è l’organizzazione e la divisione del potere tra i veri organi. Sono forme di governo:
⇨ La Monarchia (assoluta, costituzionale o parlamentare)
⇨ La Repubblica (parlamentare o presidenziale)
45. Repubblica presidenziale e repubblica parlamentare
La Repubblica presidenziale (applicata negli Stati Uniti e in Germania) un tipo di organizzazione del potere con quattro grandi caratteristiche:
I. Il Presidente della Repubblica è eletto direttamente dal popolo a suffragio universale ogni 4 anni
II. Il Presidente della Repubblica è anche a capo del Governo
III. Il Presidente della Repubblica non è responsabile di fronte al Parlamento e non sono possibili né la sfiducia né la crisi di Governo, il Presidente di Repubblica è responsabile soltanto davanti al popolo che alla fine dei 4 anni potrà confermarlo nuovamente o sostituirlo
IV. Il Presidente della Repubblica è un superiore gerarchico e può sostituire o revocare i ministri, che sono responsabili di fronte a lui
La Repubblica parlamentare (applicata in Italia) è un tipo di organizzazione del potere con due grandi caratteristiche:
I. Il Presidente della Repubblica non è a capo del Governo.
II. Il Governo deve rendere conto delle proprie azioni al Parlamento, che può sfiduciarlo.
46. Procedura di elezione
La procedura di elezione stabilisce chi può essere eletto Presidente della Repubblica, chi può eleggerlo, il quorum elettivo e la durata in carica.
47. Elettorato passivo
Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto i cinquanta anni di età e che goda dei diritti civili e politici.
48. Elettorato attivo
Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune e dai delegati regionali. Il fatto che non sia eletto solo dal Parlamento me anche dai delegati regionali, sottolinea il fatto che il Presidente della Repubblica è il presidente di tutti.
49. Quorum elettivo
Per essere eletti Presidente della Repubblica occorre ottenere un numero di voti (quorum) molto alto: per i primi tre scrutini occorre il voto dei 2/3 degli aventi diritto al voto (maggioranza qualificata) e, a partire dal quarto scrutinio, occorre la maggioranza assoluta.
50. Durata in carica
Il Presidente della Repubblica resta in carica 7 anni ed è rieleggibile.
51. Impedimento temporaneo
Se il Capo dello Stato è temporaneamente impedito nello svolgere le sue funzioni, il Presidente del Senato gli succede in qualità di supplente che dovrà svolgere gli atti di ordinaria amministrazione.
52. Impedimento permanente
È un vuoto istituzionale causato dalla mancanza permanente di una delle quattro figure fondamentali della repubblica:
53. Elezioni politiche
Le elezioni politiche sono le elezioni in cui vengono eletti gli organi centrali.
54. Elezioni amministrative
Le elezioni amministrative sono le elezioni in cui vengono eletti gli organi territoriali.
55. Elezioni europee
Le elezioni europee sono le elezioni in cui vengono eletti i nostri rappresentanti al Parlamento europeo.
56. I poteri
Il Presidente della Repubblica non s’identifica con nessun potere dello Stato, ma le sue attribuzioni sono tali da condizionare il funzionamento di tutti gli organi costituzionali (esempi: la promulgazione delle leggi, lo scioglimento anticipato delle Camere, la nomina del Governo,…).
57. Verso il Parlamento
Il Presidente della Repubblica può:
I. Sciogliere anticipatamente le Camere, consultati i loro presidenti
II. Promulgare leggi, salvo il rinvio alle Camere per una nova deliberazione
III. Nominare 5 senatori a vita
IV. Inviare messaggi alle Camere
V. Convocare le Camere in via eccezionale
58. Verso il Governo
Il Presidente della Repubblica deve:
I. Nominare il Presedente del Consiglio e, su proposta di questo, i ministri
II. Emanare tutti gli atti deliberati dal Consiglio dei ministri:
• I decreti legge e i decreti legislativi
• Vari atti che prendono la forma di “decreto del presidente della repubblica”, tra cui: i regolamenti governativi, i decreti di nomina dei funzionari dello stato, i decreti di scioglimento dei consiglio regionali o comunali
III. Autorizzare il Governo a presentare i disegni di legge alle Camere
59. Verso la Magistratura
Il Presidente della Repubblica:
I. Presiede il Consiglio superiore della magistratura
II. Può concedere la grazia e commutare le pene
60. Verso la sicurezza Nazionale
Il Presidente della Repubblica:
I. È a capo delle forze armate
II. Presiede il Consiglio supremo di difesa
III. Dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere
61. Altri poteri
I. Rispetto al corpo elettorale:
• Indice le elezioni delle Camere
• Indice i referendum popolari
II. Nel campo della politica estera
• Accredita e riceve gli ambasciatori degli stati esteri
• Ratifica i trattati internazionali, previa autorizzazione delle Camere quando occorra
• Conferisce le onorificenze della repubblica
III. Rispetto alla Corte Costituzionale
• Nomina 5 giudici costituzionali
62. La controfirma ministeriale
I decreti sono firmati dal Presidente della Repubblica, ma a tale firma si deve aggiungere la controfirma di un ministro.
63. L’irresponsabilità
La controfirma ministeriale trasferisce la responsabilità degli atti del Presidente della Repubblica ai membri del Governo.
64. La messa in stato d’accusa
Il Capo di Stato (Presidente della Repubblica) può essere messo in stato d’accusa dal Parlamento in seduta comune a maggioranza assoluta dei suoi membri, per alto tradimento o attentato alla Costituzione e poi viene giudicato dalla Corte Costituzionale integrata (i 15 giudici della corte più 16 cittadini).
65. Il giudizio sull’accusa al Presidente della Repubblica
La Corte Costituzionale integrata procede ad un vero e proprio processo penale al termine del quale pronuncia una sentenza di condanna o di assoluzione. In caso di condanna, la pena per il Presidente non può superare quella prevista dal codice penale. Le sentenze della Corte Costituzionale sono inappellabili e quindi al Presidente della Repubblica è precluso il diritto al “doppio grado di giurisdizione” riconosciuto a tutti i cittadini.
66. L’impeachment
L’impeachment non è presente nella nostra Costituzione, ma è presente in quella inglese e americana. Questa “sentenza” porta solo all’allontanamento dal Presidente dalla carica e non (necessariamente) alla responsabilità penale, che verrebbe poi accertata da un giudice ordinario.
67. Ruolo del Presidente della Repubblica all’interno della società civile
Il presidente della Repubblica deve farsi carico della società civile poiché esprime la volontà di tutto il popolo.
68. Composizione della Corte Costituzionale
Per garantire esperienza e competenza giuridica, la legge stabilisce che possono far parte della Corte Costituzionale solo alti magistrati, avvocati con oltre 20 anni di esercizio e professori universitari di materie giuridiche. La loro carica dura 9 anni e non sono rieleggibili.
69. Nomina
I 15 giudici che compongono la Corte Costituzionale sono così nominati:
==> 5 dal Presidente dalla Repubblica
==> 5 dal Parlamento in seduta comune
==> 5 dalle supreme magistrature (Corte di cassazione, Corte dei conti e Consiglio di Stato)
70. Funzioni
La Corte Costituzionale ha la funzione di:
==> Giudicare sulla legittimità costituzionale delle leggi
==> Giudicare sui conflitti di attribuzione
==> Giudicare penalmente il Presidente della Repubblica
==> Giudicare sull’ammissibilità di un referendum abrogativo
71. Giudizio sulla legittimità costituzionale delle leggi
La Corte giudica sulla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti formali. Va premesso che ogni singolo cittadino non può rivolgersi direttamente alla Corte. Se nel corso di un processo le parti sospettano che una determinata norma sia in contrasto con la Costituzione, il giudice deve accertare che questa questione sia rilevante per il processo e non manifestamente infondata. Se la legge risulta essere sia rilevante che sospetta anticostituzionale il giudice chiede alla Corte di decidere sulla costituzionalità della norma e sospende il processo, che riprenderà dopo la sentenza.
72. Sentenze di rigetto e di accoglimento
La Corte Costituzionale con la sentenza di rigetto giudica legittima la norma (che resta in vigore), mentre con la sentenza di accoglimento giudica illegittima la norma (che viene cancellata dall’ordinamento politico). Le sentenze della Corte non sono impugnabili. Le pronunce di accoglimento sono irretrattabili; invece, dopo una pronuncia di rigetto, la questione può essere riproposta alla Corte che po’ cambiare parere.
73. Giudizio sui conflitti di attribuzione
Si ha un conflitto di attribuzione quando un organo ritiene che la propria competenza sia stata invasa da un atto compiuto da un altro organo. La Corte risolve i conflitti tra i vari organi dello Stato, dichiara con sentenza quale è l’organo competente e annulla gli atti compiuti in quel campo dall’ordinamento giudicato incompetente.
74. Giudizio penale sul Presidente della Repubblica
Dopo la messa in stato d’accusa del Presidente della Repubblica da parte del Parlamento in seduta comune, la Corte Costituzionale integrata da 16 cittadini, sottopone il Presidente ad un vero e proprio processo penale.
75. Giudizio sull’ammissibilità del referendum abrogativo
La Corte può annullare un referendum se:
==> Giudica che la legge che si vuole abrogare rientra fra le materie escluse dalla Costituzione (leggi tributarie e di bilancio, leggi di amnistia e indulto, leggi di autorizzazione a ratificare trattati internazionali).
==> Giudica non chiara la formulazione del quesito a cui i cittadini devono rispondere.
76. Significato del ritardo nell’attuazione della Corte Costituzionale rispetto all’emanazione della Costituzione
La Corte Costituzionale è entrata in funzione solo nel 1956, 8 anni dopo l’entrata in vigore della Costituzione.
77. Come sono cambiate nel tempo le sentenza della Corte
Inizialmente le Corte Costituzionale ha dovuto giudicare sentenze sulla costituzionalità delle leggi per adattare l’ordinamento giuridico alla Costituzione, successivamente e tuttora la Corte risolve principalmente conflitti di attribuzione tra i membri del potere dello Stato.

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