La Vita nuova

Materie:Appunti
Categoria:Dante

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Testo

INFORMAZIONI GENERALI
La Vita nuova è la prima opera organica di Dante; essa è stata composta tra il 1283, quando Dante aveva appena 18 anni, e il 1295, anno della definitiva sistemazione dell’opera.Dal punto di vista compositivo, la Vita nuova si presenta come un prosimetro anche se ci sono delle difficoltà di attribuzione a un determinato genere letterario. Infatti l’opera può essere letta a vari livelli: come un romanzo, come una autobiografia o come un saggio di “teoria della lirica” con esempi poetico. Altro dato da notare è che nella Vita nuova si fa riferimento a fatti personali allo scopo di indicare una realtà universale.
TRAMA
La Vita nuova narra la vicenda dell’amore di Dante per Beatrice. All’interno dei 42 capitoli di cui l’opera è composta si possono ricercare i momenti più importanti della medesima vicenda. Innanzitutto il primo incontro 9 anni(il 9 ha una funzione particolare: infatti è il prodotto di 3x3, simbolo della trinità); il secondo incontro, avvenuto 9 anni dopo;la donna-schermo; la negazione del saluto(il saluto, che deriva dal latino salus, significa sia l’atto del salutare che salvezza) di Beatrice e la nascita delle canzoni della lauda; la morte di Beatrice; la donna gentile e la visione conclusiva di Beatrice.
Nell’opera tutto è rappresentato in modo indeterminato (non compare nemmeno il nome di Firenze) e viene analizzata l’evoluzione psicologica e umana di Dante. Quindi la Vita nuova deve essere letta in una certa dimensione filosofica e culturale, piuttosto che come una vera e propria biografia.
FONTI E MODELLI
Molte e varie sono le fonti, di natura sia religiosa che profana, a cui Dante si è ispirato.
Innanzitutto c’è il De consolatione philosophiae di Beozio, in cui si evidenzia il potere della filosofia; in secondo luogo, come modello di introspezione soggettiva, Dante ha scelto le Confessioni di sant’Agostino e il De amicitia di Cicerone; la nuova realtà dei Comuni ha influenzato Dante per ciò che riguarda il filone laico della lirica d’amore; altra fonte principale è costituita infine dalle Sacre Scritture.
UNA NUOVA POETICA E UN NUOVO PUBBLICO
Innanzitutto nella Vita nuova si nota una convinta adesione allo Stilnovismo ma costruendo, rispetto ai suoi predecessori Guinizzelli e Cavalcanti, una nuova poetica al centro della quale sta la lode della amata. In questo contesto, la donna amata è il tramite tra l’uomo e Dio (in paricolare Beatrice è figura di Cristo in quanto portatrice di salvezza). Ovviamente un tema così elevato può essere compreso solo da un pubblico(sia uomini che donne) nobile e gentile di cuore e non di nascita.
SIMBOLISMO E ALLEGORISMO
La Vita nuova inizia simbolica e finisce allegorica. La parte “in vita” di Beatrice rappresenta l’affermazione del simbolismo per cui c’è perfetta corrispondenza tra realtà e trascendente. Quando Beatrice muore, non è più possibile stabilire questo parallelismo diretto e immediato e quindi c’è bisogno di razionalizzazione e di comprensione delle vicende terrene per raggiungere l’Assoluto.

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