Alogeni

Materie:Appunti
Categoria:Chimica

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Testo

RELAZIONE LABORATORIO CHIMICA
Dati personali : Classe : Data: Numero campione:
RICERCA DEGLI ALOGENI( Saggio con nitrato di argento)
Ho inserito in una provetta 2 ml della soluzione alcalina, che ho ottenuto solubilizzando una punta di spatola del campione in circa 100 ml di acqua distillata.
Poi, acidificato con qualche goccia di HNO3, ho aggiunto 2-3 gocce di AgNO3.
Si potevano formare 3 tipi di precipitato: bianco caseoso, che stava ad indicare la presenza del cloro; giallo caseoso, che indicava la presenza del bromo, e infine giallo-bianco, che rivelava la presenza dello iodio.
A volte però non è facile distinguere di quale tipo sia il precipitato e questo è causato dal fatto che possono essere presenti anche 2 o più alogeni.
Reazione evidenziata
Na Cl + AgNO3 HNO3 AgCl + NaNO3 (precipitato bianco caseoso)
NaI + AgNO3 HNO3 AgI + NaNO3 (precipitato giallo-bianco)
NaBr + AgNO3 HNO3 AgBr + NaNO3 (precipitato giallo caseoso)
SAGGIO DI SOLUBILITÀ IN NH3 DILUITA E CONCENTRATA
Ho preso la provetta in cui si era formato il precipitato e vi ho inserito qualche goccia di ammoniaca diluita.
Se il precipitato scompare si conferma la presenza i cloro che può essere solubilizzato con dell’ammoniaca diluita.
Se, al contrario il precipitato non scompariva,dovevamo introdurre qualche goccia di ammoniaca concentrata; se era presente il bromo il precipitato veniva solubilizzato dall’NH3 concentrata, ma se era presente lo iodio il precipitato rimaneva perché quest’ultimo non può essere solubilizzato de nessun tipo di ammoniaca.
ULTERIORE RICERCA DEGLI ALOGENI IN TETRACLORURO DI CARBONIO
Presa una provetta con 2 ml di soluzione alcalina ho aggiunto 2-3 gocce di H2SO4 per acidificare e circa 10 gocce di CCl4, che essendo più pesante va sul fondo della provetta.
Dopo aggiungendo goccia goccia acqua di cloro, agitando ogni volta e osservando la soluzione nella provetta.
Se notavo una colorazione gialla, voleva dire che era presente il bromo; ma se era presente lo iodio si notava un colore viola.
Siccome il viola copre il giallo se fossero stati presenti sia l’uno che l’altro non sarebbe stato possibile distinguerli, quindi aggiungendo ancora acqua di cloro goccia goccia, fino a che la colorazione viola non fosse sparita. A questo punto si nota la colorazione gialla se,oltre allo iodio, è presente anche il bromo; viceversa se non si notava alcuna colorazione era presente solo lo iodio.
Reazione evidenziata
2I- + Cl2 I2 + 2Cl- (viola) in eccesso di acqua di cloro HIO3
incolore
2Br- + Cl2 Br2 + 2Cl- (giallo)

RICERCA CLORURI IN PRESENZA DI BROMURI
Ho inserito in una provetta da centrifuga 2 ml della soluzione alcalina, 1-2 gocce di di HNO3 e 1-2 gocce di AgNO3.
Se erano presenti entrambi il precipitato del bromo copriva quello del cloro, quindi ho inserito 2-3 gocce di NH4CO3, che solubilizzava il cloro e lascaiava il bromo come precipitato.
Poi ho centrifugato per circa 1 minuto, ho prelevato una parte del liquido del centrifugato e l’ho inserito in un’ altra provetta con 2-3 gocce di HNO3. Se si formava un precipato bianco o un’opalescenza bianca allora era presente, olte al bromo, anche il cloro.
Reazione evidenziata
NaCl , NaBr + AgNO3 HNO3 AgCl , AgBr +NaNO3
AgCl + NH4Cl3 Ag(NH4)2 +Cl- +HNO3 AgCl bianco
CONCLUSIONI
Nel mio campione, il numero 4, erano presenti sia il clor che il bromo.
La presenza del brmo è stata evidenziata: nel primo saggio dal tipo di precipitato che si è venuto a formare, di colore giallo che è stato sciolto dall’ammoniaca concentrata; e nel saggio con il tetracloruro di carbonio in cui esso ha assunto una colorazione gialla a contatto con l’acqua di cloro.
Nell’ultimo saggio, la ricerca dei cloruri inpresenza di bromuri, è stat evidenziata la presenza del cloro dal precipitato bianco che si è formato.

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