Virus, DNA, Funghi

Materie:Appunti
Categoria:Biologia

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Testo

Un'operatore è costituito da un promotore, un operatore e dei geni strutturali, che codificano per le proteine. Enzima RNA-polimerasi aderisce al Dna in un sito specifico detto Promotore. La molecola di RNA-polimerasi si lega strettamente al promotore e provoca l'apertura della doppia elica del DNA iniziando la trascrizione. Se il Repressore è attaccato all'operatore allora la trascrizione non può iniziare, ma se si attacca l'induttore al repressore allora il processo di trascrizione può avvenire grazie al distaccamento del repressore. Se il corepressore si unisce al repressore allora il processo di trascrizione si blocca perché il repressore si attacca all'operatore impedendo così che il processo continui. Una cellula produce le proteine solo quando sono necessarie e nel quantitativo esatto, per fare ciò si regola in questo modo, la proteina viene creata in base alla presenza o meno di certe sostanze all'interno della cellula.
1° classe: DNA a sequenza semplice, è formata da brevi sequenze ripetitive formate da 5-10 coppie di basi azotate e sono presenti in gran numero, 20-30% del DNA umano. Importanti per la struttura del cromosoma, questo DNA è presente intorno al centromero. 2° classe: costituita da sequenze ripetitive interposte lunghe 150-300 nucleotidi. Un esempio di questa classe sono i geni che codificano per gli istoni e per 3 dei 4 RNA ribosomiali. Altre sequenze ripetitive interposte non sono identiche tra loro ma sono simili e vengono chiamate famiglie geniche. 3°classe: DNA a copia unica, ogni sequenza è presente una sola volta o in poche coppie, tutti i geni che codificano proteine appartengono a questa classe, tranne i geni che codificano per gli istoni e per le famiglie geniche. 50-70% DNA dell'organismo.
Il virus è formato da un'acido nucleico racchiuso in un involucro proteico chiamato capside. Un virus è determinato dal suo rivestimento proteico. Non contengono citoplasma ne dispositivi metabolici e possono moltiplicarsi solo all'interno di una cellula viva. 2 tipi di virus a DNA o a RNA. Quelli a DNA infettano la cellula, il DNA virale si duplica, formando molte molecole di DNA, e viene trascritto in mRNA il quale poi dirige la sintesi delle proteine virali. I virus a RNA: l'RNA si duplica producendo tanti RNA virali, ma viene anche utilizzato direttamente come mRNA. Quando certi tipi di batteriofagi infettano le loro cellule ospiti possono accedere 2 cose:(1) il DNA virale può entrare nella cellula e d instaurare un ciclo litico, la cellula viene lisata quando fuoriescono le nuove particelle virali. Oppure (2) il DNA virale può divenire parte del cromosoma batterico, diplicarsi con esso e passare nelle cellule figlie mediante numerose divisioni cellulari. Un virus integrato all'interno di un cromosoma è detto profago e i batteri che lo ospiatano lisogeni. Col passare del tempo il profago può attivarsi e dare inizio ad un nuovo ciclo litico.
Uso dei plasmidi nella clonazione del DNA. L'enzima di restrizione taglia il plasmide presso una sequenza precisas lasciando libere le estremità coesive, cioè capaci di unirsi con un qualsiasi altro segmento di DNA che sia stato tagliato dallo stessa enzima. In questo modo è possibile inserire nel plasmide un gene estraneo. I plasmidi vengono poi liberati in un ambiente in cui stanno crescendo dei batteri, e vengono incorporati in alcuni di essi. Mentre le cellule si moltiplicano, si duplicano con esse i plasmidi producendo quantità enormi di copie. I plasmidi poi vengono trattati co l'enzima di restrizione per liberare le copie multiple del gene clonato.
Agenti mutageni
• Agenti fisici
• Agenti chimici
• Agenti biologici
Tipi di mutazioni :
Geniche:
• Mutazione della sequenza dei nucleotidi (perdita, aggiunta o sostituzione di un nucleotide)
• Il 30% dell’intero corredo genetico ha mutazioni geniche recessive; se l’incrocio è tra sconosciuti c’è poca probabilità, ma se l’incrocio è tra parenti è possibile che le mutazioni recessive diventino dominanti perché sono le stesse da entrambi le parti
• Esempi: fenilchetonuria: i bambini nati con questa alterazione non possono bere latte fino a dieci anni; Ballo di San Vito: i vecchi che subiscono tale mutazione non coordinano i movimenti
• Cromosomiche:
• Delezione: perdita di un frammento di cromosoma
• Inversione: scambio di una parte di cromosoma
• Traslocazione: un frammento di cromosoma si stacca e si riattacca in un altro sito
• Esempi: sindrome di Down: traslocazione di un frammento del cromosoma 21 nel cromosoma 13
• Gnomiche:
• Viene coinvolto tutto l’assetto cromosomico
• Non può avvenire nell’uomo, ma nelle piante si. Infatti una pianta tetraploide invece che diploide può garantire una vita più lunga e un raccolto migliore. Vengono prodotte in laboratorio per utilizzarle in agricoltura
• Esempi: sindrome di Down: tre cromosomi del tipo 21. Il corredo genetico passa da 46 a 47 cromosomi.
Legge di Hardy e Weinberg " la ricombinazione genetica che si verifica ad ogni generazione negli organismi diploidi non modifica la composizione globale del pool genetico" a tali condizioni: 1) no mutazioni. 2) nessun movimento individui nella popolazione, immigrazione ed emigrazione. 3) popolazione sufficientemente grande per leggi probabilità 4) accoppiamento casuale. (p + q)² = p²+2pq+q²
Funghi: La riproduzione sessuata ha luogo quando 2 ife di differenti ceppi d'accoppiamento si uniscono formando i gametangi. Dopo la fusione dei nuclei apolidi, i gametangi si sviluppano in una struttura resistente e provvista di una spessa parete, lo zigosporangio, che contiene un certo numero di zigoti diploidi. Dopo un periodo di quiescenza, gli zigoti vanno incontro a meiosi e lo lo zigosporangio germina producendo un nuovo sporangio da cui vengono liberate spore apolidi prodotte mediante riproduzione sessuata.
Briofite: Lo sporofito diploide maturo è costituito da una capsula, che può ergersi su un peduncolo, e da un piede. La meiosi avviene all'interno della capsula e le spore apolidi che si sono formate vengono liberate quando si apre il piccolo coperchio sulla capsula. La spora germina per formare un intreccio ramificato di filamenti da cui si sviluppa il gametofito fogliforme. Le cellule spermatiche vengono e le cellule uovo vengono prodotte all'interno di strutture riproduttive specializzate del gametofito, gli anteridi(m) e archegoni(f). le cellule spermatiche, espulse dall'anteridio maturo per mezzo di gocce di pioggia o umidità, sono attratte nell'archegonio, dove una di esse si fonde con lo zigote diploide. Lo zigote si divide mitoticamente per formare lo sporofito che cresce sul gametofito.
Angiosperma. All'interno delle antere del fiore le cellule madri delle microspore, che sono diploidi, si dividono per meiosi producendo ciascuna quattro microspore apolidi. Dopo il nucleo di ogni microspora si divide per mitosi e le microspore si sviluppano in un granulo pollinico, costituito da due cellule, che è un gametofito maschile immaturo. Successivamente una delle cellule si divide, di solito dopo la germinazione, producendo tre cellule apolidi per ogni granulo pollinico: 2 cellule spermatiche e una cellula del tubolo pollinico. All'interno di ogni ovulo del fiore una cellula madre delle megaspore, anch'essa apolide, si divide per meiosi e produce 4 megaspore apolidi; 3 di queste degenerano. La quarta si divide per mitosi sviluppandosi in un sacco embrionale (il gametofito femm.) costituito da 7 cellule, it totale 8 nuclei apolidi. Una delle cellule più piccole, contenete un solo nucleo apolide, è la cellula uovo. Il granulo pollinico germina sullo stigma producendo un tubulo pollinico che cresce attraverso lo stilo fin dentro l'ovario. Il tubulo pollinico che cresce attraverso una piccola apertura posta sulla base. I 2 nuclei spermatici passano attraverso il tubulo ed entrano nel sacco embrionale. Si verifica una doppia fecondazione: un nucleo spermatico feconda la cellula uovo e l'altro si fonde con i nuclei polari per formare una cellula triploide. Questa cellula triploide e le cellule da essa prodotta vanno incontro a ripetute divisioni mitotiche si sviluppa all'interno dell'ovulo, che si trasforma nel seme. L'ovario matura e si trasforma nel frutto. Il seme liberato dallo sporofito materno in una forma quiescente, germinerà formando una nuova pianticella.

Esempio



  



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