Tubercolosi - Colera - tetano - difterite

Materie:Appunti
Categoria:Biologia

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Testo

COLERA

INCUBAZIONE: media di 5 giorni.

SINTOMI: enterite acutissima con diarrea profusa (feci sierose, come acqua di riso), vomito, abbassamento della temperatura corporea, depressione circolatoria e nervosa.

AGENTE EZIOLOGICO: microbo a forma di virgola, denominato vibrione del colera. Fu identificato da Roberto Koch nel 1883, ma era giа stato osservato al microscopio nelle feci dei colerosi fin dal 1854 dall’italiano Filippo Pacini.

TRASMISSIONE: si trasmette soprattutto attraverso veicoli quali l’acqua, le biancherie, gli alimenti (ortaggi, latticini, ecc.), frutti di mare. L’acqua puт essere origine di gravi epidemie.

PROFILASSI: il malato deve essere rigorosamente isolato in apposito reparto d’un ospedale. Sono indispensabili la scrupolosa pulizia personale, soprattutto delle mani, l’alimentazione esclusivamente con cibi cotti, il consumo di acqua bollita, l’uso di stoviglie e posate bollite oppure disinfettate con mezzi chimici.
Qualora ci si debba recare in territori dove il colera и endemico, и necessario ricorrere alla vaccinazione profilattica con vaccino anticoerico costituito da microbi uccisi.


DIFTERITE

INCUBAZIONE: media di 7 giorni

SINTOMI: le tonsille appaiono ricoperte da membrane grigiastre molto aderenti, le pseudo-membrane; ingrossamento delle ghiandole linfatiche; la febbre si mantiene abbastanza moderata.

AGENTE EZIOLOGICO: и dovuta al bacillo di Loeffer (Corynebacterium diphteriae). Il microbo rimane localizzato nel punto d’ingresso e svolge l’azione patogena generale, mediante la produzione di una tossina che invade tutto l’organismo.

TRASMISSIONE: i microbi penetrano nell’organismo attraverso le tonsille, la mucosa laringea, la mucosa nasale; talvolta la porta d’ingress della difterite puт anche essere rappresentata da ferite cutanee. Le fonti d’infezione sono rappresentate dall’escreato, dall’essudato tonsillare e nasale, dalle goccioline emesse dalla bocca e dal naso. Di solito la trasmissione da persona a persona avviee attraverso l’aria, ma possono avere importanza anche gli indumenti, oggetti vari, alimenti quali il latte, che fungono da veicoli di trasmissione dei microbi.

PROFILASSI: la vaccinazione consiste in due fiale di un liquido chiamato antitossina difterica, che vengono iniettate con un intervallo di 4-6 settimane; una terza iniezione и effettuata dopo 6-12 mesi; ogni 4 anni deve essere eseguita una iniezione di richiamo, perт non oltre il 12° anno di vita.
In determinate circostanze una profilassi d’urgenza della difterite puт essere realizzata mediante la sieroprofilassi, cioи mediante l’iniezione di siero antidifterico.

TETANO

INCUBAZIONE: variabile da 4 a 15 giorni.

SINTOMI: la sintomatologia consiste in spasmi muscolari che hanno inizio dai muscoli masticatori (trisma: il malato si accorge di non potere piщ aprire normalmente la bocca) e si estendono in seguito al tronco, talora anche a tutta la muscolatura, con dolori intensi. L’intelligenza e le funzioni sensoriali rimangono normali.

AGENTE EZIOLOGICO: il tetano и dovuto al bacillo di Nicolayer, il quale rimane localizzato nel punto d’ingresso, rappresentato di solito da una ferita, e produce una tossina che esercita la sua azione patogena sul sistema nervoso.

TRASMISSIONE: i bacilli del tetano, sotto forma di spore, sono disseminati nell’ambiente esterno con le feci degli animali erbivori, nel cui intestino si trovano con gran frequenza. Possono anche essere presenti nell’intestino umano, ove penetrano con gli alimenti, nonchй sulla pelle dei piedi e delle gambe di stallieri, contadini, ecc: le spore ivi localizzate non causano perт alcuna manifestazione patologica.
Il tetano insorge quando le spore penetrano in una ferita che offra le condizioni adatte per la trasformazione di esse in bacilli e per la moltiplicazione di questi. Tali condizioni sono rappresentate da ferite lacere, anfrattuose, a margini contusi, con tessuti necrotici. Il tetano puт svilupparsi anche per ferite insospettate o sconosciute, oppure nascoste in organi profondi o nelle mucose.
I casi piщ pericolosi sono: ferite da incidenti stradali; ferite nelle quali siano penetrati letame, terra da giardino, schegge di legno, brandelli di vestiario, corpi estranei in genere.
Il malato non и contagioso, quindi non si ha trasmissione da uomo a uomo.

PROFILASSI: l’accurata toeletta chirurgica della ferita, l’allontanamento dei corpi estranei, dei tessuti necrotici, ecc, sono elementi importanti.
La sieroprofilassi consiste nell’iniezione di siero antitetanico. La sieroprofilassi deve essere eseguita al piщ presto, almeno nei primi 8 giorni dopo la ferita. L’antitossina contenuta nel siero antitetanico puт riuscire in tal caso a neutralizzare la tossina prodotta dai bacilli eventualmente presenti, e quindi ad evitare che essa agisca sul sistema nervoso e produca i sintomi della malattia.
La vaccinazione antitetanica и obbligatoria per i bambini nel 2° anno di vita, per le categorie dei lavoratori piщ esposti ai rischi del tetano e per gli sportivi affiliati al C.O.N.I


TUBERCOLOSI

SINTOMI: formazione di noduli infiammatori detti tubercoli. Puт manifestarsi in quasi tutti gli organi, perт piщ frequentemente colpiti sono i polmoni.

AGENTE EZIOLOGICO: la tubercolosi и causata dal bacillo di Koch (Mycobacterium tubercolosis). Il bacillo della tubercolosi и acido-alcool- resistente.

TRASMISSIONE: и rappresentata dall’escreato e dalle goccioline emesse con la tosse del malato. Un’altra fonte и il latte di bovine infette. La trasmissione del contagio avviene attraverso l’aria. Sono pericolosi i contatti ripetuti: occorre che vi siano contatti prolungati per determinare la malattia.
Il contagio puт avvenire anche attraverso oggetti, biancherie, alimenti, polvere, mosche. Quindi il contagio puт avvenire anche attraverso l’apparato digerente.

PROFILASSI:
1. Isolamento e disinfezione
2. Profilassi prenatale
3. Profilassi nell’infanzia o post-natale
4. Profilassi del contagio in genere
5. Vaccinazione antitubercolare
6. Chemioprofilassi con isoniazide
7. Vita all’aria aperta; sufficiente riposo notturno; moderazione nell’uso del tabacco e delle bevande alcoliche; astensione agli strapazzi di ogni genere; abitazione sana, pulita, non affollata, ben aerata e soleggiata; alimentazione corretta come qualitа e quantitа; lavoro non faticoso, in ambienti igienici.
8. Diagnosi precoce
9. Ricerca e riconoscimento precoce degli infetti

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