PREPARAZIONE DEI TERRENI DI COLTURA

Materie:Altro
Categoria:Biologia
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Testo

PREPARAZIONE DEI TERRENI DI COLTURA
I terreni di coltura vengono definiti come i substrati contenenti le sostanze nutritive per la crescita di microrganismi come batteri funghi ecc.
Generalmente i terreni di coltura sono delle soluzioni solide o liquide contenenti sostanze nutritive su cui è possibile crescere cellule eucariotiche e procariotiche. I terreni di coltura batterici, cioè quelli su cui è possibile crescere colonie batteriche e altri procarioti, sono più semplici di quelli eucariotici. Un terreno può essere reso solido semplicemente aggiungendo agar all’1,5%. L’agar è un polisaccaride strutturale, estratto da un’alga rossa, che funge da agente solidificante trasformando il terreno in gelatina, e che non viene digerito dai batteri. È molto utile quando occorre coltivare microrganismi in superficie. I terreni per essere usati devono essere sterile i devono venir sterilizzati e per farlo mettiamo i nostri terreni nell’autoclave ad una temperatura di 120° e 2 atmosfere. Una volta sterilizzato il terreno deve essere posto nelle piastre, cioè contenitori specifici per la semina.
In base al compito che un terreno deve svolgere, si distinguono:
-ELETTIVI
-SELETTIVI
-DIFFERENZIATI
-DI ARRICCHIMENTO
I Terreni elettivi sono terreni ricchi di nutrienti, che consentono la crescita di quasi tutte le specie batteriche di interesse medico.
I Terreni selettivi sono terreni che favoriscono la crescita solo di particolari specie batteriche grazie alla presenza di fattori che inibiscono lo sviluppo di altre specie.
I Terreni differenziali sono terreni che, grazie alla presenza di particolari componenti, permettono di distinguere fra diversi gruppi di batteri, consentendo una identificazione presuntiva della specie isolata.
I Terreni di arricchimento sono terreni che consentono di aumentare la carica della specie batterica che ci interessa isolare, grazie alla presenza di fattori che inibiscono la crescita di specie batteriche contaminanti presenti nel campione in esame.
I terreni di coltura usati in questa prova di laboratorio sono:
-MECKONCHEY: un terreno quasi generico.
-SALE MANNITE: ricco di sale. Qui vi cresce solo una determinata specie di batterio cioè lo stafilococco.
-CETRIMMIDE: possiamo definirlo un terreno selettivo perchè presenta delle sostanze nutritive che permettono la crescita solo di uno specifico batterio cioè lo Pseudohonas.
-AZITE: anche esso terreno selettivo dove vediamo crescere solo gli streptococchi. Questi batteri si trovano in quantità maggiori nell’intestino dove trovano delle ottime condizioni per svilupparsi. Sono quindi dei batteri patogeni in quanto causano delle infezioni.
SEMINA DELLE URINE NEI TERRENI DI COLTURA
L’esame batteriologico permette, nel caso di infezione delle vie urinarie, di individuare l’agente patogeno responsabile. L’esame, consiste nel versare una goccia di urina sul terreno preparato nella piastra ed espanderla delicatamente sul terreno. La temperatura deve essere idonea cioè tra i 34° e i 44° C.
SVOLGIMENTO: facciamo sciogliere sulla fiamma il terreno reso solido dall’ agar. Ogni materiale deve essere sterilizzato prima di proseguire nel procedimento.
Ora, versiamo i terreni nella piastre e li seminiamo con le urine come riportato in precedenza. Dopo aver seminato dobbiamo incubare le piastre nella STUFA TERMOSTATA. Dobbiamo far passare 24-48 ore per evidenziare la presenza di batteri.
Dopo 240ore analizziamo i terreni:
- nell’ AZITE non è cresciuto nessun batterio.
- Nel SALE MANNITE sono cresciuti gli stafilococchi.
- Nel MECKONCHEI non vi è presente nessuna colonia di batteri ma potevano nascere gli eterobatteri.
Come controprova, possiamo fare l’ESAME DEL SEDIMENTO. Quasi tutti i campioni di urina, lasciati immobili un certo tempo, presentano sul fondo del recipiente dei prodotti di sfaldamento provenienti da cellule o batteri. Questo esame consiste nel centrifugare le urine e analizzare i prodotti di sfaldamento al microscopio.
Mediante l’uso dell’antibiogramma, cioè uno “strumento” composto da antibiotici, che posto sul terreno di coltura attraverso la formazione di un alone ci indica l’antibiotico giusto per la cura.
ANTIBIOGRAMMA
- AP = ambicillina
- NA = acido nacidixico
- CXM = cerefuxine
- CAZ = cefatazimide
- TS = co-trimoxazolo
- GM = gentanicina
- NT = nitrofurantoina
- NOR = norfloxalina
- B2 = penicillina
PROCEDIMENTO:
Dal terreno in cui è avvenuta la semina prendiamo, con una spatola sterile, una colonia di batteri e la inseriamo in alcune provette dove è presente già dell’acqua. Ora preleviamo dalla provetta una goccia di questo composto e la poniamo, spatolandola per bene e delicatamente, nel MULLER, un terreno indicato specificamente per il riconoscimento degli antibiotici. Dopo 24 ore vediamo che l’ antibiogramma è entrato in funzione e nelle tre piastre da noi usate notiamo che la penicillina non ha avuto nessun effetto, invece gli altri antibiotici, chi più chi meno, hanno svolto la loro funzione dimostrata dalla presenza dell’alone.

Iole D’Angelo
3 R Scientifico Tecnologico
27-03-2006

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