Leggi di Gregor Mendel

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Testo

Le leggi di Mendel
Il Lavoro Di Mendel
Mendel identifico' dopo sette anni di selezione sette Linee pure: sette varietà di piselli che differivano per caratteri estremamente visibili ( colore del fiore, grandezza e forma del seme ecc ). Una volta sicuro dell'invariabilita' delle linee pure ( e quindi una certezza dell'omozigotia dei geni ) inziò a incrociare le suddette per caratteri specularmente diversi: (ES) pianta a fiori purpurei con pianta a fiori bianchi. Notò che la prima generazione filiale ( detta anche F1 ) manifestava soltanto uno dei carratteri delle generazioni parentali ( detta anche P ) e ne dedusse che uno dei due caratteri doveva essere Dominante rispetto all'altro: in questo momento nasce la legge sulla dominanza. Incrociando poi tra loro la F1 Mendel osservò la ricomparsa del carattere perso nella F1 e capì quindi che esso non era scomparso,bensì oscurato da quello dominante. Osservando la periodicità della seconda generazione filiale ( tre esemplari mostrano il gene dominante e uno il gene recessivo),o F2, Mendel portò le scoperte ancora piu' avanti:
- L'esistenza dei geni ( detti in un primo momento caratteri determinanti ereditari )
- I fenotipi Alternativi presenti nella F2 sono definiti da forme diverse dello stesso gene, tali forme sono chiamate alleli
- per dare origine alla periodicità della F2 ogni tipo di gene deve essere presente, nelle piante di pisello adulte, con due copie per cellula che si segregano al momento della produzione dei gameti

Le leggi fondamentali che Mendel formulò sono generalmente valide per tutti gli organismi animali e vegetali a struttura cellulare, mentre non lo sono nei batteri e nei virus. Esse sono:
1. Legge della dominanza (o legge della omogeneità del fenotipo) secondo la quale, incrociando due individui puri che differiscano per un dato carattere, si ottengono nella prima generazione (F1) discendenti con caratteristiche omogenee rispetto al carattere in questione. Questo significa che, in ogni caso, nella F1 uno dei caratteri antagonisti scompare completamente, senza lasciare traccia. Questo carattere e altri dello stesso tipo vengono detti recessivi, mentre quelli che determinano il fenotipo della pianta prendono il nome di dominanti.

2. Legge della segregazione (o legge della disgiunzione), secondo la quale, incrociando tra loro due individui della F1, si ottiene una progenie (F2) in cui i caratteri parentali si manifestano secondo questi rapporti: 1/4 dei discendenti presenta il carattere di un progenitore; 1/4 quello dell'altro, e la restante metà è costituita da ibridi . Mendel arrivò a questa conclusione dall'osservazione del fatto che i caratteri recessivi, scomparsi nella F1, riappaiono nella F2.Egli spiegò questo fatto asserendo che i caratteri ereditari sono sempre determinati da una coppia di fattori distinti, ciascuno dei quali viene ereditato da uno dei genitori. I due geni di una coppia possono essere uguali (nel qual caso gli organismi danno origine a discendenti puri), e l'organismo viene detto omozigote per quel particolare carattere; nel caso siano diversi l'organismo viene detto eterozigote per quel particolare carattere (gli organismi danno origine a discendenti non puri). I gameti contengono i geni, ma ogni gamete possiede solo uno dei due possibili alleli per ogni carattere.Quando due gameti si combinano, gli alleli sono presenti nello zigote nuovamente in coppie. Un allele può essere dominante rispetto ad un altro allele; in tal caso l'organismo mostrerà nel suo aspetto esterno, cioè nel suo fenotipo, il carattere proprio dell'allele dominante, anche se nel suo corredo genetico, o genotipo, ciascuno dei due alleli continua ad esistere indipendente e distinto anche se non risulta visibile. L'allele recessivo si separerà poi dal compagno dominante durante la formazione dei gameti, nel processo meiotico.

3. Legge dell'indipendenza, secondo la quale in un incrocio, prendendo in considerazione due coppie di caratteri alla volta (ossia incrociando piselli a semi gialli e lisci con altri a semi verdi e grinzosi), si ottiene una prima generazione costituita interamente da piselli gialli e lisci, essendo questi caratteri dominanti. Incrociando poi tra loro questi individui si ottiene una seconda generazione costituita da:
• 9/16 di piselli gialli e lisci;
• 3/16 di piselli gialli e grinzosi;
• 3/16 di piselli verdi e lisci;
• 1/16 di piselli verdi e grinzosi.
Questa legge è perfettamente valida per geni di cromosomi differenti mentre è solo in parte verificata per i geni dello stesso cromosoma.

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