La tubercolosi

Materie:Appunti
Categoria:Biologia
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Data:26.03.2008
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Testo

Grave malattia infettiva di norma contagiosa causata nell'uomo da Mycobacterium tuberculosis (tipo umano), più di rado da M. bovis (tipo bovino) e da M. tuberculosis africanum (tipo umano diffuso in alcune aree del continente africano). Oltre all'uomo anche molti animali possono contrarre la tubercolosi (tbc) perché suscettibili all'infezione di uno o più specie di micobatteri. M. bovis è la specie più frequentemente causa di tubercolosi negli animali domestici (bestiame, maiali, pecore, cavalli, cani, gatti, ecc.), mentre alcuni animali selvatici (tasso), possono essere la riserva di M. bovis, l'uomo si infetta del tipo bovino ingerendo latte o latticini infetti.
• Contagio: la tubercolosi dell'uomo causata da M. tuberculosis è di regola una tbc polmonare, la sorgente di infezione è data dall'espettorato dei malati di tbc, la trasmissione avviene per contagio interumano e per via aerogena (inalando goccioline e/ pulviscolo infetto).
• La tubercolosi extrapolmonare può essere tbc primaria, se causata da M. bovis, oppure essere secondaria a una tubercolosi polmonare da cui i bacilli per disseminazione ematogena (tbc miliare) raggiungono altri distretti (meningite tubercolare, pleurite fibrinosa, pericardite, peritonite, tbc renale, genitale, osteoarticolare, linfoghiandolare [scrofola], intestinale). La prima infezione polmonare (infezione primaria) al pari delle altre localizzazioni è caratterizzata da lesioni iniziali inapparenti (focolai primari) dette tubercoli, noduli granulomatosi nel parenchima polmonare che tendono ad estendersi ai linfonodi (adenopatia satellite) per formare il complesso primario (o complesso di Ghon), che instaura uno stato di immunità già dopo 2-3 settimane dal contagio (ipersensibilità ritardata alla tubercolina).
• Tubercoli: e macrofagi sono caratterizzati dalla presenza di linfociti e di connettivo che circondano i micobatteri determinando una struttura solida. L'infezione si arresta in genere a questo stadio, conferendo al soggetto immunità e ipersensibilità ritardata. Se la moltiplicazione dei bacilli continua massiva si ha una tbc primaria: al centro dei tubercoli può instaurarsi una necrosi tissutale (necrosi caseosa) che può evolvere in fibrosi o andare incontro a calcificazione o fluidificazione; in tal caso il materiale necrotico può riversarsi nel bronco, lasciando una cavità nel parenchima polmonare. La lesione può coinvolgere una vena polmonare, consentendo ai micobatteri di diffondersi attraverso il torrente circolatorio (tbc miliare) (postprimaria: tbc di colui che ha superato indenne l'infezione primaria). Nei tubercoli i micobatteri possono rimanere vivi e protetti dalla fagocitosi, talvolta possono sfuggire dal tubercolo e generare infezioni nei polmoni o in altri siti (tbc postprimaria da reinfezione endogena).
• La sintomatologia della tbc insorge in genere dopo una incubazione di 4-12 settimane, il tempo che intercorre fra l'infezione e una lesione primaria; i sintomi includono febbre, sensazione di freddo, sudore notturno, perdita di peso; nella tbc polmonare si aggiungono tosse persistente con muco purulento (contenente i bacilli) e successivamente dispnea ed emottisi, mentre il quadro clinico di quella extrapolmonare dipende dagli organi coinvolti (linfoadenite, meningite, piuria ed ematuria, osteomielite, pericardite, peritonite, pleurite essudativa, forma cutanea, oculare, surrenale, genito-urinaria, ecc.); si indica con polmonite caseosa la rara forma clinica che presenta lesioni caseose a carico di un intero lobo del polmone; viene poi indicata con tisi la tubercolosi cavitaria cronica che segue i processi colliquativi polmonari. Nei soggetti anziani, defedati, con gravi patologie respiratorie, ecc., che hanno superato indenni la prima infezione può verificarsi anche una tbc postprimaria da reinfezione esogena, in cui cioè i germi vengono dall'ambiente esterno.
• Accertamento diagnostico: test tubercolinico, identificazione dei bacilli tubercolari mediante colorazione di Ziehl-Neelsen in grado di evidenziare l'alcol-acido resistenza, esame colturale dei materiali infetti (sputo, catarro, sangue, urine, liquido cerebro-spinale, biopsie, ecc.).
• Terapia specifica: trattamento prolungato con farmaci come rifampicina, isoniazide, streptomicina, etambutolo e acido para-aminosalicilico (spesso in combinazione; per esempio isoniazide ed etambutolo).
• La prevenzione primaria consiste nella vaccinazione con il bacillo di Calmette e Guérin (BCG). Tale vaccino, costituito dal bacillo tubercolare bovino vivo e attenuato, viene inoculato per via intradermica ed è in grado di determinare nell'individuo la formazione del complesso primario e dell'ipersensibilità ritardata, evidenziabile con test tubercolinici. Il riscontro di una tubercolosi extrapolmonare, in presenza di infezione da HIV, consente la diagnosi di AIDS. In sigla: tbc

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