La seppia

Materie:Appunti
Categoria:Biologia
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Testo

1.Parte anteriore 2.Parte posteriore 3.Parte dorsale 4.Parte ventrale
La parte ventrale della seppia è grigio perla, invece quella dorsale è grigia-marrone con dei disegni che servono per mimetizzarsi col fondo marino.
Intorno al sacco dei visceri c’è una sottile piega, è la pinna, che serve per permettere il movimento.
La parte dorsale del sacco dei visceri è dura perché sotto al mantello c’è un osso, l’osso di seppia è l’unico osso presente, questo è più o meno ovale, è formato da una aletta trasparente molto sottile ed è parte organica, invece, la parte più dura è calcarea ed ha delle linee parallele fra loro che sono le linee di crescita, questa parte di osso lo usano gli uccellini domestici per “farsi” il becco.
Ha due grandi occhi, con la pupilla bianca che forma un “otto” e è l’iride bianca.
I tentacoli sono dieci in totale e sono ricoperti di ventose, solo che due di questi sono nascosti in due tasche vicino alla bocca e sono molto lunghi rispetto agli altri ed hanno solo le ventose alla fine che servono per afferrare meglio la preda e per non lasciarla fuggire.
Al centro della bocca c’è il becco corneo, nero e appuntito, è organico e formato da due parti articolate fra loro, le punte sono dure, mentre l’ultima parte un po’ meno, questa struttura la usano per lacerare la preda.
Se si fa un taglio longitudinale nella parte ventrale si scopre l’interno della seppia; nel nostro caso si vede subito che è un maschio perché non ha le quattro masse tondeggianti, due arancioni e due bianche, che servono per avvolgere di gelatina le uova, e questi organi son solo nelle femmine.
L’imbuto è più largo alla base (all’interno), ed è più stretto anteriormente ed è aperto da tutte e due le parti.
Nel mantello ci sono due sporgenze che coincidono con due fossette sull’imbuto che funzionano come due bottoni automatici. Infatti l’acqua entra dal colletto, poi i bottoni si chiudono ostacolando l’uscita del liquido, che così è costretto ad uscire dall’imbuto e così può avvenire il movimento.
Il sacco nero è uno dei primi organi che vediamo ed è al centro, verso la parte posteriore e si allunga assottigliandosi verso la parte anteriore, e contiene l’inchiostro che serve per confondere il nemico e per permettere di nascondersi, esternamente è grigio perlato, alla fine di questo c’è l’ano, che è la fine dell’apparato riproduttore.
Lateralmente all’ano spostato posteriormente c’è l’apertura di un canale che è la parte finale dell’apparato digerente della seppia.
L’apparato digerente è formato da tre elementi, lo stomaco, il diverticolo cieco e la ghiandola epatopancreas. Il bulbo della bocca prosegue con un canale che unisce la bocca e lo stomaco.
Di fianco all’imbuto, ma un po’ più posteriormente, c’è una massa nervosa bianca, da cui partono dei filamenti, le cellule nervose a cui arrivano i comandi del cervello, e dei nervi che vanno in tutto il mantello e comandano la contrazione dei muscoli.
Noi della seppia mangiamo il mantello ed i tentacoli.
Nella parte ventrale, ai lati, ci sono delle strutture filamentose un po’ libere di muoversi, sono le branchie, queste contengono i capillari per gli scambi gassosi.
Ci sono due strutture tondeggianti alla base di ciascuna branchia, sono due cuori, ma in realtà la seppia ha tre cuori, il terzo si trova in mezzo al corpo, sotto il sacco del nero. I cuori branchiali hanno un atrio ed un ventriloco, invece, quello centrale ha due atri ed un ventricolo. Le seppie hanno tre cuori perché i due alla base delle branchie spingono il sangue, che è incolore, nelle branchie, qui il sangue rallenta perché i vasi partiti dai cuori si rimpiccioliscono e diventano capillari, dopo di che il sangue ossigenato ritorna al cuore centrale che lo distribuisce in tutto il corpo.
L’apparato riproduttore è al centro nella parte posteriore, c’è un solo testicolo dove vengono prodotti gli spermatozoi, da questo parte un canale che collega il testicolo al canale deferente, dove vengono impacchettati gli spermatozoi in spermatofore.

Esempio



  



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