La cellula

Materie:Appunti
Categoria:Biologia

Voto:

2 (2)
Download:728
Data:06.06.2001
Numero di pagine:10
Formato di file:.doc (Microsoft Word)
Download   Anteprima
cellula_17.zip (Dimensione: 16.06 Kb)
trucheck.it_la-cellula.doc     112 Kb
readme.txt     59 Bytes



Testo

23/09

CELLULA ANIMALE E VEGETALE

Cellula animale: manca all’esterno la parete cellulare (caratteristica della c. vegetale).
La membrana non è una struttura rigida che isola la cellula, ma è dinamica.
La membrana è presente in tutti i tipi di cellula.
La membrana viene definita una struttura a mosaico fluido.
Legame struttura funzione
Questo legame permette a determinate sostanze di entrare e ad altre di uscire.
La membrana è selettiva.
Trasporto passivo: spontaneamente quando c’è grande quantità di una sostanza all’esterno e all’interno poco.
Questo è un passaggio che buole stabilire un equilibrio. Si muove secondo gradiente.
Senza dispendio di energia.

Trasporto attivo:
avviene con consumo di energia, controgradiente, la sostanza passa da una zona da dove ce n’è poca a una zona dove ce n’è tanta.
Da una zona dove la sua concentrazione è bassa a una zona dove la sua conentrazione è già alta.
Ci vogliono delle molecole presenti sulla membrana che facciano da vettori di queste sostanze.

Trasporto passivo facilitato:
senza dispendio di energie, facilitato dalla presenza di alcune proteine di membrana che facilitano l’entrata e l’uscita delle sostanze.

La cellula è un sistema aperto perché consente lo scambio di materia e di energia.

Le strutture interne alla cellule addette all’energia sono i mitocondri.
Il mitocondri hanno una forma ovale in cui sono presenti delle creste. Le reazionio chimiche che avvengono all’interno sono realizzate a libello di queste creste.
I mitocondri hanno il dna diverso da quello del nucleo.

Reticolo endoplasmatico:
serie di sacche appiattite collegate tra loro, sopra le quali sono presenti i ribosomi (due palline in cui avviene la sintesi delle proteine e nel reticolo vengono trasportate e immagazzinate)
nel reticolo vengono trasformate le proteine (catena di aminoacidi che si ripiegano assumendo una struttura tridimensionale)

i cloroplasti sono tipici della c. vegetale : organelli o organuli all’interno dei quali avviene la fotosintesi clorofilliana.

C vegetale vacuolo: una grossa sacca che contiene acqua, pigmenti e un’insieme di sostanze di riserva della cellula.
Quando le c. veg invecchiano il vacuolo si ingrossa e sposta le altre strutture verso la membrana, anche il nucleo viene spostato.

Il nucleo: il nucleo governa e coordina le attività cellulari e contiene le informazioni trasmesse di generazione in generazione.
All’interno del nucleo sono presenti i cromosomi, le unità strutturali che contengono il DNA.

Struttura del DNA:
strutture molto piccole.
Paragonato a una scala a chiocciola, struttura elicoidale (doppia elica)
La struttura portante è la doppia ringhiera costituita da uno zucchero e da un gruppo fosfato (con fosforo).
I pioli sono solo di 4 tipi che corrispondono a 4 basi azotate:
citosina
adenina
timina
guanina

un piolo è composto da due basi azotate che si associano
adenina – timina
citosina – guanina
at cg

l’A è complementare della T e così la C è complementare della G.
questa è una caratteriststica importantissima del DNA.
Il DNA è così importante perché è una molecola che si saautoreplicare;

quando una cellula si duplica deve originare cellule uguali a quella madre. Questo avviene proprio grazie alla complementarietà delle basi azotate.
Quando una cellula si deve duplicare la catena del DNA si apre, si divarica e così ho due catene separate.

Catena che si apre
1) A C G T
2 T G C A

a questi filamenti ora divisi si avvicineranno delle basi azotate che si uniranno al filamento seguendo il loro criterio di complementarietà.
Si formeranno quindi due nuove catene complete identiche a quella di partenza.

Sanremo 13/10/00

LA CELLULA

La STRUTTURA della cellula animale è simile alla cellula vegetale. La cellula vegetale ha più strutture.
Iniziando dall’esterno manca la parere cellulare.
Esiste, in tutti gli esseri viventi, un legame tra la struttura e la funzione della membrana cellulare, che è selettiva.
Ci sono alcune sostanze che possono entrare nella cellula senza particolari difficoltà e che non richiedono un dispendio di energia.
Possono entrare quelle sostanze che sono poco presenti nella cellula. Questo processo si chiama trasporto passivo che avviene secondo gradiente e senza dispendio di energia.
C’è anche il trasporto attivo. È un processo contro gradiente, che avviene con dispendio di energia. Quindi una sostanza passa da una zona dove la sua concentrazione è bassa ad una zona dove la sua concentrazione è alta.

Ci sono delle proteine che servono per trasportare le sostanze sulla membrana.

TRASPORTO PASSIVO FACILITATO. Non comporta un dispendio di energia ed è facilitato da delle proteine di membrana che facilitano l’entrata o l’uscita delle sostanze.
La cellula è un sistema aperto perché consente lo scambio di materia e di energia.
Le strutture interne alla cellula addette al rifornimento di energia prendono il nome di mitocondri. Hanno una forma ovale in cui sono presenti delle creste, che sono molto importanti perché le reazioni chimiche che avvengono all’interno sono proprio realizzate al libello di queste creste, che aumentano la superficie di lavoro.
I mitocondri hanno un DNA diverso da quello del nucleo.

RETICOLO ENDOPLASMATICO: descrivibile come una serie di sacche appiattite collegate tra loro e sopra le quali sono presenti i ribosomi.
I ribosomi si possono descrivere come due pallini uno un po’ più piccolo dell’altro.
A livello dei ribosomi avviene la sintesi delle proteine.
Nel reticolo vengono trasformate le proteine.

Le proteine sono composte da una catena di aminoacidi che si ripiegano assumendo una forma tridimensionale.

I CLOROPLASTI: sono tipici della cellula vegetale, in cui avviene la sintesi clorofilliana.

IL VACUOLO: è come un’unica grande sacca che contiene soprattutto acqua, pigmenti e un insieme di sostanze di riserva della cellula.
Man mano che la cellula vegetale invecchia, il vacuolo diventa sempre più grande e sposta le altre strutture verso la membrana. Anche il nucleo non rimane più in una posizione centrale ma viene spostato dal vacuolo che si ingrossa.
IL NUCLEO: governa e coordina le attività cellulari e contiene le informazioni trasmesse di generazione in generazione. All’interno del nucleo sono presenti i cromosomi, unità strutturali che contengono il DNA.

IL DNA
È importantissimo capire la sua struttura, che è estremamente piccola e nel quale si vedono solo i cromosomi. Viene paragonato a una scala a chiocciola. Ha una struttura elicoidale, cioè a una doppia elica. La struttura portante del DNA è come la doppia ringhiera della “scala a pioli”, che è costituita dallo zucchero e un gruppo fosfato, ripetuta per tutto il DNA.

I “PIOLI”: sono di 4 tipi, che corrispondono a 4 basi azotate. I loro nomi sono:
- Citosina (C)
- adenina (A)
- timina (T)
- guanina (G)

Un piolo è fatto da due basi azotate, che non sono associate casualmente.
- adenina – timina (AT)
- citosina – guanina (CG)

queste sono basi azotate complementari. È una caratteristica importantissima del DNA.
Il DNA si sa autoreplicare. È la molecola che distingue un vivente da un non vivente.

Quando una cellula si moltiplica deve dare origine a una cellula identica alla cellula madre, ciò è dovuto dalla complementarietà delle basi.

Quando una cellula si deve moltiplicare la catena del DNA si apre, si divarica. Mi rimangono 2 catene separate.
Da una parte mi rimarrà, ad esempio:
ACGT e dall’altra parte avrà TGCA

A T
G C
C G
T A

Vicino alla base azotata A potrà essere affiancato soltanto dalla T.
Ai finimenti si avvicinano le basi azotate che possono essere abbinate secondo il criterio di complementarietà.
Si formeranno quindi due nuove catene complete identiche a quella di partenza

16/10

biologia
Le mutazioni sono rare, spesso non sono utili, ma alcune possono essere alla base di alcuni cambiamenti importanti.
Il batterio che è resistente sopravvive al trattamento antibiotico. Questo batterio può passare ad un altro batterio il fattore che determina la resistenza. In generale un batterio si suddivide in due batteri. È una suddivisione asessuata.
Posso però trovare due batteri che sono in contatto (= coniugazione); durante questo contatto passano dei pezzettini di materiale genetico.
Plasmidi = pezzettini di materiale genetico.

Ho una colonia di batteri
Do l’antibiotico
Muoiono quasi tutti i batteri, tranne quelli resistenti
I superstiti possono coniugarsi tra loro e scambiarsi i plasmidi.

Gli antibiotici colpiscono sia la parete cellulare che la flora intestinale.
Gli antibiotici possono danneggiare l’organismo dal punto di vista chimico.
I virus non sono sensibili agli antibiotici. Quindi gli antibiotici non vanno bene con l’influenza.
La febbre manifesta la reazione dell’organismo nei confronti di un virus. L’organismo lavora di più quindi sale la temperatura. La stanchezza non fa venire la febbre.

Le vitamine sono un elemento importante della nostra dieta perché contendono delle sostanze che sono indispensabili a processi fisiologici. Non sono però delle sostanze specifiche contro agenti che possono causare delle malattie. Fanno funzionare bene l’organismo. Una buona dieta fa meglio.

Plasmidi = pag. 53, 3.8 e 12.17 pag.332-333

Sanremo 20 ottobre 2000

Le biotecnologie.
Le biotecnologie sono delle procedure adattate per gli esseri viventi.
Sono sempre esistite, da quando l’uomo è passato dallo stato di nomade, allo stato sedentario.
È un concetto + generale dellle manipoazioni genetiche. Le manipolazioni genetiche sono all’interno delle biotecnologie, e sono molto più recenti.
Inizialmente l’uomo non modificava i geni, ma faceva una selezione sui semi. L’uomo non era a conoscenza del fatto di star facendo un processo di biotecnologia.
Quando tolgo la vegetazione spontanea su un terreno per coltivare una determinata pianta, faccio una selezione.
Selezionare e favorire la discendenza solo di alcuni individui, cioè quelli che presentano le caratteristiche che io voglio mantenere.
Già nell’800 praticavano una selezione tra le piante, spostando il polline di una pianta con un pennellino, con un’altra pianta.
Incroci, innesti.
Per gli innesti si fa una tacchetta nella corteccia della pianta, in questa tacchetta si mette la pianta da innestare e si legano tra di loro. Si attende qualche tempo fino a che questo innesto abbia attecchito, e dopodichè è fatta.
Per ottenere un clone basta togliere un rametto da una pianta e metterlo nella terra e farlo radicare. Questo processo prende il nome di talea.
In conclusione, l’uomo ha sempre cercato di modificare la natura che lo circonda.
Ad esempio il dobberman è il frutto di un incrocio di 30 cani. Animali che sono esistiti nel medioevo non esistono più.
I pony erano utilizzati all’inizio dell’era industriale perché, come i bambini, passava bene nelle gallerie delle miniere.
Milabella era un pony utilizzato come un cane da compagnia.
Nel passato facevo le modificazioni genetiche con il doppio di tempo che impieghiamo oggi con la manipolazione genetica.
Da quando siamo diventati stazionari abbiamo sempre fatto manipolazioni genetiche. Certo che oggi abbiamo a disposizione più mezzi e più evoluti di quelli di un tempo.
L’uomo ha sempre piegato la natura ai suoi bisogni, in modo più o meno intelligente.

Quando si rade al suolo la foresta, tutto l’umus, che rende fertile la terra, viene portato via dalla pioggia. Il terreno che ho preparato non è più fertile e diventa come un deserto.
Il calpestio continuo, comprime il terreno e lo rende come un asfalto.

Gli animali di allevamento vengono costretti al cannibalismo, perché tutti gli scarti degli animali morti, vengono ridotti a farina e utilizzati per i mangimi.
Le mucche sono costrette a stare in un piccolissimo box da dove non escono e dove mangiano i mangimi gli vengono forniti dall’allevatore.
Polemiche contro le Corride.

31/10

L’ingegneria genetica applicata alle piante ornamentali

A partire dalle specie selvatiche adattate alla sopravvivenza nell’ambiente naturale, con fiori di dimensioni ridotte e limitata gamma di colori, si è giunti alle moderne varietà idonee alla coltivazione, ricche di forme e di tonalità.
Lo scopo è di ottenere delle piante più belle e che siano commerciabili.
Chi lavora nelle piante ornamentali ha da sempre realizzato degli incroci. Nel momento in cui provoco degli incroci modifico il genoma della pianta iniziale, naturale, parentale, per ottenere una pianta nuova.
Quando si fanno degli incroci la probabilità che venga fuori la pianta che voglio, è rara.
In supporto ai metodi tradizionali di ibridazione e di selezione, la trasformazione genetica permette di modificare o introdurre singoli caratteri senza creare grosse perturbazioni al patrimonio genetico della specie manipolata.
Quando mi metto a fare degli incroci, lavoro su due fenotipi, invece che due genotipi.
Fenotipo = viene dal greco fainomai (=appaio, mi manifesto), è quello che si manifesta nell’aspetto, nell’esteriorità; non è sempre corrispondente al genotipo.
Genotipo = caratteristiche genetiche possedute dall’individuo.
Quando lavoro sul genotipo, so esattamente quello che faccio.
Alleli = forme diversi in cui si può manifestare un gene.

L’ingegneria genetica è una disciplina trasversale e di sintesi.
L’ingegneria genetica si è sviluppata grazie a:
- Biochimica
- Fisiologia (=descrive il funzionamento di un organo)
- Genetica
- Biologia molecolare
Fanno un confronto con altre tecniche già in uso.

A differenza della mutagenesi (= generare delle mutazioni).
Quando io colpisco con delle radiazioni, so che modifico qualche cosa, ma non so che cosa.
La tecnica della mutagenesi da dei risultati meno prevedibili.

Parole chiave:

- DNA ricombinante (= DNA modificato)
- Batteri
- Plasmidi (parte di DNA, non inserito sul cromosoma batterico)
- Enzimi di restrizione (tagliare)
- Ligasi (cucire)

Batteri possono essere.
- Agro bacterium tumefaciens (infetta molto frequentemente i vegetali, e provoca in essi dei tumori)
- Bacillus thurigensis (insetticida biologico attivo, perché provoca alcune sostanze tossiche per alcuni parassiti della pianta.)

Il bacillus thurigensis: le tossine prodotte attaccano l’apparato digerente degli insetti, inibendone la capacità di nutrirsi e provocandone quindi la morte. È importante ricordare che la tossina agisce selettivamente solo nei confronti di determinati insetti, dotati di una proteasi intestinale specifica (= proteina che lavora su determinate proteine).
Se noi ingeriamo la tossina prodotta dal batterio, non subiamo conseguenze negative perché noi non abbiamo la proteasi intestinale sulla quale questa tossina va ad agire.

Plasmide = anello di DNA. Ha la caratteristica di potersi autoreplicare all’interno di un batterio e poter essere trasmesso ad un altro batterio con il meccanismo della coniugazione.

L’agro bacterius thumefacius colpisce moltissime piante. Posso l’asciargli la capacità di entrare nelle cellule, senza che faccia venire il cancro. Posso sostituire il fatto di far venire il cancro con la resistenza ad un antibiotico.
DNA ricombinante il batterio porta, inconsapevolmente, al suo interno un messaggio modificato.

Le principali caratteristiche ottenibili in piante transgeniche sono:
1) Resistenza ai parassiti (= studio a fini benefici);
2) La resistenza a degli erbicidi;
3) Miglioramento di caratteri organolettici (= qualità riferite ai sensi: sapore, odore, consistenza);

Esempio



  



Come usare