L'istologia

Materie:Appunti
Categoria:Biologia

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Testo

ISTOLOGIA= studio di tessuti e organi a livello microscopico e submicroscopico.
Si occupa dello sviluppo ontogenico e filogenico degli organismi e dei processi chimici che intervengono a livello cellulare.

L’osservazione attraverso un microscopio ottico richiede una serie di procedure che comprendono questi passaggi: fissazione, disidratazione, inclusione, taglio, colorazione e montaggio.
La fissazione ha lo scopo di rendere stabile un tessuto, attraverso diverse sostanze, evitando i fenomeni di decomposizione.
La disidratazione prevede l’eliminazione dell’acqua dal tessuto perché questo sia compatibile all’inclusione.
L’inclusione è un procedimento che permette al tessuto di acquistare una consistenza omogenea adatta al taglio grazie all’impregnatura in sostanze che lo diluiscono. La sostanza più diffusa è la paraffina.
Il taglio si effettua con un microtomo che fa ottenere sezioni trasparenti di tessuto dello spessore di pochi micrometri che sono poi distese su vetrini.
La colorazione (attraverso prodotti naturali o sintetici) fa in modo da evidenziare la struttura dei tessuti.
Il montaggio consiste infine nel coprire il preparato con un vetrino che viene sigillato al vetrino sottostante usando apposite resine. Si ottengono così preparati stabili che possono essere osservati anche a distanza di molti anni.

I TESSUTI ANIMALI
Negli uomini e negli animali sono presenti tessuti diversi, ciascuno dei quali possiede caratteristiche che dipendono dalla loro funzione. I tessuti possono esser distinti in quattro tipi fondamentali:
- epiteliale con funzione di rivestimento;
- connettivo la cui funzione è riempire gli spazi lasciati vuoti da altri tessuti;
- muscolare per permettere il movimento;
- nervoso per trasportare le informazioni tra il cervello e le varie parti del corpo.

Tessuto epiteliale
Gli epiteli rivestono la superficie degli organi interni (formando le mucose) e la superficie esterna del corpo (formando l’epidermide).
Essi sono costituiti da cellule strettamente adiacenti fra loro che formano una superficie aperta agli scambi verso l’esterno e una seconda che aderisce a una membrana detta membrana basale.
Sono semplici se costituiti da un solo strato di cellule, mentre sono stratificati se ne presentano di più. Si distinguono tessuti epiteliali squamosi( costituti da cellule piatte), cubici (con cellule di forma cubica) e cilindrici (se le cellule sono allungate perpendicolarmente alla membrana basale).

Tessuto connettivo
E’ costituito da cellule sparse, ampiamente separate fra loro da una sostanza extracellulare detta matrice, prodotta dalle cellule stesse. I connettivi vengono classificati dal tipo di matrice che può esser liquida, gelatinosa, fibrosa o solida.
Esempio: Il tessuto connettivo osseo è il tessuto rigido che costituisce lo scheletro. La rigidità è data dalla matrice costituita da fibre di collagene impregnate in sali di calcio.
Il sangue è un tessuto connettivo la cui matrice, il plasma è liquida: e’ quindi adatto al trasporto di sostanze necessarie a tutte le cellule dei tessuti del corpo.

Tessuto muscolare
Grazie alla capacità di contrarsi realizza il movimento. Ne esistono tre tipi:
- Il tessuto muscolare scheletrico o striato è responsabile dei movimenti volontari. Si trova in tutti muscoli collegati allo scheletro.
- Il tessuto muscolare liscio è responsabile dei movimenti involontari. Si trova nei muscoli che rivestono le arterie e gli organi interni che hanno capacità di contrarsi.
- Il tessuto muscolare cardiaco si trova nel cuore. E’ striato come il tessuto muscolare scheletrico ma le sue contrazioni sono involontarie come quelle del tessuto muscolare liscio.

Il tessuto nervoso
Ha la funzione di trasmettere le informazioni da una parte all’altra del corpo ed è formato da due tipi di cellule: i neuroni e le cellule di sostegno.
I neuroni o cellule nervose sono formati da un grosso corpo cellulare (contenente il nucleo e gli organuli) da cui si dipartono due tipi di appendici, i dendriti (ramificati, presenti in gran numero in ciascun neurone) e l’assone (fibra spessa e lunga, non ramificata se non nella parte terminale,ve ne è uno in ciascun neurone).
Le cellule di sostegno (p.e. le cellule di Schwamm) si arrotolano intorno all’assone formando la guaina mielinica, sostanza bianca che protegge e nutre il neurone.

Esempio



  



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