Gli animali

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IL BISONTE AMERICANO
Il bisonte americano (Bison bison) impropriamente chiamato buffalo, e' un parente gregario del bisonte europeo: animale di dimensioni gigantesche (pesa 800/1000 chili) viveva in quasi tutti gli Stati Uniti: gli esemplari erano diversi e moltissimi. Se ne conoscono due tipi, oil bisonte della prateria e il bisonte dei boschi. Il primo vive nelle pianure del Nord America, il secondo preferisce le foreste artiche, è di taglia leggermente maggiore. Il bisonte dei boschi usualmente passa la notte al coperto tra gli alberi e per questo si organizza in piccoli gruppi piuttosto stanziali, mentre il bisonte di prateria pernotta necessariamente allo scoperto e si e' organizzato in grandi mandrie erranti. Fanno vita di gruppo, con enormi mandrie in cui le femmine ed i piccoli stanno in centro, protetti dai maschi che li circondano. A differenza del bisonte europeo che tende a non formare branchi di più di qualche decina di individui. Una mandria di bisonti è molto gelosa del suo pascolo e, se antilopi, cervi o altri bovini invadono il territorio, il gruppo forma una specie di falange che avanza e li respinge all'esterno.
Il bisonte e' lento di riflessi, mite, ma ciò non significa che non sia pericoloso. E' l'animale più grande da cacciare in Nord America, é spesso imprevedibile e ombroso e, nonostante la mole e il passo un po' goffo, può muoversi rapidamente. E' veloce e può superare un cavallo in corsa se ha un piccolo margine e di solito distanzia un normale cavallo.
Può arrivare anche a trent'anni di età ed é forse il mammifero più longevo del Nord America.
Le madri partoriscono i piccoli in una macchia separata dal resto della mandria e nel giro di un'ora e mezza circa, dopo il primo pasto, il vitello è in grado di saltellare intorno alla madre, mentre a sei mesi può superare i grossi tori in corsa. Attualmente ci sono circa centomila capi, da costa a costa, in Canada e nelle Hawaii.
L’ ELEFANTE AFRICANO
L'elefante africano è il più grosso e nobile degli animali terrestri. In passato si muoveva liberamente in tutto il Continente Nero, ora è decisamente più raro e infatti si cerca di proteggerne la sopravvivenza in riserve e parchi nazionali. Attualmente è presente in alcune zone dal sud Sahara al Sud Africa. Preferisce i terreni boscosi della savana ma è facile trovarlo anche nella zona vicina al deserto e alle montagne. Si alimenta con ogni genere di vegetale e necessita di almeno 200 litri di acqua al giorno. Gli individui più grossi dell'Africa tropicale, raggiungono in media i 3 metri e 15 di altezza nel maschio e i 2 metri e 80 nella femmina. Più piccoli sono gli elefanti indiani (hanno anche orecchie più piccole). Il maschio pesa intorno ai 6000 kg., la femmina tra i 4 e i 5000 kg. Vivono circa 70 anni. Benchè molto spessa e dura la pelle di questi animali è assai sensibile alle punture degli insetti e si screpola facilmente quando è esposta al Sole; perciò gli elefanti si bagnano spesso e poi si rivoltano nel fango (gli elefanti domestici vengono spalmati di grasso). I peli sono radi: ha solo un ciuffo all'apice della coda.
La proboscide, che non è altro che il naso allungato, è prensile e molto sensibile, ma anche robusta e assai flessibile, grazie agli innumerevoli muscoli che la compongono: può portare un tronco d'albero o afferrare un oggetto minuscolo. E' un organo sia del tatto sia dell'olfatto, serve per portare alla bocca cibo e bevande e per spargere il corpo d'acqua o di sabbia. Gli incisivi superiori o zanne sporgono ai lati della proboscide e sono particolarmente sviluppati nei maschi; possono essere dritti o curvati in su. Le orecchie grandissime, specie nell'elefante africano, non servono soltanto all'udito: quando le sventola, caricando un avversario, lo fanno sembrare anche più terribile e servono, inoltre, per scacciare le mosche. A reggere il peso dell'enorme corpo, ci sono le zampe massicce; la suola del piede è formata da strati cornei soffici ed elastici ai quali è dovuto l'incedere silenzioso di questi giganti. Può coprire rapidamente brevi distanze e nell'acqua non si trova per niente a disagio.
Gli elefanti vivono in branchi fino a 50 individui con a capo una femmina anziana: normalmente per ogni gruppo c'e solo un maschio adulto. Per procurarsi l'enorme quantità di cibo di cui abbisognano devono cercare continuamente nuovi pascoli. Le foreste, in cui si rifugiano nelle ore più calde, non sempre riescono a sostentarli.
Nella stagione delle piogge intraprendono migrazioni che spesso li portano molto lontano. Gli animali procedono in fila indiana, una femmina esperta fa da guida, seguita da vicino dai maschi.
La maturità sessuale è raggiunta dai maschi a 15 anni e dalle femmine a 12. La femmina che ha partorito viene assistita da altre femmine finché il piccolo sia in grado di accompagnare la madre. La gravidanza dura dai 20 ai 22 mesi. La femmina può partorire ogni due anni per tutta la vita, il che significa che può mettere al mondo una trentina di figli. Il nascituro può essere lungo 90 cm e pesare un centinaio di chili.
Il neonato giace su un letto di foglie o su un terreno umido; dopo qualche ora si regge in piedi e nel giro di un paio di giorni riesce a camminare.
IL CANGURO
La caratteristica andatura e l'ampiezza del marsupio hanno fatto dei canguri i più noti fra i Marsupiali. Le due specie più grandi sono il Canguro rosso e il Canguro grigio, il cui maschio può raggiungere un peso di quasi 100 kg e una lunghezza di circa un metro e mezzo, esclusa la coda. Se si alza in piedi può arrivare ai due metri di altezza. Oltre che in Australia, vivono in Nuova Guinea, in Tasmania e su alcune isole vicine.
La maggior parte delle specie di canguri è erbivora. Hanno grandi orecchie e teste relativamente piccole. Gli arti anteriori sono corti e nelle specie più piccole servono ad afferrare il cibo e a portarlo alla bocca; gli stessi arti possono essere utilizzati anche per la lotta, sebbene il normale mezzo di difesa consista nel tirar calci con i robusti arti posteriori. Questi ultimi sono in genere insolitamente lunghi e, caratteristica ancora più importante formati da tre parti più o meno uguali: coscia, tibia, e piede. L'estrema lunghezza del piede è dovuta al metatarso allungato e ad una delle quattro dita molto più sviluppata delle altre e armata di una grande e forte unghia.
I salti dei canguri sono leggendari: possono essere lunghi anche fino a 10 metri. Tutto lo sforzo viene compiuto dagli arti posteriori, mentre la coda, tenuta sollevata all'insù, funziona da bilanciere. Possono raggiungere le velocità di 50 km/h per tratti corti. Quando il canguro è a riposo sembra che poggi su un treppiede, formato dalle zampe posteriori e dalla coda. Quest'ultima è di solito lunga e molto robusta. Infatti, quando è in atteggiamento di difesa, si appoggia indietro completamente sulla coda stessa, usando come arma gli arti posteriori liberi. Sono anche ottimi nuotatori. Sono animali molto sospettosi e paurosi, e la loro sicurezza è affidata all'udito e all'olfatto. Ma, pur essendo animali timidi, se si sentono minacciati diventano aggressivi Partoriscono un solo figlio, di solito in gennaio. Quando viene alla luce, dopo 30/40 giorni di gestazione (è molto piccolo, pesa circa 1 grammo ed è cortissimo), rimane nel marsupio della madre fino al 5°-6° mese, e comincia ad uscirne solo allora, per procurarsi il cibo e ritornare, comunque, nel marsupio tra una "gita" e l'altra.
Ci sono una cinquantina di specie di canguri le cui dimensioni variano da quelle giganti del canguro rosso e del canguro grigio a quelle più modeste dei canguri minori.
Parecchie specie di canguri sono così adattabili che sono abitanti comuni dei parchi pubblici, dei giardini e a volte perfino dei campi da golf. La vita media varia da 12 a 18 anni tra gli animali selvatici, mentre in cattività possono arrivare anche a 28 anni.
Le specie più piccole hanno una durata di vita piuttosto più corta.

La vita sociale del canguro è diversa tra piccole e grandi specie: le piccole specie tendono ad essere solitarie, con il territorio del maschio che comprende quelli di parecchie femmine. Gli animali si accoppiano e rimangono insieme soltanto fino a che i giovani non possano vivere da sé.
I canguri rossi e grigi sono altamente sociali, formano i grandi gruppi, di dieci o più maschi e femmine. I maschi formano una gerarchia basata in gran parte dall' età e dalla costituzione. Il maschio dominante ha accesso esclusivo alle femmine: controlla il loro stato riproduttivo ed intimidisce gli altri maschi che tentano di avvicinarsi alle femmine. Ci possono volere anche dieci anni affinché un maschio raggiunga questa posizione "privilegiata" di capo, ma riuscirà a mantenerla per un anno al massimo. Un maschio più giovane e più vigoroso lo caccerà dal suo ruolo.

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