Geologia e geomorfologia delle prealpi venete

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Categoria:Biologia

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Testo

GEOLOGIA E GEOMORFOLOGIA DELLE PREALPI VENETE

Gli studiosi differenziano la geologia e la geomorfologia: la geologia è la scienza che studia l’origine, la costituzione, la struttura e la storia della Terra e degli organismi che la popolano; la geomorfologia invece è la scienza che studia la configurazione della superficie terrestre e i vari fenomeni che la modificano.

Le prealpi venete:
-Monti Lessini
-Altopiano di Asiago
-Massiccio del Grappa
-Prealpi Bellunesi
-Cansiglio, Cavallo

Le carte tematiche geologiche mettono in evidenza, con diverse colorazioni, i tipi di rocce che affiorano sulla superficie terrestre: è facile pensare che rocce che si assomigliano per composizione e struttura abbiano avuto la stessa origine, e si trovassero vicine al momento della formazione. Se ora invece si trovano lontane e separate da altri blocchi o strati di roccia è possibile immaginare i processi e i movimenti terrestri che li hanno separati.
Le rocce sono aggregati di vari minerali e prendono il nome a seconda delle particolari condizioni in cui si formano.

Possiamo classificare le rocce in 3 categorie per origine ed evoluzione diverse:
-rocce magmatiche
-rocce metamorfiche
-rocce sedimentariche
Le rocce magmatiche o ignee derivano dal raffreddamento e dal conseguente consolidamento del magma; se il magma si raffredda lentamente nelle profondità della Terra, si formano cristalli evidenti, come nel granito che è molto diffuso e si presenta in una vasta gamma di colori che vanno dal bianco, al rosa al rosso cupo. Se il materiale si raffredda invece velocemente, si forma una roccia a grana finissima. Esempi tipici sono il Basalto, l’Ossidiana e la Pomice.
Le rocce metamorfiche sono rocce già consolidate che in seguito ad un evento geologico si stressano o per calore o per forte compressione; si possono mostrare con una serie di strati sovrapposti.
Le rocce sedimentarie si formano dopo una fase di: erosione, meccanica o alterazione chimica; trasporto (da parte dei fiumi , ghiacciai o dal vento); deposito (chimico, meccanico o misto) nel quale tutti i detriti si cementano tra loro. Un particolare tipo di roccia sedimentaria è rappresentato dalle rocce marine che contengono resti fossili di animali marini. Altre rocce sedimentarie possono essere di origine lagunare, di palude o fluviale.

Le Prealpi Venete si sono formate sul fondo del mare circa 230 milioni di anni fa. Oggi si presentano con una morfologia dolce, quasi altopiano, dove non esistono vette. Le valli cono profonde e incidono i versanti. Esse sono costituite da formazioni di rocce sedimentarie. I calcari e le dolomie sono le formazioni principali che hanno origine dalla decomposizione di silicati e calcici magnesiaci di rocce ignee e metamorfiche e preesistenti ( calcare, dolomio). Tra loro si differenziano per stuttura e reazione all’attacco acido, infatti è stato verificato con un semplice esperimento che le dolomie friggono meno dei calcari a contatto con acido cloridrico.
Attraverso un meccanismo chimico-biochimico avviene la precipitazione del CaCo3 + H2O = Ca (HCO3)2.
La quantità di CO2 presente nell’acqua può variare per diminuzione della pressione parziale di CO2 nell’atmosfera , per agitazione delle acque, per aumento della temperatura, per diminuzione della pressione idrostatica.
Gli organismi sintetizzati di CaCo3:
-Alghe Calcaree; -Brachiopodi;
-Foraminiferi; -Crostacei;
-Molluschi; -Anellidi;
-Coralli; -Briozoi;
-Echinodermi.

LITOGENESI

Per litogenesi si intende la formazione delle rocce che compongono le prealpi venete. A partire dai 280 milioni di anni fa, nell’era che va a cavallo tra l’era primaria e il triassico, si forma direttamente dall’acqua del mare, in ambiente di tipo tropicale con clima caldo e mare poco profondo, contenente calcio e magnesio, la dolomia primaria.
Mentre 210 milioni di anni fa, si formarono i calcari dolomitici in mari più profondi nei quali il calcio è stato parzialmente sostituito dal magnesio.
Nel periodo giurassico si formarono i calcari grigi in acque più profonde.
In seguito si formeranno i calcari oolitici che dall’aspetto sembrano costituiti di sabbia, ma invece sono componenti di ooliti formatesi attorno a un germe in cui si è sedimentato il calcare in una caratteristica struttura a cipolla.
In condizione di mare ancora più profondo(50-60m) si forma il rosso ammonitico che contiene fossili di ammonite; il rosso è dato dalla presenza di ossidi di ferro. In un mare chiuso avviene la formazione del biancone ricco di microfossili.
Infine, a cavallo tra l’era mesozoica e terziaria si costituisce la scaglia rossa in cui possono essere rinvenuti cristalli di calcite.

TETTONICA

PIEGHE E FAGLIE
Le pieghe sono deformazioni entro l’ammasso roccioso senza però interrompere l’originaria continuità; esse possono essere sinclinali o anticlinali. Le pieghe sinclinali hanno la convessità rivolta verso il basso mentre le pieghe anticlinali hanno la convessità verso l’alto.
Le pieghe in base all’inclinazione del piano assiale possono essere verticali, subverticali, mediamente rovesciate, rovesciate o coricate.
Si ha un sovrascorrimento quando una piega coricata viene sottoposta ad ulteriore sforzo e nel punto di massima curvatura si crea una superificie di frattura cosicchè la parte superiore del sistema sovrascorre su quella inferiore.
Le faglie sono delle fratture in corrispondenza delle quali due corpi rocciosi a contatto si muovono uno rispetto all’altro. Nelle faglie normali o dirette lo scorrimento verticale è legato a fasi distensive, nelle faglie indirette lo scorrimento verticale è legato a fasi compressive.

Esempio



  



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