Formazione dei caratteri sessuali

Materie:Appunti
Categoria:Biologia

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Testo

LA FORMAZIONE DEI CARATTERI SESSUALI PRIMARI
Da un punto di vista biologico è possibile individuare quattro fasi implicate nella maturazione dei caratteri sessuali dell’uomo:
1. sesso cromosomico: è stabilito al momento del concepimento ( XX per la femmina, XY per il maschio).
2. sesso gonadico: è stabilito verso la fine del secondo mese quando le gonadi, costituite da una parte midollare (interna) e una corticale (esterna) si differenziano in senso maschile e femminile. Il modello base di sviluppo delle gonadi indifferenziate è quello femminile, nel quale si sviluppa la parte corticale; l’azione di un gene, presente nel cromosoma Y, può però innescare una serie di reazioni che determinano la crescita della parte midollare che darà origine ai testicoli.
3. sesso ipotalamico: si determina a partire dal terzo-quarto mese sotto l’influenza degli ormoni prodotti dalle gonadi. L’ipotalamo è naturalmente predisposto per stimolare periodicamente l’ipofisi a rilasciare le sue gonadotropine, come avviene nel sesso femminile durante il ciclo mestruale. Anche in questo caso l’azione del testosterone modifica lo schema di sviluppo facendo differenziare un ipotalamo che stimola l’ipofisi in modo continuo.
4. sesso genitale: si determina intorno al quinto-sesto mese ed è anch’esso una conseguenza degli ormoni prodotti dalle gonadi. Gli estrogeni determinano il differenziamento dell’apparato genitale in senso femminile, con la formazione delle tube uterine, dell’utero e della vagina, il testosterone in senso maschile, con la formazione dei vasi deferenti e il differenziamento della prostata.
L’INVECCHIAMENTO CELLULARE: L’APOPTOSI
Con la nascita comincia un ulteriore periodo di sviluppo e di crescita che trasforma il neonato prima in un bambino, poi in un adolescente, e infine in un adulto capace di riprodursi. Già a partire dai venti anni ha inizio però il processo opposto dell’invecchiamento che consiste nel degrado delle strutture e delle funzioni cellulari che determinano un peggioramento progressivo di tutte le funzioni dell’organismo.
Ma a che cosa è dovuto l’invecchiamento?
Pare che le cellule siano dotate di una specie di orologio interno, geneticamente controllato, che ad un certo punto entra in azione determinando la morte della cellula. Si tratta in realtà di un normale meccanismo omeostatico che assicura la costanza del numero delle cellule di un tessuto, bilanciando le nuove cellule, prodotte per mitosi, con l’eliminazione di alcune di quelle preesistenti.
Il fenomeno, scoperto di recente, è stato definito apoptosi ed è facilmente identificabile al microscopio ottico per alcuni peculiari aspetti morfologici delle cellule: riduzione del volume, formazione di pieghe nella membrana, condensazione del nucleo con sviluppo di piccole masse di cromatina.
L’apoptosi può essere indotta anche da modificazioni dell’ambiente esterno, come la presenza di sostanze tossiche e probabilmente con l’avanzare dell’età tale meccanismo entra in azione in maniera sempre più massiccia.

Esempio



  


  1. Rayshelon

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