Fecondazione artificiale

Materie:Appunti
Categoria:Biologia
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LA FECONDAZIONE ARTIFICIALE

Nel 1966 R. G. Edwards iniziava le ricerche sulla produzione in vitro di embrioni umani. Dopo essere riuscito ad ottenere in vitro due blastocisti di uomo, Edwards e i suoi collaboratori così scrivevano nel 1971:” l’ultimo passo da fare quando si conoscerà di più sullo sviluppo embrionale sarà riporre l’embrione nell’utero della donna, così che vi si impianti e cresca fino al termine per nascere naturalmente”.
Questo passo venne compiuto dallo stesso Edwards in collaborazione con il ginecologo P. C. Steptoe: nasceva così, il 25 luglio 1978, la prima bambina concepita in provetta.
Da allora il concepimento in vitro è diventato un dato di fatto e si calcola che fino ad oggi circa 300.000 bambini siano nati in questo modo. La sterilità della coppia può essere dovuta alla presenza in uno o entrambi i componenti di alterazioni morfologiche o funzionali che determinano l’assenza o l’estrema scarsità di gameti maturi (ovuli o spermatozoi) o che impediscono il loro incontro e dunque la fecondazione.
Le tecniche attualmente usate si possono ricondurre a due schemi fondamentali:

• La fecondazione in vitro:presenta diverse varianti; la modalità principale è la FIVET (Fertilization In Vitro Embryo Transfer) che in generale comporta cinque fasi:

1. induzione dell’ovulazione: all’inizio di un ciclo viene somministrato alla donna un ormone analogo al GnRH ipotalamico per bloccare la maturazione del follicolo. Successivamente vengono somministrate alte dosi di FSH in modo da far maturare più follicoli.

2. prelievo: vengono somministrate gonadotropine corioniche umane, che stimolano la maturazione degli oociti; poi gli ovuli vengono prelevati, attraverso la vagina o mediante un piccolo intervento chirurgico.

3. coltura: gli oociti prelevati vengono coltivati in un apposito terreno di coltura, dove giungono a maturazione. Contemporaneamente viene raccolto il liquido seminale e si prepara una sospensione di spermatozoi.

4. fecondazione: ogni oocita è trasferito in una provetta contenente una goccia di terreno di coltura alla quale si aggiunge una goccia della sospensione di spermatozoi. Se tutto procede bene, in ogni provetta si forma uno zigote che dopo circa 5 giorni di incubazione a 37°C do origine a una blastocisti.

5. trasferimento: da tre a sei degli embrioni prodotti- quelli che presentano le caratteristiche migliori- vengono trasferiti nell’utero della donna. Di essi uno solo, se tutto procede bene, si impianterà dando inizio ad una gravidanza. Gli altri embrioni non utilizzati vengono congelati e conservati o impiegati per la ricerca scientifica.

• La fecondazione in vivo: ha come principale modalità la tecnica denominata GIFT (Gamete Intra-Fallopian Transfer) che prevede nella fase preparatoria le stesse modalità della FIVET, con la sola differenza che gli spermatozoi vengono raccolti dopo un rapporto sessuale. Segue poi il trasferimento dei gameti nelle tube: un certo numero di spermatozoi e un oocita vengono aspirati nell’ago di una siringa facendo in modo che rimangano separati da una bolla d’aria che impedisce il loro incontro. Essi vengono quindi introdotti nelle tube dove avverrà la fecondazione analogamente a quanto si verifica in un concepimento naturale.

Queste tecniche presentano diversi rischi: dati relativi agli Stati Uniti (1996) indicano una probabilità di successo della fecondazione del 27,3%. Inoltre le gravidanze possono presentare numerose complicanze quali aborti spontanei, gravidanze multiple e extrauterine, parti prematuri.
La difficoltà di tali tecnologie non deve sorprendere se consideriamo la delicatezza dei processi di formazione dei gameti e della loro fecondazione. Molti oociti ottenuti con la tecnica della stimolazione ormonale e molti zigoti ed embrioni ottenuti in provetta presentano frequentemente alterazioni cromosomiche.
È stato calcolato che per avere il 50% di probabilità di ottenere un figlio, una donna dovrebbe ripetere l’intervento da 5 a 6 volte; per una probabilità del 95-99% l’intervento dovrebbe essere ripetuto da 13 a 15 volte.

Esempio



  


  1. irene

    sto cercando appuntisul rene policistico


Come usare