Che cos'è un essere vivente?

Materie:Appunti
Categoria:Biologia

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Testo

Partiamo da una domanda:
CHE COS’E’ UN ESSERE VIVENTE?
Ovvero cos’è che lo distingue dal mondo inorganico.
Cerchiamo quindi le CARATTERISTICHE GENERALI degli esseri viventi:
• LA RIPRODUZIONE: gli esseri viventi hanno la capacità di dare
origine a esseri a loro simili
• UN ARCO VITALE: tutti gli esseri viventi hanno un origine, uno
sviluppo e quindi una differenziazione tra loro,
infatti nessun uomo è uguale all’altro, questo
per la biologia è un mistero; dopo lo sviluppo
c’è un lungo periodo di stabilizzazione, poi
abbiamo un invecchiamento e la cessazione
finale.
• LA METABOLIZZAZIONE: tutti gli esseri viventi sono capaci di
prelevare dalla natura:

Questo schema spiega che noi siamo in grado di prelevare dall’ambiente gli alimenti che ci servono per vivere, gli alimenti sono sempre materiali organici che noi scomponiamo in piccole unità e le utilizziamo in due diversi modi, la differenza non sta fra le unità ma dalla loro unione e la nostra biosintesi rinnova il nostro corpo seguendo sempre un progetto unico impresso nel DNA.
Una parte degli alimenti che assumiamo vengono trasformati in nostro materiale organico, un’altra parte viene trasformata in energia. Per la trasformazione si deve dire che è necessario l’ossigeno.
Vediamo ora come viene utilizzata l’energia: essa viene impiegata per il movimento, negli impulsi nervosi, quindi per pensare, per il trasporto, per la biosintesi e la crescita, la biosintesi è la produzione di nuove sostanze, per il rinnovo della struttura biologica e per il mantenimento della temperatura, non tutti gli esseri viventi ma ad esempio i mammiferi e quindi l’uomo sono esseri omeotermi, devono cioè mantenere una temperatura interna media che non deve cambiare.
• LA STRUTTURA CELLULARE e la DIVERSITA’ STRUTTURALE: nel 1866 è stata formulata una teoria da tre
scienziati tedeschi,
i quali sostenevano che tutti gli esseri organici sono
fatti da piccole unità microscopiche chiamate
CELLULE. Le cellule si sono potute vedere da
quando sono stati inventati i primi microscopi nella
seconda metà del Seicento, ci sono poi voluti due
secoli per formulare la teoria. La parola cellula è
stata creata dallo scienziato inglese Hooke, la
parola è latina infatti un tempo la lingua delle
scienze e delle persone di cultura era il latino, oggi
è ormai la lingua delle scienze e soprattutto di
quelle tecnologiche è l’inglese.
Riguardo alle cellule bisogna anche accennare alla COMPLESSITA’ CELLULARE, ogni cellula è un mondo molto complesso e organizzato e dato che le cellule sono microscopiche lo studio è molto difficile.
Nella scienza una teoria è una affermazione di grande portata basata su dati sperimentali coerenti tra loro.
• L’EVOLUZIONE: grazie alla paleontologia, lo studio dei fossili, i
fossili sono dei rifiuti organici mineralizzati,
abbiamo scoperto l’esistenza dei dinosauri e di
altre specie ormai estinte, nel frattempo non si
sono trovati fossili delle specie di esseri organici
viventi oggi, quindi si è capito che nel tempo c’è
stata un’evoluzione, infine Darwin nella metà
dell’Ottocento scrisse una teoria che affermava
l’esistenza di una evoluzione, teoria che fu molto
discussa, infatti per l’evoluzione ci sono voluti
milioni di anni e gli uomini, che vivono sulla
Terra semplicemente da migliaia di anni, non
hanno potuto mai osservarla.

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