Catalogazione di alcuni alberi

Materie:Appunti
Categoria:Biologia

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Testo

MELO SELVATICO
(Maulus silvestris communis Miller)
Famiglia: Rosacee.
Altezza: raramente supera i 10m.
Foglie: provviste di un picciolo lungo la metà della lamina, hanno forma tondeggiante -ovoidale, acuminata in punta a margine doppiamente dentato. Lisce, color verde lucente e consistenza coriacea, hanno le nervature in rilievo.
Fiori: rosei constano di cinque petali, sono riuniti in rade infiorescenze a corimbo.
Frutti: i falsi frutti sono i pomi o le mele, di forma tondeggiante, con due rientranze alle estremità, con polpa carnosa e biancastra., rivestita da buccia lucente, di color verde o giallo o rosa. Ma questo serve solo da rivestimento esterno per proteggere il vero frutto, il torsolo che racchiude i semi lisci e neri.
Ecologia terreno: cresce in terreni sassosi o in pendii ben esposti.
Luce: vive solo dove la luce cade a strapiombo.
Ambiente: è diffuso in tutta l’Europa e in tutta l’Italia dalle Alpi in Sicilia non superando i 1500m d’altezza.
Interesse economico: i suoi frutti non sono gradevoli. Il legno e pesante e si contorce facilmente. Oggi è usato come legna da ardere, ma una volta se ne ricavavano zoccoli e manici. La corteccia dei giovani rami contiene proprietà toniche e astringenti perché ricca di glucoside.
M0RO
(Morus nigra M.)
Famiglia: Moracee.
Altezza: arriva fino ai 15-20m.
Foglie: coriacee, abbastanza consistenti; la pagina superiore è verde scuro, quella inferiore è più chiara e pelosa. Sono dentellate finemente ai margini mentre la punta è acuta.
Fiori: fiorisce in Aprile–Maggio. I fiori sono unisessuali: quelli maschili hanno un involucro e quattro stami e sono riuniti in amenti lunghi 3-4cm. Quelli femminili sono racchiusi in un involucro di quattro petali e un pistillo che dopo la fecondazione da origine ad un frutto.
Frutti: più che altro sono infruttescenze o sorosi sono tondeggianti, formati da vari acini, lucidi e molto succosi, di colore nero-violaceo, un po’ acidi anche da maturi. Sono detti more.
Ecologia terreno: vive in terreni freschi e soleggiati, sopporta il freddo.
Luce: vive in terreni ben soleggiati.
Ambiente: proviene dall’Asia (Persia, Caucaso, Armenia) e vive anche in Italia fino ai 1000m d’altitudine.
Interesse economico: i frutti (ricchi di zucchero e vitamine) si utilizzano per preparare gelatina e sciroppi dissetanti. Dalle foglie si ricava un estratto per tingere le fibre tessili. Il legno, duro, flessibile, durevole, serve a costruire navi, carri, mobili, sedie, attrezzi da portare a contatto con liquidi come secchi e botti. Ottimo combustibile.
GINEPRO
(Juniperus communis l.)
Famiglia: Cupressacee.
Altezza: dipende da dove si trova: nelle pianure è alto 5-6m, nei pendii è un arbusto cespuglioso di 1-1.5m.
Foglie: quando è un cespuglio ha una chioma alta mezzo metro con rami aderenti al terreno. Quando è un albero ha una chioma conica con rami fragili ricoperti da corteccia sgretolata. Le foglie (aghifoglie) sono rigide,abbastanza lisce, pungenti, color verde-smeraldo con una rigatura bianca all’interno.
Fiori: presentano squamette membranose riunite in infiorescenze, tozze e gialle quelle maschili posti all’ascella delle foglie , verdastre e cilindriche quelle femminili.
Frutti: o galbuli , sono piccoli, tondi di diametro di 5-7mm, sono carnosi, neri-azzurrognoli, contengono da uno a tre semi angolosi coriacei, nel tegumento ci sono ghiandole di olio secrenziale ed odoroso.
Ecologia terreno: vive in tutti i terreni anche in quelli più aspri e rocciosi migliorando il terreno accumulando uno strato di humus vitale per altre piante. Resiste al gelo, al vento e alla neve. Riesce anche ad invadere i pascoli.
Luce: quando è albero ama il sole, quando è arbusto ha meno necessità.
Ambiente: in Italia è diffuso nei boschi e nei pascoli a nei monti fino a 1500m.
Interesse economico: il legno si lavora al tornio per fare matite, picchetti, travi e traversine ferroviarie. I frutti sono utilizzati per fare medicinali contro i reumatismi o le malattie respiratorie. Sono utilizzati anche per piatti tipici e acquaviti come il Gin.
NOCE
(Junglas regia L.)
Famiglia: Junglandacee.
Altezza: raggiunge i 20-25m con tronco lungo e grosso anche di 2m di diametro. La corteccia è grigia liscia e fessurata.
Foglie: la chioma è ampia, arrotondata e densa. Le foglie (imparipennate) sono raggruppate in gruppi da 5-9 foglioline aromatiche. Lisce nella pagina superiore, ruvide in quella inferiore con le nervature ben visibili.
Fiori: sia quelli maschili sia quelli femminili sono sulla stessa pianta. I primi sono riuniti in amenti color verde-bruno o rossastro, penduli, lunghi 10cm. I secondi sono verdi e rudi, raccolti in gruppi da 2-5.
Frutti: sono le noci, la cui parte commestibile è il seme o gheriglio, il guscio osseo, mallo è solo una protezione.
Ecologia terreno: vive in terreni profondi, freschi e fertili.
Luce: ama la luce.
Ambiente: originario dell’Asia centro-orientale, oggi è presente dappertutto in Europa e vive anche sui1000m di altitudine.
Interesse economico: i semi sono commestibili, oleosi e usati a scopo medicinale e nelle preparazione di colori ad olio. I frutti immaturi sono utilizzati per fare il nocino. Il legno è pregiato ed utilizzato per fare mobili di lusso, stecche da biliardo o calci da fucile.
ALLORO
(Laurus nobilis L.)
Famiglia: Lauracee.
Altezza: arbusto o albero alto da otto a 12m.
Foglie: rami lunghi ed esili ripiegati in modo da formare una chioma densa di forma piramidale. Foglie persistenti e aromatiche, coriacee, di forma lanceolata, margine ondulato, verde cupo e lucente nella pagina superiore, più chiare inferiormente.
Fiori: unisessuali, raccolti in infiorescenze ad ombrella inserite all’ascella delle foglie e protette da un involucro di brattee. Maschili: 4-5 stami e una corolla di quattro petali giallognoli. Femminili: un pistillo formato da quattro petali giallognoli.
Frutti: sono drupe carnose, prima verdi e poi nero-bluastre a completa maturazione. Maturano in ottobre-novembre.
Ecologia terreno: terreni ricchi d’acqua ed abbastanza profondi.
Luce: costante, non troppa, ombreggiata.
Ambiente: macchia mediterranea, valloni freschi, depressioni, pendii poco aridi. Può anche essere coltivato lungo fiumi o laghi.
Interesse economico: pianta ornamentale. I frutti, mescolati con miele e vino cotto, erano un rimedio per la cura dell’apparato digerente e respiratorio. L’olio dei frutti era una pomata cicratizzante. È uno degli aromi più utilizzati in cucina perché la insaporisce e stimola la digestione. Il legno, duro, leggero, è utilizzato per fare giocattoli o mobiletti.
GELSO
(Morus alba M.)
Famiglia: Moracee.
Altezza: 4-5m.
Foglie: chioma tondeggiante. Foglie di forma ovoidale, un po’ arrotondata, lisce, lucide sulle pagina superiore, pelose sotto dove ci sono le visibili nervature.
Fiori: unisessuali. Maschili: formati da un involucro e quattro stami, riuniti in amenti lunghi 2-4cm . Femminili: quattro petali e un pistillo, riuniti in amenti radi.
Frutti: ogni pistillo da origine ad un frutticino tondeggiante, succulento e biancastro. I vari frutti danno origine al sorosio o mora del gelso( un grappolino).
Ecologia terreno: terreno fresco, profondo e permeabile, si alleva a capitozza: tagliando la cima perché faccia una chioma ampia.
Luce: ama la luce in mezzo ai campi.
Ambiente: dalla Cina, è arrivato fino a noi distribuendosi in tutta l’Europa centro-meridionale fino ai 1000m di quota.
Interesse economico: con le foglie si allevano i bachi da seta. I frutti sono apprezzati dai polli. Il legno è utilizzato per fare carri, navi, mobili, secchi, botti.
CILIEGIO SELVATICO
(Prunus avium)
Famiglia: Rosacee.
Altezza: albero alto 20-25m con tronco slanciato, rami ascendenti e chioma piramidale.
Foglie: grandi (6-15cm di lunghezza e 4-7 di larghezza) ovoidali, margine doppiamente dentato, un po’ rugose superiormente, pelose inferiormente.
Fiori: candide infiorescenze, sorretti da lunghi peduncoli e riuniti, in 2-8 in mazzetti ombrelliformi, di cinque petali con molti stami ed un unico pistillo.
Frutti: sono drupe piuttosto piccole, porporino-nerastre, amarognole. Nelle varietà coltivate, discendenti da questo, sono più grosse, succose, dolci e di rosso variabile. All’interno di un frutto c’è un solo seme.
Ecologia terreno: pianta frugale, richiede poco permeabilità di terreno e sopporta temperature di –10°C si insidia lungo i pendii, nelle radure grandi e al margine dei boschi.
Luce: ha una spiccata esigenza di luce e quindi predilige i terreni molto soleggiati.
Ambiente: originario dell’Asia, è ormai una specie spontanee in tutta l’Europa. Vive in collina, pianura e montagna fino a 1500m di altitudine.
Interesse economico: con i frutti si prepara il Kirsch un’acquavite molto forte, ottenuta dalla distillazione del vino di ciliegie, preparato con i frutti schiacciati e messi a fermentare a cui si aggiungono i noccioli frantumati. Il legno è ottimo ma si deforma con le intemperie, è usato per fare pipe, mobili, oggetti da toilette,… è un buon combustibile ed un ottimo porta-innesti.
TIGLIO SELVATICO
(Tilia cordata M.)
Famiglia: Tigliacee.
Altezza: fino a 25m.
Foglie: cuoriformi, con margine seghettato, punta acuminata, superiormente di colore verde-scuro glabra, inferiormente biancastre con ciuffi di peli rossastri vicino alle nervature.
Fiori: gialli e profumati, riuniti in 3-15corimbi penduli, sorretti da un peduncolo che ha origine da una brattea fogliacea di colore verde chiaro o giallognolo.
Frutti: secchi, tondi-ovali(8-10mm), coperti da un feltro di brevi peli e percorsi da costole poco evidenti.
Ecologia terreno: predilige i terreni di natura calcaree si spinge fino a 1400m di quota.
Luce: ha bisogno di terreni molto soleggiati.
Ambiente: cresce spontaneo in tutta l’ Italia specialmente nell’Appennino.
Interesse economico: il legno è usato per fare zoccoli, mobili, fiammiferi, stuzzicadenti. Non è un buon combustibile, si usa per fare carboncini da disegno e ciprie. Un tempo la corteccia essiccata e bagnata forniva una fibra grezza per fare corde, zerbini, crivelli e stuoie. I fiori essiccati, si usavano per preparare infusi ad azione anticatarrale e sedativa.
ONTANO NERO
(Alnus Glutinosa)
Famiglia: Betulacee.
Altezza: fino a 20m.
Foglie: ovali ,quasi arrotondate, senza punta appuntita, ma rientrante nella nervatura. Di colore verdognolo, margine dentato irregolarmente cosparse di una sostanza vischiosa che le rende appiccicose.
Fiori: le infiorescenze maschili, cilindriche lunghe 6-12cm, hanno squamette disposte come le tegole di un tetto alla cui ascella ci sono i fiori costituiti da un ciuffetto di stami e da una piccola brattea. Le infiorescenze femminili sono più piccole e tondeggianti, sono dapprima verdi poi rosso-brune e infine legnose come piccole pigne conifere (1-3cm) in gruppi di 3-5.
Frutti: sono piccoli acheni alati.
Ecologia terreno: ama i terreni paludosi si trova lungo i fiumi con salici e pioppi nei terreni inondati e argillosi.
Luce: Ama la luce diffusa.
Ambiente: è presente in tutta l’Italia e l’Europa, dal livello del mare a 1200m di altitudine.
Interesse economico: si usa per consolidare i terreni franosi.La corteccia è impegnata nella concia delle pelli e nella preparazione di inchiostri.
CARPINO BIANCO
(Carpinus betullus L.)
Famiglia: Betulacee.
Altezza: 10-12 m, ma che raggiunge anche i20-25 quando il clima è favorevole.
Foglie: la chioma è abbondante, alta e abbastanza larga. Le foglie, lunghe 4-10 cm, hanno una forma ovoidale-allungata, con un margine dentato. Di colore verde cupo superiormente, più chiare inferiormente, anche per la presenza di peluria sulle nervature.
Fiori: Le infiorescenze maschili, pendule e lunghe 4 cm, sono formate da squame rossastre ciascuna della quale ha all’ascella 6-12 stami. Gli amenti femminili sono più corti e formati da gruppi di tre brattee trilobate, ciascuna della quali porta, all’ascella, un pistillo, una cade subito dopo la fecondazione, mentre le altre, permangono anche dopo rimanendo aderenti al frutto.
Frutti: le brattee proteggono i frutti avvolti da un fogliame intenso che racchiude in se i semi.
Ecologia terreno: ama le zone montuose ma si insidia bene anche in collina o in pianura, con il castagno o il faggio.
Luce: ama la luce diffusa.
Ambiente: in Italia è presente nelle zone colli nari e montagnose fino ai 1000m.
Interesse economico: è una pianta ornamentale. Il legno brucia bene, ed è impiegato per fare piccoli oggetti da intaglio.
ROVERE
(Quercus petraea M.)
Famiglia: Fagacee.
Altezza: in media 20-30m ma raggiunge anche i 50m.
Foglie: quelle giovani sono tenere e leggermente pelose. Mentre quelle adulte sono coriacee, più scure sulla pagina superiore. Hanno piccioli abbastanza lunghi e margini incisi da lobi poco profondi.
Fiori: Maschili: raccolti in amenti lunghi 6cm, gialli,formati da piccoli fiori provvisti di 6-9 stami. Quelli femminili sono riuniti in spighette e constano di brattee allungate che racchiudono tre stili.
Frutti: ghiande di forma abbastanza variabile, per circa un terzo sono ricoperte di una cupola formata da squamette grigio-verdognole, pressate e riunite in gruppi di 3-5. sono quasi prive di peduncolo.
Ecologia terreno: vive nelle zone miti di collina o di montagna fino ai1500m, lungo il mediterraneo non si trova spontanea. Vive anche in pianura, con il faggio.
Luce: ha una spiccata esigenza di luce.
Ambiente: si trova in tutte le zone del centro Europa e in Italia.
Interesse economico: il legno è utilizzato per fare assi e navi, la corteccia tolta nei primi due anni di vita, in Primavera, messa ad essiccare, è usata per l’estrazione di una droga amara, utilizzata per le malattie respiratorie. Le ghiande torrefatte, vengono usate come surrogato del caffè.
NOCCIOLO
(Corilus avellana W.)
Famiglia: Betulacee.
Altezza: 3-4m.
Foglie: cuoriformi al pendice, quasi tondeggianti, acuminate. Doppiamente dentate ai margini di colore verde acceso.
Fiori: si formano durante l’Estate, e quando le foglie cadono, gli amenti maschili sono ancora compatti e chiusi. Verso la fine dell’inverno, essi si allungano, ingialliscono, diventano flessibili e, trasportati dal vento, liberano il loro polline. I fiori femminili, presenti sulla stessa pianta, cacciano fuori gli stimmi, simili a pennellini rossi, da una specie di gemma.
Frutti: sono grossi acheni, con involucro legnoso, semiprotetti da un rivestimento fogliaceo. Sono riuniti in gruppi di 3-4. Le famose noccioline.
Ecologia terreno: si sviluppa bene in tutti i terreni.
Luce: non ha uno spiccato bisogno di luce, vive anche con luce ombreggiata.
Ambiente: si trova nelle zone collinari e vicino ai litorali. Vive con gli abeti, i faggi, e si spinge fino ai limiti superiori del bosco.
Interesse economico: le noccioline sono commestibili. È usato, nelle sue varietà, come elemento ornamentale. Con il legno si fanno piccoli lavori da intarsio, con il carbone si fanno carboncini e polvere pirica. Le nocciole danno un olio impiegato nella fabbrica di cosmetici.
PLATANO
(Platanus acerfoglia Willt)
Famiglia: Platanacee.
Altezza: Albero alto anche 30-40m.
Foglie: ampie, incise da 5-7 lobi seghettati, con lembo vellutato inizialmente e poi liscio in entrambe le pagine.
Fiori: unisessuali, riuniti in capolini tondeggianti, solo femminili con un unico pistillo o solo maschili con un unico stame, entrambi nella stessa pianta.
Frutti: dopo la fecondazione i capolini femminili si trasformano in infruttescenze globose che restano sulla pianta tutto l’inverno. Solo in primavera si liberano i veri frutti: piccoli acheni avvolti da numerosi peli.
Ecologia terreno: vive in terreni sabbiosi, poco profondi e interreni poco argillosi e molto permeabili.
Luce: ha uno spiccato bisogno di luce.
Ambiente: si trova spontaneo in Medio-Oriente, in Grecia e nel sud Italia.
Interesse economico: pianta ornamentale, il legno è duro, ottimo combustibile, è usato per fare tavole e mobili.
SAMBUCO NERO
(Sambucus nigra L.)
Famiglia: Caprifogliacee.
Altezza: alto sino a 8m.
Foglie: caduche, opposte, imparipennate, formate da 5-7 foglioline ellittiche, irregolarmente seghettate al margine, a punte acuminata.
Fiori: piccoli, profumatissimi e raccolti in corimbi appiattiti, di diametro 10-20cm,sono bianchi-gialllognoli. Il fiore ha una piccola corolla e cinque petali tondi-ovoidali. Attorno al pistillo, ci sono cinque stami sfasati di 45° rispetto ai petali.
Frutti: bacche sferiche nero-violacee , contenenti tre semi ovali e bruni.
Ecologia terreno: ama i terreni molto bagnati, incolti o vicino agli insediamenti urbani.
Luce: ha bisogno di molta luce.
Ambiente: si trova in tutta l’Europa centro-meridionale fino ai 1500m di altitudine.
Interesse economico: i frutti sono usati per preparare decotti, ad azione purgativa e curativa dei reumatismi. Le infiorescenze, messe in fusione col vino e con la salvia, gli danno un gusto di moscato.
OLIVO
(Olea europaea C.)
Famiglia: Oleacee.
Altezza: albero alto fino a 10m con chioma più o meno tonda.
Foglie: persistenti, coriacee, di forma ellittica, margine intero, lunghe 3-8 cm, di colore verde scuro superiormente, argentee inferiormente.
Fiori: riuniti in 10-60 in pannocchie all’ascella delle foglie, sono bianchi e odorosi. L’impollinazione avviene per mezzo degli insetti. L’inseminazione avviene per mezzo degli uccelli.
Frutti: drupe subglobose od oblunghe, lucide, verdi quando non sono mature e rosso-violacee o nere quando sono mature. Hanno la polpa ricca d’olio e contenente un glucoside che conferisce un sapore amaro al frutto.
Ecologia terreno: ama i terreni ricchi di sostanze organiche e predilige quelli calcarei a quelli vulcanici.
Luce: per vivere deve essere sempre esposto alla luce data la sua spiccata necessità.
Ambiente: originario d’Israele o della Siria, coltivato in Egitto, in Grecia e in Italia e nel mediterraneo.
Interesse economico: con le olive si fa il celebre olio, il legno è il materiale con cui si fabbricano i souvenir, è un ottimo combustibile.

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