Appunti di anatomia umana

Materie:Appunti
Categoria:Biologia
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Data:10.04.2001
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Testo

TESSUTO EMBRIONALE

L’embrione si forma a partire dallo zigote che è la prima cellula somatica dell’individuo dato dall’unione dei due gameti maschile (spermatozoo) e femminile (cellula uovo). Lo zigote contiene tutto il patrimonio genetico dell’individuo.

Cellula uovo
La cellula uovo è in grado di moltiplicarsi in quanto è ricca di citoplasma a differenza dello spermatozoo che innanzitutto è molto più piccolo e poi non ha citoplasma; gli spermatozoi infatti hanno solo una funzione di trasporto grazie alla coda che li fa muovere dall’utero fino alle ovaie. Qui avviene la fecondazione ed inizia la fase cosiddetta di SEGMANTAZIONE in cui, dalla moltiplicazione delle cellule, si passa dallo zigote alla morula così chiamata perché il suo aspetto ricorda le more. Dalla morula si passa poi alla blastula in cui le cellule si distribuiscono sul bordo della blastula creando una cavità all’interno. A questo punto inizia la fase di GASTRULAZIONE durante la quale dalla blastula si passa alla gastrula nella quale si distinguono 3 diversi foglietti embrionali: ectoderma (più esterno dal quale si formerà il tubo neurale, il sistema nervoso in generale e la parte superiore della pelle), mesoderma (quello che ritrova nel mezzo dal quale si creerà i tessuti cartilagineo e osseo, apparato scheletrico e muscolare, cuore) e infine l’endoderma (quello più interno da cui si creeranno alcuni degli apparati interni come il pancreas e l’intestino).
A cominciare dallo zigote noi possiamo trovare cellule TOTIPOTENTI in grado di mantenere attivo tutto il patrimonio genetico dell’individuo, qualità che poi si perde nelle cellule adulte, ormai già sviluppate e specializzate che mantengono attive alcune parti del DNA e le altre le fanno andare in quiescenza (le fanno cioè “addormentare”). Questa caratteristica di specializzazione cellulare avviene grazie a delle proteine prodotte dalla cellula uovo durante la moltiplicazione, che a loro volta produrranno altre proteine che andranno a stimolare altre cellule iniziando il processo di induzione cellulare. Nella clonazione vengono utilizzate delle cellule dette STAMINALI che, pur trovandosi nell’individuo adulto, posseggono ancora tutto il patrimonio genetico: esse si trovano nel midollo osseo, nel cordone ombelicale e nelle ghiandole mammarie. Insieme a queste cellule staminali diploidi viene presa anche la cellula uovo alla quale viene tolto il nucleo aploide che viene sostituito con quello diploide delle cellule staminali; a questo punto la cellula si comporta come se fosse stata fecondata e inizia il processo di moltiplicazione cellulare dal quale si formerà un individuo identico a quello di partenza.

TESSUTI EPITELIALI

FUNZIONI: - protezione in quanto riveste organi e apparati esternamente e internamente;
- sensoriale in quanto fanno parte di questo tessuto cellule specializzate per la ricezione dei segnali provenienti dall’esterno, queste cellule sono collegate al sistema nervoso;
- secrezione in quanto ne fanno parte i tessuti ghiandolari che hanno la funzione di secernere.
STRUTTURA: è formato da una membrana basale su cui appoggiano delle cellule con forme diverse, sferiche o appiattite, che possono essere MONOstratificate o PLURIstratificate. Quest’ultimi sono molto elastici perché in condizioni di riposo presentano 7 / 8 starti mentre in tensione possono diventare anche solo un paio aumentando il loro volume. È ciò che accade nella vescica. Sotto questa membrana basale si trova un sottile strato di fibre proteiche di natura connettivale.

TESSUTI GHIANDOLARI

Sono formati da ghiandole che secernono dei prodotti. Esse sono formate da cellule in grado di produrre una serie di secrezioni; le cellule sono in genere riunite in gruppi con diverse forme

acinosa (il primo disegno) oppure tubulosa (il secondo disegno).
A seconda poi del tipo di secrezione vengono ancora classificate in esocrine ed endocrine:
• Esocrine: la secrezione viene riversata direttamente sulla superficie dell’epitelio. Fanno parte di queste ghiandole quelle: mucipare, sebacee, lacrimali, salivari, sudoripare. Per fare un esempio di come “lavora” una ghiandola esocrina consideriamo quelle mucipare che si trovano nella mucosa bronchiale: in essa sono presenti delle ciglia che hanno il compito di spingere il muco prodotto dalle ghiandole mucipare dai polmoni alla bocca con una funzione detta clearance ciliare (ovvero pulitura dei bronchi); la nicotina inibisce il movimento di queste ciglia bloccando anche la clearance ciliare;
• Endocrine: la secrezione viene riversata direttamente all’interno dei vasi capillari nel sangue. Fanno parte di queste ghiandole la tiroide e le gonadi che producono ormoni che vanno nel sangue.
• Pancreas: quest’organo è un po’ particolare perché si può considerare sia una ghiandola esocrina (con la produzione di enzimi pancreatici esocrini che intervengono nella digestione) sia endocrina (con la produzione di enzimi endocrini che agiscono nella digestione ma vanno direttamente nel sangue).

TESSUTO CONNETTIVALE
Adiposo, cartilagineo, osseo, sangue

FUNZIONI: - connessione tra tessuti e organi diversi;
- riempimento;
- riserva (tessuto adiposo);
- sostegno;
- protezione;
- difesa ( sistema immunitario);

TESSUTO ADIPOSO

La sua funzione tipica è di fungere da riserva del grasso, di protezione dal freddo, funzione meccanica di alcuni organi avvolti dal grasso ( esempio: il grasso perirenale mantiene i reni nella loro posizione e, dopo diete strettissime con grandi perdite di grasso e di peso i reno tendono a scendere dalla loro naturale posizione e si può andare incontro alla PTOSI RENALE).
C’è una forma degenerativa di tessuto adiposo che è la cellulite: essa si forma nelle principali zone di accumulo del grasso (belle donne i fianchi e i glutei, negli uomini la pancia), soprattutto quelle sottocutanee. Per combattere la cellulite occorre aumentare il DRENAGGIO con massaggi e trattamenti.

TESSUTO CARTILAGINEO

La sua funzione principale è di sostegno soprattutto in alcuni animali (i pesci cartilaginei) e negli embrioni. Nell’individuo adulto naso, padiglione auricolare, zone di articolazione delle ossa, zone intervertebrali sono fatte di cartilagine. Fra le vertebre in particolare ci sono dei dischetti di cartilagine detti proprio dischi e la fuoriuscita di questi dischetti provoca l’ernia del disco soprattutto fra la 4° e la 5° vertebra lombare e fra la 5° lombare e la 1° sacrale da dove parte il nervo sciatico (il nervo che percorre tutta la gamba): la sua compressione provoca la sciatalgia. Nell’articolazione del ginocchio si trova un altro dischetto cartilagineo più comunemente conosciuto come menisco: esso unisce l’estremità inferiore del femore con l’estremità superiore della tibia che non hanno la stessa forma e quindi non si incastrano. Ci sono 2 menischi che stanno fra le 2 ossa: mediale (interno) e laterale (esterno). La rotula protegge l’articolazione tramite dei legamenti pateali; i legamenti mediale e collaterale mantengono in sede l’articolazione; i legamenti crociati (anteriore e posteriore) si trovano all’interno dell’articolazione.

TESSUTO OSSEO

Ha la funzione di sostegno (dell’organismo), movimento, protezione (di cervello e midollo osseo), riserva (di calcio e fosforo) ed è sede della produzione delle cellule del sangue. È fatto da una componente cellulare detta ostociti la quale è ancora divisa in osteoblasti (che costruiscono il tessuto osseo) e osteoclasti (che distruggono il tessuto osseo) e da depositi esterni in cui gli osteociti sono immersi detta osteone. La composizione chimica è del 55% di frazione minerale (formati da sali di calcio e fosforo) e del restante 45% di sostanza organica. Entrambe queste due fazioni sono strettamente collegate fra di loro: infatti è possibile distruggere una delle due parti senza mai modificare la forma dell’osso.
Il tessuto osseo è di 2 tipi: compatto che ricopre la parte esterna delle ossa, anche quelle del cranio; spugnoso che ricopre la parte interna delle epifisi della ossa lunghe, delle ossa corte e delle ossa piatte.
All’interno delle ossa si trova il MIDOLLO OSSEO che può essere diviso in midollo osseo ROSSO ( si trova nel tessuto spugnoso ed è sede della produzione delle cellule del sangue), e in midollo osseo GIALLO (si trova nelle diafisi delle ossa lunghe e non è emopoietico – ovvero non è produttore delle cellule del sangue-). Per i trapianti il midollo osseo viene preso in generale nelle ossa piatte ma in particolare dalle creste iliache nel bacino.

SANGUE

È composto da cellule (chiamate elementi figurati) immerse in una sostanza fondamentale liquida. Derivano dalle cellule staminali del midollo osseo e si possono dividere in 3 grandi gruppi:
• Eritrociti: sono meglio conosciuti come globuli rossi e hanno la funzione di trasportare l’ossigeno ai tessuti mediante una molecola quaternaria detta emoglobina contenente un atomo di ferro. Mediamente i globuli rossi vivono 100 – 120 giorni al termine dei quali in parte vengono demoliti dal fegato (viene demolita la parte contenente ferro). Il numero dei globuli rossi è legato alla quantità di ossigeno presente nell’aria: più ossigeno c’è meno globuli rossi lavorano nel sangue.
• Piastrine: sono frammenti cellulari che contengono alcuni fattori importanti nel processo di coagulazione del sangue (processo chiamato a cascata perché ogni fattore influenza quello successivo).
• Leucociti: sono meglio conosciuti come globuli bianchi e si dividono a loro volta in
- monociti: sono cellule abbastanza grandi, più dei globuli rossi, che hanno nuclei lobati. Da essi derivano cellule particolari dette MACROFAGI.
- granulociti: il loro citoplasma è granulato e in base al colore a cui sono sensibili si dividono in: granulociti basofili (sensibili ai colori basici); granulociti neutrofili (sensibili ai colori neutri); granulociti eosinofili (sensibili all’eosina). I granulociti neutrofili sono simili ai FAGOCITI (quelli che si mangiano i batteri); un adelle sostanze che può essere contenuta nei granulociti basofili è l’istamina, importante nel sistema immunitario ( soprattutto nel processo infiammatorio. A volte però viene prodotta istamina anche quando non serve e questo accade nelle allergie. Una delle azioni dell’istamina è la dilatazione dei vasi capillari – la vaso dilatazione – che può essere localizzata oppure diffusa in tutto il corpo creando un abbassamento improvviso e violento della pressione. Ciò succede negli shock anafilattici.
• Linfociti: si dividono in due grandi gruppi:
- linfociti di tipo T: si chiamano così perché terminano la loro formazione in una ghiandola che si trova sotto lo sterno detta TIMO. Questi linfociti sono molto importanti nel sistema immunitario e possono ancora essere divisi in linfociti T4 helper, linfociti T4 killer e linfociti T8 quest’ultimi sono soppressori del sistema immunitario. I linfociti T4 helper sono attaccati dal virus dell’HIV; i linfociti T4 killer hanno il compito di “uccidere” invece le cellule malate.
- linfociti di tipo B: sono molto importanti dal momento che, insieme ai linfociti T4 helper, si occupano della produzione di ANTICORPI.

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