Tema intitolato "Venti di guerra"

Materie:Tema
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Testo

Tema:

Nel 2000: “Venti di guerra. Vostre considerazioni.

Il 2000: pur essendo passati solo due anni, sembrano ormai lontane migliaia di chilometri le speranze di un nuovo secolo di giustizia e di pace.
Infatti, è scoppiata una nuova guerra diversa dalle altre, mai combattuta prima: quella del mondo contro la pazzia, contro il fanatismo, contro il terrorismo, questo fenomeno che oltre a recare danni fisici e materiali mina le basi di una società civile che dovrebbe essere caratterizzata da fiducia e rispetto.
Questo è ciò che c’è stato presentato da TV e giornali: la lotta del bene contro il male, una soluzione, però, troppo semplicistica di una realtà, quella dei nostri giorni, ben più complessa.
Per esprimere delle considerazioni su ciò che sta accadendo è bene ritornare con la mente a quel tragico 11 settembre, a quando abbiamo visto per la prima volta quelle tragiche ma spettacolari sequenze, e abbiamo tutti pensato la stessa cosa in mille lingue diverse: “mio Dio, no, non è possibile”.
Quattro aerei, dirottati dalla mano di fanatici kamikaze, hanno colpito l’America al cuore, come nessun’altra potenza non aveva mai osato.
Così, i due grattacieli più alti del mondo, simbolo del potere economico americano e occidentale, dopo esser stati feriti, vanno giù come un castello di carte, divenendo la tomba per non si sa ancora precisamente quante persone che vanno aggiunte a quelle decedute all’interno del Pentagono.
E per questo quel giorno rimarrà ormai nella storia, legato al nome di Osama Bin Laden, ritenuto responsabile, che è riuscito, con una semplicità impressionante, in ciò che Hitler sognò ma non osò nemmeno provare.
Da allora l’America ha dato prova di orgoglio, ha rialzato la testa, e dopo un breve periodo di preparazione, ormai è pronta a punire i colpevoli, sostenuta dal mondo intero.
Nasce così “Enduring Freedom” (libertà duratura) l’operazione militare che non ha precedenti, una battaglia non delimitata dai confini di una nazione, ma che ha come unico scopo cancellare il terrorismo dalla faccia della terra.
L’obiettivo principale è, ora, punire Bin Laden e l’Afghanistan, suo protettore,e così dal 7 ottobre le bombe cadono come pioggia nei cieli di quel paese regredito al medioevo dal regime talebano.
La guerra va avanti, ma non solo in Afghanistan. Tutto il mondo ora trema nella paura di nuovi attentati e cerca di prepararsi al meglio per affrontare qualsiasi evenienza.
In questo momento il futuro è più incerti che mai. L’unica cosa sicura, stando alle parole di Bush e Powell, la guerra sarà lunga e ci coinvolgerà tutti. L’azione americana certo è giusta perché deve punire i colpevoli, ma bisogna far si che questa guerra contro i terroristi non si trasformi in una guerra contro il mondo islamico o contro una razza in generale.
Non devono pagare persone innocenti solo perché credono in un libro diverso dal nostro o perché hanno il colore della pelle diverso dal nostro. La guerra non deve quindi trasformarsi in una crociata contro il mondo islamico perché non è Islam, che significa pace”, che fa crescere i kamikaze od ordina di mettere bombe nelle scuole. Questi orribili gesti derivano dalla folle interpretazione di uomini che mascherano la loro sete di vendetta, potere e ricchezza con un velo di fede e religiosità, fomentando poi le masse, tenute nell’ignoranza.
La storia, però, continua e ci sono guerre che vanno combattute. Cambiano solo gli strumenti con cui si esprime la propria brutalità: una clava, un aereo, un libro impugnato come una spada.
Molti dicono che il mondo, un mese fa, sia cambiato ma la mia sensazione è, invece, che sia ancora tutto come prima, perché questa guerra, anche se “diversa”, mieterà comunque vittime innocenti come in passato.

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