Intervista ad un extracomunitario

Materie:Appunti
Categoria:Attualita
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Data:01.02.2006
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Testo

 Come ti chiami?
Mohammadi Mehdi
 Da dove vieni?
Vengo dal Marocco, precisamente da un piccolo paesino a 110 km da Casablanca, che si chiama Sidhi-Ajaj.
 La capitale del Marocco non è Casablanca però… giusto?
No non è Casablanca, è Rabat.
 Da quanti anni sei in Italia?
Ormai sono sedici anni.
 Perché sei venuto in Italia?
Perché in Marocco c’è molta disoccupazione.
 Raccontami qualcosa del tuo Paese.
Cosa ti posso dire… allora: innanzitutto fa molto caldo, e nella stagione secca c’è molta siccità. La campagna non è molto fertile.
 Che lingua parlate?
Prima la lingua ufficiale era il francese e utilizzavamo il franco francese, mentre adesso la lingua ufficiale è l’arabo, che tra l’altro il popolo ha sempre parlato, e utilizziamo una nuova moneta, il rijhad…
 Quanto vale?
Più o meno come un euro.
 Davvero? Però penso che le cose costano meno…
Sì, molto molto di meno; infatti un lavoratore, ad esempio un manovale, prende circa 10 € al giorno. Qui con 10 € al giorno non mangi nemmeno!
 Cosa ti manca del Marocco?
Bè mi manca la famiglia: laggiù sono rimasti i miei genitori, i miei otto fratelli e i miei sette figli. Oltretutto non posso nemmeno farli venire in Italia, perché sarebbe troppo costoso mantenere qui i miei figli.
 Non senti la mancanza del tuo Paese?
No, perché qui in Italia si sta molto meglio. Laggiù non puoi lavorare, anche perché c’è poco da fare: io stavo in campagna ed ero lontano dalla città, le fabbriche non ci sono e l’agricoltura viene praticata poco per via della siccità. I campi poi vengono lavorati ancora con le bestie, non abbiamo né luce, né telefono, né acqua in casa. I servizi sono solamente nelle grandi città: infatti anche per spostarci utilizziamo i muli o i cavalli. In Marocco l’economia è ferma a cento anni fa.
 Secondo te perché il Marocco ha questi problemi economici?
Tutti i soldi sono in mano a poche persone… tra cui il re. Non credo che la soluzione migliorerà, perché non c’è un’ equa distribuzione dei beni. Purtroppo anche il territorio non ci aiuta: le città sono poche e quelli che come me stanno lontano dalla campagna non hanno nemmeno una possibilità. Molta gente ha un titolo di studio (molta di più di quella che comunemente si crede) ma non riesce a trovare lavoro. E il re non fa niente per aiutarci.

 Ma la monarchia è una monarchia assoluta?
Peggio… posso permettermi di dire che è come una dittatura. Il re non pensa affatto ai bisogni della popolazione, il suo unico scopo è arricchirsi.
 Qual è la differenza maggiore tra l’Italia e il Marocco?
Ci sono moltissime differenze… La più importante credo sia una differenza di mentalità, non tanto di economia: le ragazze in Marocco sono donne molto prima che qui da voi, a quindici anni infatti sono già sposate, e anche i ragazzi mettono la testa a posto molto prima. Può sembrare una cosa banale, ma per me è un’enorme differenza.
Altre differenze stanno nel fatto che il matrimonio è visto in modo molto diverso: i ricchi, che possono permettersi di mantenere più mogli e più figli sposano anche due o tre donne.
 La donna è veramente così priva di diritti come spesso crediamo?
No, nel mio paese la differenza fra i sessi c’è ma non è così forte come nell’Africa Nera. Le donne per esempio lavorano fuori casa, vanno loro a fare la spesa in paese e così via. Certo non studiano e non sanno leggere e scrivere, però non sono di molto inferiori all’uomo.
 Con che mezzo vai in Marocco? A me verrebbe da pensare l’aereo, ma non ci si va solamente in aereo, vero?
No, infatti di solito vado in treno e poi con la nave.
 Perché è meno costoso?
No, perché ho paura dell’aereo! E poi la macchina dove la metto?
 E con la macchina come fai?
Qualche anno fa quando tornavo a casa mia la portavo dietro, ci andavo un po’ in giro a pavoneggiarmi e poi la vendevo. Ora però da un po’ di tempo il prezzo del passaggio di proprietà è molto aumentato, dunque la lascio qui da un mio amico. Non ci sono macchine dove vivo io… solamente pochissime in città.
 Infatti prima hai detto che vi spostate con i muli e i cavalli… ma non ci sono nemmeno le bici?
In campagna non ci sono nemmeno le biciclette. In città però ci sono parecchi motorini.
 Concludendo, ti sei trovato molto spaesato qua in Italia? Dev’essere molto diverso dal tuo Paese.
All’inizio ho girato un po’ di qua un po’ di là e tutto mi sembrava veramente strano… poi però sono arrivato a Città di Castello e mi sono ambientato subito. Ora sto bene qua in Italia.

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