influenza aviaria

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AVIARIA

L'Influenza aviaria è una malattia infettiva contagiosa altamente diffusiva, dovuta ad un virus influenzale che colpisce diverse specie di uccelli selvatici e domestici con sintomi che possono essere inapparenti o lievi,oppure gravi e sistemici con interessamento degli apparati respiratorio,digerente e nervoso ed alta mortalità.Il virus può trasmettersi all'uomo,come è stato dimostrato a partire dal 1997.
epidemiologia
Il virus si diffonde nell'aria e nelle feci. I gallinacei selvatici spesso sono resistenti all'attacco, diffondendo il virus fra i più sensibili polli domestici. Tuttavia, il virus può diffondersi attraverso alimenti, acqua, apparecchiature per il trattamento dei gallinacei e indumenti; non ci sono prove che il virus possa sopravvivere in pollame ben cucinato (almeno 70 °C).
Si crede che anche i gatti possano rendere possibile un'infezione per la mutazione H5N1 del virus (Kuiken et al, 2004). In Germania è accaduto il primo caso che un gatto ha reso questo virus il 2 marzo 2006.
Il periodo di incubazione va dai 3 ai 5 giorni. I sintomi negli animali sono vari, ma talvolta può causare la morte in pochi giorni.
L'INFLUENZA NEGLI ESSERI UMANI
Dei 16 tipi H conosciuti, solo i sottotipi H5, H7 e H9 sono capaci di trasmettersi da uccelli a esseri umani. Si teme che se il virus dell'influenza aviaria venisse a contatto, e quindi reagisse, con un virus di influenza normale, il nuovo sottotipo creato potrebbe risultare altamente contagioso e altamente letale per gli umani. Una simile mutazione potrebbe causare un'influenza globale pandemica, simile alla Influenza Spagnola che uccise più di 20 milioni di persone nel 1918 (ma il numero potrebbe essere più alto, sino a 100 milioni di morti). Molti esperti si preoccupano per il fatto che un virus in grado di mutare al punto da riuscire ad oltrepassare la barriera fra le specie (per esempio, si possa trasmettere da uccello a uomo), muterà inevitabilmente per potersi diffondere da uomo a uomo, come una normale influenza. A quel punto sarà probabile una pandemia.
Il virus dell'influenza che infetta gli uccelli sono detti virus dell'influenza aviaria. Soltanto i virus di tipo A infettano gli uccelli, dunque tutti i possibili sottotipi possono infettare il pollame.
Dal 1997 sono stati riscontrati i seguenti tipi di AI virus che possono infettare anche esseri umani: H5N1, H7N2, H7N3, H7N7 e H9N2.
H5N1
Il virus H5N1 si trasmise da uccelli a umani nel 1997 a Hong Kong. Diciotto persone furono infettate, e di queste ne morirono sei. La diffusione fu limitata a Hong Kong. Tutti i polli nel territorio furono abbattuti.
Per parlare di epidemia è necessario che il virus sia mutageno e ricombinante. Nel Gennaio 2004, una nuova e maggiore diffusione di questo tipo di virus apparve in Vietnam e Thailandia, e in poche settimane si diffuse in dieci regioni dell'Asia, compresi Indonesia, Corea del Sud, Giappone e Cina. Grandi sforzi furono fatti per uccidere polli, paperi e oche (più di 40 milioni di polli furono barbaramente uccisi nelle aree a maggiore infezione), e la diffusione fu contenuta. Tuttavia, morirono 23 persone in Vietnam e Thailandia.
Nel Febbraio 2004, il virus fu individuato anche nei maiali in Vietnam, accrescendo la paura di emergenza per nuove possibili varianti del virus. Furono così eliminati i maiali. Nuove diffusioni sono state confermate in alcune province della Thllailandia e in Cina, nel Luglio 2004.
Nell'Agosto 2004 l'influenza aviaria fu riscontrata in Malaysia. Si verificò che due polli avevano contratto il virus H5N1. Per questo motivo Singapore ha imposto un bando alle importazioni di polli e altro pollame. Allo stesso modo l'Unione Europea ha imposto un bando al pollame proveniente dalla Malaysia. Una raccolta di tutto il pollame è stata disposta dalle autorità della Malaysia entro un raggio di 10 km dalla zona di diffusione.
Una nuova diffusione del virus nel Gennaio 2005 colpì molte città del Vietnam, provocando l'abbattimento forzato di circa 1.200.000 polli. Più di 140 milioni di uccelli potrebbero essere morti a causa di questo virus.
Vietnam e Thailandia hanno visto diversi casi in cui ci sono state trasmissioni da uomo a uomo del virus. In un caso il portatore originale, che prese la malattia da un uccello, fu tenuto in casa dalla madre per cinque giorni, sino alla morte. Poco dopo anche la madre si ammalò e morì. Nel Marzo 2005 due infermiere che avevano curato pazienti affetti da influenza dei polli riscontrarono di aver contratto la malattia.
Nel maggio 2005, un caso di influenza aviaria nei maiali si è registrato in Indonesia.
Questo caso nei suini alza il livello di attenzione riguardo una possibile evoluzione del virus in una mutazione capace di generare una pandemia globale per gli esseri umani. Gli esperti dicono che i suini possono contrarre il virus dell'influenza umana, che può combinarsi con il virus dell'influenza aviaria, scambiarsi geni e mutare in una forma che può facilmente trasmettersi fra gli umani.
Nel luglio 2005, un morto a Giakarta fu la prima fatalità umana accertata per l'Indonesia. Due bambini, senza che nessuno fosse venuto a contatto con pollame, morirono a causa di una trasmissione da uomo a uomo (anche se si pensa che potrebbero essere venuti a contatto con carne non cucinata a dovere).
Sempre a luglio, la diffusione ha provocato almeno 58 morti, la maggior parte in Vietnam. La percentuale di morti preoccupa i ricercatori, poiché si va dal 65% in Vietnam al 35%. Questo significa che il virus è in grado di colpire un grande numero di persone e quindi svilupparsi in una pandemia globale di grandi proporzioni. A titolo di paragone, si sappia che l'indice di mortalità per la Spagnola del 1918 (dovuta a un virus H1N1) fu di appena del 5%. Agli inizi di Agosto 2005, si ebbe la conferma che il virus H5N1 era apparso in Russia, precisamente nella regione di Novosibirsk, al confine con il Kazakistan, probabilmente trasportata da uccelli migratori.
Il 28 luglio, l'influenza aviaria uccise altre due persone in Vietnam, elevando il totale a 60. La maggior parte dei casi umani della malattia nell'Asia orientale è stata dovuta al consumo di pollame malato. Non è stata confermata totalmente la diffusione da uomo a uomo.
Nell'Agosto 2005, gli scienziati dissero che avevano testato con successo un vaccino che potesse proteggere contro il virus che si sta diffondendo tra Asia e Russia. Il virus influenzale A(H5N1) ha infettato circa 100 persone negli ultimi 18 mesi, uccidendone la metà. Se il virus inizierà a diffondersi con più rapidità tra gli umani, gli esperti temono che questo comporterà una pandemia da molti milioni di morti. Intanto, milioni di uccelli in Asia sono stati barbaramente uccisi per arginare la diffusione del virus; I governi e l'Organizzazione Mondiale della Sanità stanno preparando medicine antivirali, e gli scienziati sono all'opera per produrre un vaccino migliore. Il 3 Agosto l'Organizzazione Mondiale della Sanità rese noto che si stavano seguendo da vicino le notizie provenienti dalla Cina, che parlano di almeno 38 persone morte e più di 200 si sono ammalate a causa di una malattia dei suini, nella provincia di Sichuan. La provincia di Sichuan, dove infezioni da Streptococcus suis sono stati riscontrate, possiede una dei più grandi allevamenti di maiali della Cina. La diffusione ha diverse caratteristiche inusuali, forse causate da contatti con il virus dell'influenza aviaria, e per questo è costantemente monitorata dall'OMS. Le autorità cinesi non danno risconti circa contagi fra esseri umani.
Sempre in Agosto, un nuovo focolaio di influenza aviaria di tipo A (H5N1) fu riscontrato fra Kazakistan e Mongolia, individuando il corso di diffusione del virus. Pochi giorni più tardi, il virus fu riscontrato nella Russia Occidentale, facendo la sua apparizione in Europa.
H7N2
A seguito di una diffusione di H7N2 nel pollame, nel 2002 una persona è stata trovata infetta in Virginia, Stati Uniti.
H7N3
In Nord America, la presenza del ceppo H7N3 fu confermato in diverse pollicoltura nella Colombia Britannica nel Febbraio 2004. Nell'Aprile 2004, 18 fattorie sono state poste in quarantena per impedire la diffusione del virus. Due casi umani di influenza aviaria sono stati riscontrati in quella regione.
H7N7
Nel 2003 in Olanda 89 persone contrassero il virus H7N7 a seguito di un focolaio di influenza nel pollame di alcune fattorie. Si registra una vittima.
H9N2
Questo tipo di virus è stato riscontrato solo in forme non altamente patogene. Tre infezioni negli umani (Cina e Hong Kong) sono state confermate: i tre pazienti sono stati ricoverati.
PREVENZIONE E TRATTAMENTO
L'influenza aviaria negli uomini può essere individuata attraverso i medesimi strumenti usati per la normale influenza. Tuttavia, questi test non sempre sono affidabili. Nel Marzo 2005, l'Organizzazione Mondiale della Sanità annunciò che tre pazienti vietnamiti, inizialmente negativi, sono stati poi riscontrati fra i casi di influenza aviaria. Tutti e tre sono stati ricoverati. Al momento, il test più affidabile (microneutralizzazione) richiede l'uso di virus vivi che interagiscano con gli anticorpi nel corpo del paziente; poiché è necessaria la presenza di virus vivi, questi test vengono effettuati solo in strutture isolate appositamente.
Farmaci antivirali sono talvolta efficaci sia per prevenire che per curare la malattia, ma nessun virus è stato realmente sconfitto da cure mediche, nella storia della medicina. I Vaccini, tuttavia, necessitano di quattro mesi per essere prodotti e devono essere specifici per il ceppo di influenza.
In futuro, tuttavia, i farmaci antivirali potrebbero risultare inefficienti: in Cina molti di questi farmaci venivano somministrati ai polli già nei primi anni '90 e il virus potrebbe avere sviluppato una sorta di resistenza a questi tipi di farmaci. Non si conoscono esattamente le cifre di questa resistenza, poiché la Cina sta effettuando una manovra di filtraggio delle notizie, simile a quella che causò il ritardo dell'allarme SARS.
AUMENTO DELLA VIRULENZA
Nel Luglio 2004 un gruppo di ricercatori riportarono i risultati di esperimenti in cui i topi sono stati esposti al virus. Essi riscontrarono una progressivo aumento della patogenicità nell'arco di tre anni.
Sintomi
Negli esseri umani, è stato trovato che l'influenza aviaria causa sintomi simili ad altri tipi di influenza come febbre,tosse,gola irritata,dolori muscolari,congiuntivite,in alcuni casi, può causare problemi respiratori e polmonite, e può essere fatale.
In un caso, un ragazzo affetto da H5N1 si presentò in ospedale con diarrea seguita rapidamente da coma senza sviluppare altri sintomi influenzali.
Minaccia di pandemia e preparazione
• L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS ) avverte che c'è un rischio sostanziale di influenza pandemica, entro i prossimi anni. Uno dei più probabili virus responsabili di tale pandemia potrebbe essere il virus H5N1, che provoca l'influenza aviaria.
L'O M S ha sviluppato un piano di preparazione contro l'influenza globale, che definisce le fasi di una pandemia, sottolinea il ruolo dell'OMS e fa raccomandazioni per i governi nazionali riguardo al prima e al durante l'epidemia. Il 30 ottobre 2005 il coordinamento dell'Organizzazione mondiale della sanità per l'influenza aviaria ha dichiarato che la pandemia influenzale è inevitabile e che colpirà tutto il mondo.
Il coordinamento dei ministri UE consiste in prevalenza nella creazione dio una scorta si sicurezza centralizzata di vaccini comune agli Stati UE, da spostare nelle aree di emergenza.
Il Senato approva un decreto-legge con il quale: a) facoltizza il ministro della salute a sospendere la caccia; b) dispone la creazione del Centro nazionale di lotta ed emergenza contro le malattie animali; c) autorizza ad assumere dirigenti veterinari e carabinieri dei NAS; d) autorizza il governo ad attingere al Fondo spese impreviste per l'acquisto di farmaci e di materiale profilattico; e) assegna a Baxter, Sanofi-Aventis, Chiron, Berna, commesse per la produzione del vaccino. Attualmente è stta autorizzat negli ultimi mesi la caccia di passa, che è fra le fonti di diffusione del virus aviario.
Ad Agosto 2005, molti Paesi ad influenza epidemica sono alla Fase 3. Le fasi possono essere così definite:

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