Il fenomeno dell'immigrazione

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IL FENOMENO DELL’IMMIGRAZIONE
L’immigrazione è un fenomeno antichissimo. Da secoli l’uomo, sè in condizioni di disagio, si sposta verso zone più ricche per trovare benessere.
Lo scorso secolo moltissime persone hanno sentito l’esigenza di lasciare l’Italia allora povera, per emigrare in altri stati, che offrivano senz’altro più prospettive.
Oggi questo fenomeno esiste ancora e si è fatto ben poco per porvi rimedio. I principali protagonisti dell’immigrazione di oggi provengono dai paesi dell’Africa, dell’ India e dell’America Latina. Questi paesi per secoli sono stati sfruttati per le loro ricchezze da popoli europei che li hanno colonizzati.
Tutto questo sfruttamento di risorse primarie e manodopera ha impedito la costruzione di un tessuto nazionale e una base economica da dove partire.
La miseria, la fame spingono quotidianamente questa povera gente a imbarcarsi su piccole barche e affrontare un lungo viaggio in mare, sbarcando poi sulle nostre coste. Essi sperano di trovare una terra migliore che offra loro soprattutto un lavoro ed un’ integrazione nella società.
L’inserimento nella società per gli extracomunitari non è però facile, perché costituiscono una concorrenza per i posti di lavoro, già scarsi.
Questo continuo flusso di immigrati, destinato a crescere nei prossimi anni, crea allo stato Italiano gravi problemi; infatti è impossibile accogliere tutta questa povera gente nei centri di accoglimento, ma soprattutto comporta dei costi notevoli per mantenerla e rimpatriarla.
Ciò che crea più preoccupazione è sicuramente il fatto che molti di questi immigrati sono clandestini e vivono in condizioni degradanti. Naturalmente le organizzazioni criminali sono le prime a reclutarli, offrendo loro del lavoro illegale. Spesso i malavitosi si servono di loro per lo spaccio di droga, mentre le donne vengono immesse nella fitta rete della prostituzione. Non vengono nemmeno risparmiati i profughi invalidi, che vengono messi nelle grosse città per chiedere l’elemosina.
Negli ultimi tempi il nostro governo sta provvedendo a mettere in atto una strategia per ridurre questo fenomeno, almeno per limitare il numero degli sbarchi via mare. Infatti è stato stipulato un accordo con la Libia, uno dei paesi considerato il punto di partenza degli immigrati via mare. L’accordo prevede che il nostro governo fornisca alla Libia i mezzi necessari per la sorveglianza sulle coste, la fornitura di strutture logistiche per l’accoglimento in territorio Libico a spese dell’Italia, inoltre le nostre forze dell’ordine provvederanno a formare e addestrare le forze di polizia Libiche.
Da parte della Libia è stato proposto di inasprire le sanzioni per coloro che tentano l’immigrazione clandestina, punendoli più severamente.
Questo rappresenta un punto di partenza per la lotta all’immigrazione clandestina, che servirà a infliggere un duro colpo soprattutto alle organizzazioni criminali che intascano soldi con il traffico di esseri umani.
Naturalmente questo non servirà a debellare del tutto questo fenomeno, ma a ridurlo.
Personalmente credo che questo problema sia destinato a continuare anche in futuro, finchè nel mondo ci sarà fame, guerra e disperazione, il nostro paese sarà sempre uno dei territori invaso da ondate di immigrati, considerata la posizione geografica.
Mi auguro che i governi di tutto il mondo e gli stati più ricchi in futuro possano fare di più per questi paesi e aiutarli a costruire un’economia da dove partire.

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