Il black out

Materie:Appunti
Categoria:Attualita

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IL BLACK-OUT
Per far funzionare tutte le nostre apparecchiature elettriche, c’è bisogno di una grande rete che collega tutta Europa, la quale se viene meno, comporta il black-out. Questo è uno dei più importanti problemi di oggi e consiste in una improvvisa e imprevista interruzione di energia elettrica: avviene specialmente nelle ore di punta nelle quali può bastare un semplice cortocircuito per innescare una serie di guasti nella zona sovraccarica. In casi più rari può essere programmato per ridurre il consumo di corrente o per manutenzioni straordinarie degli impianti. In Italia, questo problema si è riscontrato maggiormente quando il 23 luglio del 2004 il contatore segnalava 53500 MW: una cifra mai riscontrata neanche in inverno, quando i consumi dovuti al riscaldamento sono alti. Per rimediare a questo problema gli esperti hanno proposto e continuano a proporre delle soluzioni. Una di queste consiste nell’introduzione di nuove leghe al nichel che, essendo più resistenti al calore, riducono il rischio di cortocircuiti. In alcuni laboratori statunitensi stanno sperimentando un nuovo cavo in fibra ceramica immerso in una matrice di alluminio. Un’altra soluzione al problema potrebbe essere l’uso di elettrodotti sotterranei che comportano la cancellazione dei tralicci. Inoltre gli esperti propongono soluzioni casalinghe come l’inserimento di alcuni chip negli elettrodomestici, che permettano il loro spegnimento automatico cosicché i tecnici, in situazioni di sovraccarico, possano rimediare al problema evitando il black-out generale. Gli edifici pubblici come ospedali e scuole hanno già provveduto in qualche modo ad alleviare i danni, fornendosi di batterie di accumulatori di riserva, spesso collegate ad un generatore di corrente, che, in caso di black-out, entrano automaticamente in funzione.
Anche se è un po’ tardi per rimediare al problema bisognerebbe prenderlo maggiormente sul serio e cercare magari di coalizzarsi tra stati e combattere insieme questo fenomeno che può comportare gravi danni in particolari situazioni.
È vero che l’introduzione di nuove leghe e l’uso di chip che spengano automaticamente gli elettrodomestici e che limitino quindi il rischio di black-out è un buon inizio, però bisognerebbe affrettarsi ad ideare nuove soluzioni e nuove apparecchiature che consentano di sfruttare senza rischi e pericoli maggiori quantità di energia e che estinguano o almeno limitino il fenomeno black-out, facendo cosi in modo da non rimanere più senza luce e senza energia.

Antonio Junior Giacobelli
3^C MERCURIO

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