Nettuno

Materie:Tesina
Categoria:Astronomia

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Testo

NETTUNO
Nettuno è il più piccolo e il più freddo dei quattro pianeti giganti gassosi. Scoperto nel 1846, è stato raggiunto solo da una sonda, il Voyager 2. Quando essa lo ha sorvolato, nel 1989, ha inviato a Terra le prima immagini ravvicinate e ha rivelato che Nettuno è il pianeta più ventoso del Sistema Solare. Il Voyager ha scoperto anche un sistema di anelli e 6 nuove lune.
A cura di:
Macario Debora
ORBITA
Nettuno ah un periodo di rivoluzione di 164,8 anni terrestri; per cui, da quando è stato scoperto, nel 1864, ha completato solo un orbita. Il pianeta è inclinato sul piano orbitale di 28,3°, quindi nel corso del suo moto orbitale rivolge alternativamente verso il Sole il polo nord o il polo sud. Nettuno dista dal Sole 30 volte in più della Terra e alla sua distanza il sole appare 900 volte più fioco che dal nostro pianeta. Ciononostante, il calore e la luce solare sembrano produrre variazioni stagionali: osservazioni da terra e con il telescopio spaziale Hubble hanno mostrato che l’emisfero meridionale dal 1980 è diventato più luminoso e che c’è stato un incremento nel numero, nella larghezza e nella luminosità delle sua bande nubi. Tuttavia è necessario raccogliere dati per un tempo più lungo per poter affermare che il modello stagionale è corretto. Attualmente, l’emisfero meridionale si trova nel pieno dell’estate. Quando essa sarà terminata ci si aspetta un lento passaggio verso l’autunno e pi un inverno freddo. In seguito, dopo 40 anni di primavera e un graduale incremento di temperatura e luminosità, inizierà di nuovo l’estate.
STRUTTURA
Nettuno è simile ad Urano per dimensioni e struttura: nessuno dei due ha superficie solida osservabile ed entrambi sono poco massicci rispetto alle rispettive dimensioni per essere composti prevalentemente da idrogeno. Questo, infatti, costituisce solo il 15 % della massa di Nettuno. Il costituente principale è un miscuglio di ghiacci d’acqua, ammoniaca e metano, che forma lo strato più consistente. Esternamente si trova l’atmosfera, un sottile strato ricco di idrogeno in cui sono presenti anche elio e metano. Al centro c’è un piccolo nucleo di roccia e, forse, ghiaccio. I confini tra i vari strati non sono perfettamente definiti. Il pianeta ruota attorno all’asse rapidamente, con un periodo di 16,11 ore, perciò si è formato un rigonfiamento equatoriale. Il suo diametro ai poli è di 848 km minore di quello all’equatore.
ATMOSFERA E TEMPO ATMOSFRICO
Nettuno è un luogo sorprendente. Pur essendo così lontano dal Sole ha un’atmosfera estremamente dinamica, con tempeste colossali e venti ad altissima velocità. Il calore che il pianeta riceve dal sole è insufficiente per spiegare questi fenomeni, quindi l’atmosfera deve essere riscaldata da una fonte di calore interna. Le strisce bianche che corrono attorno al pianeta sono coperture nuvolose, prodotte quando l’aria calda sale e si condensa, formando nubi. I venti più devastanti sono quelli delle regioni equatoriali, dove soffiano verso ovest raggiungendo i 2160 km/h. Formazioni gigantesche, scure, simili a tempeste e accompagnate da brillanti nubi d’alta quota appaiono e scompaiono continuamente. La Grande Macchia Scura è stata ripresa da Voyager 2 nel 1989, ma nelle osservazioni del telescopio spaziale Hubble, nel 1996, era scomparsa.
ANELLI E LUNE
La prima indicazione che Nettuno ha in sistema di anelli si ebbe negli anni ’80, quando alcune stelle furono viste “scintillare” passando vicino al disco del pianeta. Stranamente, Nettuno sembrava avere anelli ad arco. Il mistero fu risolto da Voyager 2, che mise in evidenza un sistema di anelli in cui un anello esterno è così poco denso da non oscurare la luce, ma comprende tre parti più dense che lo fanno. Nettuno ha cinque anelli radi ma completi. Dall’esterno verso l’interno sono chiamati Adams, Arago, Lassel, Le Verrier e Galle. Un terzo anello parziale si trova dentro l’anello Adams. Gli anelli sono formati da frammenti piccoli e di composizione ignota, che hanno una massa complessiva pari a quella di un corpo di pochi chilometri. Si pensa che il materiale provenga dalle lune vicine, quattro delle quali si trovano dentro il sistema degli anelli. Una di esse, Galatea, impedisce che i materiali dell’arco ci distribuiscano uniformemente intorno all’anello Adams. Solo una delle 13 lune, Tritone, ha dimensioni apprezzabili e, insieme a Nereide, fu scoperta prima dell’era spaziale. Dal 2002 sono state scoperte altre 5 piccole lune, e probabilmente ce ne sono altre.
LE LUNE DI NETTUNO
Nettuno ha una sola luna maggiore, Tritone. Gli altri satelliti sono piccoli e vengono classificati in esterni e interni a seconda che siano più lontani o più vicini a Nettuno rispetto a quanto sia Tritone. Le 6 lune interne vennero scoperte da Voyager 2 nel 1989. Le lune hanno nomi di personaggi associati al dio del mare: Nettuno per i romani, Poseidone per i greci.
Tritone è la prima luna scoperta intorno a Nettuno, appena 7 giorni dopo la scoperta del pianeta, nel 1846. Il sorvolo di Voyager 2, 143 anni dopo, ha rilevato quasi tutto ciò che attualmente si conosce di questo mondo ghiacciato. Tritone è più grande di Plutone ed è di gran lunga la lune più grande di Nettuno. Segue un orbita circolare e ha rotazione sincrona, per cui mostra sempre la medesima faccia al pianeta. Stranamente, per una luna cos’ grande, Tritone ha moto retrogrado, viaggia cioè in rotazione opposta a quella di nettuno. Ciò potrebbe essere un indizio della sua origine; essa potrebbe infatti essersi formata altrove nel Sistema Solare, ed essere in seguito stata catturata dal pianeta. Tritone è un miscuglio di due parti di roccia e una parte di ghiaccio, stratificato in un nucleo roccioso, un mantello probabilmente liquido e una crosta ghiacciata. La superficie è giovane e con pochi crateri, ma mostra numerose strutture.
Bibliografia: “Grande enciclopedia per ragazzi” Mondadori.
Sitografia: http://www.blogfree.net/
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